Complesso di Edipo di Giulia Bertelli

Generalità

Per complesso di Edipo s'intende la competizione che un figlio inconsciamente nutre per il padre, dovuta alla proiezione amorosa nei confronti del genitore di sesso opposto (madre). Questo fenomeno è connesso all'identità sessuale e rappresenta una fase normale nello sviluppo emotivo di un bambino.

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Generalmente, la risoluzione del complesso di Edipo è spontanea e prevede l'identificazione progressiva con il genitore del proprio sesso. In molti casi, infatti, il fenomeno ha come conseguenza violenti conflitti emotivi e sensi di colpa, da cui risulta la scoperta delle differenze che permettono al bambino di comprendere quale ruolo deve occupare nella relazione tra i due sessi.

Nello sviluppo evolutivo, pertanto, questa tappa è importante per la futura strutturazione della personalità.

Definizione

Che cos’è il Complesso di Edipo?

Il complesso di Edipo è il rifiuto inconscio che il bambino sperimenta nei confronti del genitore dello stesso sesso (il padre per un figlio maschio o la madre per una figlia), associata all'attrazione per il genitore di sesso opposto (la madre per un figlio maschio o il padre per una figlia).

Oggi, quest'espressione è impiegata per entrambi i sessi, nonostante per le bambine sia più appropriato parlare di complesso di Elettra.

Qual è l’origine del complesso di Edipo?

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L'espressione "complesso edipico" ha origine dalla tematica suggerita dalla leggenda di Edipo, eroe della mitologia greca ed ignaro delle proprie origini, destinato dal Fato ad uccidere inconsapevolmente il padre Laio, da cui era stato abbandonato alla nascita. Dopo varie peripezie, Edipo sposa la madre Giocasta, senza conoscere la vera identità della donna, avviando così un rapporto incestuoso.

Complesso di Edipo al femminile

Per quanto riguarda le bambine, invece, il "complesso di Elettra" prende ispirazione dal nome dell'eroina greca che uccise la madre, Clitemnestra, per vendicare suo padre Agamennone.

Significato

Complesso di Edipo: teoria di Freud

Il complesso di Edipo è un concetto originariamente elaborato da Sigmund Freud nell'ambito della teoria psicoanalitica, per descrivere come il bambino matura l'identificazione col genitore del proprio sesso e il desiderio nei confronti del genitore del sesso opposto.

Secondo l'ipotesi freudiana, la libido (ossia l'espressione psichica dell'energia sessuale fondata sull'esistenza di pulsioni fondamentali) emerge fin dalla nascita, determinando non solo i comportamenti adulti, ma anche quelli infantili.

Freud sostiene, in particolare, che la libido attraversi varie fasi evolutive correlabili a diverse zone erogene (cioè quelle parti del corpo la cui stimolazione è fonte di piacere sessuale).

Struttura

Fasi del Complesso di Edipo

Secondo Freud, le fasi del complesso edipico sono:

  1. Fase orale (0-18 mesi): è caratterizzata dall'attività della suzione, fonte di piacere e nutrimento, e dall'introiezione, cioè dall'impossessamento dell'oggetto attraverso l'introduzione orale;
  2. Fase anale (18 mesi-3 anni): in questa fase, l'ano (o, meglio, il controllo che il bambino comincia a mostrare nella ritenzione e nell'espulsione delle feci) viene a costituire il luogo più importante dei desideri e delle gratificazioni sessuali;
  3. Fase fallica (3-5 anni): in tale momento dell'evoluzione, l'unico organo conosciuto sia dal maschio che dalla femmina è il pene, che crea un'opposizione tra i due sessi. In quest'ultima fase, Freud colloca la nascita del complesso di Edipo, ossia l'insieme di sentimenti amorosi ed ostili che il bambino prova nei confronti dei genitori.

Nella fase orale ed anale, la libido dell'individuo è auto-erotica; in quella fallica, invece, il desiderio sessuale si apre al di fuori dell'individuo stesso, cercando nell'altro sesso un oggetto d'amore. Gli psicanalisti ritengono che in quest'ultima fase del complesso di Edipo l'individuo affronti una delle più sconvolgenti esperienze emotive ed affettive di tutta la vita. In altre parole, dalla risoluzione o meno del complesso di Edipo, dipende la futura strutturazione della personalità.

Lo sapevate che...

Tra il 1912 ed il 1914, l'interpretazione del complesso di Edipo fu la causa dei primi disaccordi teorici tra i protagonisti più conosciuti della storia della psicoanalisi: Sigmund Freud e Carl Gustav Jung.

Come si manifesta

Quali sono i sintomi del Complesso di Edipo?

I sintomi del complesso di Edipo possono manifestarsi nella fase dello sviluppo affettivo del bambino che si verifica dai due anni e mezzo circa fino ai sei anni di età.

1) Attaccamento madre-figlio (o padre-figlia)

Il complesso di Edipo può essere evidente nel maschietto verso i tre anni quando:

  • Vuole avere tutta per sé la madre e si allontana dal padre (considerato come un rivale in amore);
  • Diventa possessivo nei confronti della figura materna, a cui richiede maggiori attenzioni, coccole e tenerezze;
  • Si adira se il padre esprime gesti affettuosi verso la madre;
  • Cerca di intromettersi nell'intimità sessuale dei genitori entrando, per esempio, in camera loro senza bussare;
  • Avverte la presenza del padre come scomoda e manifesta la sua contentezza quando costui intraprende un viaggio oppure è assente da casa;
  • Dimostra curiosità sessuale per la madre (ad esempio: pretende di dormirle accanto la notte).

Per quanto concerne le bambine, il complesso di Edipo può configurarsi in modo analogo, con le necessarie varianti. Una figlia può fortificare la proiezione amorosa nei confronti del padre, al quale richiede numerose manifestazioni d'affetto. Inoltre, la bambina cerca di attirare continuamente l'attenzione del papà, rifugiandosi spesso tra le sue braccia. Al contempo, la madre diventa una rivale o viene vista come una figura superflua. Nei casi peggiori, la bambina esplica comportamenti irrispettosi ed aggressivi nei confronti della figura materna, la quale viene incitata ad allontanarsi dal padre.

2) Complesso di castrazione

Tra i tre ed i cinque anni di età, il bambino inizia a capire che non gli è permesso sedurre la madre (secondo Freud, ciò avviene attraverso i richiami paterni): incontrando il limite del divieto e non riuscendo in queste incoscienti manovre, il bambino soffocherà la propria contrarietà e sarà costretto a rinviare il soddisfacimento delle proprie pulsioni. Il complesso di Edipo finirà per esprimersi, quindi, attraverso attacchi di collera ed incubi notturni. Questa fase viene definita da Freud come complesso di castrazione: nei confronti del proprio desiderio, il bambino ritiene che la punizione inflitta dal padre sia giusta.

3) Fase risolutiva

Verso i cinque-sei anni, il bambino rinuncerà gradualmente a prendere il posto del genitore del suo stesso sesso, respingendo nell'inconscio le proprie emozioni e passioni.

A quest'età, il bambino sposta il suo interesse dalla madre ad un altro individuo di sesso femminile all'esterno della famiglia; inoltre, costui inizia a condividere delle attività ed adotta comportamenti simili a quelli del papà, con il quale si identifica progressivamente.

Le bambine iniziano, invece, a fare tutto come la mamma, che prendono come esempio da seguire.La risoluzione del complesso di Edipo e dell'angoscia di castrazione porta alla comprensione psichica delle differenze tra gli esseri, tra i sessi e tra le generazioni.

Complesso di Edipo positivo e negativo

  • Il complesso di Edipo viene definito positivo, se il bambino manifesta una proiezione amorosa verso il genitore di sesso opposto, mentre quello dello stesso sesso, diventa oggetto di sentimenti ostili.
  • Nella forma negativa del complesso edipico, invece, la situazione appare capovolta, ossia il figlio presenta un'attrazione per il genitore dello stesso sesso e rifiuto per quello di sesso opposto.
  • La maggior parte delle volte, tuttavia, il complesso di Edipo si presenta in forma complessa: a seconda dei singoli casi, entrambi i genitori possono essere oggetto d'amore e di ostilità, sia pure in diversa e variabile misura.

Nota importante

Lo schema psicoanalitico delle fasi evolutive della libido formulato da Freud sembra poter esistere, ad oggi, solo in un nucleo familiare dove le relazioni rispettano un sistema triangolare, costituito da bambino, padre e madre. Ai tempi attuali, tuttavia, occorre considerare l'emergere di nuove forme di famiglia, in cui la figura paterna o materna è assente (monoparentali) o divisa tra due uomini o due donne (omoparentali). Pertanto, si dovrebbe rivedere la struttura del complesso di Edipo, per adattarla a quest'ultimi casi.

Conseguenze

Ruolo dei genitori nel Complesso di Edipo

Il complesso di Edipo è un momento cruciale, nel quale viene sancita la differenza tra i sessi e tra le generazioni.  Questa tappa richiede l'opportuna attenzione da parte dei genitori.

In particolare, è necessario spiegare al bambino che non potrà avere lo stesso tipo di relazione che ha il papà con la mamma, ma troverà, nel tempo, un'altra persona con la quale potrà fare ciò che fanno i genitori.  

In genere, durante lo sviluppo emotivo, l'autorità del padre pone dei limiti rispetto ai desideri del bambino. Tuttavia, se quest'ultimo diventasse temporaneamente aggressivo o manifestasse eccessiva gelosia ed ostilità, il genitore deve continuare a comportarsi come se niente fosse. La figura familiare preferita deve cogliere, invece, ogni occasione per valorizzare l'altro genitore.

Complesso di Edipo: possibili conseguenze nell'adulto

Il complesso di Edipo è una fase normale per lo sviluppo della sessualità e della personalità di ogni individuo. Il modo in cui questo viene affrontato e superato dipende da come si svolgono le precedenti tappe evolutive e da come i due genitori costruiscono il rapporto con i loro figli.

I bambini sottoposti a maltrattamento fisico e verbale, rifiuto e crudeltà da parte dei genitori sembrano essere più soggetti a sviluppare problemi con l'intimità emotiva. 

Tuttavia, il complesso di Edipo può interessare anche le persone senza particolari problemi psicologici: nel corso della propria evoluzione, ciascuno affronta e generalmente supera tale periodo evolutivo.

Inizialmente, le fantasie incestuose irrisolte durante la crescita di un bambino furono poste in relazione con lo sviluppo della maggior parte dei disordini psichici, tra cui l'identificazione del figlio con la madre e l'attrazione per persone dello stesso sesso.

Gestione

Complesso di Edipo: a quale età si risolve?

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Il complesso di Edipo si risolve normalmente da solo, tra i 5 ed i 7 anni, con la progressiva rinuncia a prendere il posto del genitore del suo stesso sesso (il padre per il bambino; la madre per la bambina) e la repulsione nell'inconscio delle emozioni e delle passioni per l'altra figura genitoriale. Di solito, verso i cinque-sei anni inizia l'età in cui i bambini sono felici di adottare comportamenti simili a quelli del papà e le bambine vogliono imitare la mamma. Questi comportamenti sanciscono concretamente il superamento del complesso di Edipo e delineano l'ingresso in una nuova fase di crescita del bambino ed il suo corretto approccio psicologico nei confronti della figura paterna e materna.

Come affrontare la mal risoluzione

Come anticipato, il complesso di Edipo può essere influenzato dall'atteggiamento dei genitori e dal rapporto che ciascuno di essi ha con il bambino.

Un rifiuto delle manifestazioni fisiche di affetto, come il contatto da parte di un genitore, può generare sensi di colpa e di vergogna nel bambino inibendo la sua capacità di godere della propria sessualità e di sviluppare delle sane relazioni intime.

Il normale superamento del complesso di Edipo può essere influenzato in senso negativo da un eccessivo distacco emotivo, da atteggiamenti punitivi o da palese seduzione e sfruttamento sessuale da parte di un genitore.

I disturbi della personalità ed i problemi con la sessualità associate al mancato superamento del complesso di Edipo possono essere diagnosticati da uno specialista che esaminerà con precisione la storia personale del paziente.

Come superare il Complesso di Edipo

I problemi psicosessuali, inclusi i disordini d'identità di genere e le parafilie, possono essere riconosciuti ed affrontati con l'aiuto di professionisti della salute ben informati, che non devono perdere l'opportunità di intervenire in modo utile. Questi possono fornire, infatti, consigli con delicatezza e competenza riguardo la sessualità.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici