Singhiozzo del Feto

Generalità

Il singhiozzo del feto è un fenomeno che si manifesta quando il nascituro è ancora nel grembo materno. Questo particolare movimento è caratterizzato da "colpetti" o scatti, ritmici e sussultori, che possono durare un minuto o più.

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Dal punto di vista fisiologico, il singhiozzo del feto indica che il bambino si sta preparando alla vita extra-uterina. I sussulti intermittenti dipendono dal movimento dei muscoli della gabbia toracica e si manifestano in relazione al normale processo di sviluppo dell'apparato respiratorio e del sistema nervoso. Più dettagliatamente, il singhiozzo del feto è correlato alla maturazione ed al perfezionamento dei vari meccanismi fisiologici caratterizzati dalla coordinazione dei riflessi.

La futura mamma può percepire questi movimenti a livello del pancione, a partire dalla sedicesima settimana di gravidanza. Raramente, l'alterazione di frequenza o intensità del singhiozzo del feto potrebbe segnalare un problema alla placenta o la compressione del cordone ombelicale.

Cos’è il singhiozzo del feto?

All'interno del grembo materno, il singhiozzo del feto è un segno dello sviluppo, che si manifesta con una serie di movimenti ritmici o piccoli scatti.

Durante la gestazione, la futura mamma può sentire qualche sussulto già verso la fine del primo trimestre o all'inizio del secondo trimestre. Tuttavia, il singhiozzo del feto viene percepito più intensamente a circa 27 settimane dal concepimento.

Questo fenomeno è molto comune e, di solito, si risolve spontaneamente entro pochi minuti, senza conseguenze per la salute del bambino. Nel corso della gravidanza, il singhiozzo fetale può presentarsi un certo numero di volte al giorno o solo una volta, di tanto in tanto.

Cause

Il singhiozzo del feto nell'utero può essere motivo di preoccupazione per alcune gestanti. In realtà, questo particolare movimento è del tutto fisiologico: i motivi per cui si manifesta sono praticamente gli stessi del singhiozzo di bambini e adulti.

Tecnicamente, il singhiozzare del feto è correlato allo sviluppo. Proprio attraverso questo meccanismo, il bambino nel pancione inizia a maturare il sistema respiratorio, nervoso e digerente, coordinando e perfezionando le loro funzioni.

Contrazione del diaframma

Il singhiozzo del feto è segno che l'apparato respiratorio si sta sviluppando bene.

All'interno dell'utero, il bambino muove effettivamente i muscoli della gabbia toracica, come per inalare ed espirare il liquido amniotico.

In pratica, è come se si stesse allenando alla respirazione con i polmoni, pur non essendoci aria nel sacco amniotico: inspirando, il feto inala del liquido che scende inavvertitamente nella trachea e viene espulso, poi, dalla bocca tramite il singhiozzo. Quest'attività inizia precocemente, intorno alla decima settimana, ma si riuscirà a percepire meglio al terzo mese di gravidanza.

Maturazione del sistema nervoso

Il singhiozzo del feto può indicare che il sistema nervoso centrale è adeguatamente sviluppato per permettere che questo accada: quando il liquido amniotico entra ed esce dai polmoni, il diaframma si contrae repentinamente, causando il movimento sussultorio.

In altre parole, il singhiozzo fetale significa che lo sviluppo neurologico del bambino sta procedendo: cervello e midollo spinale sono in grado di controllare le contrazioni del diaframma e rispondono correttamente alle stimolazioni con diversi riflessi, fra cui il singhiozzo e la suzione.

Sviluppo dei riflessi

Lo stomaco inizia a funzionare verso la 18esima settimana di gravidanza: il feto inizia a deglutire del liquido amniotico, per esercitarsi alla vita fuori dall'utero materno. Anche in questo caso viene stimolato il diaframma che si contrae provocando il reflusso del fluido inghiottito, da cui risulta il singhiozzo.

Un feto maturo potrebbe avere il singhiozzo mentre sta sviluppando il riflesso che gli permetterà di succhiare dal seno della madre dopo il parto, senza che il latte entri nei polmoni. Pertanto, quando inghiottisce un eccesso di liquido amniotico, il bambino potrebbe singhiozzare per espellerlo dalla bocca.

Sintomi e Complicazioni

Nel primo e secondo trimestre, il singhiozzo del feto può essere simile ad uno sfarfallio o ad una vibrazione, meglio percepibile quando la donna sta riposando. Con l'avanzare dell'età gestazionale, questo movimento diventa più complesso e segnala che il bambino sta crescendo. Il singhiozzo si trasforma così in una serie di colpetti e sobbalzi, ritmici e regolari. Di tanto in tanto, questi movimenti possono manifestarsi con una diversa modalità: più leggeri e intermittenti, a volte così prolungati, anche fino a mezz'ora.

Talvolta, il singhiozzo del feto si verifica in concomitanza di particolari azioni che compie la futura mamma, nel corso della giornata (ad esempio: dopo un pasto abbondante, quando si corica per riposare o quando si alza).

Come lo si riconosce?

Il singhiozzo del feto presenta, in effetti, tutte le caratteristiche di quello che si manifesta dopo la nascita, in bambini ed adulti. Pertanto, nel corso di tale manifestazione, la futura mamma può percepire una serie di scatti o lievi sussulti a ritmo cadenzato: basta appoggiare la mano sulla pancia per sentirli meglio.

Il feto può singhiozzare un certo numero di volte al giorno o solo una volta ogni tanto. Gli episodi possono durare anche fino a 30 minuti. In qualche occasione, si potrebbe notare anche un aumento dei movimenti fetali, poiché il singhiozzo tende a rendere irrequieto il bambino.

Quando si può percepire il singhiozzo del feto?

Nel pancione, il bambino è in grado di singhiozzare a partire dal primo trimestre di gravidanza, ma è ancora troppo piccolo per essere sentito. La gestante può avvertire nitidamente i sussulti verso la fine del secondo trimestre, ma i "colpetti" ritmici più forti si percepiscono nel terzo trimestre. Il singhiozzo del feto presenta un ritmo del tutto simile a quello che si manifesta dopo la nascita. Alcuni bambini possono singhiozzare ogni giorno, altri ancora più frequentemente.

Cosa aspettarsi

Il singhiozzo del feto può essere imprevedibile, quindi non è possibile valutare la salute del bambino sulla base di questo fenomeno. Il medico potrebbe consigliare di prendere nota della durata dei movimenti e del numero degli episodi, in un determinato periodo di tempo.

Nel terzo trimestre, il singhiozzo del feto può presentarsi più frequentemente. Il sistema respiratorio è nelle fasi finali dello sviluppo e può risultare particolarmente "attivo". Tuttavia, questa non è la regola: il singhiozzo potrebbe anche ridursi nelle settimane o nei giorni che precedono la presunta data del parto.

Segnali a cui prestare attenzione

Nelle ultime settimane di gestazione, se il singhiozzo del feto diminuisce, ma ricomincia e si presenta spesso nel corso della stessa giornata, è opportuno informare il proprio medico.

In qualche caso, un aumento di tale manifestazione potrebbe indicare la presenza di un problema alla placenta o la compressione del cordone ombelicale.

Compressione del cordone ombelicale

Nonostante sia un'evenienza piuttosto rara, il singhiozzo del feto potrebbe segnalare un problema a carico del cordone ombelicale, specialmente quando si manifesta a gravidanza inoltrata.

A partire dalla 32esima settimana di gestazione, se questo fenomeno si ripresenta ogni giorno, con tre o più episodi della durata di oltre 15 minuti, è importante rivolgersi al proprio medico.

Il ginecologo va contattato immediatamente anche quando si riscontra un'improvvisa diminuzione della consueta frequenza, poiché il cordone ombelicale potrebbe essere compresso o attorcigliato intorno al collo del bambino, interrompendo l'apporto di aria.

Diagnosi

Per "monitorare" la frequenza, l'intensità o la durata del singhiozzo fetale, il medico potrebbe indicare alla gestante di contare gli episodi che si susseguono nell'arco di una giornata. La cosa importante è che il bambino mantenga più o meno uguali nel tempo quelle che sono le sue modalità di movimento.

Quando si avvertono dei singhiozzi del feto molto forti e troppo prolungati, per sicurezza sarebbe meglio chiamare il ginecologo e fare un'ecografia il prima possibile.

Questi segnali anomali potrebbero indicare, che il bambino non riceve abbastanza aria, per una compressione del cordone ombelicale: tale complicanza rende necessario un parto cesareo d'urgenza.

Il singhiozzo può essere un segno di iperattività fetale causata dalla compressione ombelicale. Questa condizione può indurre svariate complicanze, tra cui danni cerebrali e natimortalità.

Quando è opportuno contattare il medico

Qualora si dovesse notare un improvviso cambiamento nel singhiozzo del bambino (ad esempio: se è più forte o prolungato rispetto alla norma), è consigliabile contattare il medico per gli opportuni accertamenti (doppler fetale, ecografia ecc.) e rivelare un eventuale problema. Se tutto procede per il meglio, quest'esami possono eliminare i dubbi del caso e tranquillizzare la gestante.

Trattamento e Rimedi

Il singhiozzo del feto è solitamente un riflesso normale, che tende a scomparire spontaneamente dopo pochi minuti.

Qualche consiglio per alleviare il singhiozzo del feto

Di norma, il singhiozzo fetale non causa nessun disagio al bambino. Tuttavia, esistono alcuni accorgimenti o rimedi per contribuire ad alleviare questa manifestazione.

  • Passeggiare. Quando il feto inizia a singhiozzare, può essere utile camminare per la stanza. Ciò potrebbe contribuire a spostare la posizione del bambino nel grembo materno ed aiutare a rilassare il diaframma.
  • Bere. Il singhiozzo del feto potrebbe essere influenzato dalla ridotta idratazione della futura mamma. In tal caso, è possibile tentare di alleviare i movimenti del bambino bevendo un bicchiere d'acqua o sorseggiando una tazza di camomilla.
  • Fare uno spuntino. Per cercare di alleviare il singhiozzo del feto, può essere utile consumare uno snack (es. cracker, mele ecc.) o fare un pasto leggero.
  • Non trattenere il respiro. Una cosa che tradizionalmente le persone tentano per cercare di liberarsi dal singhiozzo è trattenere il respiro. Durante la gravidanza, questa consuetudine può essere pericolosa per il bambino, quindi va evitata.
  • Alleviare la tensione lombare. Per spostare il bambino e cercare di farlo rilassare, è possibile mettersi in posizione sulle mani e sulle ginocchia ed oscillare il bacino su e giù. Questo aiuta anche ad alleviare la tensione a livello della parte bassa della schiena.