Battiti per Minuto: Quanti Sono? Valori Normali Battiti Cardiaci

Battiti per Minuto: Quanti Sono? Valori Normali Battiti Cardiaci
Ultima modifica 13.10.2020
INDICE
  1. Cosa sono
  2. Quando e Perché si Misurano
  3. Valori Normali
  4. Valori Alti
  5. Valori Bassi
  6. Sintomi associati alle variazioni
  7. Trattamento e Rimedi

Cosa sono

Cosa s’intende per Battiti per Minuto?

I battiti per minuto sono un segno indicativo della contrazione ritmica che il cuore compie per distribuire il sangue nei vasi. Rilevare il numero di battiti del cuore al minuto (bpm) significa misurare la frequenza cardiaca.

In condizioni di riposo, i battiti per minuto - da intendersi come pulsazioni - sono regolari e, generalmente, è compresi tra 60 e 100 bpm. Le eventuali variazioni rispetto a quest'intervallo di riferimento, qualora non siano tenute sotto controllo o correlate a situazioni fisiologiche, possono causare problemi alla salute e possono indicare la presenza di una malattia sottostante.

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Cenni di Fisiologia: Frequenza del Ciclo cardiaco

Il ciclo cardiaco è reso possibile dall'alternarsi di movimenti di contrazione e di rilassamento del miocardio:

  • Il sangue arterioso espulso dal ventricolo sinistro durante la sistole percorre l'aorta e le successive diramazioni arteriose fino a raggiunge i capillari dei tessuti periferici. A questo livello, la funzione primaria del sangue è quella di far arrivare sostanze nutritive ed eliminare le scorie.
  • Il sangue venoso, povero d'ossigeno e ricco d'anidride carbonica, ritorna al cuore attraverso la vena cava superiore. Nel passaggio attraverso i polmoni, viene depurato dell'anidride carbonica ed arricchito nuovamente d'ossigeno. Il sangue refluo dai polmoni giunge tramite le vene polmonari nell'atrio sinistro, dove passa nel ventricolo sinistro e di qui viene rimesso in circolo attraverso l'aorta.

Questa successione di eventi avviene autonomamente e si ripete da 60 a 100 volte al minuto in condizioni di riposo. Normalmente, ogni battito pompa nel sistema vascolare da 0,7 a 1 decilitro di sangue, pari a 5-6 litri al minuto. In casi di sforzi fisici estremi, la frequenza cardiaca può aumentare a 180 battiti per minuto o più e il volume del sangue pompato fino a 25 litri al minuto.

La frequenza cardiaca indica il numero di volte in cui si compie il ciclo cardiaco nell'arco di un minuto.

Quando e Perché si Misurano

Battiti per Minuto: a cosa serve la rilevazione

Insieme alla temperatura corporea, la pressione sanguigna e il ritmo respiratorio, la misura del numero di battiti del cuore in un minuto è uno dei parametro vitali. Ricordiamo che questi segni clinici, interpretati nel loro insieme, sono indicativi della normale o dell'alterata funzionalità dell'organismo (in termini pratici, esprimono lo stato delle funzioni necessarie o pertinenti alla vita).

Per approfondire: Parametri Vitali: Quali Sono? A Cosa Servono?

Battiti per Minuto: Interpretazione del Polso

Il cosiddetto "polso" fornisce informazioni sulla frequenza cardiaca (numero dei battiti per minuto del cuore) e sul suo ritmo. In pratica, si tratta della transitoria dilatazione di un'arteria a causa della variazione della sua pressione interna. Il polso è, quindi, indicatore dell'attività cardiaca per la deformazione che le pareti delle grandi arterie subiscono in concomitanza del ciclo cardiaco: a numero di battiti e qualità delle pulsazioni corrisponde una funzione cardiocircolatoria più o meno efficiente.

Perché si dice "Polso"?

In relazione al cuore, è definita "polso" la misurazione della e si effetto manualmente, appoggiando un dito su un tratto di arteria. Di solito, la rilevazione del battito si fa nella zona del polso, da cui il nome.

Il modo più semplice per misurare il battito del cuore consiste nel cercare la pulsazione circa due dita al di sotto la base del pollice. Una volta individuate le pulsazioni bisogna guardare l'orologio e contare quante pulsazioni si verificano in un minuto. Per agevolare l'operazione si possono contare le pulsazioni per 15 secondi, per poi moltiplicare il numero per quattro: il risultato corrisponde alla frequenza cardiaca.

Valori Normali

Quanti devono essere i Battiti per Minuto?

In condizioni normali, in un minuto, il ciclo cardiaco si compie circa 70 volte, quindi si registrano 70 battiti del cuore. Negli atleti che si allenano con regolarità, la frequenza riposo è mediamente di circa 50 battiti al minuto.

La maggior parte della letteratura e delle associazioni mediche, tra cui l'American Heart Association, cita come normali i battiti per minuto compresi tra 60 e 100 bpm a riposo, cioè dopo almeno 10 minuti che ci si è seduti e/o rilassati.

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Fattori che influenzano i Battiti per Minuto

I battiti per minuto possono variare in base alle esigenze fisiche del corpo, inclusa la necessità di assorbire ossigeno ed espellere l'anidride carbonica. Le condizioni che possono provocare cambiamenti nei battiti per minuto includono l'esercizio fisico, il sonno, l'ansia, lo stress, la presenza di malattie ed alcune terapie farmacologiche.

Battiti per Minuto e Riposo Notturno

Durante il sonno, è considerato normale (entro certi limiti) che i battiti per minuto siano inferiori per numero, con frequenze intorno ai 40-50 bpm.

Battiti per Minuto e attività fisica

Un numero di battiti per minuto inferiori alla norma è comune per le persone che praticano molta attività fisica o sono molto atletiche. A tal proposito, invitiamo a consultare anche i seguenti approfondimenti sulla frequenza cardiaca:

Le persone attive hanno spesso una frequenza cardiaca a riposo più bassa (fino a 40), poiché il loro muscolo cardiaco è in condizioni migliori e non ha bisogno di lavorare in modo sostenuto per mantenere un battito costante. Una quantità bassa o moderata di attività fisica di solito non cambia molto il polso a riposo.

Battiti per Minuto Alti - Battiti per Minuto Bassi

Quando il cuore non batte in modo regolare viene a stabilirsi un'aritmia:

  • La tachicardia comporta un aumento dei battiti per minuto e viene definita con una frequenza cardiaca superiore a 100 bpm a riposo o senza alcuna forma di stress psicofisico. La tachicardia può essere l'espressione di un disturbo funzionale o di turbe dell'attività elettrica cardiaca.
  • Nella bradicardia, invece, i battiti per minuto a riposo sono inferiori e viene definita con una frequenza cardiaca inferiore a 60 bpm a riposo. La bradicardia può essere fisiologica, su base costituzionale, o patologica (es. ipertensione endocranica, blocco atrio-ventricolare, disfunzione del nodo del seno, ipotiroidismo ecc.).

Va sottolineato che una frequenza cardiaca inferiore a 60 battiti per minuto o superiore ai 100 battiti per minuto non segnala necessariamente un problema medico. Per esempio, potrebbe essere il risultato dell'assunzione di un farmaco, come un beta-bloccante.

Interpretazione delle Variazioni dei Battiti per Minuto

Le variazioni dei battiti per minuto rispetto alla normalità sono una manifestazione frequente, ma relativamente aspecifica; nella maggior parte dei casi, questi compaiono in assenza di cardiopatie o di altre malattie sottostanti. Occasionalmente, però, i battiti per minuto accelerati o rallentati possono nascondere una condizione in grado di mettere a rischio la vita. La chiave per la valutazione dei battiti per minuto consiste nell'elettrocardiogramma (ECG), esame consente di registrare gli impulsi elettrici del cuore e la loro conduzione.

Anomalie dei Battiti per Minuto: Esami per approfondire

Quando le alterazioni dei battiti per minuto si manifestano in modo ricorrente, è opportuno rivolgersi al proprio medico di base o al cardiologo di riferimento, in modo da ricercare in maniera approfondita la causa che scatena questo segno clinico e stabilire la giusta terapia per limitare l'eventuale problema diagnosticato.

La valutazione clinica preliminare - costituita da anamnesi ed esame obiettivo - ha l'obiettivo di comprendere in quali condizioni si verifica, indaga il quadro sintomatologico completo (ricercando i sintomi associati, come debolezza, astenia e dolore anginoso). Il medico raccoglie, inoltre, informazioni circa l'assunzione di farmaci e la presenza di patologie cardiovascolari o polmonari che possano comportare aritmie, ipertensione o ipoglicemia. L'auscultazione permette di evidenziare eventuali soffi, crepitii ed altri segni anomali associati a valori di battiti per minuto alti o bassi.

Il paziente viene sottoposto, poi, ad esami di laboratorio, per misurare la concentrazione di zuccheri nel sangue (glicemia), dosare i livelli degli ormoni tiroidei e verificare eventuali squilibri degli elettroliti.

Sulla base dei risultati di queste analisi, il medico indica l'esecuzione di test come l'elettrocardiogramma, il monitoraggio secondo Holter o esami specialistici utili ad indagare patologie a carico del cuore, associati o meno alla diagnostica per immagini.

Valori Alti

Cause Aumento dei Battiti per Minuto

L'incremento dei battiti per minuto può riflettere cambi nella frequenza (aritmie) o nel ritmo cardiaco (come accade nelle extrasistoli) come conseguenza o meno di patologie cardiache e metaboliche. L'aumento dei battiti per minuto può verificarsi, però, anche in assenza di un'attività anomala del cuore: alcune persone percepiscono, infatti, un'accelerazione del polso a causa di sforzi fisici, eccitamento, abuso d'alcool, tabacco, consumo eccessivo di caffè, malattie febbrili o ansia. Anche l'uso di alcuni farmaci (come adrenalina ed efedrina) e droghe (e. amfetamine e cocaina) possono produrre lo stesso effetto.

Aumento dei Battiti per Minuto: Cause Fisiologiche o Funzionali

Se i battiti per minuto vengono percepiti come aumentati da una persona sana, che non soffre di malattie cardiache, di solito non è il caso di preoccuparsi. Si tratta, infatti, di una manifestazione benigna, che non comporta rischi per la salute, soprattutto se l'episodio è isolato o poco frequente.

In questi casi, l'incremento dei battiti per minuto non dipende da problemi al cuore, ma può essere dovuto ad eventi fisiologici o funzionali, quali:

  • Sforzo fisico troppo intenso: costringe il cuore ad aumentare la sua attività, provocando un incremento dei battiti per minuto. Lo stesso effetto è indotto dalla sedentarietà, nella quale i l'accelerazione dei battiti per minuto può essere la conseguenza di ogni piccolo sforzo.
  • Forti stress emotivi: l'attività più intensa del sistema nervoso simpatico provoca un aumento dei battiti per minuto e della produzione di adrenalina, anch'essa responsabile del polso accelerato. Palpitazioni transitorie possono essere associate anche a forti emozioni, paura, collera ed ansia.
  • Abitudine al fumo: aumenta la pressione sanguigna e fa battere più velocemente il cuore, costringendolo ad una maggiore quantità di lavoro.
  • Pasti difficili da digerire: la percezione dell'aumento dei battiti per minuto può dipendere dal consumo di alimenti particolarmente "pesanti", che necessitano di molte ore per essere digeriti e richiamano una grande quantità di sangue dall'apparato digerente. Ciò significa che il cuore deve lavorare maggiormente, incrementando la frequenza dei battiti. A proposito di abitudini dietetiche, anche l'assunzione di notevoli quantità di bevande alcoliche o contenenti caffeina (come consumo di più di 4 tazzine di caffè al giorno) può dare origine ai battiti per minuto accelerati.
  • Caldo eccessivo: il clima umido e torrido inducono una vasodilatazione, quale reazione dell'aumento della temperatura corporea; in pratica, l'organismo cerca di dirottare una maggiore quantità di sangue verso la superficie cutanea per favorire l'eliminazione del calore. Tra gli effetti della vasodilatazione vi è, però, una riduzione della pressione arteriosa che il sistema nervoso tenta di mantenere stabile anche attraverso l'aumento dei battiti per minuto.
  • Menopausa: gli sbalzi ormonali possono provocare vasodilatazione e aumento della frequenza cardiaca.
  • Diminuzione di potassio: i battiti per minuto possono aumentare quale conseguenza di una carenza di potassio, un minerale fondamentale per la salute del cuore.

Aumento dei Battiti per Minuto: Cause Patologiche

L'aumento dei battiti per minuto possono dipendere da cause direttamente connesse con il cuore come:

Patologie non cardiache che possono innescare o aggravare l'aumento dei battiti per minuto comprendono:

Valori Bassi

Cause Riduzione dei Battiti per Minuto

Un ridotto numero di battiti per minuto può essere conseguenza di alterazione della conduzione (blocco atrio-ventricolare).

La bradicardia può essere conseguenza di:

La bassa frequenza dei battiti per minuto può essere anche dovuta a disturbi del sistema nervoso vegetativo nel contesto di condizione patologiche come:

  • Intossicazioni;
  • Malattie infettive:
  • Ittero;
  • Aumento della pressione endocranica (secondaria, per esempio, a tumore).

Lo sapevate che…

La bradicardia s'instaura mentre si vomita, come reazione automatica all'aumento della pressione che l'atto esercita all'interno dell'addome.

Un basso numero di battiti per minuto si ha anche in caso di:

Nelle persone anziane, una lieve riduzione dei battiti per minuto - non associata ad altri sintomi – è considerata normale e non espone a particolari rischi, né richiede cure. Un numero inferiore di battiti per minuto può essere costituzionale e si riscontra con più frequenza negli uomini.

Sintomi associati alle variazioni

Le variazioni dei battiti per minuto vengono avvertiti come un'anomalia nell'intensità e nella regolarità delle pulsazioni del cuore. Le palpitazioni possono essere regolari o irregolari, parossistiche o sostenute.

I battiti per minuto accelerati (tachicardia) possono essere percepiti come una sensazione di cardiopalmo, batticuore, sensazione di mancamento o di "tuffo" al cuore. Per alcuni pazienti, l'aumento della frequenza cardiaca risulta sgradevole ed allarmante.

I battiti per minuto rallentati (bradicardia) possono essere asintomatici o associarsi a cefalea, vomito, sensazione di freddo, stanchezza, stordimento e perdita di coscienza.

Battiti per Minuto: Condizioni Normali/Fisiologiche

Quando si verificano nelle persone sane e non sono associati ad altre patologie, l'accelerazione o il rallentamento dei battiti per minuto non provocano solitamente sintomi particolari, oltre alla percezione dell'aumentata frequenza cardiaca. Solo in qualche caso, è possibile avvertire un senso di calore o una sudorazione improvvisa.

Nelle persone che non sono affette da cardiopatie o da altre malattie, le variazioni dei battiti per minuto sono tipicamente un fenomeno transitorio e di breve durata, così come le eventuali manifestazioni associate.

Battiti per Minuto: Sintomi associati alle Variazioni Patologiche

Quando dipendono da una cardiopatia o da un'altra malattia, l'accelerazione o il rallentamento dei battiti per minuto si manifestano più spesso e per periodi prolungati. Inoltre, a seconda della causa che ne ha determinato l'insorgenza, si possono associare altri sintomi, come:

  • Dispnea: quando l'affanno e la fame d'aria sono concomitanti alla variazione dei battiti per minuto possono indicare la presenza di un problema cardiaco serio, come uno scompenso, che richiede un'attenzione medica adeguata.
  • Improvvisa debolezza: la sensazione di stanchezza che può accompagnare i battiti per minuto accelerati o rallentati può essere sintomo di anemia o ipertensione.
  • Vertigini e stordimento: se insieme ai battiti per minuto accelerati, si sperimentano tremori, sudorazione improvvisa, giramenti di testa e svenimenti, è possibile che sia in atto una crisi ipoglicemica (cioè la glicemia si sia abbassata al di sotto del valore normale). In casi di veri e propri blocchi sinusali associati a bradicardia è possibile sperimentare capogiri e svenimento.
  • Brividi di freddo: quando le variazioni dei battiti per minuto compaiono in concomitanza a brividi e sensazione di freddo, è possibile che si stia verificando un calo di pressione o un episodio di ipoglicemia. La combinazione di questi sintomi può anticipare la febbre.
  • Nausea e vomito: sensazione di nausea ed episodi di vomito, associati all'accelerazione dei battiti per minuto, possono essere provocati da patologie gastrointestinali.

Battiti per Minuto Accelerati: primi sintomi di infarto

Un battito cardiaco veloce associato a dolore epigastrico (nella parte superiore dello stomaco) o al petto, che si irradia al braccio ed alla spalla sinistra, sensazione di vertigini e nausea, potrebbe essere la spia di un infarto, pertanto è consigliabile recarsi immediatamente al pronto soccorso per una valutazione medica appropriata.

Trattamento e Rimedi

Battiti per Minuto: alterazioni non patologiche

Se la persona è sana, le variazioni dei battiti per minuto non patologiche non devono essere necessariamente trattate. Quando il fenomeno è saltuario e non dipende da una patologia, non c'è ragione di preoccuparsi. In qualche caso, se i battiti per minuti accelerati o rallentati risultano molto sgradevoli o interferiscono con lo svolgimento delle normali attività quotidiane, possono essere prescritti dei farmaci antiaritmici (es. flecainide, propafenone, sotalolo e amiodarone). Questi medicinali regolarizzano il battito cardiaco, ma vanno assunti seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico.

In caso di patologie

Il trattamento delle variazioni dei battiti per minuto è rivolto alla causa che sta alla base dell'origine di questa problematica, tenendo in considerazione le condizioni generali del paziente.

Se il fenomeno è correlato alla febbre, ad esempio, il medico può indicare l'assunzione di un antipiretico; quando l'aumento dei battiti per minuto è causato dall'ipertensione potrebbero essere prescritti dei farmaci per regolarizzare la pressione sanguigna e così via.

Per quanto riguarda le malattie cardiache, non sempre è facile stabilire la cura dei battiti per minuto accelerati o rallentati: in questi casi, vanno seguite scrupolosamente le indicazioni del cardiologo.

Il ricorso ai farmaci antiaritmici deve tenere in considerazione gli effetti collaterali che possono verificarsi in presenza di cardiopatie. Per questo, gli specialisti tendono a prescrivere terapie che possono tenere sotto controllo la salute generale del cuore. Questi medicinali comprendono i betabloccanti e le statine. La prima categoria di farmaci è in grado di ridurre l'eccitabilità, la frequenza e la forza di contrazione del cuore, regolando il battito cardiaco ed il consumo di ossigeno. I betabloccanti sono utilizzati per il trattamento dell'ipertensione, ma si rivelano utili anche nell'infarto, nell'angina pectoris e nello scompenso cardiaco.

Le statine riducono, invece, i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, proteggendo così anche il cuore. Se necessario, può essere previsto l'utilizzo di pace-maker (che sostituiscono la funzione del nodo senoatriale).

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici