Miringite (Infiammazione del Timpano): Cos’è? Cause, Sintomi e Cura di G.Bertelli

Generalità

La miringite è un processo infiammatorio che interessa il timpano, ossia la membrana localizzata tra il condotto uditivo e l'orecchio medio.

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Questa condizione è spesso causata da un'infiammazione dei tessuti circostanti (es. otite, traumi ecc.) e può insorgere contemporaneamente ad un'infezione delle vie aeree superiori, come l'influenza.

La miringite comporta un'otalgia intensa che esordisce all'improvviso, irradiandosi alla metà corrispondente del capo. La valutazione medica si avvale della visione diretta del condotto uditivo e della membrana del timpano (otoscopia) e dell'esecuzione di altri esami strumentali, come l'audiometria.

La terapia della miringite si avvale essenzialmente di farmaci mirati al controllo del dolore ed alla risoluzione della causa scatenante. Talvolta, è necessaria la perforazione delle vescicole sulla membrana timpanica con un ago da miringotomia.

Cos’è

Miringite: che cos'è?

La miringite è un'infiammazione dell'orecchio che coinvolge, in particolare, la membrana timpanica, con o senza l'interessamento del canale uditivo esterno.

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Spesso, il processo flogistico è secondario ad un'infezione virale o batterica con origine nei tessuti limitrofi (auricolari o delle vie aeree).

La miringite può essere:

  • Acuta: l'infiammazione del timpano si verifica, di solito, in associazione con un'infezione del condotto uditivo esterno (otite esterna) o dell'orecchio medio (otite media). La miringite esordisce all'improvviso e tende ad autolimitarsi in pochi giorni (in linea generale: 24-48 ore nel caso sia implicato un virus e circa una settimana per i batteri). Esempi di miringite acuta sono:
    • Miringite bollosa;
    • Micomiringite.
  • Cronica: la miringite tende a persistere nel tempo, quindi i sintomi si ripresentano episodicamente. Questa forma d'infiammazione del timpano si manifesta, spesso, in soggetti che soffrono di altre patologie a decorso cronico, come alcune varianti delle otiti e dell'eczema cutaneo. Esempi di miringite cronica sono:
    • Miringite granulare;
    • Miringite eczematosa.

Sebbene la sintomatologia di queste diverse condizioni possa in parte sovrapporsi, l'eziologia e le strategie terapeutiche differiscono.

Timpano: punti chiave

Il timpano è la sottile membrana che separa il condotto uditivo esterno dall'orecchio medio. Questa struttura costituisce una barriera protettiva nei confronti di agenti patogeni, acqua e altre sostanze provenienti dall'ambiente esterno.

Conduzione dei suoni: come partecipa il timpano

L'orecchio è diviso in tre parti: esterno, medio e interno.

  • L'orecchio esterno è costituito dal padiglione auricolare e dal meato acustico esterno. Queste strutture permettono di convogliare le onde sonore verso la membrana timpanica, che fornisce la superficie per la raccolta del suono e vibra in risposta.
  • Le vibrazioni del timpano sono trasmesse attraverso gli ossicini dell'udito (martello, incudine e staffa) all'interno dell'orecchio medio.
  • La catena degli ossicini uditivi conduce lo stimolo sonoro all'orecchio interno, attraverso i fluidi cocleari (perilinfa ed endolinfa). Le cellule ciliate situate all'interno della coclea si muovono in risposta alle oscillazioni ed aiutano a trasdurre l'onda sonora in un segnale elettrico che viene trasmesso dal nervo stato-acustico al cervello.

Cause e Fattori di Rischio

Miringite: da cosa è provocata?

Nella maggior parte dei casi, la miringite risulta dall'estensione di un'otite media o di un processo flogistico analogo con origine nel meato acustico esterno.

L'infiammazione del timpano può dipendere da un'infezione sostenuta da:

Altre cause della miringite sono:

  • Traumi diretti o barotrauma;
  • Errate manovre di pulizia dell'orecchio;
  • Pregresso trattamento chirurgico (miringotomia o miringoplastica);
  • Penetrazione di acqua o corpi estranei.

Forme più comuni

Le principali forme di miringite sono:

  • Miringite bollosa (nota anche come miringite bollosa emorragica);
  • Miringite granulare (o m. granulomatosa).

Miringite bollosa

La miringite bollosa è un'infiammazione acuta, ad insorgenza brusca, spesso di origine infettiva, che comporta un dolore acuto all'orecchio, seguito dalla comparsa di una o più vescicole e/o bolle sulla membrana timpanica. Di solito, questa condizione si riscontra in associazione all'influenza.

La rottura di queste lesioni può rendersi evidente con la perdita di poche gocce di essudato ematico o sieroematico dal condotto uditivo. Al contempo, il paziente affetto da miringite manifesta febbre e riduzione dell'udito (ipoacusia).

La terapia della miringite bollosa prevede solitamente la somministrazione di antibiotici (indicati per evitare la sovrapposizione di infezioni batteriche) e di gocce auricolari antisettiche, decongestionanti ed analgesiche.

Miringite granulare

La miringite granulare si presenta con un'otorrea indolore, di durata superiore ad un mese. In tal caso, l'infiammazione è generalmente conseguenza di una patologia dell'orecchio esterno che si estende alla membrana timpanica. Sebbene l'esatta eziologia non sia nota, l'infiammazione sembra essere favorita da un trauma alla superficie del timpano dovuto alla ripetuta pulizia dell'orecchio o alla pregressa chirurgia (es. miringotomia, miringoplastica ecc.).

La miringite granulare è associata alla formazione di tessuto di granulazione a livello del timpano, probabilmente causata da un'infezione, dopo la de-epitelizzazione traumatica, della superficie esterna della membrana. Agenti patogeni comunemente isolati nel materiale secretivo sono Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa.

Sintomi e Rischi

Miringite: come si manifesta?

La miringite comporta generalmente un dolore all'orecchio (otalgia) che insorge all'improvviso e s'irradia alla metà corrispondente della testa.

A seconda dell'eziologia, la sintomatologia dolorosa correlata all'infiammazione del timpano può essere intensa, pulsante o sorda e penetrante.

In corso di MIRINGITE BOLLOSA, inoltre, si riscontrano tipicamente:

  • Arrossamento della membrana timpanica;
  • Una o più vescicole o bolle sul timpano (nota: nonostante siano un segno riscontrabile anche nell'otite media, la miringite non provoca solitamente la formazione di pus o stravaso di liquido nell'orecchio medio);
  • Congestione delle orecchie.

La fuoriuscita di poche gocce di sangue o secrezioni sieroematiche dal condotto uditivo può indicare la rottura delle vescicole sul timpano. Talvolta, l'infiammazione del timpano si manifesta con un'otorragia (sangue dall'orecchio) di entità variabile.

La MIRINGITE GRANULARE si manifesta, invece, con ricorrenti episodi di otorrea indolore e senso di pienezza o di occlusione dell'orecchio. Raramente, può essere associata a una perforazione del timpano, transitoria ed a risoluzione spontanea. Se non viene trattata adeguatamente, la miringite granulare di lunga data può portare a stenosi infiammatoria o atresia del canale uditivo esterno.

In base alla causa scatenante, la miringite può provocare, inoltre, i seguenti sintomi:

  • Ronzio nelle orecchie (acufeni);
  • Prurito;
  • Vertigini;
  • Febbre (lieve nelle forme virali, più alta nelle batteriche);
  • Udito ovattato.

Possibili complicanze

In caso di miringite, l'udito nell'orecchio interessato risulta parzialmente o completamente ridotto. L'ipoacusia è, in genere, solo temporanea e la normale percezione dei suoni è ripristinata una volta che il timpano è guarito dall'infiammazione.

Altre possibili complicanze della miringite sono la labirintite e le stenosi cicatriziali.

Diagnosi

Miringite: come viene formulata la diagnosi?

La diagnosi della miringite si basa principalmente sulla visita otorinolaringoiatrica, che prevede la raccolta dell'anamnesi del paziente e l'ispezione dell'orecchio durante l'esame obiettivo. Nel corso della visita, per impostare il corretto piano terapeutico, il medico ricerca segni e sintomi suggestivi delle possibili cause, compresi otodinia, arrossamento del timpano (otite), mal di gola, malessere generale, febbre e tosse (infezione delle alte vie respiratorie) ecc. Le aree esterne e limitrofe all'orecchio possono essere palpate per verificarne un aggravamento del dolore (segno indicativo di otite media o esterna).

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Otoscopia

Durante la visita otorinolaringoiatrica, il medico si avvale di uno strumento dotato di una luce e una lente (otoscopio), che permette di esaminare l'interno dell'orecchio ed evidenziare se il paziente presenta vescicole o altre lesioni a livello del timpano.

La visione diretta del condotto uditivo consente di evidenziare l'arrossamento della membrana timpanica, l'aumento di temperatura locale, la presenza di bolle e l'eventuale secrezione di essudato siero-ematico.

Altre indagini diagnostiche

Il completamento diagnostico comprende anche l'otomicroscopia e l'esame della funzione uditiva. Ad esempio, il medico può decidere di ricorrere ad altre indagini, come l'audiometria per evidenziare eventuali alterazioni dell'udito.

Nei casi più complessi, potrebbe essere indicata l'esecuzione di altre indagini, come l'esame impedenziometrico, il cui scopo è di valutare l'elasticità della membrana timpanica ed il grado di movimento degli ossicini interni (martello, incudine e staffa), e la tomografia computerizzata dell'osso temporale per escludere o evidenziare una mastoidite concomitante.

La diagnosi differenziale è posta con altre malattie che comportano sintomi simili, come

Trattamento e Rimedi

Miringite: quale trattamento è previsto?

La terapia della miringite si avvale essenzialmente di farmaci mirati al controllo del dolore ed alla gestione della causa scatenante. Se l'infiammazione è sostenuta da un'infezione batterica, ad esempio, il trattamento prevede il ricorso ad antibiotici efficaci contro i batteri specifici che l'hanno determinata. La miringite virale tende a risolversi in modo spontaneo in pochi giorni, generalmente entro una settimana.

Dolore all'orecchio: come gestirlo in caso di Miringite

Nella miringite, il dolore all'orecchio può essere controllato con:

Altre strategie terapeutiche dipendono dallo specifico caso clinico e possono consistere in:

  • Miringite granulare: il medico può indicare un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto di granulazione o un'ablazione con laser ad anidride carbonica, in combinazione all'instillazione di gocce auricolari analgesiche e, se occorre, antibiotiche;
  • Miringite bollosa: il trattamento prevede il ricorso a decongestionanti, analgesici ed antibiotici; per alleviare l'otalgia, il medico può ricorrere alla perforazione delle vescicole localizzate sulla membrana timpanica con un ago da miringotomia.

In qualche caso di miringite, inoltre, possono essere prescritti farmaci cortisonici sistemici o locali.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici