Prima Visita Ginecologica: In Cosa Consiste? A Cosa Serve? di G.Bertelli

Generalità

La prima visita ginecologica è un appuntamento importantissimo per valutare lo stato di salute dell'apparato genitale di ogni donna.

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Quest'esame permette d'ispezionare e di accertare il corretto funzionamento degli organi riproduttivi, consentendo un approccio ai vari aspetti dell'intimità (periodicità del ciclo mestruale, metodi contraccettivi, vita sessuale, fertilità e gravidanza). Sin dalla giovane età, la prima visita ginecologica è utile anche per conoscere le patologie che possono coinvolgere l'apparato genitale (infezioni vaginali, cisti ovariche e diverse altre problematiche) e saper individuare precocemente i segnali sospetti correlati alle stesse.

La prima visita ginecologica prevede tre momenti principali:

  • Colloquio informativo: precede l'esame ginecologico vero e proprio e serve al medico per raccogliere i dati clinici della paziente. Durante quest'interazione iniziale, sono spiegate, passo dopo passo, le tappe in cui si articola la prima visita ginecologica.
  • Ispezione: consiste nella semplice osservazione dei genitali esterni. Attraverso l'ispezione, il medico riesce ad evidenziare eventuali stati infiammatori, malformazioni o altre lesioni.
  • Esame interno: questo controllo prevede la valutazione degli organi interni (utero, ovaie e vagina) mediante la palpazione bimanuale, l'esplorazione vaginale e la visita con lo speculum. Nel caso non si abbiano ancora avuto rapporti sessuali, questa parte della prima visita ginecologica può essere modificata: se necessario, ad esempio, potrebbe venir eseguito l'esame per via rettale.

Oltre ad avere finalità diagnostiche, la prima visita ginecologica consente di attuare indagini di screening, utili per la prevenzione dei tumori femminili, come il Pap test.

Cos’è

Prima Visita Ginecologica: in cosa consiste?

La prima visita ginecologica è un esame specialistico che viene eseguito dal ginecologo, per accertare lo stato di salute degli organi genitali femminili, esterni ed interni (vagina, utero, ovaie e tube di Falloppio). La finalità di quest'accertamento è, innanzitutto, quella di valutare il corretto funzionamento dell'apparato riproduttivo, oltre ad individuare le patologie e le disfunzioni che possono colpirlo, migliorandone la possibilità di cura.

Perché si esegue

Prima Visita Ginecologica: a cosa serve?

La prima visita ginecologica è un esame che permette di:

Nel corso della prima visita ginecologica, l'interazione con il medico è utile alla paziente per porre le domande e chiedere le spiegazioni, di cui si sente il bisogno, relative all'intimità. Durante questo scambio, inoltre, il ginecologo fornisce informazioni sui corretti stili di vita e sui comportamenti a rischio (es. contraccezione, abitudini igieniche, dieta ecc.). In altre parole, la prima visita ginecologica è un momento che può essere sfruttato per approfondire la conoscenza del proprio corpo, togliersi qualche curiosità e sentirsi sollevata nel caso subentri qualche preoccupazione sulla propria salute, sulla contraccezione o sulla sessualità.

Oltre ad avere indicazioni diagnostiche, la prima visita ginecologica può essere associata a:

  • Atti terapeutici: qualora siano riscontrate eventuali patologie nel corso dell'esame, la prima visita ginecologica è utile per indirizzare un piano di trattamento;
  • Indagini di screening: nel corso della prima visita ginecologica, il ginecologo può eseguire i prelievi utili per le indagini di riferimento per la prevenzione dei tumori della cervice uterina, come il Pap test e l'HPV test, dove la diagnosi precoce risulta fondamentale.

Quando è indicata

Prima Visita Ginecologica: quando farla?

La prima visita ginecologica è molto utile quando una donna prende confidenza con il proprio corpo ed inizia a essere consapevole della propria femminilità. Pertanto, l'esame dovrebbe essere programmato quando si desidera avere il primo rapporto: l'interazione con il ginecologo permette di acquisire una buona educazione sessuale e monitorare il proprio stato di salute.

La prima visita ginecologica è fortemente consigliata anche se compaiono problemi particolari come:

La prima visita ginecologica può essere effettuata, inoltre, per la prescrizione della terapia anticoncezionale o nel caso di rapporti sessuali occasionali non protetti, soprattutto se si sospetta di aver contratto una malattia venerea.

Prima Visita Ginecologica: può essere fatta se si è ancora vergini?

La prima visita ginecologica può essere eseguita anche se non si hanno ancora avuto rapporti coitali; in questo caso, il medico sarà il più delicato possibile ed userà strumenti appositi, che possono essere introdotti anche attraverso un imene integro.

Alle donne vergini, se necessario, potrebbe venir eseguito l'esame ginecologico per via rettale.

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A quale età fare la Prima Visita Ginecologica?

L'età a cui sottoporsi per la prima volta ad una visita ginecologica è variabile. In linea generale, è bene sottoporsi ad un controllo tra i 16 e i 21 anni, per verificare che non ci siano problemi, oppure entro l'anno dal primo rapporto sessuale. Naturalmente, è possibile recarsi dal ginecologo anche prima, per chiarire tutti i dubbi riguardanti il ciclo mestruale (es. periodicità, perdite anomale, come curare l'igiene durante le mestruazioni ecc.).

Come anticipato, indipendentemente dalla giovane età, la prima visita ginecologica va programmata anche se insorgono disturbi particolari (es. infiammazioni ai genitali esterni, alterazioni dello sviluppo dell'apparato genitale e disfunzioni ormonali), di cui possono essere spie sintomi come:

Per le ragazze, la prima visita ginecologica è utile per un approccio agli aspetti della sessualità che risultano poco chiari (nota: con il menarca e la prima ovulazione è possibile l'inizio di una gravidanza) e per ricevere una consulenza sui metodi contraccettivi disponibili e più adatti alle proprie esigenze.

Preparazione

Prima Visita Ginecologica: come prepararsi per l'appuntamento?

  • Per sottoporsi alla prima visita ginecologica non vi è necessità di una preparazione particolare, ma, se serve a sentirsi a proprio agio, è possibile lavarsi e depilarsi come d'abitudine (in genere, la presenza di peli superflui non è un dettaglio che al medico importa).
  • Per effettuare la prima visita ginecologica, poi, è consigliabile che il retto e la vescica siano vuoti, salvo diverse indicazioni del medico (ad esempio, per la necessità di eseguire un'ecografia pelvica).
  • Durante la prima visita ginecologica, è molto probabile che il medico chieda di togliere gli slip e slacciare il reggiseno. Per tale motivo, è meglio optare per abiti comodi e pratici da mettere e togliere.
  • Per quanto riguarda le mestruazioni, se la prima visita ginecologica viene programmata per un controllo, è preferibile fissarla in assenza del flusso. Il periodo migliore per eseguire l'esame è dal 10° al 18° giorno dall'inizio del ciclo mestruale.

Come si svolge

In linea generale, la prima visita ginecologica prevede tre fasi principali:

  1. Colloquio informativo (anamnesi).
  2. Esame esterno:
  • Ispezione e palpazione dei genitali esterni;
  1. Esame interno:
  • Esame con lo speculum;
  • Esplorazione vaginale e palpazione bimanuale;
  • Palpazione retto-vaginale o esplorazione rettale (a volte).

Di fronte a specifiche necessità o problematiche, questo schema di base può essere modificato dal ginecologo, aggiungendo un esame del seno o indagini strumentali di supporto. Ad esempio, la prima visita ginecologica può essere completata da un'ecografia transvaginale, per valutare la presenza o il sospetto di patologie come fibromi, polipi endometriali o cisti ovariche.

Colloquio iniziale: che cosa viene chiesto?

Come ogni altro controllo medico, la prima visita ginecologica prevede un colloquio iniziale. Quest'interazione consente la raccolta della storia clinica della paziente, tenendo in considerazione il motivo principale della visita (controllo o sospetta patologia).

Le domande poste dal ginecologo comprendono:

  • Data dell'ultima mestruazione;
  • Età di comparsa della prima mestruazione (menarca);
  • Caratteristiche del ciclo mestruale: ritmo (ossia ogni quanti giorni si hanno le mestruazioni), perdite di sangue tra un ciclo e l'altro, presenza o meno di sindrome premestruale ecc.;
  • Caratteristiche delle mestruazioni: quantità e durata delle perdite, presenza o meno di dismenorrea;
  • Uso quotidiano di farmaci (quali e perché);
  • Malattie più importanti dei familiari (anamnesi familiare), come tumori, diabete, irregolarità mestruali, menopausa precoce, disfunzioni della tiroide e disturbi della coagulazione.

Questa parte dell'appuntamento è importante anche per superare l'imbarazzo o lo stato d'ansia associato a questo momento "delicato".

Per quanto riguarda i disturbi (se presenti) che inducono la ragazza o la donna a rivolgersi al ginecologo per la prima volta, è necessario riferire:

  • Segni e sintomi (secrezioni vaginali, prurito, bruciore intimo, dolore ecc.);
  • Momento e circostanze in cui si sono manifestati;
  • Fattori che li peggiorano o contribuiscono ad alleviarli;
  • Diagnosi o esami già svolti da altri specialisti (in tal caso, è utile portare con sé la documentazione).

Durante questa prima fase della visita ginecologica, il medico può raccogliere informazioni circa eventuali malattie avute in passato, allergie, interventi chirurgici e stile di vita (abitudine al fumo, assunzione di alcol o droghe, sport praticati, qualità del sonno, disturbi dell'appetito e peso corporeo, eventuale stipsi e disturbi della funzione urinaria). Il colloquio può concludersi con la rilevazione della pressione arteriosa, del peso e dell'altezza.

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Esame esterno

Per l'esecuzione della prima visita ginecologica vera e propria, la paziente viene fatta accomodare sul lettino ginecologico, che prevede due supporti per appoggiare le gambe e tenerle sollevate e divaricate. La posizione può sembrare scomoda o imbarazzante, ma è il modo migliore per eseguire l'esame.

La prima visita ginecologica prevede l'ispezione della regione pelvica, dei peli, del pannicolo adiposo e della cute del pube, a cui segue l'esame dei linfonodi inguinali e dei genitali esterni (imene, clitoride, grandi e piccole labbra, meato urinario, sbocco delle ghiandole vaginali, perineo e ano). Queste regioni anatomiche vengono esaminate per verificare che non ci siano segni d'infezione, malformazioni, infiammazioni o altre anomalie, come rigonfiamenti, eritemi, alterazioni di pigmentazione, ematomi, ulcerazioni e noduli. L'osservazione delle grandi e piccole labbra consente di evidenziare punti dolenti, arrossamenti, gonfiori o secrezioni anomale.

Esame interno

Durante la prima visita ginecologica, l'esame interno prevede due momenti:

  • Esame con lo speculum. Consiste nell'introdurre in vagina uno strumento costituito da due valve che possono divaricarsi (speculum), che consente di visualizzare l'interno della vagina, il collo dell'utero (o cervice uterina) e di effettuare il Pap test (o test di Papanikolaou). Lo speculum non viene utilizzato nel caso non si abbiano ancora avui rapporti sessuali. Questa fase della prima visita ginecologica permette di evidenziare le eventuali anomalie presenti, come, ad esempio, infiammazioni, polipi o lacerazioni sospette.
  • Esplorazione vaginale e palpazione bimanuale. Una volta rimosso lo speculum, la prima visita ginecologica prevede la valutazione di utero e annessi. Il ginecologo introduce il dito indice (o l'indice più il medio) della mano destra in vagina e, con la mano sinistra preme la superficie dell'addome, per analizzare la posizione ed il volume degli organi pelvici (utero ed ovaie).
  • Esame rettale. In qualche caso, l'esplorazione rettale sostituisce l'esame vaginale nelle donne vergini o in quelle situazioni dove quest'ultimo è difficile (vaginismo) o impossibile. Questi controlli consentono di apprezzare la parete posteriore dell'utero ed evidenziare neoformazioni o raccolte che possono essere esaminate agevolmente dal dito introdotto nel retto.

Visita senologica

Il medico può concludere la visita ginecologica effettuando l'esame del seno, mediante ispezione e palpazione, per verificare che non vi siano noduli o altre anormalità.

Dopo la valutazione, il medico insegna alla paziente come eseguire l'autoesame delle mammelle; questo dovrebbe essere compiuto da ogni donna una volta al mese, preferibilmente una settimana dopo il termine delle mestruazioni, quando il seno non è gonfio o sensibile.

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Prima Visita Ginecologica: come si conclude?

Al termine della prima visita ginecologica, il medico farà una descrizione alla paziente di quanto ha potuto verificare. Se durante l'esame sono state riscontrate delle patologie, il ginecologo può approfondire il quadro clinico eseguendo altre indagini (es. ecografia pelvica o transvaginale, colposcopia, tampone cervicale, biopsia endometriale ecc.) e stabilire il programma terapeutico più idoneo al caso.

Qualche consiglio

Prima Visita Ginecologica: è dolorosa?

Se la muscolatura vaginale è rilassata, la prima visita ginecologica non è dolorosa e sicuramente risulta di migliore qualità. Durante l'esame, è utile ricordarsi di respirare in maniera lenta e profonda, cercando di non irrigidire gli addominali.

Dopo la Prima Visita Ginecologica: ogni quanto effettuare un controllo?

A prescindere dall'età, è consigliabile sottoporsi ad una visita ginecologica di controllo annuale o biennale, anche se apparentemente si sta bene. In presenza di problemi particolari che richiedono monitoraggi più frequenti, il ginecologo può indicare una diversa periodicità.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici