Belonefobia (Paura degli Aghi): Cos’è? Cause, Sintomi e Rimedi di Giulia Bertelli

Generalità

La belonefobia è la paura patologica nei confronti di aghi, spilli e qualunque oggetto tagliente o acuminato.

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Conosciuto anche come aichmofobia, questo disturbo è piuttosto comune. L'esposizione allo stimolo fobico suscita disagio, ansia o forte avversione, fino a provocare panico, svenimenti, capogiri, nausea e brividi; nel belonefobico, queste sensazioni sono enfatizzate se l'uso dell'oggetto appuntito è correlato alla possibilità che si verifichino ferite o perdite ematiche. Per questo motivo, la belonefobia è spesso associata all'emofobia, cioè alla paura del sangue. Il soggetto belonefobico prova spesso timore alla vista di cose ordinarie e di uso comune, apparentemente innocue, come spille e coltelli.

Cos’è

Belonefobia: definizione

Per belonefobia s'intende la paura morbosa nei confronti di aghi, siringhe, oggetti appuntiti e spilli.

Questo disturbo fobico può essere più o meno gestito, ma, in qualche caso, è responsabile di episodi di ansia. Chi ne soffre e non riesce a controllare la paura degli aghi può sperimentare un forte disagio alla visione di qualcuno che sta usando un coltello o nel caso si debba sottoporre ad un banale esame del sangue.

Se non opportunamente gestita dal punto di vista terapeutico, la belonefobia può sfociare in attacchi di panico in piena regola, con sudorazione fredda, battito cardiaco accelerato, mancanza di respiro e nausea.

Sinonimi

La belonefobia è conosciuta anche come:

  • Aichmofobia: o aicmofobia, è la specifica paura nei confronti di aghi;
  • Tripanofobia: identifica soprattutto la paura delle iniezioni, delle punture e delle siringhe;

Rispetto allo stimolo fobico specifico, termini utilizzati in alternativa sono:

  • Enetofobia: paura degli spilli;
  • Vaccinofobia: paura morbosa per i vaccini.

Belonefobia: quali sono gli Stimoli Fobici?

Le persone affette da belonefobia si mostrano intimorite o non tollerano la vista di oggetti acuminati e/o taglienti, tra cui:

  • Aghi;
  • Siringhe;
  • Coltelli;
  • Pezzi di vetro;
  • Seghetti.

Chi soffre di belonefobia teme le iniezioni e può sperimentare una certa difficoltà a sottoporsi a visite dal dentista o dal medico.

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Anche le situazioni che non rappresentano una potenziale minaccia sono in grado di evocare ansia, come, ad esempio:

  • Il pensiero di dover sottoporsi ad un'analisi del sangue;
  • Vedere qualcuno in cucina che manipola un coltello per preparare una pietanza.

La belonefobia può scatenarsi anche solo guardando un film in tv o al cinema. Alcune persone non tollerano addirittura i punti metallici per la spillatrice da ufficio, l'odore dell'antisettico associato ai reparti ospedalieri o la visione dei camici bianchi.

Cause e Fattori di Rischio

Quali sono le Cause della Belonefobia?

La belonefobia è la paura intensa o morbosa nei confronti di aghi, spilli, siringhe o altri oggetti acuminati e taglienti.

Come altre fobie, le cause non sono sempre facilmente identificabili. In un certo senso, la belonefobia può essere interpretata come una reazione ad una situazione sgradevole, di emergenza e/o di pericolo, nonostante gli stimoli siano innocui. Per il belonefobico, questi possono avere caratteri simili a minacce effettivamente dannose: gli oggetti acuminati possono essere associati all'idea di ferirsi o di sanguinare.

Lo sapevate che…

La paura degli aghi è una delle più diffuse e conosciute tra medici, operatori sanitari e dentisti.

Teoria associativa

L'origine della belonefobia può essere attribuita ad esperienze traumatiche, vissute o riferite da altre persone.

Ad esempio:

  • Durante l'infanzia, il belonefobico ha assistito ai gesti di rifiuto esasperati di un membro della famiglia o di un amico durante una puntura o la somministrazione di un vaccino;
  • Una procedura medica si è rivelata estremamente dolorosa (teoria dell'iperalgesia).

In ogni caso, come risultato, il paziente belonefobico associa una forte negatività a tutte gli interventi e le manovre che prevedano gli aghi o le siringhe.

Secondo alcuni studiosi, inoltre, sussisterebbe una predisposizione su base genetica: spesso, la paura per gli aghi ricorre con episodi simili in componenti della stessa famiglia.

Teoria evolutiva

La belonefobia potrebbe avere una base biologica ereditaria, che avvalorerebbe una spiegazione evolutiva: i modelli visivi che innescano i sintomi della paura per gli aghi sono simili a quelli evocati da ferite da armi da fuoco e corpi contundenti. In pratica, nei tempi passati le probabilità di sopravvivenza erano maggiori, se si evitavano meticolosamente varie tipologie di traumi, che prevedevano lacerazioni e perdite ematiche ingenti.

Successivamente, è stata sostenuta una correlazione tra la paura degli aghi e la sindrome vasovagale.

Altre ipotesi all'origine della Paura degli Aghi

  • Iperalgesia: la belonefobia può essere correlata con un'ipersensibilità al dolore. Per chi è predisposto all'iperalgesia, il dolore di un'iniezione è insopportabile e non riescono a capire come qualcuno possa tollerare le procedure che implichino l'uso di aghi o altri oggetti acuminati;
  • Teoria della repressione: la belonefobia potrebbe derivare da un'educazione repressiva o da una cattiva gestione delle procedure che implichino l'uso di aghi, iniezioni, oggetti o strumenti acuminati, con costrizione fisica o emotiva forzata.

Paura degli Aghi: quanto è comune?

La belonefobia si presenta come una forma di paura incondizionata tutt'altro che rara: si stima ne soffra circa il 10% della popolazione a livello mondiale.

Significato dei Sintomi Somatici nella Belonefobia

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I sintomi fisici che si manifestano nella paura degli aghi, così come in altre fobie, segnalano il verificarsi di una risposta anormale a livello emotivo: il corpo sta rispondendo allo stimolo fobico con un'espressione estrema della reazione fisiologica di "lotta o fuga".

In altre parole, la mente interpreta l'oggetto tagliente o appuntito come una minaccia o un potenziale pericolo, quindi prepara automaticamente il corpo a combattere per la sopravvivenza. Quest'eccessiva risposta emotiva è uno dei segni più chiari che una persona è in preda ad un disturbo fobico.

Sintomi e Conseguenze

Belonefobia: quali sintomi comporta?

I sintomi e la gravità variano da persona a persona, ma, in generale, la belonefobia si manifesta con disagio, repulsione o senso di angoscia nei confronti di oggetti e strumenti acuminati, come aghi, siringhe, coltelli e spille. Questo disturbo può generare stati d'ansia e, nei casi estremi, attacchi di panico.

Nei soggetti belonefobici, la visione di oggetti appuntiti è in grado di provocare anche reazioni fisiologiche, quali:

Nei casi gravi, questi sintomi vengono attivati anche solo pensando alle immagini che scatenano la paura degli aghi. In qualche paziente, poi, la belonefobia è correlata a disturbi d'ansia ed altre fobie specifiche, come l'emofobia (paura del sangue), l'algofobia (paura del dolore) e la iatrofobia (paura irrazionale dei medici).

Possibili conseguenze della Paura degli Aghi

La belonefobia può correlare alla rinuncia di accertamenti diagnostici e cure mediche.

Per chi ne soffre, ad esempio, può risultare difficile:

  • Recarsi dal medico;
  • Sottoporsi ad esami del sangue di routine;
  • Aderire ai protocolli terapeutici prescritti in caso di malattia, che facciano uso di farmaci iniettabili.

La belonefobia può esporre il paziente a problematiche molto serie: basti pensare, ad esempio, alle vaccinazioni o ad una persona affetta da diabete che salti il monitoraggio del glucosio o le iniezioni di insulina.

Lo sapevate che…

La belonefobia rappresenta spesso un ostacolo per chi vuole farsi un piercing.

Diagnosi

Belonefobia: come viene formulata la Diagnosi?

La paura degli aghi è un disturbo psichiatrico ufficialmente riconosciuto e, come tale, compare nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), redatto dall'American Psychiatric Association, come fobia specifica.

In ogni caso, la paura degli aghi può essere un disturbo altamente invalidante, in quanto può influenzare molteplici attività e contesti. Per questo motivo, se i sintomi limitano in modo significativo la normale vita quotidiana e sono presenti da oltre sei mesi, è consigliabile rivolgersi ad un medico.

Nonostante non siano ancora stati stabiliti dei criteri per una diagnosi clinica, la valutazione del soggetto che soffre di belonefobia è fondamentale per:

  • Comprendere i motivi alla base del disagio e dell'ansia;
  • Identificare il significato della paura degli aghi;
  • Quantificarne la portata e l'impatto nella vita quotidiana.

Trattamento e Rimedi

Come si può superare la Belonefobia?

La belonefobia può essere affrontata con diverse opzioni terapeutiche (psicoterapia, tecniche di rilassamento, farmaci ecc.), anche in combinazione tra loro.

Quest'interventi hanno l'obiettivo di indurre il paziente a razionalizzare la propria fobia, cercando di concentrarsi sulla possibilità di reagire ai pensieri ansiogeni e di affrontare le convinzioni negative associate alla paura degli aghi.

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Terapia di Esposizione e Desensibilizzazione

Un approccio risultato efficace nel trattamento della belonefobia è la presentazione degli stimoli fobici al paziente in condizioni controllate, fino ad ottenere una desensibilizzazione sistemica. La terapia comporta l'esposizione graduale e ripetuta nel tempo a figure, oggetti e strumenti appuntiti o taglienti, per affrontare le idee negative associate alla paura degli aghi.

Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

La desensibilizzazione può essere praticata in combinazione con tecniche cognitive e comportamentali, allo scopo di modificare il circolo vizioso della belonefobia e lavorare sul significato degli aghi o degli altri oggetti appuntiti per il paziente.

In questo modo, il soggetto belonefobico viene esposto alle situazioni temute, con la possibilità di apprendere delle tecniche di autocontrollo emotivo, che gli permettono di ridimensionare la propria paura.

Tecniche di Rilassamento

Per affrontare la belonefobia in modo efficace, la psicoterapia cognitivo comportamentale può essere praticata in associazione alle tecniche di rilassamento, quali training autogeno, esercizi di respirazione e yoga. Questi trattamenti possono contribuire a gestire l'ansia correlata alla paura degli aghi.

Farmaci

La terapia farmacologica viene prescritta da un medico psichiatra nei casi più gravi di belonefobia, soprattutto per controllare i sintomi di patologie associate al disturbo fobico, come la depressione e l'ansia.

I farmaci che vengono solitamente indicati sono le benzodiazepine, i beta-bloccanti, gli antidepressivi triciclici, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori delle monoamino ossidasi (MAOI).

Qualche Consiglio

A chi soffre di belonefobia, si consiglia di condividere il proprio timore con medici ed infermieri prima di sottoporsi ad un prelievo di sangue o ad un'iniezione. Essendo la paura degli aghi nota ai professionisti sanitari, è possibile porre loro domande per cercare di essere rassicurati e ridurre lo stress durante la procedura in atto.

Le misure attuate per la distrazione dallo stimolo fobico possono essere varie e comprendono lo scambio di chiacchiere, la visione di un video sullo smartphone, l'ascolto di musica con un lettore mp3, l'applicazione di freddo e vibrazioni ecc.

Altri consigli utili per chi si deve sottoporre ad un prelievo o ad un'iniezione possono essere:

  • Cercare di distogliere lo sguardo dallo stimolo fobico, se provoca fastidio;
  • Respirare lentamente e profondamente;
  • Farsi accompagnare da un familiare o da un amico.
Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici