PSA Alto: Significato e Quando Preoccuparsi

PSA Alto: Significato e Quando Preoccuparsi
Ultima modifica 11.07.2021
INDICE
  1. Cos’è il PSA
  2. Esame del PSA
  3. Valori Normali
  4. PSA Alto Significato
  5. Quando Preoccuparsi
  6. Considerazioni Finali

Cos’è il PSA

Il PSA, acronimo di antigene prostatico specifico, è una proteina - o meglio un enzima – che viene prodotta dalle cellule della ghiandola prostatica.

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La sua funzione consiste nel mantenere fluido il liquido seminale dopo l'eiaculazione, in modo tale che gli spermatozoi possano muoversi più agevolmente nel tratto genitale femminile. Il PSA è, quindi, una sostanza fisiologica prodotta normalmente anche dagli uomini sani.

L'antigene prostatico benigno è facilmente dosabile in un piccolo campione di sangue, solitamente prelevato da una vena dell'avambraccio del paziente.

Esame del PSA

Dosaggio del PSA: Cosa può indicare?

Il PSA è quantificabile nel sangue: piccole concentrazioni di antigene prostatico sono normalmente presenti nel siero di tutti gli uomini e si possono valutare con un semplice prelievo ematico.

Essendo prodotto esclusivamente dalla prostata, l'antigene prostatico specifico può essere usato come un indicatore della presenza di malattie prostatiche, soprattutto nell'ambito degli esami per la diagnosi precoce della popolazione maschile, consigliati dai medici.

Più nel dettaglio, il dosaggio dell'antigene prostatico specifico viene indicato a tutti gli uomini dai 50 anni d'età. Quest'esame andrebbe eseguito periodicamente, in associazione alla visita urologica o andrologica.

Valori Normali

PSA: Quando è considerato Normale?

Livelli ematici di PSA sotto i 4 nanogrammi per millilitro sono generalmente considerati normali.

In condizioni di normalità, il valore del PSA (totale) è compreso nell'intervallo di riferimento:

PSA Alto Significato

Le concentrazioni di PSA nel sangue sono correlate allo stato di salute della prostata.  Infatti, quando le cellule prostatiche vengono danneggiate, la "perdita" di PSA nel circolo sanguigno aumenta.

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Dal momento che le cellule vengono danneggiate praticamente in ogni malattia prostatica, quando abbiamo il PSA alto significa che qualcosa sta probabilmente "infastidendo" le cellule della prostata.

PSA Alto: Cosa Significa?

Se le cellule della prostata vengono danneggiate, la concentrazione nel circolo ematico possono aumentare. Livelli superiori o crescenti nel tempo potrebbero indicare un problema alla prostata, ad esempio una prostatite, un'ipertrofia prostatica benigna o un tumore della prostata.

Il PSA è un marcatore specifico dell'organo, ma non delle patologie che lo colpiscono: valori alti potrebbero suggerire tanto la presenza di condizioni benigne (una prostatite, un'iperplasia prostatica benigna ecc.), quanto di processi neoplastici della prostata. Per questo motivo, il valore clinico del PSA è, da tempo, al centro di discussioni scientifiche.

Il dosaggio del PSA nel plasma ha un basso grado di specificità: quando i suoi livelli superano i 4 ng per ml di sangue molto probabilmente qualcosa non va a livello della prostata, ma in assenza di ulteriori indagini diagnostiche è impossibile stabilire con certezza la benignità o la malignità della condizione.

Se il sospetto di tumore viene confermato da altri esami diagnostici, il dosaggio del PSA rappresenta un buon indicatore dell'estensione tumorale. In particolare, quando il PSA è solo lievemente aumentato o addirittura normale è improbabile che il tumore sia molto esteso.

Per migliorare la specificità diagnostica del PSA, nei casi in cui il valore limite venga superato, si misura anche l'antigene prostatico specifico libero (free-PSA).

Possibili Cause dell’Aumento del PSA

Alti livelli di PSA si riscontrano durante varie malattie prostatiche, come:

I valori di PSA aumentano anche per i seguenti motivi:

Quando Preoccuparsi

PSA Alto: Quando Preoccuparsi?

Come anticipato, valori sopra la norma non segnalano necessariamente problemi gravi: il PSA indica che c'è un problema a livello della prostata, ma non rivela alcunché sulla natura di questo problema. Ad esempio, il PSA nel sangue non permette di distinguere con certezza una malattia della prostata di tipo benigno da un tumore prostatico. Infatti, un'infiammazione acuta della prostata può elevare il PSA nel sangue allo stesso modo di un carcinoma prostatico.

Chiarito questo, è fondamentale precisare che i valori del PSA possono infatti essere alterati da molte altre condizioni, anche del tutto normali. Ad esempio, valori superiori alla norma si possono registrare dopo la palpazione della prostata durante una visita specialistica, una biopsia prostatica o altre manovre sulla ghiandola effettuate dall'urologo. Inoltre, il PSA può addirittura aumentare, seppur lievemente, anche dopo un rapporto sessuale; per questo, normalmente si consiglia di astenersi dai rapporti per almeno 48 ore prima del test. Inoltre, l'antigene prostatico specifico aumenta in seguito all'utilizzo di cateteri e all'assunzione di farmaci come l'allopurinolo.

Altri fattori che possono influenzare i livelli di antigene prostatico benigno nel sangue sono l'uso prolungato della bicicletta e la guida della moto; infatti, simili attività possono dare origine a piccoli traumi della prostata con conseguente PSA alto.

Un'altra importantissima considerazione è che il valore del PSA varia con l'età. Di conseguenza, il risultato del test necessita di essere "interpretato" dal medico sulla base dell'età del paziente e di altre condizioni non legate ad uno stato di malattia.

PSA Alto: Tumore Prostatico

Insieme all'esplorazione rettale ed all'ecografia, il PSA contribuisce ad individuare il tumore alla prostata, sia in forma benigna, che maligna. In particolare, livelli di PSA tra 4 e 10 nanogrammi per millilitro indicano un rischio di tumore più alto del normale, che aumenta ulteriormente se i livelli superano la soglia dei 10 nanogrammi. In caso di positività, viene effettuata innanzitutto una biopsia prostatica di controllo.

Oltre alla diagnosi, la verifica dell'antigene prostatico specifico viene eseguita anche dopo l'individuazione del tumore, per controllare l'andamento delle cure o evidenziare l'eventuale ripresa della patologia.

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PSA Libero: Cosa vuol dire?

Per migliorare ulteriormente la specificità diagnostica del PSA ed ottenere informazioni aggiuntive, nei casi in cui il suo livello è superiore alla norma viene spesso misurato anche il PSA libero e calcolato il rapporto tra PSA libero e quello totale.

Per capire meglio, ricordiamo che l'antigene prostatico specifico misurato nel sangue costituisce il PSA totale. Questo dato comprende una frazione libera, chiamata appunto PSA libero, e un'altra frazione legata ad alcune proteine di trasporto. Quest'ultima forma, complessata ad altre proteine, costituisce la maggior parte del PSA plasmatico, mentre la quota di PSA libero nel sangue è minima.

Differenziare la forma legata di PSA da quella libera è importante. Si è visto, infatti, che in condizioni normali, il livello di PSA libero rispetto al PSA totale è maggiore del 20%. Valori inferiori indicano la possibile presenza di una patologia tumorale, mentre valori superiori segnalano un'ipertrofia prostatica benigna o una prostatite. In altre, parole se il rapporto tra PSA libero e PSA totale è superiore allo 0,20 si può stare più tranquilli, in quanto la produzione del PSA è probabilmente legata a condizioni benigne; viceversa, quando il rapporto scende sotto la soglia dello 0,20 è più probabile la presenza di un tumore maligno.

Falsi Positivi

Un altro aspetto importante da considerare è che spesso anche in adulti sani e senza disturbi alla prostata si registrano valori anomali di PSA: si tratta dei cosiddetti falsi positivi che si verificano quando il livello di PSA è elevato, ma il tumore non è presente. Questi casi sono piuttosto comuni, mentre sono rari i cosiddetti falsi negativi, che si verificano quando il livello di PSA è normale, ma il tumore è comunque presente. 

Per questi motivi, il PSA non ha significato diagnostico e se i suoi livelli si presentano alterati è necessario procedere ad ulteriori approfondimenti per confermare od escludere un carcinoma prostatico. Risposte definitive in tal senso possono, ad esempio, derivare dall'esecuzione di una biopsia prostatica.

Considerazioni Finali

Il PSA è sicuramente un esame fondamentale nella diagnosi e nel monitoraggio delle malattie della prostata, ma deve sempre essere contestualizzato e interpretato dal medico nel contesto di altri referti clinici. Per questo motivo, se il livello di PSA è elevato o sospetto, le informazioni che fornisce devono essere integrate con una visita urologica, con l'esplorazione digito-rettale e con altri accertamenti più approfonditi che consentano di confermare o escludere la diagnosi di tumore della prostata.

Autore

Giulia Bertelli

Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici