Pericondrite (Infiammazione del Pericondrio): Cos’è? Cause e Sintomi di Giulia Bertelli

Generalità

La pericondrite è un'infiammazione dello strato di tessuto connettivo (pericondrio) che riveste e nutre gran parte della cartilagine del nostro corpo.

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(fonte: Shutterstock)

Di solito, quando si parla di pericondrite, il riferimento è al processo flogistico che coinvolge le componenti cartilaginee del padiglione auricolare.

La pericondrite della parte esterna dell'orecchio è spesso secondaria ad un'infiammazione dei tessuti circostanti (es. otite, traumi, dermatiti ecc.) e, se trascurata, può complicarsi in una condrite e/o esitare in cicatrici deformanti.

La terapia della pericondrite si avvale essenzialmente di farmaci mirati alla risoluzione della causa scatenante.

Cos’è

Pericondrite: che cos'è?

La pericondrite è un processo flogistico che interessa il pericondrio, cioè lo strato di tessuto connettivo fibroso denso che riveste le cartilagini e fornisce loro nutrimento.

Generalmente, quando si usa il termine "pericondrite", il riferimento è all'infiammazione del pericondrio della parte esterna dell'orecchio (padiglione auricolare).

Cosa s'intende per Pericondrio?

  • Il pericondrio è uno strato di tessuto connettivo fibroso compatto, ricco di collagene, vasi sanguigni e terminazioni nervose.
  • Il pericondrio circonda, come una sorta di armatura, la maggior parte delle strutture cartilaginee del corpo, ad eccezione delle superfici articolari.
  • Dal pericondrio dipendono gli scambi nutritivi delle cellule cartilaginee. Il tessuto cartilagineo è, infatti, privo di vasi sanguigni.

Cause e Fattori di Rischio

Quali sono le cause di Pericondrite?

Di solito, la pericondrite è un'infiammazione secondaria ad un processo flogistico con origine dai tessuti circostanti. A sua volta, la flogosi può diffondersi e coinvolgere la cartilagine sottostante (condrite).

La forma più comune di pericondrite è quella dell'orecchio esterno. Considerata la particolare posizione, infatti, il pericondrio del padiglione auricolare è suscettibile a dermatosi, traumi, punture d'insetto, infezioni e scottature che possono indurre e/o mantenere l'infiammazione.

Pericondrite dell'orecchio esterno: da cosa è provocata?

La pericondrite dell'orecchio esterno è causata principalmente da:

Particolarmente a rischio di sviluppare la pericondrite sono le persone affette da malattie infiammatorie sistemiche o con un sistema immunitario debilitato.

La flogosi del pericondrio dell'orecchio esterno si riscontra soprattutto in associazione alle seguenti patologie:

Pericondrite della laringe

L'infiammazione del pericondrio laringeo si manifesta quale complicanza di una laringite acuta. Questa forma di pericondrite si manifesta durante malattie infettive (specialmente tifo e tubercolosi) o come risultato di lesioni a carico della laringe.

Sintomi e Complicazioni

Pericondrite: come si manifesta?

In generale, la pericondrite si manifesta con iperemia, dolore e gonfiore della parte coinvolta. Successivamente, possono presentarsi febbre e formazione di pus tra la cartilagine e lo strato di tessuto connettivo di rivestimento (ossia il pericondrio).

Se la raccolta di materiale purulento riduce o interrompe l'apporto di sangue e di sostanze nutritive alla cartilagine, può verificarsi il distacco del pericondrio su entrambi i lati dal tessuto cartilagineo. Tale fenomeno può condurre alla necrosi avascolare, cioè alla distruzione ed alla deformazione dell'area interessata dalla pericondrite, entro qualche settimana.

Pericondrite dell'orecchio esterno

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La pericondrite dell'orecchio esterno esordisce solitamente con:

  • Tumefazione diffusa (nota: il gonfiore dell'orecchio può cancellarne i rilievi);
  • Dolore molto intenso e persistente dell'orecchio e dei tessuti periauricolari;
  • Arrossamento;
  • Febbre (spesso elevata).

In qualche caso, l'infiammazione si manifesta con un ascesso purulento, che tende a formarsi tra il pericondrio e la cartilagine sottostante.

Se non viene opportunamente trattata, la pericondrite può evolvere nella necrosi avascolare, da cui consegue la deformazione dello scheletro cartilagineo del padiglione auricolare; questa condizione è nota, in gergo comune, anche come "orecchio a cavolfiore".

Possibili complicanze della Pericondrite

  • L'infiammazione del pericondrio può evolvere in una condrite (infiammazione della cartilagine), complicando il quadro clinico.
  • La pericondrite può essere distruttiva: la necrosi cartilaginea può deformare la parte coinvolta dal processo patologico.
  • L'infiammazione del pericondrio può, inoltre, recidivare e protrarsi a lungo.

Diagnosi

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Pericondrite: quali esami sono necessari?

La diagnosi della pericondrite si basa principalmente sull'esame obiettivo (ispezione, palpazione e valutazione otorinolaringoiatrica). Di solito, infatti, è sufficiente la visita del medico per riconoscere l'infiammazione del pericondrio.

Per stabilire la presenza di un'infezione, è possibile che venga eseguito un esame colturale sulle secrezioni o sui materiali prelevati dalla sede della pericondrite, per la corretta identificazione dell'agente patogeno e del farmaco più efficace per la sua eradicazione.

Se l'eziologia non è infettiva, i pazienti devono essere sottoposti ad una valutazione reumatologica per accertare la presenza di vasculiti o altre patologie.

Trattamento e Rimedi

La pericondrite non dovrebbe essere mai sottovalutata, in quanto l'infiammazione può diffondersi e danneggiare le strutture circostanti.

Nel caso dell'orecchio esterno, ad esempio, l'infiammazione del pericondrio potrebbe avere importanti esiti cicatriziale, come la chiusura del condotto uditivo o le deformazioni del padiglione auricolare. Non è escluso, quindi, che la pericondrite possa compromettere l'udito.

Terapia farmacologica della Pericondrite

Se la pericondrite è sostenuta da un'infezione, il medico può prescrivere una terapia orale a base di antibiotici, scelti in base alla gravità della patologia e dai batteri coinvolti nella stessa. Il trattamento va instaurato il più precocemente possibile, per evitare l'evoluzione della flogosi in necrosi cartilaginea; tale evenienza rende necessario un trattamento chirurgico con rimozione dei tessuti necrotici e correzione degli esiti cicatriziali. Pertanto, i pazienti con infiammazione diffusa di tutto il padiglione auricolare potrebbero essere trattati inizialmente con antibiotici su base empirica (es. fluorochinoloni). La scelta dell'antibiotico sarà modificata, poi, in funzione dell'esito dell'esame colturale e dell'antibiogramma.

Per alleviare l'infiammazione del pericondrio, è possibile siano indicati anche corticosteroidi sistemici. Gli analgesici sono utili, invece, per alleviare il dolore.

Altre opzioni terapeutiche

A seconda della causa, l'infiammazione del pericondrio può prevedere diverse misure terapeutiche. Ad esempio, qualora fossero presenti dei corpi estranei, come orecchini, piercing o schegge, il medico può rimuoverli e consigliare l'applicazione di impacchi caldi per tentare di risolvere eventuali ascessi.

Pericondrite: può essere necessario un intervento chirurgico?

Il trattamento della pericondrite può prevedere un intervento chirurgico, qualora fosse necessario per:

  • Drenare eventuali raccolte di materiale purulento: in presenza di un ascesso pericondriale (raccolta di pus), il medico può eseguire un'incisione per favorire la fuoriuscita del pus, consentendo al sangue di fluire nuovamente alla cartilagine. Per le 24-72 ore successive, viene mantenuto in sede un piccolo tubicino per il drenaggio;
  • Prevenire o risolvere gli esiti deformanti delle complicazioni: per consentire la corretta guarigione della pericondrite, è possibile che il medico pratichi una sutura dal pericondrio fino alla cartilagine. Quest'intervento viene eseguito anche per evitare un'eventuale deformità del padiglione auricolare.
Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici