Impingement Subacromiale – Sindrome da Conflitto Acromiale di G.Bertelli

Generalità

La sindrome da impingement subacromiale è una delle più frequenti cause di dolore alla spalla cronico.

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Questa condizione patologica è correlata ad un'alterazione anatomica e/o funzionale della cuffia dei quattro muscoli rotatori, ossia: sovraspinoso, sottospinoso, sottoscapolare e piccolo rotondo. I loro rispettivi tendini passano attraverso uno spazio ristretto compreso tra l'acromion della scapola e la testa dell'omero (cioè l'osso superiore della parte superiore del braccio). Se quest'area si restringe, si crea una compressione dei tendini che si traduce in dolore alla spalla, particolarmente evidente durante uno sforzo con il braccio alzato.

Il trattamento dell'impingement subacromiale può essere conservativo (riposo, impacchi di ghiaccio, farmaci analgesici, allineamento frizionato della spalla, rieducazione posturale graduale ecc.) o chirurgico.

Cos’è

Spalla: richiamo anatomico e funzionale

  • La spalla è l'articolazione che unisce il braccio al torace, formata dall'incastro di tre ossa: l'omero (cioè l'osso lungo del braccio), la scapola (che costituisce la parte posteriore della spalla) e la clavicola (situata, invece, nella parte anteriore).
  • Le ossa che partecipano all'articolazione della spalla risultano collegate tra loro tramite un complesso sistema di tessuti molli (muscoli, tendini e legamenti) che ne permettono un'ampia possibilità di movimenti.
  • I movimenti attivi a carico della spalla sono assicurati da quattro tendini e da altrettanti muscoli: questo gruppo - chiamato nell'insieme "cuffia dei rotatori" - connette la testa dell'omero alla scapola, stabilizza e favorisce le attività del braccio.
  • I componenti dell'articolazione della spalla, uniti alle strutture tendinee e muscolari che le circondano, sono concentrati in uno spazio di pochi centimetri e sono sottoposti a continue sollecitazioni. Quest'ultime sono anche multidirezionali, poiché la spalla è implicata anche nei movimenti che interessano le fasce muscolari di braccia, petto e dorso.
  • I movimenti della spalla sono, poi, tra quelli che vengono effettuati con maggiore frequenza e, proprio per questo motivo, è più facile che possano insorgere dei disturbi.

Cosa s’intende per Impingement Subacromiale?

La sindrome da impingement subacromiale è una condizione infiammatoria che interessa la cuffia dei rotatori, cioè l'insieme dei quattro muscoli:

  • Sovraspinoso (o sovraspinato, nella zona superiore della spalla)
  • Sottospinoso (o sottospinato, nella parte posteriore)
  • Sottoscapolare (parte anteriore)
  • Piccolo rotondo

e dei rispettivi tendini che convergono e concorrono al movimento della spalla nei vari piani dello spazio e mantengono stabile l'articolazione tra la scapola e l'omero.

Normalmente, quando il braccio viene alzato oltre una certa angolazione (oltre i 45° rispetto al tronco), si verifica un restringimento dello spazio subacromiale fra la testa dell'omero e l'acromion (porzione dell'osso della scapola), dove la borsa subacromiale protegge lo scorrimento dei tendini della cuffia dei rotatori.

Nella sindrome da impingement, durante il movimento di sollevamento del braccio e nella fase di ritorno alla posizione iniziale, si viene a determinare una compressione del tendine del muscolo sovraspinoso, che genera dolore. Il restringimento dello spazio subacromiale per cause anatomiche o alterazioni biomeccaniche della spalla (es. squilibrio tra i muscoli della cuffia dei rotatori, cattivo uso della spalla, tensioni croniche, microtraumatismi ripetuti ecc.).

La sindrome da impingement può condurre ad una graduale degenerazione dei tendini e, con il tempo, persino alla loro rottura.

Terminologia e sinomini

L'impingement subacromiale è detto anche:

  • Sindrome da conflitto della cuffia dei rotatori;
  • Sindrome da conflitto acromiale.

"Impingement" si traduce dall'inglese, letteralmente, come urto, colpo, lesione; dal punto di vista medico, questo termine indica uno stato alterato del movimento. Se ripetuta nel tempo, questa condizione rischia di usurare e degenerare alcuni tendini, tessuti molli (come le borse) e altre strutture che concorrono al funzionamento della cuffia dei rotatori, causando dolore e limitazione della spalla e del braccio.

Cause e Fattori di Rischio

Conflitto Subacromiale: quali sono le cause?

La causa principale della sindrome da impingement è lo squilibrio dei muscoli della cuffia dei rotatori, che generano un movimento anomalo della spalla e risultano incapaci di funzionare da stabilizzatori.

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Altro motivo comune del conflitto subacromiale è un danno all'articolazione della spalla o un sovraccarico funzionale dell'arto superiore. Il risultato è la riduzione della scorrevolezza dei tendini che rimangono intrappolati nello spazio subacromiale, irritandosi con il movimento.

In termini più pratici, ogni volta che il braccio viene sollevato o fatto ruotare i tendini della cuffia dei rotatori strofinano contro l'acromion. L'attrito che si viene a creare determina un'infiammazione dei tendini (tendinite della spalla) con sofferenza dei muscoli della cuffia e della borsa subacromiale.

Altre condizioni che possono contribuire all'insorgenza del conflitto subacromiale sono:

Lo spazio subacromiale può risultare ridotto anche da fattori anatomici. Ad esempio, un acromion che presenta forma uncinata o incurvata verso il basso riduce lo spazio subacromiale in cui scorre il tendine del sovraspinato, così come la presenza di aderenze intrarticolari o la tendenza alla formazione di osteofiti.

Chi è più a rischio?

I soggetti più colpiti da sindrome da impingement subacromiale sono uomini e donne di età superiore ai 50 anni, che svolgono lavori manuali o attività sportive che prevedono il sollevamento reiterato delle braccia sopra la testa.

Sintomi e Complicazioni

Impingement Subacromiale: come si manifesta?

I sintomi della sindrome da impingement variano a seconda della gravità della patologia e comprendono:

  • Dolore alla spalla;
  • Rigidità articolare;
  • Limitazione dei movimenti dell'arto superiore e impotenza funzionale;
  • Indebolimento del braccio;
  • Formicolio e senso di intorpidimento;
  • Riduzione della forza e del tono muscolare della spalla, situazione che può portare a:
    • Ipotonia muscolare;
    • Atrofia muscolo-tendinea;
  • Sensazione di calore alla spalla;
  • Dolore al collo.

Nell'impingement subacromiale, il dolore alla spalla aumenta progressivamente arrivando a compromettere i movimenti più semplici, addirittura insorgendo la notte e con il braccio a riposo. Questa manifestazione dolorosa è evocata soprattutto dal movimento di apertura del braccio o durante la flessione in avanti. In qualche caso, chi soffre della sindrome da impingement subacromiale percepisce addirittura una sensazione di "pizzicamento". La sindrome da impingement subacromiale può manifestarsi da sola oppure in combinazione con la borsite o la tendinite della cuffia dei rotatori.

Se trascurato, il conflitto subacromiale può portare alla graduale degenerazione del tendine, fino alla lacerazione.

La sindrome da impingement è distinta in tre stadi:

  1. Edema e emorragia di tendini dei muscoli della cuffia dei rotatori o del capo lungo del bicipite;
  2. Lesione fibrosa degenerativa delle stesse strutture;
  3. Rottura della cuffia dei rotatori.

Diagnosi

Impingement Subacromiale: quando rivolgersi al medico?

In generale, è bene rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista di riferimento (reumatologo e/o ortopedico) quando cominciano a comparire i primi sintomi della patologia, come l'indolenzimento alla spalla a riposo o notturno.

Come viene stabilita la diagnosi?

La diagnosi del conflitto subacromiale è suggerita dalla distribuzione delle manifestazioni. Il medico pone una serie di domande relative alla sintomatologia, alla storia clinica personale e alle attività quotidiane (sportive o lavorative) che potrebbero gravare sulla spalla, quindi chiede al paziente di descrivere chiaramente il disturbo e la correlazione con altre manifestazioni concomitanti.

Una volta conclusa la raccolta dei dati anamnestici, viene eseguito un attento esame obiettivo della spalla, ponendo l'attenzione su tempo e modalità d'esordio, segni e sintomi di accompagnamento ecc. Durante l'esame fisico, il medico confronta una spalla con l'altra e verifica la sede del dolore, evocandolo alla palpazione o chiedendo al paziente di eseguire movimenti specifici e test funzionali (test di Neer, Yocum e Jobe), per confermare la presenza di una sindrome da impingement.

La valutazione della gravità del quadro clinico può rendere necessaria anche una risonanza magnetica, una TAC o un'ecografia.

Trattamento e Rimedi

Impingement Subacromiale: quale terapia è prevista?

Il trattamento dipende dall'entità della sindrome da impingement subacromiale e può essere di tipo conservativo o chirurgico.

Se l'intervento è precoce, una terapia riabilitativa a lungo termine può aiutare a risolvere l'infiammazione della spalla, evitando di ricorrere a cure più intensive.

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Un approccio utile in tal senso è offerto dalla fisioterapia, con lo scopo di migliorare la forza muscolare della cuffia dei rotatori e ottenere una buona postura. La terapia conservativa comprende, inoltre, il riposo e l'applicazione di impacchi di ghiaccio.

Per limitare gli episodi sintomatici, della sindrome da impingement subacromiale il medico può indicare l'assunzione di analgesici, antinfiammatori (es. FANS) e, talvolta, miorilassanti per limitare il dolore alla spalla e consentire il movimento articolare. L'utilizzo di corticosteroidi in forma di infiltrazioni articolari è limitato alle gravi infiammazioni.

Un trattamento ancora in fase di affermazione è quella delle infiltrazioni con il PRP (Platelet-Rich Plasma), metodica che consiste nell'iniezione di piastrine prelevate dallo stesso paziente che promuovono la riparazione tissutale. Nei casi più gravi di conflitto subacromiale, che non rispondono all'approccio conservativo e presentano deficit funzionali significativi o progressivi, può essere indicato un trattamento chirurgico (acromioplastica per via endoscopica o tecniche a cielo aperto mini invasive). Dopo l'intervento, sono indicati uno o più cicli di esercizi terapeutici e riabilitativi (es. linfodrenaggio manuale, rieducazione posturale graduale ecc.) per correggere l'alterata biomeccanica della spalla.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici