Dipendenza Affettiva

Generalità

La dipendenza affettiva è una patologia relazionale, nella quale l'amore e ciò che ne deriva a livello emotivo diventa l'oggetto di un desiderio morboso o di un'ossessione.

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Il disturbo si instaura tra due persone che hanno un rapporto molto intimo e simbiotico: in questa forma di dipendenza, ciò che viene bramosamente ricercato, è una relazione affettiva e tutto ciò che da questo rapporto ne consegue.

In chi ne soffre, la dipendenza affettiva determina un'apparente senso di benessere e gratificazione, ma, allo stesso tempo, incrementa il forte bisogno di legame nei confronti del partner da cui dipende, sulla quale investe tutte le proprie energie.

Inoltre, il soggetto che presenta questa condizione:

  • Ha difficoltà nel riconoscere quali possono essere i propri bisogni, mettendo da parte gli obiettivi a fronte di quelli dell'altra persona o della coppia;
  • Vive costantemente nell'ansia di poter perdere la persona oggetto della propria dipendenza ed ha bisogno di continue rassicurazioni che questo non avverrà;
  • All'interno della coppia, tende a fare richieste affettive continue ed esagerate, non sentendosi comunque amato adeguatamente.

Il risvolto del disturbo è l'influenza che questo esercita sulla mente di chi ne soffre: la dipendenza affettiva tende a tramutarsi, infatti, in una relazione affettiva o sentimentale disfunzionale, con il rischio di soffrire e perdere la propria libertà.

Cos’è

Dipendenza Affettiva: in cosa consiste?

La dipendenza affettiva (chiamata anche con il termine "love addiction") è un disturbo relazionale che si presenta con sintomi e caratteristiche specifiche.

La dipendenza affettiva influenza la dimensione emotiva del soggetto, trasformando il rapporto di coppia da funzionale in patologico. Trattandosi di un disturbo relazionale, è necessario considerare entrambi i protagonisti di questa situazione, cioè la persona dipendente e colui/colei da cui si dipende.

Caratteristiche della Dipendenza Affettiva

La dipendenza affettiva comporta atteggiamenti, stati d'animo e sintomi che sono, in gran parte, simili a quelli di altre dipendenze comportamentali.

Queste manifestazioni includono:

  • PIACERE o benessere derivante dall'oggetto della dipendenza (partner e rapporto con lo stesso);
  • Necessità di aumentare il tempo trascorso con il partner diminuendo, al contempo, i momenti investiti in attività autonome o contatti con altre persone (TOLLERANZA);
  • Emozioni negative molto intense - come ansia, panico e depressione - quando il partner è distante fisicamente o sentimentalmente (ASTINENZA);
  • Incapacità di riflettere in maniera lucida sulla propria situazione e di controllare i propri comportamenti, alternata a momenti di lucidità, in cui la persona dipendente sperimenta vergogna e rimorso (PERDITA DI CONTROLLO).

Cause e Fattori di Rischio

La dipendenza affettiva è un disturbo comportamentale che condivide aspetti comuni a tutte le tipologie di dipendenza e, allo stesso tempo, presenta caratteristiche peculiari che riguardano l'innamoramento e la relazione sentimentale.

Normalità e dipendenza patologica

  • In una relazione sentimentale, è assolutamente normale, quasi fisiologico, che si instauri una sorta di dipendenza fisica e psicologica tra i partner. Nel tempo, con il passaggio dall'innamoramento ad un amore più maturo, dovrebbe venirsi a determinare, però, un'equilibrata convivenza dell'individualità e dell'autonomia di ciascuno dei partner. In alcune circostanze, un certo grado di dipendenza "positiva" può mantenersi, ma nella relazione questa assume un valore funzionale, reciproco e sano.
  • Nei casi di dipendenza affettiva, invece, la persona non sperimenta il bisogno di ritrovare la propria autonomia ed indipendenza, ma vuole mantenere inalterato il desiderio di totalizzante fusione con il partner, sperimentato nella fase d'innamoramento. La dipendenza, inizialmente fisiologica, può assumere caratteristiche così estreme da diventare patologica. In un certo senso, la dipendenza affettiva può essere interpretata come un tentativo di mantenere sotto controllo le proprie emozioni: chi ne soffre cerca di gestire la propria vita attraverso esperienze e comportamenti che incrementano la sensazione di benessere ed allontanano ogni tipo di emozione spiacevole, come la tristezza, il dolore, la solitudine e la noia.

Perché si instaura una dipendenza affettiva?

A differenza di una normale relazione romantica, in cui l'amore è una sorta di dipendenza "positiva", la dipendenza affettiva risulta inappropriata e non è reciproca tra i due partner. Questa condizione è pericolosamente negativa e "tossica": senza la presenza del partner, la persona che vive una dipendenza affettiva percepisce la propria vita come insignificante, quindi rinuncia ai propri spazi e bisogni, pur di stare con l'oggetto del suo amore.  

Proprio sulla base di tale considerazione si instaura l'inganno alla base della dipendenza affettiva: si pensa di amare l'altra persona, quindi risulta naturale privarsi di tante cose per il partner. Concentrandosi sul bisogno assoluto e continuo dell'altro, il soggetto si allontana gradualmente sempre più da sé e dai suoi progetti.

In questo modo, però, aumenta sempre più un senso di vuoto, quindi il bisogno dell'altro.  Si genera, così, un'inevitabile circolo vizioso che rafforza la dipendenza affettiva.

Dipendenza Affettiva: punti in comune con altre dipendenze

Il desiderio morboso nei confronti delle persone e della relazione è assimilabile alle dipendenze sia da sostanze, che comportamentali:

  • Nelle prime fasi dell'innamoramento, si manifestano euforia, astinenza (quando si è obbligati a stare lontano dall'amato), tolleranza, dipendenza e ricaduta. Nella dipendenza affettiva, queste manifestazioni si alternano in un continuo circolo vizioso.
  • L'amore stimola le aree cerebrali legate alla ricompensa, proprio come una sostanza d'abuso; allo stesso tempo, portare a termine una relazione può provocare ansia e depressione.
  • In entrambi i casi (avvicinamento/allontanamento), si instaurano delle reazioni fisiche che fanno propendere la persona verso l'instaurare o il mantenere un rapporto affettivo. Pertanto, la relazione diventa l'obiettivo e, allo stesso tempo, la ricompensa, che consentirà alla persona dipendente di ridurre la sofferenza e sentirsi meglio (come accade per gli alcolici nelle persone affette da alcolismo cronico o nei tossicodipendenti che abusano di sostanze stupefacenti).

Cosa porta ad essere dipendenti da una relazione?

  • FATTORI BIOLOGICI

La dipendenza affettiva dipende dalla compromissione del circuito neuronale della dopamina, il neurotrasmettitore implicato nei processi psicologici di gratificazione e motivazione. Questa sostanza è direttamente coinvolta nei meccanismi di dipendenza; basti pensare che viene rilasciata nello stesso modo, durante l'uso di molte droghe (cocaina, nicotina, anfetamina ecc.). Nello specifico caso della dipendenza affettiva, il cervello viene "addestrato" a rilasciare la molecola in corrispondenza di particolari comportamenti, come la vicinanza alla persona (oggetto della dipendenza). Il mal funzionamento della dopamina a livello cerebrale è stata dimostrata anche da esami strumentali di neuroimaging.

  • FATTORI PSICOLOGICI DI TIPO FAMILIARE

La dipendenza affettiva può essere favorita da un ambiente familiare in cui si manifesta una costante tendenza all'intromissione nei pensieri, nei sentimenti e nelle azioni degli altri componenti. In questa tipologia di famiglia, i confini tra ruoli e funzioni possono confondersi e in un membro può strutturarsi una personalità con dipendenza affettiva.

In qualche caso, la reazione alla base del disturbo può essere strettamente correlata alle esperienze fortemente negative e "traumatiche" vissute nel passato (come nel caso di abusi e maltrattamenti che hanno comportato un elevato livello di sofferenza). La dipendenza affettiva può essere anche il risultato di un'esperienza vissuta nel corso dell'infanzia (es. violenza domestica, abbandono o separazione dei genitori).

  • FATTORI PSICOLOGICI DI TIPO INDIVIDUALE
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La predisposizione a sviluppare una dipendenza affettiva può risultare da disturbi e comportamenti riferibili allo spettro impulsivo-compulsivo. La patologia relazionale si accompagna frequentemente ad altre condizioni di sofferenza psicologica: bassa autostima, ansia, disturbo post-traumatico da stress e depressione.

La dipendenza affettiva porta chi ne soffre a placare il timore della solitudine e del rifiuto idealizzando una serie di fantasie romantiche. Nel rapporto con il partner, poi, il legame di attaccamento che si instaura, attenua la paura - consapevole o inconsapevole - di essere abbandonati, illudendo il soggetto dipendente dal punto di vista affettivo di riuscire a risolvere le proprie carenze nell'autostima.

Dipendenza Affettiva: chi è più a rischio?

La dipendenza affettiva è una condizione molto diffusa nella società contemporanea. Ad esserne maggiormente colpite sono le donne adulte, ma il disturbo può svilupparsi anche negli uomini.

La dipendenza affettiva può interessare persone di ogni età, inclusi gli adolescenti.

Sintomi e Complicazioni

Nella vita quotidiana, la dipendenza affettiva si riflette in una grande varietà di manifestazioni e comportamenti tipici.

In particolare, per chi soffre del disturbo:

  • Riconoscere le proprie emozioni o esprimere pensieri è estremamente difficile e motivo di tensione;
  • I propri bisogni vengono costantemente accantonati in favore dei bisogni degli altri, alla dedizione dei quali sono concentrati grandi quantitativi di energie e di sforzi;
  • La stima di sé dipende dall'approvazione dell'altro: la persona con una dipendenza affettiva è fermamente convinta di essere impotente, non è capace di riconoscere le proprie qualità e competenze ed assume comportamenti di adulazione e forte ammirazione nei confronti altrui;
  • Il timore di essere abbandonati è così intenso che la maggior parte dei comportamenti (come qualsiasi tipo di cambiamento) ha la funzione di evitare il senso di solitudine, il rifiuto o l'allontanamento della persona amata.

Le persone dipendenti da una relazione, inoltre, presentano spesso i seguenti atteggiamenti:

  • Bisogno ossessivo del/della partner e paura intollerabile di restare da soli;
  • Difficoltà nel prendere decisioni, senza chiedere consigli e rassicurazioni: la mancanza di fiducia nella propria capacità di fare scelte corrette e l'estrema colpevolizzazione quando si commettono errori, rende terrificante la possibilità di sbagliare;
  • Emozioni negative come ansia, disperazione, senso di abbandono e rabbia nelle occasioni in cui sono costretti a stare soli;
  • Incapacità di creare o difendere i propri spazi o confini;
  • Negazione o repressione continua della rabbia;
  • Accettazione della sofferenza pur di non sentirsi abbandonati.

Possibili conseguenze della Dipendenza Affettiva

  • Le conseguenze negative che la relazione produce in tutti gli ambiti della propria vita vengono ignorate. Chi soffre di dipendenza affettiva trascura i propri bisogni e non ha le energie per portare a termine progetti o attività in autonomia, essendo troppo impegnata ad amare e ricercare il consenso dell'altra persona.
  • In qualche caso, gran parte del tempo viene impiegato per controllare il partner da cui dipendono, con possibilità d'insorgenza di una gelosia paranoide.
  • La persona con dipendenza affettiva tende a sottomettersi ed essere manipolata con estrema facilità dal partner.
  • Per alcune persone, le relazioni diventano fonte di insoddisfazione e frustrazione. Tuttavia, nonostante proseguire questo legame sembri difficile, il pensiero di rimanerne privi è di gran lunga peggiore.
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Attenzione! La dipendenza affettiva può assumere una gravità estremamente preoccupante quando diventa talmente morbosa da essere anche violenta. In questi casi, un eventuale tradimento del partner o la decisione unilaterale di interrompere la relazione, potrebbe provocare reazioni come:

Diagnosi

Al momento attuale, la dipendenza affettiva non rientra ancora tra i disturbi psicologici ufficialmente riconosciuti e descritti nel "Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali" (DSM), per insufficienza di dati sperimentali.

Tuttavia, gli "addetti ai lavori" sono concordi nel definire questa condizione come un problema psicologico di tipo comportamentale specifico e la classificano tra le "New Addiction", in cui si ritrovano anche la dipendenza da Internet, il gioco d'azzardo patologico e lo shopping compulsivo.

Dipendenza Affettiva: come viene diagnosticata?

La dipendenza affettiva può essere affrontata con l'aiuto di psicologi e psicoterapeuti. La valutazione preliminare è fondamentale per comprendere i motivi alla base del proprio disagio ed inquadrare il problema all'interno della storia di vita del soggetto, identificandone il significato e quantificandone la portata. Ciò permette di stabilire, inoltre, quali terapie sono più adeguate ed in quali combinazioni.

Trattamento e Rimedi

Come accade per gli altri generi di dipendenza, il trattamento della dipendenza affettiva può richiedere un tempo prolungato.

Il giusto approccio al problema richiede:

  • Riconoscimento della propria dipendenza affettiva;
  • Presa di coscienza delle conseguenze che il disturbo ha prodotto;
  • Volontà di intraprendere un processo di cambiamento.

Nella maggior parte dei casi, l'approccio alla dipendenza affettiva comporta il porre fine al rapporto disfunzionale e cominciare a gestire l'astinenza, rendendo possibile l'instaurarsi di normali relazioni sentimentali.

A seconda della gravità del quadro clinico, la dipendenza affettiva può essere affrontata in modo efficace con la combinazione di vari approcci terapeutici (psicoterapia, farmaci ecc.).

Dipendenza Affettiva: terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale per la dipendenza affettiva si compone di diverse fasi ed inizia con l'attenta valutazione del caso.

Nello specifico, con il supporto del terapeuta, il paziente ripercorre la storia della relazione attuale e di quelle passate, delineando gli eventi che hanno contribuito all'instaurarsi del disturbo ed i pensieri negativi e limitanti associati al rapporto con il partner.

La consapevolezza delle dinamiche che si sono instaurate rappresenta il passaggio successivo: il riconoscimento dei meccanismi alla base della dipendenza affettiva, da parte del paziente, diventa fondamentale per capire come gestire eventuali ricadute.

La terapia cognitivo-comportamentale si focalizza, quindi, sulla gestione delle emozioni legate alla paura della solitudine, del rifiuto e dell'abbandono. Inoltre, il terapeuta aiuta il paziente a modificare le aspettative non realistiche idealizzate nei confronti dell'amore, riconoscendo i propri bisogni e la necessità di stabilire dei confini personali.

Dipendenza Affettiva: farmaci

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico della dipendenza affettiva, vengono eventualmente prescritti dei medicinali di tipo antidepressivo. Questi permettono di ripristinare il normale funzionamento neuro-trasmettitoriale e possono contribuire a ridurre i sintomi fisici ed emotivi gravi.