Zinco e Raffreddore

Generalità

Generalità sullo Zinco

Lo zinco è un minerale indispensabile per la salute umana molto utilizzato anche a scopo terapeutico, ad esempio per la cura del raffreddore comune.

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Oltre a strutturare le proteine umane, questo metallo è necessario al funzionamento enzimatico e a molti altri composti.

Lo zinco è noto da molti anni per il suo effetto antivirale nei confronti del rinovirus – virus del raffreddore – riscontrato soprattutto in laboratorio.

Lo zinco viene normalmente assunto con gli alimenti ma è possibile aumentarne l'apporto tramite gli integratori. Questi hanno un effetto diverso a seconda dell'obbiettivo terapeutico. Per il trattamento del raffreddore, lo zinco – o meglio i suoi derivati ionici – vengono somministrati in pastiglie da succhiare e sciogliere nel cavo orale.

La ricerca sull'effetto dello zinco nei confronti del raffreddore è iniziata nel 1984 e continua tutt'oggi. Le differenze nei risultati sperimentali, che analizzeremo in seguito, potrebbero essere dovute in parte alle differenze nei costituenti delle pastiglie.

Meccanismo d’Azione

Come funziona lo zinco per il raffreddore?

Sappiamo che il rinovirus umano - il più comune agente patogeno virale dell'uomo - è la causa statisticamente predominante del raffreddore comune. Si ipotizza che il meccanismo d'azione in base al quale lo zinco possa ridurre la gravità e / o la durata dei sintomi del raffreddore preveda:

  • Soppressione dell'infiammazione nasale
  • Inibizione diretta del legame tra il rinovirus ed il recettore
  • Inibizione della replicazione del rinovirus nella mucosa nasale.

Nota: le forme farmaceutiche utilizzate per gli integratori a base di zinco sono le pastiglie da succhiare.

Efficacia

Studi scientifici sull'efficacia dello zinco per il raffreddore

Una revisione sistematica del 2012 suggeriva che "le formulazioni di zinco possono abbreviare la durata dei sintomi del raffreddore comune"; erano comunque necessarie ulteriori ricerche per approfondire i possibili effetti indesiderati.

La revisione Cochrane del 2013 ha rilevato che un supplemento di zinco a dosi superiori a 75 mg / die entro 24 ore dall'insorgenza dei sintomi del raffreddore può ridurre la durata media dei sintomi di 1 giorno. Scoprì anche che gli individui sottoposti ad integrazione con zinco avevano minori probabilità che i sintomi rimanessero oltre 7 giorni dall'inizio della malattia.

Una meta-analisi del 2015 non ha rilevato differenze sui sintomi dei pazienti affetti da raffreddore comune trattati con zinco di tipo acetato. Sebbene queste "caramelle" funzionino incrementando la concentrazione di zinco nel cavo orale, continuando ad aumentare la concentrazione non avverrebbe un miglioramento proporzionale dell'efficacia. In generale, in questo studio, la durata della secrezione nasale è stata ridotta del 34%, la congestione nasale del 37%, gli starnuti del 22%, l'irritazione della gola del 33%, il mal di gola del 18%, la raucedine del 43% e la tosse del 46%. Le pastiglie di zinco hanno ridotto del 54% la durata del dolore muscolare, ma non vi è stato alcun effetto significativo sulla durata del mal di testa e della febbre.

Una meta-analisi del 2016 sullo zinco-acetato per il trattamento del raffreddore comune ha scoperto che - rispetto a una durata media di 7 giorni - la sintomatologia è risultata più breve di 2,7 giorni.

Un lavoro del 2017 sulle pastiglie di zinco-acetato ha dimostrato che, indipendentemente da età, sesso, razza, allergia, fumo e gravità, queste possono favorire la remissione dei sintomi del raffreddore comune più velocemente - 70% vs 27% - rispetto al normale - rapporto di 3:1.

La meta-analisi del 2017 ha confrontato le pastiglie di zinco-acetato ad alte dosi (> 75 mg / die di zinco elementare) con pastiglie di gluconato di zinco e non ha rilevato alcuna differenza nell'efficacia. Inoltre, non si sono evidenziate prove significative che dosi di zinco > 100 mg / die siano più efficaci di quelle pari a 80-92 mg / die.

Tuttavia, a causa della mancanza di dati, non vi sono prove sufficienti per determinare se l'uso preventivo di integratori a base di zinco possa ridurre la probabilità di contrarre il raffreddore comune. Inoltre, gli effetti del supplemento di zinco sulla durata e sulla gravità dei sintomi del raffreddore nei soggetti con AIDS / HIV o malattia cronica non sono noti, a causa della mancanza di studi altamente specifici.

Effetti Collaterali

Effetti collaterali dello zinco per il raffreddore: è sicuro?

In alcuni studi le pastiglie di zinco per il raffreddore hanno causato effetti avversi di tipo acuto, come il gusto sgradevole, ma nessuno degli approfondimenti ha riportato danni a lungo termine. Inoltre, molti degli effetti avversi, in particolare per quanto riguarda il gusto, possono essere causati dalla composizione specifica delle caramelle da succhiare – vedi eccipienti – e probabilmente non riflettono l'impatto degli ioni di zinco in esse contenuti. Ad esempio, il gluconato di zinco con destrosio (glucosio) peggiora dal punto di vista gustativo solo dopo alcune settimane dalla fabbricazione; quelle a base di acetato di zinco diidrato invece, in miscela con destrosio 1:100, non dovrebbe avere questa complicazione. I test svolti sugli effetti collaterali dell'acetato di zinco - dose giornaliera di 92 mg di minerale - non hanno evidenziato differenze significative col placebo.

Si sono verificati diversi casi di persone che, usando spray nasali a base di zinco, hanno sofferto di perdita dell'olfatto. Nel 2009 la "US Food and Drug Administration" ha specificato che le persone non dovrebbero usare spray nasali contenenti zinco.

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