Onicogrifosi (Unghia ad Artiglio): Cause, Sintomi e Cura di Giulia Bertelli

Generalità

L'onicogrifosi è un'alterazione patologica dell'unghia che conferisce all'estremità colpita un aspetto caratteristico, simile ad un uncino o ad un corno d'ariete. In pratica, l'unghia cresce irregolarmente, diventa molto dura e s'incurva verso il basso. Per questo motivo, l'onicogrifosi è comunemente conosciuta come "unghia ad artiglio".

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(fonte: Shutterstock)

L'onicogrifosi è dovuta ad un'anomala crescita (ipertrofia) della lamina, spesso associata alla presenza di alterazioni della matrice e del letto ungueale. Questa condizione si può presentare come deformazione a sé stante (ad esempio, in reazione ad un trauma o come fenomeno correlato all'invecchiamento) oppure in associazione a determinate malattie, come psoriasi, onicomicosi, diabete e disturbi circolatori.

Purtroppo, non esiste una terapia farmacologica efficace per curare l'onicogrifosi; l'unico trattamento consiste nell'asportazione delle unghie deformate per evitarne la ricrescita.

Cos’è

Onicogrifosi: definizione

L'onicogrifosi è un'alterazione nella quale le unghie tendono ad aumentare eccessivamente di spessore in prossimità del margine distale e diventano lunghe, giallo-brune, incurvate verso il basso e spiraliformi. Questa deformazione conferisce all'estremità colpita un aspetto caratteristico, simile ad un uncino o ad un corno d'ariete, per cui viene anche denominata "unghia ad artiglio".

L'onicogrifosi è nota anche come "corno d'ariete" e "dito di Ostler".

Cause e Fattori di Rischio

Onicogrifosi: quali sono le cause?

L'onicogrifosi è dovuta ad un'anomala crescita (ipertrofia) della lamina, spesso associata alla presenza di alterazioni della matrice e del letto ungueale.  

Questa condizione è solitamente acquisita, ma può essere anche congenita (nota: l'onicogrifosi ereditaria è piuttosto rara e viene trasmessa come carattere autosomico dominante).

Più comunemente, l'onicogrifosi colpisce le dita dei piedi, in particolare l'alluce, e può essere favorita da numerosi fattori locali, quali:

  • Microtraumatismi ripetuti sulla matrice provocati da calzature inadeguate, troppo strette e poco comode;
  • Lesioni risultanti da urti violenti subiti dall'unghia (trauma isolato all'apparato ungueale);
  • Scarsa igiene delle parti interessate;
  • Alluce valgo;
  • Alterazione della biomeccanica statico-funzionale del piede.

L'onicogrifosi può rappresentare, inoltre, un sintomo di diverse condizioni patologiche, quali:

L'onicogrifosi può anche essere associata ad altri fattori, come:

L'onicogrifosi può presentarsi anche in forma idiopatica (ossia per cause non identificabili).

Fattori di rischio nelle persone anziane

L'onicogrifosi è una deformità comune tra gli anziani che presentano:

Nelle persone anziane, il più delle volte l'onicogrifosi è secondaria a negligenza personale ed incapacità di tagliare le unghie per lunghi periodi di tempo.

Sintomi e Complicazioni

Onicogrifosi: come si manifesta?

L'onicogrifosi si caratterizza per un irregolare ed eccessivo aumento dello spessore dell'unghia.

La lamina ungueale procede nella crescita curvandosi sempre di più, assumendo una forma ad artiglio o ad uncino (unghia a corno d'ariete).

Nell'onicogrifosi, l'unghia presenta striature trasversali superficiali e risulta spesso opaca e di colore giallo-marrone.

Da Onicauxi a Onicogrifosi

L'onicogrifosi rappresenta spesso l'evoluzione dell'onicauxi, cioè un'ipertrofia della lamina ungueale (senza deformazione). L'onicauxi si manifesta comunemente con perdita della transulcenza della lamina ungueale, alterazione del colore ed ipercheratosi sottoungueale. Nel tempo, questa condizione può associarsi a dolore e sollevamento della porzione distale della lamina ungueale da un accumulo di squame più o meno aderenti.

L'onicogrifosi subentra quando ad un'onicauxi si aggiunge una ipertrofia del letto ungueale, quindi l'unghia cresce irregolarmente, diventa molto dura e si incurva o assume un aspetto ad artiglio.

Possibili conseguenze dell’Onicogrifosi

Oltre alle conseguenze estetiche, le estremità affette da onicogrifosi risultano molto dolorose; la deformità e lo spessore creano un conflitto con i tessuti sottostanti e pure una lieve pressione, come quella di un semplice lenzuolo appoggiato al di sopra del piede, può indurre un senso di fastidio.

L'onicogrifosi può provocare l'insorgenza di una callosità al di sotto dell'unghia (onicofosi), la quale contribuisce al dolore e all'invalidità (zoppia).

Inoltre, un'unghia gravemente ipertrofica e ricurva lateralmente può penetrare nel dito adiacente, lesionandolo e provocando infiammazione.

Diagnosi

Onicogrifosi: quali esami sono necessari?

La diagnosi dell'onicogrifosi è basata fondamentalmente sull'ispezione dell'area interessata.

Di solito, non sono necessarie indagini particolari, ma il medico può decidere di inviare un campione di tessuto in laboratorio da sottoporre all'esame istologico per escludere altre condizioni, come:

  • Esostosi subungueale (tumore benigno delle unghie dei piedi);
  • Onicomicosi (infezione micotica della placca ungueale e/o del letto ungueale);
  • Psoriasi ungueale;
  • Carcinoma a cellule squamose dell'unghia (tumore maligno più comune).

Trattamento e Rimedi

Onicogrifosi: qual è il trattamento previsto?

Nel caso dell'onicogrifosi, non esiste purtroppo una terapia farmacologica efficace. Al momento, l'unico trattamento per contrastare gli effetti di questa forma d'ipertrofia consiste nell'asportazione chirurgica delle unghie deformate (laminectomia) per evitarne la ricrescita.

Se l'apporto di sangue è adeguato, l'avulsione dell'unghia colpita da onicogrifosi può essere attuata mediante matricectomia parziale o totale con:

  • Bisturi o elettrobisturi;
  • Diatermocoagulazione;
  • Fenolizzazione (il fenolo è una sostanza chimica che consente di rimuovere la porzione di matrice ungueale responsabile della crescita anomala nell'onicogrifosi);
  • Laser ad anidride carbonica.

Qualche consiglio

In caso di predisposizione all'onicogrifosi, le unghie devono essere tagliate accuratamente e con una certa regolarità. Il danno alle dita adiacenti si può prevenire ponendo dei batuffoli di cotone tra le dita. Al contempo, bisogna evitare d'indossare scarpe o calze che affastellino le dita.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici