Potomania (Polidipsia Psicogena): Cos’è? Cause e Cura

Potomania (Polidipsia Psicogena): Cos’è? Cause e Cura
Ultima modifica 09.09.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Diagnosi
  6. Terapia

Generalità

La potomania (o polidipsia psicogena) è una patologia di natura psichica e comportamentale, caratterizzata dal bisogno incontrollabile e compulsivo di bere acqua, più di quanto sia necessario.

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Questo comportamento si traduce in poliuria e valori dell'osmolarità sierica più bassi rispetto alla norma: l'organismo non riesce ad espellere tutti questi liquidi con la minzione e, conseguentemente, l'acqua si accumula nei tessuti provocando una diluizione del sangue (emodiluizione) e degli elettroliti, come sodio, potassio e magnesio. La conseguenza più temuta della polidipsia psicogena è l'iponatriemia (presenza di livelli di sodio bassi nel sangue) da cui possono risultare: vertigini, debolezza muscolare, convulsioni, edema cerebrale e coma. Il trattamento della potomania prevede un approccio psicoterapeutico e un attento monitoraggio medico fino alla stabilizzazione del quadro clinico.

Cos’è

Potomania: che cos’è?

La potomania (dal latino potus = bere) che consiste nel bisogno compulsivo di assumere liquidi, in particolare acqua, sproporzionato rispetto al reale fabbisogno dell'organismo.

Detta anche polidipsia psicogena, la potomania si manifesta con una sete eccessiva rispetto alle reali necessità dell'organismo: chi ne soffre può arrivare a bere oltre 7 litri di acqua al giorno. I rischi associati a questo comportamento patologico possono essere molto gravi, sia a livello organico, che psicologico.

Per quanto riguarda l'inquadramento diagnostico, la potomania rientra nella categoria dei disturbi alimentari; con le più note bulimia e anoressia nervosa, condivide una serie di rituali ossessivi e meccanismi di controllo non razionali, focalizzati sulla quantità di acqua da ingerire per raggiungere una sensazione di appagamento. In realtà, questo comportamento compulsivo è indicativo di ansie e altri disagi psicologici.

Cause

Potomania: quali sono le cause?

Le cause della potomania sono ancora poco conosciute, ma è probabile sia implicata una multifattorialità di origine psicologica, genetica e ambientale. Tra i molteplici meccanismi coinvolti, sembrano esistere delle evidenze di natura biologica correlate al coinvolgimento di alcune alterazioni dei neurotrasmettitori cerebrali e sono state ipotizzati delle anomalie nel funzionamento di ipotalamo ed ippocampo.

Inoltre, la potomania potrebbe manifestarsi come effetto collaterale all'assunzione di farmaci psicotropi.

In ogni caso, la sete intensa non è correlata a cause di carattere organico, come disfunzioni renali, diabete insipido o difetti metabolici.

Dipsomania

La polidipsia psicogena va distinta, invece, dalla dipsomania che indica una condizione psicologica caratterizzata dal desiderio e dall'assunzione incontrollabile di alcolici (si parla anche di "craving alcolico"). Una particolare forma di potomania – la cosiddetta "beer potomania" – è correlata, invece, al consumo massiccio di birra.

Malattie e disturbi associati alla Potomania

La potomania è un disturbo che condivide le caratteristiche dei quadri ossessivo-compulsivi e si riscontra spesso in associazione all'ansia ed alla depressione. Questa forma psicogena di polidipsia si può osservare, inoltre, nei pazienti affetti da alcune patologie psichiatriche, come schizofrenia e disturbi della personalità.

Nell'anoressia nervosa, l'ingestione di dosi massicce d'acqua è utilizzata come espediente per contrastare il sintomo della fame. In tale contesto, la potomania aggrava il quadro di salute generale, poiché l'alterazione nell'equilibrio determinato dall'eccesso di liquidi si aggiunge alla marcata restrizione alimentare.

Sintomi

Potomania: come si manifesta?

La potomania si manifesta con un'assunzione eccessiva di liquidi, in assenza del fisiologico stimolo della sete.

Il bisogno incontrollabile e compulsivo di bere acqua è sproporzionato rispetto al reale fabbisogno dell'organismo e si traduce innanzitutto in:

  • Poliuria (emissione giornaliera di una quantità di urine superiore ai tre litri);
  • Valori dell'osmolarità sierica più bassi rispetto alla norma.

Per quanto riguarda la sintomatologia, il segno di presentazione più comune della potomania è la crisi tonico-clonica, ma si possono manifestare anche:

Se protratta e grave, la potomania conduce alla compromissione di una serie di funzioni vitali, a partire dall'impossibilità dell'organismo di eliminare i liquidi in eccesso attraverso le urine o la sudorazione. Il rischio è la diluizione del sangue e dei minerali presenti con un significativo squilibrio elettrolitico.

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Potomania: rischi per l’organismo

Potomania: rischi per l'organismo

Quando l'introduzione di acqua giornaliera raggiunge i 12-15 litri, l'omeostasi del sodio subisce un'alterazione che può tradursi nell'iponatremia (o sodiemia). L'abbassamento del sodio nel sangue (iponatriemia) può condurre a gravi conseguenze come agitazione, nausea, vomito, edema cerebrale e convulsioni fino al coma. Se i valori ematici di sodio scendono in modo acuto al di sotto dei 120 mEq/l, il potomane inizia a manifesta i sintomi della cosiddetta intossicazione da acqua.

Anche l'ipokaliemia (cioè la riduzione dei livelli di potassio nel sangue) può avere ripercussioni sul sistema cardio-circolatorio.

Nella potomania, il volume plasmatico è sempre aumentato, mentre le urine risultano incrementate per quantità e massimamente diluite per l'eccessiva introduzione di acqua: i pazienti con polidipsia psicogena presentano sempre una marcata poliuria (incremento del volume urinario). In alcune forme di polidipsia psicogena, poi, si osserva una soppressione della secrezione di ormone antidiuretico (ADH) associata alla riduzione dell'efficacia dei meccanismi di compensazione nel riassorbire l'acqua filtrata a livello renale. Ciò rende le urine ipotoniche.

Intossicazione da acqua

La potomania grave può predisporre all'intossicazione da acqua autoindotta. Tale evenienza si presenta con segni neurologici quali edema cerebrale, atassia, delirium, convulsioni e coma fino a morte secondaria all'iponatremia severa. Raramente, invece, l'intossicazione da acqua comporta sintomi extra-neurologici, quali la rabdomiolisi, fenomeno nel quale si verifica un danno del sarcolemma del muscolo scheletrico con rilascio (lisi) del suo contenuto nella circolazione sistemica.

Diagnosi

Potomania: come viene diagnosticata?

La diagnosi di potomania è di esclusione, cioè si basa sulla conferma dell'assenza di cause organiche (come diabete insipido, alcune patologie renali, difetti metabolici ecc.) con diversi esami clinici, tra cui il test di carico con liquidi.

La potomania può essere confusa con la forma primitiva della polidipsia; talvolta, i termini sono erroneamente usati in modo intercambiabile. In realtà, la polidipsia primitiva può avere cause fisiologiche, come l'epatite autoimmune, mentre la potomania è caratterizzata da comportamenti ossessivo-compulsivi e sintomi psicologici focalizzati sull'assunzione di liquidi in eccesso.

Terapia

Potomania: qual è il trattamento previsto?

La potomania non è un problema che va sottovalutato, perché le conseguenze a cui la cronicizzazione della situazione può condurre sono molto serie.

Ad oggi, non esiste una cura standardizzata per la potomania ma, una volta escluse le cause di carattere organico, la strategia con cui affrontare il disturbo è innanzitutto di tipo psicoterapeutico. Il paziente è sottoposto, inoltre, all'attento monitoraggio medico per controllare che l'assunzione di liquidi sia adeguata e non eccessiva, fino alla normalizzazione del quadro clinico.

PSICOTERAPIA E FARMACI

Il percorso di approccio cognitivo-comportamentale per la potomania deve essere condotto da uno specialista di riferimento e, talvolta, va associato alla somministrazione di farmaci sotto stretto controllo medico. La terapia farmacologica prevede generalmente gli stessi medicinali prescritti per curare i disturbi ossessivo-compulsivi, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Questi farmaci agiscono regolando i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore importante per il tono dell'umore, e possono essere utili per indurre una remissione significativa della potomania in una buona percentuale dei casi.

Per approfondire: Psicoterapia Cognitivo Comportamentale: Cos’è? A Cosa Serve?

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici