Scarlattina: come si prende, sintomi e quanto dura
Ultima modifica 31.03.2023
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è la Scarlattina?
  3. Cause
  4. Sintomi e Compliazioni
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi
  8. Prevenzione

Generalità

La scarlattina è una malattia infettiva acuta, che causa un caratteristico esantema di colore rosso scarlatto.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/04/02/scarlattina-orig.jpeg Shutterstock

Dovuta al batterio Streptococco beta-emolitico di gruppo A, la scarlattina si può trasmettere tramite la saliva e le goccioline volatili emesse con colpi di tosse, starnuti, respiri profondi ecc., oppure tramite il contatto con oggetti contaminati dal batterio (per esempio, posate usate in precedenza da un malato di scarlattina).
In aggiunta all'esantema di colore rosso scarlatto, a completare il quadro sintomatologico della scarlattina sono: febbre, mal di gola, dolori addominali, tachicardia, cefalea, lingua a fragola bianca (in una fase precoce della malattia), desquamazione furfuracea diffusa (in una fase tardiva della malattia) e lingua a lampone (anch'essa in una fase tardiva della malattia).
In genere, la diagnosi di scarlattina si basa sull'esame obiettivo, ossia sulla valutazione dei sintomi e dei segni lamentati dal paziente; in presenza di eventuali dubbi, è risolutivo il ricorso al tampone faringeo.
Il trattamento prevede una terapia farmacologica a base di antibiotici, per almeno 7-10 giorni, e il riposo a letto, per tutto il tempo in cui è presente la febbre.
Con terapie adeguate, la prognosi è generalmente positiva.

Cos'è la Scarlattina?

La scarlattina è una malattia infettiva acuta di origine batterica, responsabile di un caratteristico esantema di colore scarlatto (da cui il nome di scarlattina).

Scarlattina: è una Malattia Esantematica?

Poiché causa un esantema, la scarlattina rientra di diritto nell'elenco delle malattie esantematiche, esattamente come la rosolia, il morbillo, la varicella ecc.

Epidemiologia

La scarlattina colpisce soprattutto i giovani di età compresa tra i 5 e i 15 anni; è invece rara, ma pur sempre possibile, nell'adulto e nei bambini al di sotto dei 3 anni.
La sua diffusione nei due sessi è pressoché  la stessa; ciò vuol dire che i maschi sono a rischio di ammalarsi di scarlattina in misura uguale alle femmine.

Cause

Cosa provoca la Scarlattina?

La causa della scarlattina è un batterio produttore di tossine eritrogeniche, chiamato Streptococco beta-emolitico di gruppo A.
Lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A è noto per essere non solo l'agente infettivo della scarlattina, ma anche per essere all'origine di molti episodi di infezione della gola e della pelle.

Scarlattina: come si prende?

La scarlattina si trasmette principalmente  per contatto diretto, attraverso la saliva e le goccioline di saliva
La scarlattina, tuttavia, può trasmettersi anche attraverso il contatto con oggetti contaminati (per esempio, giocattoli, libri, indumenti, posate, bicchieri ecc.): lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, infatti, è in grado di sopravvivere a lungo nell'ambiente.

Contagiosità del paziente con Scarlattina

In assenza di un'adeguata terapia antibiotica, che azzera già dopo 24-48 ore il grado di contagiosità, il rischio di trasmettere la scarlattina permane per tutta la durata dell'infezione.

Quando ci si ammala di Scarlattina?

È possibile ammalarsi di scarlattina in qualsiasi momento dell'anno; tuttavia, le stime dicono che il tasso annuale d'infezione raggiunge il picco nei mesi invernali e di inizio primavera, ossia quando fa più freddo.

Chi è più a Rischio di Scarlattina?

Come anticipato, nella popolazione giovane, sono maggiormente a rischio di ammalarsi di scarlattina i soggetti di età compresa tra i 5 e i 15 anni.
Nella popolazione adulta, invece, gli individui più inclini a contrattare la scarlattina sono:

  • I genitori di bambini e adolescenti;
  • I militari delle caserme;
  • Gli insegnanti scolastici.
Per approfondire: Scarlattina e Bambini

Sintomi e Compliazioni

Come si manifesta la Scarlattina?

La scarlattina esordisce in modo improvviso e violento.
I sintomi e i segni più caratteristici dell'infezione sono:

  • Esantema (o eruzione cutanea) caratterizzato da puntini e chiazzette molto vicini tra loro, di colore rosso scarlatto e leggermente in rilievo;
  • Presenza patina biancastra sulla lingua, che nel giro qualche giorno cambia colore e diviene rossa (lingua a lampone);
  • Febbre a 38°C;
  • Mal di gola, tonsille ipertrofiche e deglutizione dolorosa;
  • Vomito e dolori addominali;
  • Tachicardia;
  • Cefalea.

Vomito, dolori addominali e febbre sono generalmente i sintomi d'esordio della scarlattina.

Esantema della Scarlattina: qualche dettaglio in più

L'esantema scarlatto osservabile in presenza di scarlattina è la manifestazione più distintiva dell'infezione; pertanto vale la pena dedicargli un piccolo approfondimento.

Nei malati di scarlattina, puntini e chiazzette scarlatte compaiono generalmente dopo 1-2 giorni dall'esordio dei primi sintomi; si formano, dapprima, su collo, ascelle e area inguinale, e, nelle successive 24 ore, sul resto del corpo, tranne naso, bocca e mento.
Nei giorni che seguono, l'esantema lascia spazio a un processo di desquamazione cutanea abbastanza evidente, processo anche noto come desquamazione furfuracea.
L'eruzione cutanea prodotta dalla scarlattina non è mai pruriginoso, ossia non causa mai prurito.
In genere, la durata dell'esantema tipico della scarlattina varia dai 3 ai 7 giorni; il processo di desquamazione furfuracea, invece, può durare diverse settimane.

Lo sapevi che…

L'esantema che caratterizza la scarlattina può comparire anche dopo 7 giorni dall'insorgenza dei primi sintomi.

Scarlattina e aspetto della Lingua: qualche particolare in più

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/04/02/scarlattina-sintomi-orig.jpeg Shutterstock

La patina biancastra che, inizialmente, ricopre la lingua dei malati di scarlattina presenta delle piccole protuberanze; in questa fase, si parla anche di "lingua a fragola bianca".

Nel giro di qualche giorno, la patina bianca comincia a subire un processo di desquamazione, che  la porta a divenire rossa e ad assumere un aspetto evidentemente rugoso; come preannunciato, per descrivere questo nuovo aspetto rosso e rugoso della lingua, i medici tendono a usare il termine "lingua a lampone".

Scarlattina: l'incubazione

La scarlattina presenta un tempo di incubazione variabile tra 1 e  7 giorni (N.B: il tempo di incubazione di una malattia infettiva è lo spazio di tempo che separa il momento dell'esposizione al patogeno responsabile e il momento della comparsa dei primi sintomi).
Nella maggior parte dei casi, l'incubazione della scarlattina è di 2-5 giorni.

Forme lievi di Scarlattina: i sintomi

Talvolta, la scarlattina si presenta in forma lieve; in tali circostanze, il quadro sintomatologico sopra riportato è attenuato: l'esantema è modesto e la febbre e gli altri sintomi sono pressoché assenti.

Quando la scarlattina si presenta in forma lieve, si tende a parlare di scarlatinetta o quarta malattia.

Sintomi della Scarlattina in Bambini e Adulti: ci sono differenze?

Negli adulti, la scarlattina causa gli stessi sintomi osservabili in bambini e adolescenti.
La sintomatologia di questa infezione, pertanto, non varia in funzione dell'età del paziente (cosa che invece accade per altre malattie infettive).

Per approfondire: Scarlattina negli Adulti

Complicazioni

Prima dell'avvento della cosiddetta "era delle penicilline", la scarlattina poteva causare la morte e rendersi protagonista di diverse complicanze, tra cui meningite, polmonite, setticemia, encefalite, endocardite, malattia reumatica, glomerulonefrite e mastoidite.
Oggi, grazie a un'ampia disponibilità di antibiotici, la morte e le sopraccitate complicazioni sono fortunatamente rare.

Scarlattina in Gravidanza

Tra i possibili bersagli della scarlattina negli adulti ci sono anche le donne in gravidanza.
In genere, la scarlattina nelle donne incinte non rappresenta un pericolo per il futuro nascituro; è, infatti, molto raro che determina malformazioni fetali e si trasmetta dalla madre al bambino, al momento della nascita.

Per approfondire: Scarlattina in Gravidanza

Diagnosi

Come riconoscere la Scarlattina?

La diagnosi di scarlattina è clinica, per le forme conclamate; si basa, invece, sulla positività al tampone faringeo, per le forme lievi.

Diagnosi Clinica

La diagnosi di una malattia è clinica, quando si fonda sull'indagine e sulla valutazione dei sintomi e dei segni manifestati dal paziente; in medicina, l'indagine e la valutazione della sintomatologia presente prende il nome specifico di esame obiettivo.

Nel caso di individui con sospetta scarlattina, l'esame obiettivo prevede, principalmente, l'osservazione della gola, della lingua, delle tonsille e della cute, con l'intento di rilevare eventuali segni anomali (es: patina bianca sulla lingua, esantema ecc.).

Tampone Faringeo

Il tampone faringeo è un esame diagnostico che permette di chiarire in via definitiva se una certa sofferenza della gola è legata o meno a un determinato microrganismo patogeno.
Brevemente, esso prevede lo strofinamento, mediante un apposito bastoncino cotonato, delle tonsille e della mucosa faringea, allo scopo di prelevare alcune cellule e analizzarle, successivamente, in laboratorio.

In caso di scarlattina, il tampone faringeo rappresenta un test fondamentale in tutte quelle circostanze dubbie o equivoche (es: esantema modesto, febbre e altri sintomi tipici assenti o appena accennati).

Terapia

Come si cura la Scarlattina?

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/04/02/scarlattina-terapia-orig.jpeg Shutterstock

Il trattamento della scarlattina prevede una terapia antibiotica della durata di 7-10 giorni e il riposo a letto fintanto che è presente uno stato febbrile.

Prescritti ovviamente dal medico curante, gli antibiotici di prima scelta sono le penicilline per via orale o, se il malato è allergico a quest'ultime, i macrolidi.

Durante i primi giorni della malattia, è buona norma ricorrere all'isolamento del malato, soprattutto se è un bambino, per evitare la trasmissione dell'infezione ai familiari e ai coetanei (es: compagni di classe, compagni di giochi ecc.).
In merito all'isolamento del malato di scarlattina di giovane età, la legge italiana è chiara e prevede la riammissione a scuola dopo 2 giorni dall'inizio della terapia antibiotica; infatti, diversi studi scientifici hanno appurato che un bambino con scarlattina, dopo 24 ore dall'inizio delle somministrazioni antibiotiche, è ancora contagioso.

Come alleviare i sintomi della Scarlattina

Per ottimizzare gli effetti della terapia antibiotica nel malato di scarlattina e alleviare i sintomi, i medici consigliano di:

  • Assumere un antidolorifico, come per esempio l'ibuprofene o l'acetaminofene ( paracetamolo). L'assunzione di un antidolorifico lenisce il mal di gola e attenua la febbre.
    Si ricorda che prima di usare qualsiasi farmaco, è bene rivolgersi al proprio medico curante.
  • Assumere liquidi in abbondanza (in particolar modo acqua), per ridurre le possibilità di disidratazione legata alla presenza della febbre.
  • Umidificare l'aria della stanza in cui soggiorna il paziente durante la malattia. Un'aria secca può irritare ulteriormente la gola già dolente.
  • Praticare gargarismi con acqua salata. Igargarismi con acqua salata leniscono il mal di gola.
  • Consumare cibi che siano di sollievo per la gola, come per esempio zuppe calde o ghiaccioli.
  • Evitare il rilascio di irritanti (es: fumo di sigaretta) nella stanza che ospita il paziente e, in generale, nell'intera abitazione.

Scarlattina e Gravidanza: come comportarsi?

Anche nelle donne che contraggono la scarlattina in gravidanza, il trattamento si basa su una terapia antibiotica opportunamente prescritta dal medico di base (o dal ginecologo di riferimento).

Si ricorda che la maggior parte degli studi scientifici e clinici ha dimostrato che ammalarsi di scarlattina in gravidanza non rappresenta, di norma, un pericolo per il feto.

Prognosi

Se la terapia antibiotica è adeguata e tempestiva, la scarlattina tende ad avere una prognosi benevola.

Scarlattina: quanto dura?

Nella maggior parte dei casi in cui la terapia è tempestiva e adeguata, la scarlattina si risolve positivamente nell'arco di pochi giorni (in genere 7-10).
In assenza di un trattamento antibiotico appropriato, l'infezione in questione potrebbe protrarsi per anche 2 settimane; inoltre, in questi frangenti, sussiste un concreto rischio di complicanze.

Per una guarigione ottimale, è fondamentale attenersi alle indicazioni del medico, in merito alla terapia antibiotica; infatti, trasgredire tali indicazioni (es: interrompere prima le terapie, perché il paziente mostra dei sensibili miglioramenti) può portare a una ricaduta.

Scarlattina: quante volte può venire?

Poiché esistono diversi ceppi di Streptococco beta-emolitico di gruppo A, ci si può ammalare di scarlattina più volte.

Prevenzione

Come prevenire la Scarlattina

Attualmente, non sono disponibili vaccini finalizzati alla prevenzione della scarlattina.
Ciò non esclude, tuttavia, che esistano accortezze e precauzioni in grado di ridurre il rischio di contrarre la scarlattina.
Tra le accortezze e le precauzioni che comportano una riduzione del rischio scarlattina, rientrano:

  • Lavaggio accurato delle mani. Le mani rappresentano una delle principali fonti di germi e batteri, compresi il batterio che causa la scarlattina; i genitori dovrebbero istruire i propri figli su come lavarsi le mani correttamente (sapone, acqua tiepida ecc.) e su come il lavaggio delle mani costituisca una regola igienica ideale a evitare possibili infezioni.
  • Evitare la condivisine di utensili da cucina e cibo. Come regola generale, i bambini non dovrebbero mai condividere tra loro le posate, i bicchieri e il cibo; a giustificare tale accortezza è il fatto che molti agenti batterici sopravvivono a lungo sugli oggetti da loro contaminati.
  • Coprire naso e bocca, in caso di starnuti o colpi di tosse. Ciò si spiega con quanto affermato, in precedenza, in merito alla trasmissione della scarlattina: starnuti e colpi di tosse rappresentano due modalità di contagio.
  • Provvedere alla pulizia di tutto ciò che un individuo con la scarlattina può avere toccato.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza