Dolore Pelvico Cronico nelle Donne: Cos'è, Cause e Rimedi

Dolore Pelvico Cronico nelle Donne: Cos'è, Cause e Rimedi
Ultima modifica 01.03.2022
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è
  3. Epidemiologia
  4. Cause Dolore Pelvico Cronico
  5. Sintomi Associati
  6. Quando Rivolgersi al Medico
  7. Diagnosi
  8. Trattamento e Rimedi

Generalità

Il dolore pelvico è un dolore localizzato nella parte più bassa dell'addome che dura sei mesi o più.

Si tratta di un disturbo che può avere molteplici cause: può essere un sintomo di un'altra malattia o può essere una condizione a sé stante.

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Il dolore pelvico cronico nelle donne non è esclusivamente associato al ciclo mestruale, ai rapporti sessuali o alla gravidanza, ed è abbastanza grave da determinare disabilità funzionale e/o da portare a cure e interventi medici.

Se il dolore pelvico cronico sembra essere causato da un altro problema medico, trattarlo potrebbe essere sufficiente per eliminare il dolore. Tuttavia, in molti casi non è possibile identificare una singola causa. In tal caso, l'obiettivo del trattamento è ridurre il dolore e altri sintomi e migliorare la qualità della vita.

Cos’è

Dolore Pelvico Cronico: Che Cos’è?

Il dolore pelvico cronico è comunemente definito come dolore intermittente o continuo nell'addome inferiore, nel bacino o nelle strutture intrapelviche, della durata di almeno 3-6 mesi.

Se sono presenti meccanismi del dolore non acuto e di sensibilizzazione centrale, la condizione è considerata cronica, indipendentemente dal periodo di tempo.

La sensibilizzazione centrale è caratterizzata da amplificazione o aumento della percezione sensoriale, dove gli stimoli normalmente non dolorosi sono ora percepiti come dolorosi.

Epidemiologia

Quanto è comune il Dolore Pelvico Cronico?

Il dolore pelvico cronico ha un'incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini e si verifica principalmente negli individui di età compresa tra 36 e 50 anni. L'eziologia del dolore pelvico cronico spesso non è compresa, quindi è molto difficile rilevare l'epidemiologia esatta e la prevalenza del dolore pelvico cronico sulla popolazione. Indicativamente, si stima che circa il 25% delle donne in età riproduttiva manifesti questo sintomo.

Cause Dolore Pelvico Cronico

Eziologia del Dolore Pelvico Cronico

L'eziologia del dolore pelvico cronico può essere difficile e complessa da stabilire. Non esiste, infatti, sempre un'unica causa specifica e potrebbe non essere immediata l'identificazione di una serie di problemi che possono causare sintomi indicativi e indirizzare la diagnosi.

Il dolore pelvico cronico può dipendere da uno o più apparati (gastrointestinale, urinario, ginecologico, muscolo-scheletrico, neurologico e sistema endocrino) o patologie e può avere molteplici fattori che contribuiscono. Il dolore pelvico cronico può anche essere influenzato da fattori psicologici.

Ricapitolando: il dolore pelvico cronico è una condizione complessa che può dipendere da molteplici cause: a volte, un singolo disturbo può essere identificato come motivo sottostante; in altri casi, invece, il dolore può essere il risultato di diverse condizioni mediche. Ad esempio, una donna potrebbe avere endometriosi e cistite interstiziale, che contribuiscono entrambe al dolore pelvico cronico.

Dolore Pelvico Cronico: Cause Più Comuni

Alcune cause di dolore pelvico cronico includono:

  • Endometriosi: causata dalla crescita anomala di tessuto uterino al di fuori delle pareti dell'utero, l'endometriosi provoca un dolore crampiforme, correlato o meno alle mestruazioni. Nelle varie fasi della patologia, possono insorgere anche dispareunia, irregolarità nel ciclo mestruale, masse ovariche e pelviche, retroversione uterina ed infertilità. L'endometriosi può causare dolore pelvico anche durante il sesso e, talvolta, durante la minzione o i movimenti intestinali.
  • Problemi muscoloscheletrici: le condizioni che colpiscono le ossa, le articolazioni e i tessuti connettivi (sistema muscolo-scheletrico) - come fibromialgia, tensione dei muscoli del pavimento pelvico, infiammazione della sinfisi pubica o ernia - possono portare a dolori pelvici ricorrenti.
  • Malattia infiammatoria pelvica (PID): qualsiasi infezione nell'area pelvica può causare malattia infiammatoria pelvica. Questa condizione può essere spesso trattata con farmaci che prendono di mira l'infezione, come gli antibiotici. A volte può essere necessaria una procedura, come il drenaggio chirurgico, se si sviluppa un ascesso. Se questa condizione peggiora e non viene trattata, può portare a gravi complicazioni, tra cui una potenziale setticemia (infezione sistemica) e infertilità.
  • Residuo ovarico post-operatorio: dopo la rimozione chirurgica dell'utero, delle ovaie e delle tube di Falloppio, un piccolo pezzo di ovaio può essere accidentalmente lasciato all'interno e successivamente sviluppare cisti dolorose.
  • Fibromi: questi tumori benigni (non cancerosi) dell'utero possono causare dolore pelvico che è spesso descritto come una pressione o una sensazione di pesantezza nel basso addome.
  • Sindrome dell'intestino irritabile: i sintomi associati alla sindrome dell'intestino irritabile - gonfiore, stitichezza o diarrea - possono essere fonte di dolore e pressione pelvica.
  • Sindrome della vescica dolorosa (cistite interstiziale): questa condizione è associata a dolore ricorrente nella vescica e alla frequente necessità di urinare. Si potrebbe avvertire dolore pelvico mentre la vescica si riempie; questa manifestazione può migliorare temporaneamente dopo aver svuotato la vescica.
  • Sindrome da congestione pelvica: alcuni medici ritengono che vene ingrossate e varicose intorno all'utero e alle ovaie possano causare dolore pelvico. 
  • Fattori psicologici: depressione, stress cronico, disturbi della personalità, abusi sessuali e/o fisici sessuali o fisici possono aumentare il rischio di dolore pelvico cronico. Il disagio emotivo peggiora il sintomo e convivere con il dolore cronico contribuisce al disagio emotivo. Questi due fattori spesso contribuiscono ad un circolo vizioso.

DISTURBI RIPRODUTTIVI EXTRAUTERINI

·        Endometriosi

·        Adesioni

·        Cisti annessiali

·        Gravidanza ectopica cronica

·        Endometrite da Clamidia o salpingite

·        Endosalpingiosi

·        Sindrome da ritenzione ovarica (sindrome dell'ovaio residuo)

·        Distrofia ovarica o dolore ovulatorio

·        Sindrome da congestione pelvica

·        Cisti peritoneali post-operatorie

·        Salpingo-ooforite subacuta

·        Salpingite tubercolare

DISTURBI RIPRODUTTIVI UTERINI

·        Adenomiosi

·        Endometrite cronica

·        Dismenorrea atipica

·        Polipi endometriali o cervicali

·        Leiomiomi

·        Rilassamento pelvico sintomatico (prolasso genitale)

·        Dispositivo contraccettivo intrauterino

 

DISTURBI UROLOGICI

·        Neoplasia vescicale

·        Infezione cronica delle vie urinarie

·        Cistite interstiziale

·        Cistite ricorrente

·        Uretrite ricorrente

·        Urolitiasi

·        Contrazioni vescicali non inibite (dissinergia detrusore-sfintere)

·        Diverticolo uretrale

·        Sindrome uretrale cronica

·        Caruncola uretrale

DISTURBI MUSCOLOSCHELETRICI

·        Dolore miofasciale della parete addominale (punti trigger)

·        Frattura da compressione delle vertebre lombari

·        Postura errata o scorretta

·        Fibromialgia

·        Lombalgia meccanica

·        Dolore cronico al coccige

·        Stiramenti e distorsioni muscolari

·        Mialgia del pavimento pelvico (spasmo elevatore dell'ano)

·        Sindrome del piriforme

·        Sforzo del tendine retto

·        Ernie (es. sciatico, inguinale, femorale, perineale, ombelicale)

DISTURBI GASTROINTESTINALI

·        Carcinoma del colon

·        Ostruzione intestinale cronica intermittente

·        Colite

·        Costipazione cronica

·        Malattia diverticolare

·        Malattia infiammatoria intestinale

·        Sindrome dell'intestino irritabile

DISTURBI NEUROLOGICI

·        Nevralgia/intrappolamento del nervo cutaneo

·        Herpes zoster

·        Malattia articolare degenerativa

·        Ernia del disco

·        Spondilosi

·        Epilessia addominale

·        Emicrania addominale

·        Neoplasia del midollo spinale o del nervo sacrale

Sintomi Associati

Caratteristiche e Presentazione clinica del Dolore Pelvico Cronico

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La presentazione del dolore pelvico cronico è variabile e donne con lo stesso problema possono manifestare caratteristiche diverse. Per esempio, quando viene chiesto di localizzare il dolore, si potrebbe riferire il sintomo all'intera area pelvica, piuttosto che indicare un singolo punto. 

Il dolore pelvico cronico viene descritto in uno o più dei seguenti modi:

  • Dolore pelvico intenso e costante;
  • Dolore pelvico intermittente;
  • Dolore pelvico acuto o crampiforme;
  • Dolore sordo;
  • Senso di pressione o pesantezza.

Inoltre, si potrebbe riscontrare:

  • Dolore durante il rapporto;
  • Dolore durante il movimento intestinale o la minzione;
  • Dolore quando stai seduto per lunghi periodi di tempo.

Il livello di dolore può variare notevolmente (da lieve a invalidante). Molte donne hanno difficoltà a fare esercizi non faticosi e non riescono a dormire. Il disagio può intensificarsi dopo essere rimasti in piedi per lunghi periodi e può essere alleviato quando ci si corica. 

Possibili Sintomi associati al Dolore Pelvico Cronico

Possibili Complicanze

Un numero significativo di pazienti con dolore pelvico cronico può avere vari problemi associati, tra cui disfunzione della vescica o dell'intestino, disfunzione sessuale e altri sintomi sistemici. Possono coesistere anche altri problemi associati, come depressione e ansia.

Quando Rivolgersi al Medico

Se il dolore pelvico non scompare o sta progressivamente peggiorando, è opportuna la valutazione medica in modo da poter ricevere una diagnosi e un trattamento adeguato. Molte cause di dolore pelvico possono diventare gravi nel tempo, se non trattate.

Nota bene: il dolore pelvico cronico è gestito al meglio utilizzando un approccio multidisciplinare che richiede una buona integrazione e conoscenza di tutti i sistemi di organi pelvici e di altri sistemi inclusi i sistemi muscolo-scheletrici, neurologici e psichiatrici.

Diagnosi

Dolore Pelvico Cronico: Quali Esami per la Diagnosi?

Un esame pelvico, bimanuale e con speculum, eseguito dal ginecologo può rivelare segni di infezione, infiammazioni, escrescenze anormali o tensione dei muscoli del pavimento pelvico; lo specialista verificherà, poi, la presenza di aree di dolorabilità e cambiamenti nella sensibilità. Il paziente deve informare il proprio medico se avverte dolore durante quest'esame, soprattutto se il dolore è simile al disagio che ha sperimentato.

Per approfondire: Visita Ginecologica: Cos’è? Quando e Come si Esegue? A Cosa Serve?

A seconda del giudizio del medico, può essere indicata l'esecuzione di accertamenti più approfonditi, come:

Trattamento e Rimedi

L'obiettivo del trattamento è ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita. In primo luogo, quindi, la gestione del dolore pelvico cronico è diretta alla risoluzione di qualsiasi causa individuata nel corso dell'iter diagnostico. Tuttavia, se non è possibile identificare un'eziologia specifica, il trattamento si concentrerà sulla gestione del dolore e di altri sintomi. Per molte donne, l'approccio ottimale prevede una combinazione di trattamenti e può comprendere:

Farmaci per il Dolore Pelvico Cronico

  • Inizialmente, il dolore può rispondere a semplici analgesici da banco come paracetamolo, ibuprofene, aspirina o naprossene. Se i risultati del trattamento non sono soddisfacenti, possono essere indicati altri approcci o l'uso di farmaci da prescrizione. I farmaci antidolorifici da soli, tuttavia, raramente risolvono il problema del dolore cronico.
  • Alcune donne scoprono che i giorni in cui hanno dolore pelvico possono coincidere con una fase particolare del loro ciclo mestruale e con i cambiamenti ormonali che controllano l'ovulazione e le mestruazioni. In questo caso, le pillole anticoncezionali o altri farmaci ormonali possono aiutare ad alleviare il dolore pelvico cronico.
  • Se possibile, evitare l'uso di barbiturici o agonisti degli oppiacei. Inoltre, scoraggiare l'uso a lungo termine e l'uso eccessivo di tutti gli analgesici sintomatici a causa del rischio di dipendenza e abuso.
  • La tizanidina può migliorare la funzione inibitoria nel sistema nervoso centrale e può fornire sollievo dal dolore. La terapia con tizanidina non è considerata lo standard di cura.
  • L'amitriptilin e la nortriptilina sono gli antidepressivi triciclici usati più frequentemente per il dolore cronico.
  • Vengono comunemente prescritti anche gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) fluoxetina, paroxetina e sertralina. Possono essere utilizzati anche altri antidepressivi come la doxepina, la desipramina protriptilina e il buspirone.

Altre Terapie per il Dolore Pelvico Cronico

Il medico può raccomandare terapie o procedure specifiche come parte del trattamento per il dolore pelvico cronico. Questi approcci possono includere:

  • Fisioterapia: esercizi di stretching, massaggi e altre tecniche di rilassamento possono migliorare il dolore pelvico cronico. Un fisioterapista può assisterti con queste terapie e aiutarti a sviluppare strategie per far fronte al dolore. A volte, i fisioterapisti prendono di mira specifici punti di dolore utilizzando uno strumento medico chiamato stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS). La TENS fornisce impulsi elettrici alle vie nervose vicine. I fisioterapisti possono anche utilizzare una tecnica psicologica chiamata biofeedback, che ti aiuta a identificare le aree dei muscoli tesi in modo da poter imparare a rilassare quelle aree.
  • Neurostimolazione (stimolazione del midollo spinale): questo trattamento prevede l'impianto di un dispositivo che blocca le vie nervose in modo che il segnale del dolore non possa raggiungere il cervello. Può essere utile, a seconda della causa del dolore pelvico.
  • Iniezioni nei trigger point: se il medico trova punti specifici in cui percepisce dolore, è possibile beneficiare di infiltrazioni con un anestetico locale, a lunga durata d'azione, per alleviare il disagio.
  • Psicoterapia: se il dolore ha una base psicologica (depressione, disturbo della personalità, matrimonio travagliato o crisi familiare) potrebbe essere utile parlare con uno psicologo o uno psichiatra. Esistono diversi tipi di psicoterapia, come la terapia cognitivo comportamentale e il biofeedback. Indipendentemente dalla causa alla base del tuo dolore, la psicoterapia può aiutarti a sviluppare strategie per far fronte al dolore.
  • Chirurgia: per correggere un problema sottostante che causa dolore pelvico cronico, il medico può raccomandare una procedura chirurgica.
Leggi anche: Dolore Pelvico Cronico e Acuto: Caratteristiche e Disturbi associati Per approfondire: Vulvodinia: Cos'è? Sintomi, Cause e Cura

Approfondimenti

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici