Ultima modifica 06.11.2019

Vedi anche: la candida in breve

Introduzione

Infezioni Fungine e Sistema Immunitario

Candida è un fungo, o micete.

L'essere umano è costantemente esposto ai miceti. La maggior parte tollera questa esposizione senza conseguenze. Ci sono almeno due motivi che spiegano il fenomeno: primo, i soggetti immunocompetenti (cioè con un sistema immunitario normalmente funzionante), hanno un elevato livello di resistenza innata alla colonizzazione da parte dei funghi; secondo, la maggior parte dei funghi ha una scarsa virulenza intrinseca (sono scarsamente aggressivi). CandidosiTuttavia, in condizioni che portano alla debilitazione dell'ospite, molti soggetti diventano suscettibili ai funghi, Candida compresa. Se la diagnosi è tardiva e il trattamento poco aggressivo, e se la gestione delle condizioni sottostanti che causano la debilitazione dell'ospite è trascurata, l'infezione fungina può diventare letale.

Queste infezioni, un tempo considerate rare ed esotiche, oggi sono diventate più comuni ed importanti dal punto di vista medico. Questo a causa della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), dell'aumentato impiego della radioterapia e della chemioterapia per la cura di pazienti con tumori maligni e per l'impiego di farmaci soppressori del sistema immunitario (immunosoppressori) nella prevenzione del rigetto dopo trapianto d'organo. Poiché questi funghi diventano patogeni (causano malattia) quando l'ospite è in condizioni di debilitazione, gli esperti li definiscono comunemente funghi opportunisti.

Indice Articoli

Candida albicans

Cos'è Candida

Candida vive normalmente come commensale in moltissimi distretti dell'organismo umano sotto forma di lievito(un microrganismo formato da un'unica cellula). Per commensale si intende un organismo (in questo caso il fungo) che vive in stretta relazione con un altro organismo (il corpo umano) e che trae beneficio da esso senza che il corpo umano stesso abbia né benefici né svantaggi. Se non è patogena, è sempre sotto forma di lievito, sia a 37° C, che è la temperatura del corpo umano, sia a temperatura ambiente. Quando diventa patogena, emette delle estroflessioni dalla sua membrana e diventa un'ifa(presenta cioè delle ramificazioni o dei filamenti filiformi che si allungano al loro apice); essa ha la capacità di "appendersi" ai tessuti sottostanti e diventare un opportunista, cioè approfitta di una situazione di immunodepressione per proliferare in maniera esagerata e provocare la malattia candidosica. In questo caso viene definita anche parassita, cioè un organismo che vive sopra o dentro un ospite e da cui trae benefici senza dare nessun utile contributo in cambio, od addirittura provocando anche danno all'ospite. In alcuni organi interni, sempre come opportunista, la candida può anche ancorarsi sotto forma di micelio (cioè un insieme diife), che è sinonimo di muffa.

Candidosi

Cos'è la Candidosi?

La candidosi (o candidasi) è la più frequente micosi (infezione da funghi) umana e costituisce uno dei problemi più importanti del soggetto immunocompromesso. Clinicamente, può dare infezioni superficiali, della cute e delle mucose, infezioni profonde ed infezioni generalizzate. Il genere Candida comprende circa 150 specie, delle quali una decina potenzialmente patogene per l'uomo. Tra esse, la principale è Candida albicans; responsabili di infezioni umane sono anche Candida tropicalis, Candida Krusei, Candida guilliermondi, Candida parapsilosis, Candida stellatoidea, Candida glabrata ed altre. Tutte queste, in particolare Candida albicans, fanno parte della normale flora microbica dell'uomo e si ritrovano sulle superfici mucose sane della cavità orale, della vagina, del tratto gastrointestinale e dell'area rettale. Fino all'80% della popolazione può presentare colonizzazione di queste sedi in assenza di malattia. Al contrario, il microrganismo viene ritrovato raramente sulla cute umana normale, ad eccezione di alcune aree chiamate intertiginose, cioè quelle superfici cutanee giustapposte come le ascelle o l'inguine. In certe condizioni, per esempio quando le mucose sono danneggiate per infiammazioni secondarie alla chemioterapia o quando vengono contaminati cateteri endovenosi o siringhe, questi microrganismi raggiungono il torrente sanguigno e vengono portati ad organi come il polmone, la milza, il fegato, i reni, il cuore, il cervello ed il bulbo oculare. In tutte queste sedi, Candida può provocare infezioni.
Le lesioni della cute possono presentarsi nel 10-30% dei pazienti che hanno infezioni disseminate.

Tipi di Candidosi

Per la sua presenza in numerosi distretti dell'organismo, Candida è in grado di indurre infezioni di entità variabile in diverse sedi; la candidosi, infatti, comprende diverse tipologie di infezioni, che spaziano dal livello più superficiale a quello sistemico.

Le infezioni superficiali causate dalla Candida sono responsabili di infiammazioni locali, spesso associate ad un intenso disagio; un esempio di candidosi superficiale è il mughetto o candidosi orale, caratterizzato dalla comparsa di chiazze bianche su lingua, tonsille e palato molle; un altro esempio è la candidosi vaginale (o candida vaginale), la quale è tipicamente responsabile di dolore e prurito a livello della vulva.

Decisamente più rare, ma assai più temibili, sono le infezioni sistemiche, che colpiscono perlopiù individui immunodepressi, causando complicanze importanti, come ascessi polmonari, endocarditi o meningiti; l’esempio principale di infezione sistemica da Candida è la cosiddetta candidosi invasiva.

Candidosi Vaginale

La candidosi vaginale è un problema molto comune, soprattutto tra la popolazione femminile in età fertile. Si stima, infatti, che circa il 75% delle donne manifesti questo disturbo almeno una volta nella vita; di queste, circa il 4-5% svilupperà una forma ricorrente di infezione, cioè andrà incontro ad almeno 3 episodi di candidosi vaginale acuta in un anno.

Il principale responsabile della candidosi vaginale è Candida albicans; è segnalare tuttavia che sono in aumento gli episodi di candidosi vaginali sostenuti da altre specie di Candida meno comuni e che sono in aumento anche le infezioni di tipo misto, dovute cioè sia a funghi che a batteri.

Essendo una condizione diffusa, la candidosi vaginale suscita notevole interesse presso la popolazione femminile, pertanto merita un occhio di riguardo


Si ricorda che…

Candida albicans convive normalmente con l'organismo, senza creare particolari problemi. Tuttavia, in presenza di alcune situazioni favorevoli può crescere velocemente e in abbondanza, diventando aggressiva e provocando sintomi molto fastidiosi.


Cause

Le condizioni sottostanti che fanno sì che Candida, da normale commensale, si trasformi in parassita opportunista, sono tutte quelle situazioni che determinano un immunodepressione del soggetto, quindi un deficit della funzione del sistema immunitario:

Come si prende la Candida Vaginale?

La candida vaginale si può trasmettere attraverso i rapporti sessuali e con l’uso condiviso di asciugamani o biancheria usata da una persona infetta.

È tuttavia necessario sottolineare che la trasmissione della candidosi vaginale per via sessuale, a differenza di altre infezioni della vagina, è poco significativa; più spesso, infatti, la vulnerabilità a questa micosi è dovuta a stress, diabete, uso protratto di antibiotici o di corticosteroidi e a squilibri nella normale flora batterica vaginale o intestinale.


In generale, tutte le situazioni o malattie che debilitano l’organismo o abbassano le difese immunitarie possono predisporre alla candidosi, sia che si tratti di quella vaginale sia di quella sistemica.

Candida Vaginale: cosa può alterare la flora batterica vaginale?

Soprattutto nelle donne fertili, la vagina ospita una flora microbica, ricca di microorganismi “buoni” chiamati lattobacilli, la quale provvede a proteggerla dalle infezioni, compresa quelle sostenute da Candida.

Nel momento in cui, però, questa flora microbica è esposta a fattori come l’uso di detergenti aggressivi o di biancheria intima troppo stretta o di nylon, la sua integrità e l’equilibri al suo interno risultano minati, il che comporta una riduzione della protezione garantita alla vagina.

È da segnalare che, in una donna fertile, la flora microbica che protegge la vagina dalle infezioni da Candida può risentire anche dell’uso di contraccettivi orali, delle variazioni ormonali di estrogeni che si verificano durante il ciclo mestruale e della gravidanza.

Sintomi

Quali sono i Sintomi della Candidosi?

Le infezioni locali da Candida si limitano a provocare sintomi e segni a livello del reparto anatomico interessato; per esempio, la candidosi orale (o mughetto) si manifesta con chiazze bianche su lingua, tonsille e palato molle; la candidosi esofagea con placche biancastra sulla mucosa esofagea; ecc.

Le infezioni sistemiche da Candida, invece, sono diffuse a più organi (il termine sistemico vuol dire proprio questo) e ne minano lo stato di salute nonché la funzione; un’infezione sistemica da Candida può intaccare, allo stesso tempo, encefalo, polmoni, fegato, occhi e ossa, causando encefalite, meningite, polmonite, epatite, endoftalmite e osteomielite.

Come si manifesta la Candidosi Vaginale: i Sintomi

Nella donna, la candidosi vaginale acuta si manifesta con un intenso prurito in corrispondenza delle mucose genitali, associato alla perdita di secrezioni vaginali biancastre; queste perdite, più o meno abbondanti, assumono frequentemente un aspetto denso e cremoso, simile alla ricotta o al latte cagliato.

Accanto a questi sintomi tipici, si associano spesso irritazione e gonfiore locale, bruciore durante la minzione e dolore a livello della vulva e della vagina, anche durante i rapporti sessuali; proprio in riferimento a questi ultimi, che comunque sono spesso impraticabili per via del fastidio associato, l’agente infettivo Candida può infettare anche i genitali maschili, provocando una certa irritazione, con arrossamento, prurito o bruciore del glande (candida maschile o candida nell’uomo).

Candida vaginale: quando rivolgersi al medico?

In presenza di sintomi suggestivi di un’infezione vaginale da Candida è opportuno rivolgersi al proprio medico o al ginecologo di fiducia; questi, una volta valutati i sintomi e i segni della malattia, prescriverà un tampone vaginale: con le analisi di laboratorio che seguono il prelievo del campione biologico dalla vagina, infatti, è possibile isolare l’agente infettivo responsabile della condizione in corso.


In particolare, dopo l’analisi di laboratorio, Candida si presenta in colonie tondeggianti e di colore bianco o crema.


Lo sapevi che…

Nell’uomo, la ricerca di un’infezione genitale da Candida avviene attraverso un tampone uretrale.

Cura

Come si cura la Candida?

Come accade in occasione di altre infezioni micotiche, anche in presenza di candidosi è prevista una terapia a base di farmaci antimicotici (o antifungini) specifici.

Tra i farmaci impiegati per la cura delle infezioni da Candida spiccano:

La modalità di somministrazione dei suddetti farmaci varia in funzione della tipologia di candidosi e della gravità dell’infezione, e può essere orale (capsule o compresse), topica (crema od ovuli) o endovenosa.

Per le infezioni da Candida di tipo locale, è spesso sufficiente una somministrazione topica, anche se talvolta potrebbe rendersi necessario l’impiego di medicinali a uso orale; per le infezioni da Candida di tipo sistemico, invece, è fondamentale la somministrazione endovenosa.

È opportuno precisare che la guarigione dalla candidosi può essere lenta e, talvolta, il trattamento non è risolutivo. Bisogna, infatti, considerare che la terapia è di tipo fungo-statico, cioè blocca la replicazione e la proliferazione di Candida, concedendo al sistema immunitario il tempo utile per eliminarla; pertanto, il disturbo può essere estremamente difficile da controllare e può recidivare dopo l'interruzione della terapia.

Come curare la Candida Vaginale?

La cura della candida vaginale si fonda innanzitutto sull’impiego di farmaci antimicotici; in secondo luogo, prevede l’astensione temporanea dall’attività sessuale e un’attenzione particolare per igiene personale, alimentazione e stile di vita.

Farmaci per la candida vaginale

In genere, in presenza di candida vaginale, il medico si limita a prescrivere una terapia farmacologica locale, cioè a base di ovuli e creme vaginali; più raramente, alla terapia farmacologica locale ne associa una sistemica basata sull’assunzione di compresse per via orale.


Tra i farmaci antimicotici a somministrazione locale, si segnalano il clotrimazolo, l’econazolo, il fenticonazolo nitrato, il miconazolo e la nistatina; tra i medicinali antimicotici a somministrazione orale, invece, figurano il fluconazolo e l’itraconazolo.

Perché la terapia farmacologica abbia effetto sulla candidosi vaginale, è fondamentale che sia precoce e che il paziente vi aderisca in modo rigoroso.

Candida vaginale e astensione dall’attività sessuale

Nonostante l’uso del preservativo impedisca la trasmissione della candida vaginale, i medici consigliano di evitare i rapporti sessuali con il partner per tutta la durata del trattamento e di riprendere solo a guarigione avvenuta.

È da segnalare che il preservativo e il diaframma contraccettivo sono sensibili agli antimicotici topici e agli antimitotici a uso vaginale, dove per sensibili s’intende che potrebbero danneggiarsi; un’eventuale danno a carico di questi metodi di contraccezione potrebbe essere non solo causa di trasmissione della candida vaginale, ma anche di una gravidanza non ricercata.

Alimentazione e candida vaginale: cosa mangiare, cosa non mangiare e integratori

L’alimentazione svolge un ruolo spesso cruciale nella prevenzione della re -insorgenza della candidosi vaginale (recidiva).

Infatti, dal momento che Candida si nutre di zuccheri, per un certo periodo sarebbe meglio abolire o comunque ridurre drasticamente i cibi contenenti zuccheri raffinati, come dolci, dolciumi, succhi di frutta industriali e altre bevande zuccherate.

Inoltre, si consiglia spesso anche di evitare anche i cibi lievitati, come pane, focacce, pizza e dolci di ogni tipo.


Per quanto riguarda invece gli alimenti consigliati, via libera a frutta e verdura, cereali integrali, yogurt e fermenti lattici; quest’ultimi sono spesso oggetto di integratori specifici, promossi per combattere la candidosi, mentre a livello farmacologico esistono delle specifiche preparazioni di lattobacilli da applicare direttamente in sede vaginale, vista appunto l'importanza del corretto equilibrio microbico locale sia in termini preventivi che terapeutici.

Tra la frutta, andrebbe preferita quella non zuccherina, limitando quindi, uva, banane, cachi, fichi e frutta secca candita.

Chiaramente, la dieta andrebbe cucita addosso al singolo paziente dal medico o da un nutrizionista in base alla condizione individuale.

Tra gli integratori potenzialmente utili si ricorda anche la glutammina, nutriente importante sia per le cellule dell'intestino che per quelle del sistema immunitario, e i fitoterapici immunostimolanti e adattogeni, come Echinacea, Uncaria tomentosa ed Eleuterococco.

Candida vaginale, Stile di vita e medicina alternativa

Come spesso accade in presenza di malattie piuttosto comuni con tendenza a cronicizzare, la candidosi rappresenta un terreno fertile per la naturopatia ed altre medicine alternative o complementari.

Ricordando che la posizione della medicina ufficiale è decisamente critica nei confronti di questi approcci alternativi, spesso basta un po' di buon senso.

Senza scomodare fantomatici punti di energia vitale o profumi inebrianti, è chiaro ad esempio come condizioni di stress eccessivo e prolungato possano indebolire il sistema immunitario. La pratica costante di esercizio fisico, il riposo notturno regolare, la cura nell'alimentazione evitando gli eccessi, l'ottimale gestione dello stress, e perché no anche del massaggio antistress eseguito da mani esperte, possono sicuramente giovare alla paziente colpita da candidosi vaginale cronica.

Candida vaginale e cura dell’igiene personale

Per quanto riguarda l'igiene personale, questa deve essere scrupolosa, ma allo stesso tempo delicata, per non alterare l'equilibrio della pelle e delle mucose.

Il detergente intimo dovrà comunque essere specifico e non troppo aggressivo, quindi privo di profumazioni o altri potenziali allergizzanti.

In caso di dubbi, è sempre utile chiedere consiglio al proprio ginecologo o al farmacista.


Infine, è bene indossare della biancheria intima di cotone ed evitare capi in nylon, microfibra e abiti troppo aderenti; questo perché Candida cresce maggiormente in un ambiente anaerobio (cioè privo di aria) e i capi in nylon , o microfibra e quelli troppo aderenti impediscono la normale traspirazione della pelle.


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