Cure per il Lupus Eritematoso Sistemico: Quali sono?

Ultima modifica 19.09.2019
INDICE
  1. Introduzione
  2. Cure del Lupus?
  3. Farmaci
  4. Rimedi Comportamentali
  5. Prognosi

Introduzione

Il lupus eritematoso sistemico, o semplicemente lupus o LES, è una malattia autoimmune cronica in grado di colpire, attraverso meccanismi infiammatori, diversi tessuti e organi del corpo umano.

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Tramite una serie di autoanticorpi (tra cui ANA, anti-fosfolipidi e anti-cardiolipina), infatti, il lupus è capace di provocare l'infiammazione delle articolazioni, della pelle, dei reni, dei polmoni, del sistema nervoso, del cuore e di ulteriori altri organi.
Attualmente, la causa precisa del lupus è sconosciuta; sulla scorta di alcune evidenze scientifiche, tuttavia, la comunità medica ritiene che il LES sia il risultato di una combinazione di fattori genetici, ormonali e ambientali.
Più frequente tra le donne e in particolari etnie (es: quella Afro-Americana), il lupus causa un'ampia varietà di sintomi, molti dei quali sono poco specifici; tra le manifestazioni più caratteristiche, figurano: malessere generale, febbre, perdita di appetito, dolori articolari diffusi, eritemi sparsi (tra cui il cosiddetto eritema "a farfalla"), anemia, leucopenia, proteinuria ed ematuria.

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Cure del Lupus?

Qual è il Terapia Contro il Lupus Eritematoso Sistemico?

Le cure per il lupus sono numerose e comprendono trattamenti finalizzati al controllo dei sintomi e alla prevenzione delle complicanze peggiori.

Come il lettore può notare, tra le sopraccitate opzioni terapeutiche per il lupus non figurano, purtroppo, terapie specifiche capaci di garantire la guarigione; la mancata disponibilità di una cura con le suddette capacità fa del lupus una malattia incurabile e con la quale chi ne è affetto è costretto a convivere.

In medicina, l'approccio terapeutico mirato a controllare i sintomi e a prevenire le complicanze peggiori prende il nome di terapia sintomatica o cura sintomatica.

Il lupus è una malattia estremamente variabile da paziente a paziente; a livello terapeutico, questo aspetto ha importanti risvolti, su tutti il fatto che una terapia sintomatica efficace in un malato può risultare completamente inefficace (o solo in parte efficace) in un altro.

La variabilità del lupus eritematoso sistemico, quindi, è un fattore che condizione la terapia e che spiega per quale motivo non esista un trattamento sintomatico universale valido in ogni circostanza.

Cure Contro il Lupus: Quali Sono in breve?

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Attualmente, il tipico trattamento sintomatico del lupus include rimedi farmacologici e rimedi comportamentali.

I farmaci sono medicinali ovviamente non specifici, alcuni dei quali di uso molto comune.
Per quanto riguarda invece i rimedi comportamentali, questi sono generalmente all'insegna di uno stile di vita sano.

È doveroso segnalare che, in presenza di una complicanza come l'insufficienza renale, il malato di LES può fare affidamento alla dialisi e, in caso di idoneità, al trapianto di rene.

Terapia in Gravidanza per le Donne affette da Lupus

Le donne malate di lupus che rimangono incinte devono seguire un programma terapeutico specifico che dura fino al parto; inoltre devono sottoporsi a periodici controlli della funzione cardiaca (ecocardiogramma) e renale.

Sebbene la maggior parte dei bambini nati da madri affette da lupus siano sani, i medici sconsigliano caldamente alle donne malate della suddetta malattia autoimmune di ricercare una gravidanza, in quanto mettono in ulteriore serio pericolo la propria esistenza.

Nelle donne in gravidanza, il LES aumenta il rischio di aborto spontaneo ed è un fattore favorente la preeclampsia (o gestosi).

Farmaci

Quali sono i Farmaci per la Cura del Lupus?

Tra i farmaci per la cura sintomatica del lupus, figurano:

FANS

I FANS sono farmaci che, grazie al loro effetto antiinfiammatorio, sono in grado di alleviare eventuali dolori e stati febbrili.

Nei malati di lupus eritematoso sistemico, i FANS permettono di mitigare i dolori articolari, i dolori muscolari, il dolore connesso alle ulcere orali (quando presenti) e la febbre (quando presente).

Tra i FANS più impiegati in presenza di lupus, spiccano l'aspirina, il naprossene sodico e l'ibuprofene.

Effetti avversi dei FANS: irritazione della mucosa gastrica, ulcera gastrica e problemi renali.

Per evitare gli effetti avversi dei FANS, i medici consigliano di assumerli per brevi periodi di tempo.  

Antimalarici

Com'è intuibile dal nome, gli antimalarici sono i farmaci indicati specificatamente per la cura della malaria.

Gli antimalarici rientrano tra i medicinali utili al controllo del lupus, perché sono in grado di ridurre la produzione di parte degli autoanticorpi caratteristici della malattia e dello stato infiammatorio che contraddistingue quest'ultima.

In termini di effetti, questa proprietà degli antimalarici rispetto al lupus si traduce in:

Trani antimalarici più utilizzati in presenza di lupus, spiccano: l'idrossiclorochina e la clorochina.

Effetti avversi degli antimalarici: disturbi allo stomaco e, in rari casi, danni alla retina oculare.

Per prevenire gli effetti avversi degli antimalarici, i medici consigliano di mantenere basse le dosi di assunzione (l'ideale sarebbe alla dose minima efficace) e sottoporsi a un controllo oculare annuale.

Corticosteroidi

I corticosteroidi sono dei potenti farmaci antinfiammatori, utili in tantissime circostanze mediche.
Questi farmaci, però, presentano un limite: il loro uso prolungato o ad alte dosi comporta una lunga serie di effetti avversi, alcuni dei quali anche molto gravi.

I corticosteroidi trovano impiego come farmaci per la gestione terapeutica del lupus, perché riducono l'infiammazione a più livelli:

La via di somministrazione dei corticosteroidi usati in presenza di lupus eritematoso sistemico varia in funzione dello scopo dell'assunzione e può essere: topica, orale oppure endovenosa; è rilevante sottolineare come l'assunzione per via endovenosa abbia effetti positivi sulla malattia per diverse settimane a seguire.

Tra i corticosteroidi più impiegati in presenza di lupus, si segnalano il prednisone, il prednisolone e il metilprednisolone

Effetti avversi dei corticosteroidi: acne, osteoporosi, aumento di peso, diabete, assottigliamento della pelle, predisposizione alla formazione di lividi, ipertensione, predisposizione alle infezioni, cataratta, irritabilità, agitazione, insonnia e depressione.

Per prevenire gli effetti avversi dei corticosteroidi, la strategia migliore è: periodi di assunzione limitati nel tempo e riduzione progressiva delle dosi.

Immunosoppressori

Gli immunosoppressori sono farmaci realizzati specificatamente per sopprimere le difese immunitarie di un individuo; tali farmaci sono ideali in presenza di malattie autoimmuni, in cui il sistema immunitario del malato è protagonista di risposte esagerate o anomale, ma anche in occasione di un trapianto d'organo, quando occorre "convincere l'organismo ad accettare" il nuovo organo impiantato.

In presenza di lupus, l'uso degli immunosoppressori comporta una riduzione della risposta esagerata da parte del sistema immunitario, effetto che si traduce in un miglioramento dello stato infiammatorio generale.

L'impatto sui sintomi da parte degli immunosoppressori e sovrapponibile a quello dei corticosteroidi; non a caso, all'interno del quadro dei possibili trattamenti farmacologici del lupus eritematoso sistemico, queste due tipologie di farmaci figurano, spesso, come alternative l'una dell'altra (N.B: per alcuni pazienti è previsto un loro uso combinato).  

Esempi di immunosoppressori impiegati in presenza di lupus sono: l'azatioprina, il metotrexato e il micofenolato mofetile; questi farmaci rientrano anche nella categoria dei cosiddetti Farmaci Antireumatici Modificanti la Malattia (DMARD).

Effetti avversi degli immunosoppressori: nausea, mal di testa, predisposizione alle infezioni e ai tumori, danno epatico (cirrosi) e riduzione della fertilità.

Per prevenire gli effetti avversi degli immunosoppressori, la strategia migliore è: periodi di assunzione limitati nel tempo e monitoraggio periodico delle condizioni di salute.

Anticorpi Monoclonali

Appartenenti alla categoria dei farmaci biologici, gli anticorpi monoclonali sono sostanzialmente derivati di proteine del sistema immunitario umano, dotati della capacità di riconoscere specifiche cellule estranee all'organismo e distruggerle.

Gli anticorpi monoclonali dimostratisi utili contro il lupus sono due: il rituximab e il belimumab; questi due farmaci riducono l'attività dei linfociti B, i quali, nei pazienti con lupus eritematoso sistemico, sono le cellule produttrici degli autoanticorpi responsabili della malattia.

È da segnalare che, in caso di lupus, gli anticorpi monoclonali rappresentano, spesso, un'alternativa ai DMARD, quando quest'ultimi si rivelano poco efficaci.

Effetti avversi degli anticorpi monoclonali: nausea, diarrea, predisposizione all'infezione e reazioni allergiche.

Anticoagulanti

Gli anticoagulanti sono medicinali con il potere di fluidificare il sangue, rendendo meno probabile la formazione di coaguli di sangue anomali.

L'uso degli anticoagulanti nei malati di lupus serve a contrastare le problematiche di coagulazione, che possono sfociare nella generazione di emboli o trombi molto pericolosi.

Assunti ovviamente dai pazienti che presentano le suddette problematiche (N.B: per tali pazienti esiste la possibilità che l'assunzione sia permanente), gli anticoagulanti più usati in presenza di lupus eritematoso sistemico sono: il warfarin, l'eparina e l'aspirinetta.

Effetti avversi degli anticoagulanti: predisposizione alle emorragie e ai lividi dovuta a un'eccessiva fluidificazione del sangue.

Per evitare gli effetti avversi degli anticoagulanti, è fondamentale ricercare la dose farmacologica che non fluidifichi eccessivamente il sangue e aver cura di mantenerla.

Rimedi Comportamentali

Qual è lo Stile di Vita da adottare in presenza di Lupus?

I comportamenti che aiutano a controllare la sintomatologia del lupus sono:

  • Recarsi dal medico curante con regolarità. Sottoporsi a check-up periodici è un'ottima strategia per monitorare al meglio la malattia e l'effetto dei farmaci, e per prevenire possibili complicanze.
  • Conoscere la malattia. Il malato di lupus che conosce che conosce nei dettagli la malattia di cui soffre sa riconoscere in anticipo eventuali peggioramenti, sa quando è il momento di contattare il medico, sa quali circostanze della vita potrebbero essere pericolose e quali invece può affrontare con serenità ecc.
  • Proteggersi attentamente dalla luce solare in caso di esposizione. Per proteggersi dai raggi ultravioletti del sole, è fondamentale ricorrere all'uso di indumenti coprenti (es: maglie coprenti, pantaloni lunghi, berretti ecc.) e creme solari con un alto fattore di protezione.
  • Praticare regolarmente esercizio fisico. L'esercizio fisico regolare rinforza le ossa, migliora la salute cardiovascolare e, a livello più generale, promuove il benessere del paziente.
  • Non fumare. Il fumo di sigaretta favorisce le problematiche cardiovascolari connesse al lupus.
  • Attenersi a una dieta sana ed equilibrata. Nei pazienti affetti da lupus, una dieta ricca di frutta e verdura ha un impatto positivo su problematiche quali l'ipertensione e i disturbi renali.
  • Monitorare i livelli di vitamina D e, eventualmente, assumere un integratore di tale vitamina. Alcuni studi scientifici suggeriscono che, in caso di lupus, un aumentato apporto di vitamina D favorisce il benessere del paziente.

Prognosi

Negli ultimi settantenni, la prognosi in caso di lupus è notevolmente cambiata in meglio.
Infatti, se negli anni '50 del Novecento la maggior parte dei malati di lupus aveva un'aspettativa di vita dalla diagnosi inferiore ai 5 anni, oggi l'80-90% delle persone affette da lupus gode di un'aspettativa di vita quasi normale (chiaramente se segue tutte le cure del caso).  

Di seguito, l'articolo riporta il risultato di alcune interessanti evidenze scientifiche relative alla prognosi in presenza di lupus:

  • Generalmente, la prognosi tenda essere peggiore per gli uomini e i bambini che non per le donne;
  • Quando il lupus compare alla soglia dei 60 anni, tende ad avere una prognosi benigna;
  • Tra i pazienti che non sopravvivono oltre i 5-10 anni dalla diagnosi, le principali cause di morte in caso di lupus sono l'insufficienza di un qualche organo (rene in particolare), le infezioni e le malattie cardiovascolari.
Per approfondire: Lupus Eritematoso Sistemico: i Farmaci

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza