Scotoma: Cos’è, Forme, Cause e Cura di G.Bertelli

Generalità

Lo scotoma è un sintomo che comporta un'alterazione parziale del campo visivo, caratterizzata dalla comparsa di macchie cieche, scure o colorate, fisse o scintillanti (punti luminosi o flash). Chi ne soffre percepisce un'area di minore efficienza visiva, attorno alla quale la visione è generalmente buona o risulta normale.

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(fonte: Shutterstock)

Lo scotoma può essere indicativo di diverse malattie correlate alla funzionalità dell'occhio, tra cui distacco della retina, glaucoma, cataratta, patologie della macula e alterazioni del nervo ottico. Altre volte, questo sintomo risulta da alcune forme di emicrania, intossicazioni (o avvelenamenti), ischemie, lesioni o tumori cerebrali. Più raramente, gli scotomi sono dovuti ad effetti indesiderati di alcuni farmaci.

La lacuna del campo visivo (cioè la zona cieca) può essere di varie dimensioni e forme. Lo scotoma presenta una frequenza piuttosto variabile, mentre la durata della manifestazione è correlata all'evento patologico.

Cos’è

Cos'è uno Scotoma?

Lo scotoma è un difetto lacunare del campo visivo, che corrisponde ad un'area di ridotta o assente sensibilità della retina.

Chi sperimenta uno scotoma, percepisce una macchia, una zona sfocata o piccole tracce luminose di colori diversi (giallo, rosso, blu, verde, nero ecc.) al centro nel campo visivo o intorno allo stesso. Lo scotoma può essere fisiologico o patologico; in quest'ultimo caso, è provocato generalmente da lesioni della retina, delle vie ottiche e dei centri visivi corticali, ma può dipendere anche da altre situazioni. Il risultato è comunque una zona di ridotta o assente risposta allo stimolo luminoso nel campo visivo.

Lo sapevate che…

Il termine scotoma deriva dal greco skótos, che significa "oscurità".

Tipologie

Scotoma: quali forme si possono distinguere?

In rapporto all'ENTITÀ DEL DISTURBO, è possibile riconoscere:

  • Scotoma relativo: la sensibilità retinica è ridotta, quindi nel campo visivo si proiettano linee, chiazze o cerchi e la percezione cromatica risulta sfalsata (non si percepiscono più alcuni o tutti i colori, ad eccezione del bianco);
  • Scotoma assoluto: in alcune aree della retina, la sensibilità è completamente assente, quindi l'immagine osservata è sbiadita o non viene più percepita. In alcune zone del campo visivo la percezione visiva è perduta (si presentano zone scure oppure a macchia di leopardo).

Per quanto riguarda la SEDE, si distinguono:

  • Scotoma centrale: è situato esattamente nel punto di focalizzazione dello sguardo, al centro del campo visivo, dritto davanti a noi; i margini periferici risultano più o meno distanti. Lo scotoma centrale può essere assoluto o relativo e si può presentare sia a causa di una degenerazione maculare legata all'età, sia per situazioni infettive (es. toxoplasmosi) o alterazioni della conduzione delle vie ottiche (es. neurite);
  • Scotoma paracentrale: viene percepito come una riduzione parziale o totale della sensibilità luminosa, nella zona paracentrale di fissazione (cioè lo scotoma non raggiunge il punto di focalizzazione dello sguardo). Questa variante si riscontra nella patologie della macula o del nervo ottico;
  • Scotoma pericentrale: è, di solito, a forma di cerchio o di arco e circonda la regione centrale ad una distanza più o meno ravvicinata;
  • Scotoma periferico: può manifestarsi con svariate modalità; gli scotomi periferici possono essere unici o multipli, riuniti in una determinata zona del campo visivo oppure disseminati, piccoli o ampi. In genere, lo scotoma periferico è associato a retinopatie e corioretinopatie.

In base alla NATURA:

  • Scotoma positivo: si proietta come una macchia dal colore e dall'intensità variabile, sovrapposta all'immagine osservata. Lo scotoma positivo rappresenta una risposta ad una stimolazione anomala di alcune parti del sistema visivo, come avviene nelle emicranie e nella neurite ottica;
  • Scotoma negativo: è percepito come un difetto di visione, simile ad una macchia scura al centro del campo visivo o in una parte dello stesso, che non permette di visualizzare (o fa percepire solo parzialmente) gli oggetti fissati. Lo scotoma negativo riconosce molteplici cause; questa variante si riscontra spesso in presenza di una maculopatia.

Anche le modalità con cui appare nel campo visivo possono essere indicative dell'eziologia.

Ad esempio, una FORMA DELLO SCOTOMA:

  • Ovale: è frequente nelle intossicazioni e negli avvelenamenti;
  • Rotondeggiante: è tipica della neurite retrobulbare;
  • Anulare: è indicativo degli stadi iniziali della retinite pigmentosa e di altre degenerazioni della retina;
  • A mosaico: può dipendere dalla coroidite disseminata.

Cause

Quali sono le Cause dello Scotoma?

Lo scotoma è una manifestazione visiva associata a diverse condizioni fisiologiche o patologiche, non esclusivamente di pertinenza oculistica. Gli scotomi si riscontrano, ad esempio, in caso di glaucoma, cataratta e maculopatia, così come nell'emicrania con aura o nell'aneurisma della carotide.

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Patologie dell'Occhio

Lo scotoma può manifestarsi in relazione a problematiche alla vista e a diverse malattie correlate alla funzionalità dell'occhio, tra cui:

Lo scotoma può dipendere anche da alterazioni del nervo ottico (es. neuriti) e/o lesioni localizzate a livello delle vie ottiche (dalla retina ai centri visivi corticali) e da problemi vascolari, come:

  • Occlusione vascolare retinica (trombosi);
  • Spasmi circolatori dell'arteria retinica;
  • Emorragie oculari.

Scotoma negativo assoluto di Mariotte

Si tratta di uno scotoma fisiologico provocato dall'area del fondo oculare - nota come "punto cieco" - corrispondente alla papilla ottica e caratterizzata per la mancanza di fotorecettori e di altre cellule retiniche. La luce che raggiunge tale zona passa del tutto inosservata e non può generare impulsi elettrici, tuttavia nel campo visivo non viene percepita un'area vuota. I movimenti oculari involontari, infatti, mantengono l'immagine in movimento e permettono al cervello di colmare l'informazione mancante.

Altre Cause

Gli scotomi possono essere secondari a:

  • Intossicazioni;
  • Avvelenamenti;
  • Cefalea (in particolare, nell'emicrania);
  • Problemi vascolari, es.:
    • Aneurisma della carotide;
    • Ischemie cerebrali;
  • Lesioni o tumori encefalici;
  • Policitemia vera;
  • Pre-eclampsia.

Più raramente, lo scotoma è dovuto all'effetto indesiderato nell'uso di alcuni farmaci.

Scotoma Scintillante

Lo scotoma scintillante (cioè a luminosità intermittente) è un sintomo prodromico caratteristico dell'emicrania con aura e del glaucoma.

Sintomi

Scotoma: come si manifesta?

Come anticipato, le modalità con le quali si può manifestare uno scotoma sono numerose. Inoltre, non sempre questo sintomo è così evidente per chi ne soffre: se non coinvolgono la visione centrale e non interferiscono significativamente con l'acuità visiva, l'occhio ed il cervello possono compensare il difetto.

A seconda dell'eziologia, il paziente può sperimentare una riduzione dell'acuità visiva o percepisce un'alterazione parziale del campo visivo, caratterizzata dalla comparsa di lacune, cioè macchie cieche scure o colorate, fisse o scintillanti (punti luminosi, "stelline" o flash). Attorno a quest'area di minore efficienza visiva, la vista è generalmente buona. Lo scotoma può manifestarsi nel campo visivo di uno o di ambedue gli occhi.

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Disturbi associati allo Scotoma

Influenzando la visione, lo scotoma può comportare altri sintomi. A prescindere dalla causa scatenate, infatti, è molto probabile che il paziente soffra anche di:

Quando rivolgersi al Medico

Nel caso in cui lo scotoma sia persistente e si manifesti in associazione ad altri disturbi come:

  • Mal di testa molto intenso, ad esordio improvviso
  • Vomito senza nausea
  • Problemi nel linguaggio
  • Paralisi

è necessario rivolgersi immediatamente al medico. Talvolta, lo scotoma può rappresentare il primo sintomo di una patologia neurologica.

Diagnosi

Come viene formulata la Diagnosi di Scotoma?

Le cause dello scotoma possono essere distinte in base al tipo specifico di deficit del campo visivo. Un esame utile a valutare questa condizione è la mappa campimetrica (o perimetria) che consente di confermare la presenza del disturbo, stabilendone la sede e l'estensione.

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All'esame del campo visivo, lo scotoma viene rappresentato graficamente come un'area scura circoscritta da una macchia di luminosità e colore variabile. Questa chiazza si proietta sugli oggetti fissati e può avere varie localizzazioni (periferiche o centrali).

L'oculista può misurare la sensibilità delle diverse zone della retina completando la visita con altre indagini diagnostiche.

Scotoma: altri esami

Altre indagini strumentali utili per la valutazione della sensibilità retinica e dello scotoma che ne consegue sono:

  • Oftalmoscopia laser confocale (CSLO);
  • Polarimetria a scansione laser (SLP);
  • Tomografia a coerenza ottica (OCT);

Questi esami consentono, in particolare, lo studio dettagliato del disco ottico e misurano lo spessore delle fibre nervose attorno alla papilla stessa, valutando l'assottigliamento dovuto al danneggiamento o alla perdita di cellule retiniche.

In base alla diagnosi sospettata, l'oculista potrebbe richiedere altri esami, come TAC o risonanza magnetica o chiedere il consulto di un neurologo e/o di un neurochirurgo.

Terapia e Rimedi

Scotoma: quale trattamento è previsto?

Il trattamento dello scotoma è rivolto alla condizione scatenante e può prevedere la prescrizione di farmaci, terapie mediche, interventi chirurgici e protocolli di riabilitazione della vista.

Ad esempio:

  • Nel caso dell'emicrania, la gestione prevede gli stessi accorgimenti suggeriti per questa forma di mal di testa;
  • Nel glaucoma, invece, lo scotoma si risolve dopo la assunzione di farmaci che riducano la pressione intraoculare (es. colliri ipotonizzanti);
  • In presenza di danni neurologici permanenti (a carico, ad esempio, di retina, encefalo e vie ottiche), non esiste una terapia risolutiva per eliminare lo scotoma. Tuttavia, in presenza di disfunzioni limitate, un'adeguata riabilitazione può aiutare a recuperare parte della funzionalità visiva residua;
  • Il protocollo per le patologie vascolari retiniche varia a seconda della causa e può prevedere l'assunzione di anticoagulanti o trombolitici; la terapia laser viene utilizzata, invece, per prevenire le complicanze;
  • La risoluzione dello scotoma correlato a cataratta e distacco della retina prevede, invece, un intervento chirurgico.
Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici