Ultima modifica 27.09.2019
INDICE
  1. Cos’è
  2. Funzioni
  3. Considerazioni

Cos’è

Cos'è il colesterolo?

Il colesterolo è uno steroide avente una struttura policiclica detta "ciclopentanoperidrofenantrene"; è di colore bianco ed una consistenza simile a quella della cera. Viene prodotto solo dagli organismi di origine animale che, senza di esso, non potrebbero sopravvivere; le piante producono e contengono altre sostanze lipidiche strutturalmente simili, dette fitosteroli.

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L'organismo umano sintetizza autonomamente la maggior parte del colesterolo necessario – circa il 70 % - completandone il fabbisogno attraverso l'alimentazione – il rimanente 30 %. Le fonti alimentari di colesterolo sono prettamente di origine animale.

Una cattiva alimentazione, l'obesità, la sedentarietà e una predisposizione genetico familiare possono comunque indurre l'aumento anomalo del colesterolo nel sangue. Questo aumento è indesiderato solo quando riguarda il "colesterolo cattivo" LDL – che logicamente si ripercuote anche sul totale – aumentando di conseguenza il rischio cardiovascolare. Approfondiremo meglio questi argomenti in altri articoli dedicati. Di seguito invece, ci concentreremo esclusivamente sulle funzioni del colesterolo nell'organismo.

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Funzioni

Funzioni del colesterolo

Le funzioni del colesterolo sono diverse e tutte fondamentali all'omeostasi organica:

  • Strutturale: il colesterolo rappresenta una componente essenziale delle membrane cellulari eucarioti animali. La sua presenza ne riduce la fluidità e ne aumenta la stabilità.
  • Precursore ormonale: a partire dal colesterolo è possibile sintetizzare ormoni e paraormoni quali aldosterone, cortisone, testosterone, estradiolo e vitamina D3.
  • Emulsionante e pro-digestiva: buona parte della produzione epatica di colesterolo viene impiegata nella sintesi della bile, un liquido digestivo contenuto nella cistifellea poi secreto nell'intestino tenue attraverso il dotto cistico ed il coledoco; chimicamente, la bile è definita una "sospensione" e l'alterazione delle sue componenti può causarne la separazione con relativa formazione di sedimento – anche detto fango / fanghiglia – e, nella peggiore delle ipotesi, calcoli biliari.
  • Essenziale per lo sviluppo embrionale: l'alterazione della biosintesi del colesterolo si associa a malformazioni fetali.
  • Essenziale nel metabolismo cellulare: il colesterolo è una componente importante per il mantenimento delle funzioni cellulari, al punto che la sua assenza ne precluderebbe la crescita e la differenziazione.
  • Sinergico-regolatore nella trasmissione dei messaggeri: assieme ai canali e ai recettori di origine proteica, il colesterolo interviene anche nei processi di trasmissione molecolare trans-membrana, più precisamente consentendo la formazione di vescicole di trasporto.

Considerazioni

Cosa c'è da sapere sul colesterolo

Alla luce di quanto citato sopra è chiaro che le funzioni del colesterolo, oltre ad essere necessarie al mantenimento di un buon stato di salute, risultano essenziali per la vita stessa. È comunque fondamentale ricordare che, salvo alterazioni patologiche, la produzione endogena di colesterolo è mediamente in grado di ottemperare alle necessità fisiologiche dell'organismo umano. Inoltre, qualsiasi regime alimentare equilibrato prevede l'assunzione di alimenti di origine animale – carne, frattaglie, pesce, uova, latte e derivati. A tal proposito le raccomandazioni dietetiche suggeriscono di non superare i 300 mg / die di colesterolo esogeno (dietetico) per le persone sane, e i 200 mg / die per le persone affette da ipercolesterolemia o con un rischio cardio vascolare più elevato. Rispetto al passato, oggi si è consapevoli che la quantità di colesterolo negli alimenti, presa singolarmente, non è necessariamente correlata all'aumento della colesterolemia; questo perché all'aumentare dell'assunzione dietetica, diminuisce la sintesi endogena. Tuttavia compromettono questo equilibrio molti altri fattori dietetici – soprattutto l'apporto di grassi saturi, idrogenati e trans – metabolici – ad esempio un cattivo metabolismo glucidico e la presenza di diabete mellito tipo 2 – di composizione corporea – entità della massa magra e di quella grassa – e comportamentali – sedentarietà, pratica sportiva ecc – e ovviamente genetici – ipercolesterolemia familiare.

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Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer