Ciclo mestruale breve: cause e sintomi

Ciclo mestruale breve: cause e sintomi
Ultima modifica 25.02.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Mestruazioni: regolari, corte o lunghe
  3. Ciclo breve: cause

Introduzione

Il ciclo e le mestruazioni (che sono distinti: vedi box esplicativo sotto) sono fenomeni fisiologici della donna che possono essere differenti. Le mestruazioni, ossia le perdite ematiche che ogni mese compaiono con cadenza, più o meno regolare, possono diferire per durata, abbondanza, presenza di dolore o meno, disturbi generali associati, durante il periodo. Il ciclo, dunque, può variare di mese in mese. Lo stress, il cambio di temperatura, di alimentazione, possono contribure al cambiamento nella durata e nel flusso mestruale. Anche l'età della donna, e le abitudini di vita, l'assunzione di farmaci, possono interferire. 

Cos'è il ciclo mestruale?

Il ciclo mestruale è un processo direttamente correlato alla fertilità. Dalla pubertà alla menopausa, il sistema riproduttivo femminile va incontro a precisi cambiamenti che si ripetono periodicamente ogni mese.

Il ciclo mestruale è l'intervallo di tempo che, nella donna, trascorre tra il primo giorno di una mestruazione e il primo giorno della mestruazione successiva. Il ciclo mestruale ricorre ad intervalli regolari, mediamente ogni 28 giorni, cioè dal 1° giorno di una mestruazione al giorno precedente l'inizio del flusso successivo. Va considerata normale, però, una certa variabilità individuale.

Mestruazioni: regolari, corte o lunghe

Un ciclo mestruale viene considerato fisiologico e regolare quando si ripete ad intervalli regolari di 28 giorni. Tuttavia, viene considerata nella norma una frequenza mestruale compresa tra i 25 e i 36 giorni. Solitamente si verifica uno squilibrio quanto, tra una mestruazione e l'altra, intercorrono più di 4 giorni (in più o in meno).  Eventuali variazioni della durata del ciclo mestruale conseguenza naturale della lunghezza della fase follicolare, ossia del periodo che precede l'ovulazione. Questa prima fase del ciclo, pur presentando una durata media di circa 14 giorni, può subire delle oscillazioni, che vanno da 1 a 3 settimane.

Ad essere più costante e regolare, è invece la fase luteinica del ciclo mestruale, ossia il periodo che va dall'ovulazione all'inizio delle mestruazioni, quindi le perdite ematiche. La durata media è di 14 giorni, ma il range di normalità è compreso tra 12 e 16 giorni. La regolarità del ciclo mestruale è determinata al corretto funzionamento di tre "protagonisti" principali: ipotalamo, ipofisi ed ovaie, a cui spetta il compito di regolare gli ormoni. Il ciclo mestruale tende ad essere irregolare nei primi anni successivi al menarca e nella premenopausa.

La durata delle mestruazioni. La mestruazione dura normalemente fra 2 e 8 giorni, anche se la sua durata media è di 4-5 giorni. Di solito, circa 80 ml di sangue vengono persi durante questa fase, ma le donne che assumono la pillola possono noare una riduzione sia in durata che in flusso: la pillola impedisce alle ovaie di rilasciare un ovulo generandocosì l'assottigliamento dell'endometrio

Ipermenorrea e Ipomenorrea

A variare, nelle mestruazioni, non è soltanto la durata, ma anche la quantità di flusso. In tal caso si distingue tra Ipermenorrea ed Ipomenorrea.

  • L'ipermenorrea è definita come mestruazioni anormalmente copiose in termini di quantità e durata. Normalmente, la perdita ematica è pari a 28-80 ml. Quando le mestruazioni sono abbondanti, invece, il flusso risulta superiore a 80 ml. Questo fenomeno si può manifestare sia che il ciclo sia regolare (quindi ogni 28-30 giorni), sia che superi i 36 giorni. In questo ultimo caso, di ciclo mestruale particolarmente lungo, si parla di oligomenorrea
  • L'ipermenorrea rappresenta il fenomeno contrario all'ipomenorrea (flusso mestruale scarso) e, dal punto di vista clinico, viene definita quando si ripete in successione, per diversi mesi, non soltanto un mese, o ad intervalli spot. 

Ciclo breve: cause

Le mestruazioni possono diventare più brevi. Ciò accade per diverse ragioni:

  1. Allenamento eccessivo: l'attività fisica sostenuta, per intensità e frequenza, può avere come conseguenza la riduzione del ciclo mestruale comportando anche la totale assenza del flusso. Ciò accade per uno scompenso ormonale, causato da ipotalamo ed ipofisi. Cervello e ovaie, lavorano in stretta connessione: l'eccessivo allenamento può interferire con l'ovulazione. 
  2. Aumento dello stress: a livelli di stress elevati corrisponde spesso un ciclo più breve.
  3. Allattamento: dopo aver partorito, le mestruazioni porebbero ripresentarsi anche dopo mesi. L'allattamento al seno ha un impatto sugli ormoni e sull'ovulazione, notevole, e quindi interferisce sul ciclo mestruale.
  4. Perimenopausa: negli anni che precedono la menopausa, quindi dopo i 40-45 anni le ovaie cominciano a rallentare la produzione degli estrogeni, cosa che determina la breve durata delle mestruazioni. Al contrario, alcune donne potrebbero invece avere un flusso più abbondante rispetto al solito. (In caso di mestruazioni molto abbondanti e particolarmente dolorose, è consigliabile rivolgiersi al proprio medico inecologo che imposterà la giusta terapia)

Se durante le mestruazioni si prova dolore a inserire i tamponi, questi potrebbero essere i motivi.

Durante il flusso mestruale bisogna bere di più (attenzione alla relazione idratazione e ciclo).

Farmaci che possono interferire con la durata del ciclo

Alcuni farmaci hanno come effetto collaterale il fatto di poter abbreviare le mestruazioni. Tra questi vi sono: anticoncezionali, antidepressivi e i farmaci per il trattamento dell'epilessia.