Contusione: Cos’è? Cause e Come si Cura

Contusione: Cos’è? Cause e Come si Cura
Ultima modifica 04.12.2020
INDICE
  1. Cos’è
  2. Cause e Fattori di Rischio
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Trattamento e Rimedi

Cos’è

Cosa s’intende per Contusione?

Una contusione è la conseguenza di un trauma diretto, non penetrativo, che non compromette l'integrità dei tessuti coinvolti (in presenza di una lacerazione della pelle, si parla più propriamente di ferita). Questa lesione deriva, in particolare, dalla compressione o dallo schiacciamento dei tessuti molli sottocutanei risultante da una caduta o da un colpo violento.

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Nella contusione, l'azione lesiva del trauma è variabile, ma interessa principalmente i vasi sanguigni e linfatici, determinando uno stravaso ematico nello strato prossimo alla superficie della pelle con dolore accentuato dai movimenti (sia attivi, che passivi) e dalla pressione sulla parte.

Le contusioni sono di vario grado ed entità: dall'ecchimosi (il classico livido bluastro) alla formazione di un ematoma (raccolta di sangue con tumefazione superficiale), fino alla necrosi cutanea (cioè alla morte di uno strato di cellule della pelle).

Di norma, una contusione tende a risolversi spontaneamente entro pochi giorni, ma è possibile ricorrere ad alcuni rimedi per accelerarne il processo di guarigione.

La contusione viene comunemente detta "botta".

Cause e Fattori di Rischio

Quali sono le Cause di una Contusione?

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La contusione è il risultato di un trauma di lieve o media entità, che coinvolge i tessuti molli sottocutanei e può danneggiare i piccoli vasi sanguigni presenti, determinando uno stravaso ematico limitato allo spessore della pelle.

Il più delle volte, la contusione insorge quando s'incorre in urti accidentali, cadute o infortuni di vario genere (come, ad esempio, una martellata o un banale incidente casalingo) ed il tessuto sottocutaneo, insieme alle fibre muscolari, viene schiacciato.

In pratica, la contusione si verifica quando la pelle non subisce una lacerazione, ma vengono danneggiati i vasi capillari situati al di sotto del tessuto cutaneo ed il sangue al loro interno si riversa, rimanendo intrappolato nello strato prossimo alla superficie.

Entità delle Contusioni

In base all'entità dell'evento traumatico, la contusione può associarsi alla formazione di un'ecchimosi (se lo stravaso ematico è modesto ed infiltra i tessuti vicini) o di un ematoma (se la fuoriuscita di sangue da piccoli vasi e capillari è cospicua e più profonda) visibili all'esterno; al tatto, invece, si avverte una tumefazione fluttuante ed un aumento del calore locale.

Nel caso in cui l'azione contundente sia intensa e prolungata, tale da comprometterne definitivamente la vitalità della parte, la contusione può comportare alla necrosi dei tessuti, ossia alla perdita di uno strato di cellule della pelle o di alcuni fasci muscolari. In tal caso, la cute che sovrasta la contusione appare prima pallida, poi nerastra (escara), quindi, in corrispondenza della lesione, si può sviluppare una piaga.

Da sapere: qual è la differenza tra Ematomi, Ecchimosi e Petecchie?

Le lesioni emorragiche elementari che coinvolgono lo spessore cutaneo possono essere suddivise – per ordine di dimensione – in:

  • Petecchie: si manifestano come punteggiature emorragiche cutanee molto piccole;
  • Ecchimosi: termine medico utilizzato come sinonimo di livido; si tratta, dunque, di un'infiltrazione di sangue nello spessore della cute e nel tessuto sottocutaneo;
  • Ematoma: lo stravaso crea una vera e propria raccolta di sangue associata ad un rigonfiamento visibile e palpabile.

Facilità alle Contusioni: da cosa dipende?

Alcuni fattori possono aumentare la probabilità che le contusioni si manifestino con grande facilità o in modo spontaneo, apparentemente senza nessuna causa ben precisa. Lo stravaso ematico può dipendere, infatti, da un problema locale che rende più propensi alla formazione di tale segno (cioè limitato ad alcune zone del corpo) o da patologie sistemiche che determinano:

Pertanto, se questo segno è ricorrente o persiste più del dovuto, è importante rivolgersi ad un medico per gli opportuni approfondimenti diagnostici. Le caratteristiche cliniche e la comparsa della contusione in rapporto al quadro generale è molto importante per la diagnosi differenziale.

Le contusioni si possono riscontrare anche nel corso di certe terapie farmacologiche a base di anticoagulanti (come warfarin ed eparina), antiaggreganti e antinfiammatori (es. aspirina e corticosteroidi). Quando le contusioni si sviluppano come effetto avverso all'uso di determinati medicinali, è opportuno segnalarlo al proprio medico e rimodulare o correggere il protocollo terapeutico.

Fattori predisponenti e/o aggravanti

Tra i fattori che possono influenzare la maggiore tendenza alle contusioni rientrano:

  • Tipologia di pelle e spessore del tessuto cutaneo (una contusione è più evidente sulla pelle molto chiara e sottile);
  • Invecchiamento (con l'avanzare dell'età, i capillari diventano più fragili, quindi più soggetti a rotture);
  • Assunzione di certi farmaci che tendono a fluidificare il sangue (ad esempio: aspirina);
  • Sbalzi della pressione sanguigna determinati da sforzi fisici eccessivi.

Sintomi

Come si Presenta la Contusione?

Una contusione è caratterizzata da un'emorragia sottocutanea, più o meno estesa, causata dalla rottura dei vasi sanguigni e linfatici sotto la pelle.  Nella zona interessata dalla compressione o dallo schiacciamento, si presenta, quindi, una chiazza rosso-violacea (stravaso ematico) che non scompare alla pressione. Con il trascorrere dei giorni, il colore della lesione traumatica vira dal violaceo al verde o giallo, fino a risolversi totalmente entro 15-20 giorni, quando l'infiltrazione sanguigna si riassorbe. Questa variazione cromatica dipende dalle modificazioni dell'emoglobina contenuta negli eritrociti, di colore rosso, che, in assenza di ossigenazione polmonare, si trasforma in successione in metaemoglobina, ematina (verde-brunastra), emosiderina (verde-giallastra) ed ematoidina (gialla).

Fortunatamente, la contusione non è permanente e regredisce in modo spontaneo, nel giro di qualche giorno.

Contusione: Quali altri Sintomi comporta?

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Oltre all'evidente stravaso ematico di colore rosso-violaceo, una contusione si associa tipicamente ai seguenti sintomi e segni:

  • Dolore locale;
  • Gonfiore;
  • Pizzicore e sensazione di intorpidimento, talvolta seguita da una fastidiosa tensione.

In base all'eziologia specifica, poi, possono manifestarsi altri disturbi, quali, ad esempio, prurito e senso di calore.

Sedi più comunemente interessate

Le contusioni si verificano più facilmente nei punti nei quali l'osso è più superficiale (es. ginocchio) e lo spessore dei tessuti molli è minore (per esempio, sulla tibia o sull'arcata sopracciliare).

Diagnosi

Quando Occorre Rivolgersi al Medico

In linea generale, il medico andrebbe consultato quando una contusione persiste e non guarisce entro due settimane, soprattutto se non si riesce a muovere un'articolazione (ad esempio, di una gamba o di un braccio) oppure provoca un dolore molto intenso.

Tuttavia, è consigliabile recarsi immediatamente al pronto soccorso se viene percepito un forte senso di pressione nella zona in cui è stato subìto l'urto, con annesso formicolio e/o perdita della sensibilità.

Trattamento e Rimedi

Il trattamento della contusione varia in base alla causa che ne è responsabile: nei traumi più banali, per esempio, non è necessario alcun trattamento, poiché si risolverà gradualmente entro pochi giorni.

Come Ridurre il Gonfiore dopo una Contusione?

Nelle contusioni più importanti per gravità, si può applicare nelle ore successive all'evento scatenante una borsa del ghiaccio, facendo attenzione a rispettare gli intervalli di circa quindici minuti, ed eventualmente una fasciatura compressiva. Il freddo ha, infatti, una funzione emostatica (cioè riduce l'afflusso di sangue) e contribuisce ad alleviare dolore e gonfiore.

Trascorse almeno 24-48 ore, su consiglio del medico, può essere indicato passare agli impacchi caldi: il calore ha effetto miorilassante e vasodilatatorio, per cui contribuisce alla riparazione dei tessuti nella parte lesa. Inoltre, accelera l'assorbimento dell'edema.

Nelle contusioni più profonde potrebbe servire qualche giorno di riposo e una cura con farmaci antinfiammatori. In caso di necrosi dei tessuti, occorre evitare l'infezione con medicazioni sterili ed è necessario l'intervento di un medico.

Rimedi Erboristici

Anche i principi attivi naturali ad azione antiedemigena ed antinfiammatoria (come l'arnica, la bromelina, l'ippocastano, l'ananas e l'escina) possono essere utili per alleviare i sintomi associati alla contusione.

Farmaci per le Contusioni

Nei casi più gravi, per attenuare il dolore associato alla contusione, il medico può indicare dei trattamenti farmacologici a base di pomate analgesiche o antinfiammatorie. Per favorire e accelerare il riassorbimento dello stravaso di sangue, ad esempio, è possibile applicare pomate, creme e gel contenenti eparinoidi.

Un consiglio in più

Per contrastare la predisposizione alla rottura dei capillari, è importante curare l'alimentazione, limitando il sale, bevendo molta acqua e consumando sostanze ricche di flavonoidi, come i frutti di bosco e l'uva.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici