Candida: Diagnosi e Terapia
Ultima modifica 03.07.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Diagnosi
  3. Terapia
  4. Prevenzione
  5. Approfondimenti sulla Candida

Introduzione

Cos’è la Candida?

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La candida (o candidosi) è un'infezione fungina (o micosi) provocata dal fungo (o micete) del genere Candida (o Candida spp.).

Candida è naturalmente presente nel corpo umano; in particolare, ama vivere negli ambienti umidi e caldi, come la bocca, la gola, il tratto gastrointestinale e i genitali (vagina e glande).

Come Candida spp. causa la Candida

Candida è, in realtà, un fungo generalmente innocuo per l'essere umano, in quanto i cosiddetti "batteri buoni" costituenti la flora batterica e il sistema immunitario provvedono a prevenirne la proliferazione patologica.

Nel momento in cui, però, questi due sistemi di controllo vengono meno, Candida comincia a moltiplicarsi intensamente, dando luogo alla condizione nota come candida o candidosi.

Per approfondire: Candida: Cos'è e Cause

Diagnosi

Come riconoscere la Candida: la Diagnosi

Alcune forme di candida sono facilmente diagnosticabili tramite un attento esame obiettivo e un'approfondita anamnesi; è il caso per esempio della candida orale (o mughetto) e della candida cutanea.

Altre varianti della stessa infezione fungina, invece, potrebbero rivelarsi più ostiche da riconoscere o potrebbero richiedere esami più approfonditi per accertarsi in modo definitivo della loro presenza; in tale frangenti, il riferimento è a condizioni come la candida vaginale, la candida associata a balanite nell'uomo (si veda candida maschile), la candida intestinale, la candida esofagea, la candida sistemica (es: candida invasiva) ecc.

È da segnalare che, talvolta, anche forme di candida facilmente riconoscibili necessitano di indagini diagnostiche più approfondite; ciò accade tipicamente quando il medico vuole identificare con precisione la specie di Candida coinvolta nell'infezione.

Specie di Candida: quali sono

Le specie di Candida che sono rinvenibili nel corpo umano come parte della flora microbica e che, in determinate condizioni, possono causare la candida (intesa come infezione) sono: Candida albicans, Candida tropicalis, Candida kefyr, Candida glabrata, Candida krusei e Candida parapsilosis.

Candida: Esame Microscopico e Colturale

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Per accertare un'infezione sospetta da Candida, sono fondamentali l'esame microscopico e colturale su un campione di tessuto prelevato da un'area infetta.

Chi esegue queste indagini deve attenersi a un ben preciso protocollo, in quanto solo così l'esito è affidabile.

Oltre ad accertare la natura dell'infezione, l'esame microscopico e quello colturale permettono di stabilire anche l'esatta specie di Candida coinvolta nel processo infettivo.

Candida ed Endoscopia

Per accertare un'infezione da Candida a livello respiratorio, esofageo o gastrointestinale, occorre un'endoscopia combinata a biopsia; più precisamente, una broncoscopia in caso di sospetta candida polmonare, un'endoscopia esofagea in caso di sospetta candida esofagea e una colonscopia in caso di sospetta candida intestinale.

È, tuttavia, doveroso puntualizzare che i medici ricorrono agli esami endoscopici solo se strettamente necessario; prima, infatti, si affidano a pratiche diagnostiche meno invasive o tentano un ciclo di cure antimicotiche, osservandone chiaramente gli esiti.

Candida Invasiva: la Diagnosi

Per diagnostica una condizione pericolosa come la candida invasiva, è fondamentale il riscontro dell'agente fungino Candida in campioni biologici prelevati da fonti normalmente sterili, come il sangue, il liquor cerebrospinale, il pericardio, il liquido pericardico ecc.

Terapia

Candida: la Cura

La terapia della candida si fonda, innanzitutto, su una terapia a base di farmaci con proprietà antimicotiche, cioè dotati di potere anti-fungino; in secondo luogo, prevede l'adozione di alcune norme comportamentali che permettono una guarigione più veloce ed evitano ricadute.

Candida: i Farmaci Antimicotici

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Tra i farmaci impiegati nella cura delle infezioni da Candida, figurano:

  • Il fluconazolo, l'itraconazolo e il voriconazolo, appartenenti alla categoria farmacologica dei triazoli;
  • Il clotrimazolo, l'econazolo, il fenticonazolo nitrato, il miconazolo e il ketoconazolo, appartenenti alla categoria farmacologica dei derivati dell'imidazolo;
  • L'amfotericina B e la nistatina, i quali, pur facendo parte della categoria antibiotica dei macrolidi polienici, non hanno potere antibatterico ma antifungino.
  • La capsofungin, un antifungino della categoria delle echinocandine, utilizzato soltanto nei casi di candida più gravi.

La modalità di somministrazione dei suddetti farmaci varia in funzione della tipologia di candidosi e della gravità dell'infezione; a seconda dei casi, può essere orale (capsule o compresse), topica (crema od ovuli) o endovenosa.

Per le infezioni da Candida di tipo locale, è spesso sufficiente una somministrazione topica, anche se talvolta potrebbe rendersi necessario l'impiego di medicinali a uso orale; per le infezioni da Candida di tipo sistemico, invece, è fondamentale la somministrazione endovenosa.

È importante precisare che i triazoli e i derivati dell'imidazolo sopra indicati sono farmaci fungo-statici; questo vuol dire che si limitano a bloccare la replicazione e la proliferazione dell'agente patogeno, lasciando che a eliminarlo dall'organismo sia il sistema immunitario dello stesso paziente (si tratta di farmaci che non causa direttamente la morte del fungo).
Tale aspetto è molto importante, perché comporta una percorso di guarigione lento, che si conclude positivamente soltanto attenendosi scrupolosamente alla terapia farmacologica (un'eventuale interruzione della somministrazione, infatti, è associata a recidive).

Per approfondire: Farmaci per la Cura della Candida

Candida Orale: i Farmaci

I farmaci antimicotici più impiegati in presenza di candida orale sono il fluconazolo, il clotrimazolo, il miconazolo e la nistatina.

Se fluconazolo, clotrimazolo, miconazolo e nistatina risultano inefficaci, la terapia farmacologica vira sull'itraconazolo o sull'amfotericina B.

Per quanto concerne la via di somministrazione dei farmaci suddetti, questa varia in base alla gravità dell'infezione: per infezioni lievi-moderate, è per via orale tramite capsule o pastiglie; per infezioni gravi, invece, è per via endovenosa tramite iniezione.

Candida Vaginale: i Farmaci

In presenza di candida vaginale, la terapia può prevedere:

  • La somministrazione di uno tra clotrimazolo, econazolo, fenticonazolo nitrato, miconazolo e nistatina, in crema o formato di ovulo vaginale;
  • L'assunzione per via orale di uno tra fluconazolo e l'itraconazolo.

Candida Esofagea: i Farmaci

I farmaci antimicotici più impiegati in presenza di candidosi esofagea sono il fluconazolo e l'itraconazolo.

Se il fluconazolo e l'itraconazolo sono inefficaci, la terapia farmacologica punta su l'amfotericina B o la capsufungin.

Per quanto concerne la via di somministrazione dei farmaci suddetti, questa cambia in funzione della gravità dell'infezione: per infezioni lievi-moderate, è per via orale tramite capsule o pastiglie; per infezioni gravi, invece, è per via endovenosa tramite iniezione.

Lo sapevi che...

L'amfotericina B è un farmaco molto efficace contro le infezioni sostenute da Candida.
Purtroppo, però, presenta diversi effetti collaterali, il che spiega per quale motivo trova impiego soltanto nelle infezioni resistenti ai triazoli e ai derivati dell'imidazolo.

Candida Intestinale: i Farmaci

I farmaci di maggiore impiego nel trattamento della candida intestinale sono, nell'ordine, il fluconazolo, l'itraconazolo e il voriconazolo.

Candida: Durata della Terapia Farmacologica

In genere, la durata della terapia farmacologica utile a contrastare le forme più comuni di candida si aggira attorno ai 14-21 giorni.

A ogni modo, è il medico curante a stabilire con precisione per quanto tempo il paziente deve assumere i farmaci antimicotici.

Candida Sistemica: la Cura

La terapia della candida sistemica (es: candida invasiva) varia in funzione di vari fattori, tra cui gli organi coinvolti, lo stato immunitario del paziente e l'età di quest'ultimo.

In linea generale, nella infezioni sistemiche da candida, possono trovare impiego capsofungin, amfotericina B e fluconazolo, tutti tramite somministrazione endovenosa.

Si ricorda ai lettori che sono particolarmente a rischio di candida invasiva e di altre forme di candida sistemica gli individui affetti da immunodepressione, come per esempio i malati di AIDS o le persone con diabete; è molto raro che una persona in perfetta salute, colpita da candida, sviluppi candida sistemica.

Cura della Candida nel paziente con AIDS

Nei malati di AIDS che sviluppano la candida, la terapia può prevedere:

  • La somministrazione per via orale o topica di clotrimazolo o nistatina, nel caso in cui l'infezione fungina riguardi la bocca o la vagina.
  • L'uso per via orale di fluconazolo o ketoconazolo, qualora i farmaci precedenti non sia efficaci o nel caso in cui l'infezione fungina interessi l'esofago.
  • La somministrazione per via endovenosa di amfotericina B, qualora nessuna dei precedenti farmaci risulti efficace.

Il malato di AIDS colpito da candida è soggetto a recidive.
Per evitare tali recidive, sembra efficace attuare una terapia antimicotica di profilassi; questo approccio, tuttavia, ha un suo prezzo: tende a rendere Candida resistente ai farmaci antimicotici.
La soluzione più praticata attualmente consiste nel sospendere di tanto in tanto la profilassi per un certo periodo.

Candida: i comportamenti da adottare

In presenza di candida vaginale, è molto importante astenersi dall'attività sessuale per l'intera durata del trattamento e fino a guarigione avvenuta (tale indicazione vale anche l'attività sessuale con preservativo); inoltre, è bene curare attentamente l'igiene intima, utilizzando solo detergenti di alta qualità e asciugando con accuratezza le aree genitali dopo ogni lavaggio.

L'astensione dall'attività sessuale vale anche per gli uomini che sviluppano una balanite da Candida.

In presenza di candida orale, hanno molto importanza l'igiene orale (spazzolino appropriato, evitare il consumo di colluttori ecc.) e la dieta (sono da evitare i dolci, perché promuovono la crescita di Candida).

In presenza di candida cutanea, hanno rilevanza l'igiene della cute e, dopo la doccia, asciugare sempre molto cura le aree del corpo a rischio infezione.

Candida e Probiotici

Se il trattamento della candida prevede l'impiego di antibiotici o se l'uso improprio di antibiotici è stata la causa di candida, è indicata l'assunzione di fermenti lattici (lattobacilli), al fine di riequilibrare la flora batterica gastrointestinale e prevenire recidive.

Prevenzione

Le principali misure di prevenzione della candida sono:

  • Durante una terapia antibiotica, rispettare le dosi prescritte dal medico curante e assumere fermenti lattici;
  • In presenza di condizioni favorenti la candida (es: diabete, AIDS, immunodepressione ecc.), avere massima cura della propria igiene personale;
  • Limitare il consumo di alimenti ricchi di zuccheri;
  • Controllare il peso corporeo;
  • Evitare rapporti sessuali con persone affette da candida;
  • Detergere le parti intimi con prodotti di qualità e asciugarle sempre accuratamente;
  • Per i portatori di protesi dentaria, levare quest'ultima nel corso della notte e lavarla periodicamente;
  • Per le persone affette da diabete mellito, mantenere sotto controllo la glicemia, mediante dieta, attività fisica ed eventualmente farmaci (N.B: il diabete espone alle infezione da Candida).

Approfondimenti sulla Candida

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Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza