Areola Mammaria: Anatomia, Allattamento, Colore e Patologie

Areola Mammaria: Anatomia, Allattamento, Colore e Patologie
Ultima modifica 02.11.2021
INDICE
  1. Cos'è
  2. Anatomia
  3. Funzioni
  4. Sintomi e Patologie dell’Areola

Cos'è

Areola Mammaria – Areola del Seno: Cos’è?

L'areola è una zona di cute glabra e pigmentata che circonda il capezzolo, localizzata sull'apice di ciascuna mammella.

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Le areole variano di dimensioni da una persona all'altra (tipicamente, presentano un diametro che va dai 2 ai 5 centimetri) e presentano una pigmentazione diversa - dal rosa molto pallido al marrone scuro - rispetto al resto della pelle del seno o del torace.

Anatomia

Il complesso areola-capezzolo è parte delle strutture esterne del seno.  

Areole del Seno: Forma e Dimensioni

L'areola è posizionata al centro ed al culmine della mammella, all'incirca a livello del quarto spazio intercostale, sulla linea emiclaveare.

Le dimensioni e la forma delle areole e dei capezzoli sono molto variabili, con quelle delle donne solitamente più grandi di quelle degli uomini e delle ragazze in età prepuberale. Generalmente, esiste una correlazione diretta tra la grandezza del capezzolo ed il diametro dell'areola.

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In linea indicativa, il diametro medio delle areole maschili è di circa 2,8 cm; nelle donne adulte, invece, misurano 3,81 cm, ma le dimensioni possono raggiungere o superare i 10 cm.

Per quanto riguarda la forma, è per lo più circolare, ma sono possibili anche areole ovali o ellittiche.

Struttura

L'areola è un'area di cute modificata dalla presenza del tessuto ghiandolare sottostante, preposto alla secrezione del latte durante l'allattamento. Per questo, appare d'aspetto glabro e diversamente pigmentato rispetto alla cute che sovrasta il resto del seno. Circolarmente e radialmente all'areola decorrono delle fibre muscolari lisce, responsabili del suo corrugamento in risposta al freddo, al tatto o ad altri stimoli.

Sull'areola si trovano, inoltre, le ghiandole di Montgomery, già descritte da Morgagni nel 1719 e note anche come ghiandole areolari, importanti per lubrificare capezzolo durante l'allattamento; il loro numero può variare notevolmente (di solito, possono essere da 4 a 28 per seno).

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Più precisamente, le ghiandole di Montgomery possono essere distinte in 3 entità istologiche differenti:

1) Ghiandole sudoripare apocrine: sono ghiandole sudoripare modificate che non differiscono da quelle delle altre sedi cutanee;

2) Ghiandole sebacee modificate: si trovano sotto rispetto ai tubercoli di Montgomery, sono in rapporto con i dotti lattiferi (talvolta, sono comunicanti); vanno incontro a cambiamenti caratteristici durante la gravidanza e l'allattamento;

3) Ghiandole mammarie rudimentali: possono essere isolate o avere dotti escretori con sbocco variabile.

Peli intorno all’Areola

Lungo i margini dell'areola possono essere presenti bulbi piliferi: ecco perché alcune donne notano la presenza di peli.

Le piccole protuberanze evidenti sull'areola possono essere le ghiandole di Montgomery o i follicoli piliferi. Di solito, è possibile distinguerle per due fattori: i follicoli piliferi sono solitamente ai margini dell'areola e da essi emergono i peli.

Colore dell’Areola

Le areole possono variare dal rosa al rosso, dal bruno al marrone scuro. Ciò dipende dalla presenza di due particolari pigmenti: eumelanina e feomelanina.

A seconda della loro concentrazione, l'areola si presenterà più bruna (se il tessuto areolare è più abbondante di eumelanina), rossastra o rosacea (se il tessuto areolare è più abbondante di feomelanina).

I cambiamenti della pigmentazione dell'areola sono associati a variazioni ormonali (ciclo mestruale, gravidanza ecc.), assunzione di particolari farmaci o invecchiamento.

Funzioni

A Cosa Serve l’Areola?

Una delle principali funzioni del derma specializzato dell'areola è quella di proteggere la parte del seno che sovrastano da usura, screpolature e irritazioni. Le areole svolgono anche un ruolo importante nell'allattamento al seno, poiché influenzano il modo in cui il bambino si attacca durante l'allattamento; l'attaccamento ad una buona parte dell'areola è fondamentale per la continua stimolazione della produzione di latte materno.

Per approfondire: Allattamento al Seno

Allattamento: Funzioni delle Areole

L'areola delimita l'area del seno preposta all'allattamento materno e sulla sua circonferenza sfociano i condotti mammari, dai quali fuoriesce il latte.

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Sull'areola è possibile vedere delle piccole sporgenze, generate dalla presenza sottostante delle ghiandole del Montgomery, che favoriscono la suzione del neonato e rendono morbido ed elastico il capezzolo durante l'allattamento. Inoltre, si ritiene che i composti volatili presenti nelle secrezioni oleose prodotte delle ghiandole del Montgomery possano anche fungere da stimolo olfattivo per l'appetito neonatale. Questi rilievi diventano più pronunciati rispetto al profilo del seno durante la gravidanza e, in qualche caso, quando viene stimolato il capezzolo. La pelle sopra gli sbocchi superficiali delle ghiandole del Montgomery tende ad essere più liscia rispetto al resto dell'areola. L'areola contiene, talvolta, anche del tessuto mammario accessorio, che si rende evidente con la secrezione lattea.

Sintomi e Patologie dell’Areola

Cambiamenti dell’Areola: Cosa è Normale e Cosa Non lo è?

In alcune circostanze, l'aspetto, la forma o la consistenza dell'areola può cambiare.

A volte, i cambiamenti sono perfettamente normali e possono essere temporanei, come una reazione al tatto o al freddo, o fisiologici, come durante la gravidanza, prima delle mestruazioni e durante l'assunzione di determinati farmaci. In alcuni casi, tuttavia, un cambiamento dell'areola può essere un segno di un problema medico, come il cancro al seno.

Aumento delle Dimensioni e Colore Diverso dell'Areola

L'areola può cambiare pigmentazione, divenendo più scura, durante il periodo della GRAVIDANZA, per effetto delle fluttuazioni ormonali. Nel corso della gestazione, l'areola potrebbe anche diventare visibilmente più grande in termini di dimensioni e volume.

Altrettanto normale è che il seno, le areole e i capezzoli si gonfino in risposta al ciclo mestruale o durante l'allattamento. Una volta che una donna ha smesso di allattare, l'areola può o meno tornare alle dimensioni e alla pigmentazione pre-gravidanza.

Se l'areola prude, fa male o cambia consistenza, potrebbe indicare un problema sottostante.

Alterazioni della Superficie dell’Areola

La cute dell'areola è normalmente liscia ad eccezione di alcune piccole protuberanze chiamate ghiandole di Montgomery.

Spesso, un cambiamento della trama superficiale è dovuto ad un ECZEMA DELL'AREOLA o ad altre affezioni cutanee. L'eczema coinvolge areola e/o capezzolo in misura variabile e può fare parte di un disturbo cutaneo generalizzato.

Le alterazioni dell'areola più preoccupanti includono, invece, l'ispessimento della pelle, il gonfiore o l'infiammazione visibile, una consistenza a "buccia d'arancia" o, al tatto, una temperatura notevolmente più calda. Questi sintomi potrebbero indicare, per esempio, la presenza di un cancro al seno (infiammatorio), quindi meritano una tempestiva valutazione medica.

Un'altra rara forma di cancro al seno, la MALATTIA DI PAGET DEL CAPEZZOLO, inizia sul capezzolo e si estende all'areola che può diventare rossa e lucida oppure ruvida e squamosa.

La malattia di Paget del capezzolo è un tumore maligno che deriva dalla proliferazione in senso neoplastico delle cellule dei dotti galattofori. Di solito, la patologia colpisce una sola mammella ed è spesso associata al carcinoma mammario duttale in situ o di tipo invasivo. I fattori di rischio che ne predispongono l'insorgenza sono gli stessi che rendono suscettibili allo sviluppo di altri tipi di tumore al seno. La malattia di Paget produce cambiamenti visibili nella pelle del complesso areola-capezzolo: la cute appare arrossata, secca, irritata o squamosa (l'aspetto è simile a quello di una placca psoriasica o di un eczema).  In circa la metà di tutti i casi, alla palpazione si può riscontrare un nodulo al seno sottostante. Altri sintomi frequenti della malattia di Paget sono le secrezioni di colore paglierino (sierose o purulente), il prurito e la sensazione di bruciore attorno al capezzolo ed all'areola mammaria. Inoltre, possono manifestarsi edema, introflessione del capezzolo e lesioni ulcerative-erosive con formazione di croste. La malattia di Paget del capezzolo può essere diagnosticata con una biopsia, ma considerata la possibile associazione con un tumore al seno possono essere eseguite altri indagini mediche, quali mammografia e risonanza magnetica. Il trattamento prevede la rimozione chirurgica dei tumori diagnosticati (conservativa o radicale). A seconda dei casi, può essere raccomandato anche un intervento adiuvante con farmaci chemioterapici, radioterapia o terapia ormonale, allo scopo di prevenire le recidive di cancro al seno e distruggere eventuali cellule tumorali residue.

Ragadi

Le ragadi sono piccole fissurazioni particolarmente dolorose, che si riscontrano soprattutto durante il periodo dell'allattamento. Queste lesioni si approfondano oltre il derma e possono avere andamento circolare (ossia attorno all'impianto del capezzolo sull'areola) o decorrere dall'apice alla base del capezzolo. Quest'affezione può favorire la colonizzazione dei dotti galattofori da parte di agenti infettivi. Spesso, le ragadi regrediscono spontaneamente con la sospensione dell'allattamento.

Brufoletti, Peli Incarniti e Altre Protuberanze

Il capezzolo e l'areola possono improvvisamente diventare eretti e possono sembrare irregolari quando vengono toccati o esposti al freddo. Questa è una risposta perfettamente normale che in genere si risolve una volta rimossa la stimolazione. Durante la gravidanza, le protuberanze sull'areola che coincidono agli sbocchi delle ghiandole di Montgomery, s'ingrandiscono in preparazione all'allattamento al seno.

Cambiamenti patologici si riscontrano quando una di queste ghiandole si ostruisce e va incontro ad un'infezione. Se ciò accade, è possibile sperimentare dolore e percepire una protuberanza più pronunciata sull'areola. Altre possibili cause all'origine di protuberanze sull'areola includono un brufolo e un pelo incarnito, spesso a causa della rasatura o dell'uso delle pinzette.

Nel caso queste lesioni si sviluppassero sopra o appena sotto il capezzolo o l'areola quando non si è incinte, è opportuno farle controllare.

Peli in Eccesso sull’Areola

Un eccesso di peli sull'areola (più di qualcuno) può essere un segno di sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), uno squilibrio ormonale che può causare infertilità. Altri sintomi della PCOS includono aumento di peso, mestruazioni irregolari e acne.

Se i peli intorno all'areola provocano fastidio, è possibile depilarli; toglierli con una pinzetta potrebbe causare, invece, l'infezione del follicolo.

Dolore all’Areola e Sensibilità

Seni e capezzoli dolorosi subito prima delle mestruazioni sono comuni.

Un'altra causa comune di dolore ai capezzoli è l'allattamento al seno, che può far diventare la pelle dell'areola secca e screpolata.

Diverse condizioni benigne e curabili associate al dolore all'areola includono la mastite (un'infezione del tessuto mammario) e l'eczema. Inoltre, le areole di alcune donne sono più sensibili di altre e possono irritarsi con determinati detersivi o tessuti per il bucato.

Raramente, il dolore all'areola può essere un sintomo del cancro al seno, in particolare il morbo di Paget del capezzolo.

Lesioni Traumatiche dell’Areola

Una o entrambe le areole possono essere interessate dall'attrito protratto, provocato da una maglietta o da altri indumenti, soprattutto durante l'esecuzione di un'attività sportiva. Le persone più esposte a tale affezione sono quelle che praticano la corsa (da cui deriva la denominazione "capezzolo del podista") o l'allattamento. Nella maggior parte dei casi, questo trauma è associato alla presenza di sudore e calore e può provocare irritazione, arrossamento della pelle, indolenzimento, secchezza o sanguinamento.

La frizione associata al freddo può tradursi, invece, in lesioni dolorose, spesso con aspetti simili a quelli dell'eczema e, talvolta, micro-emorragie. Quest'ultima condizione si riscontra soprattutto tra i ciclisti.

Infezioni Virali

L'areola può essere coinvolta, talvolta, da mollusco contagioso (tumefazione con ulcera associata), lesioni erpetiche e condilomi.

Quando Consultare il Medico?

In generale, qualsiasi modifica al capezzolo e all'areola che interessa solo un seno è più preoccupante dei cambiamenti che interessano entrambi i seni. Tuttavia, se si nota qualcosa di insolito sui capezzoli o sulle areole in uno o entrambi i seni, è consigliabile rivolgersi al proprio medico, anche solo per ricevere rassicurazioni o essere invitate ad eseguire ulteriori accertamenti. Molto probabilmente, il cambiamento sarà dovuto a una condizione benigna. Se è qualcosa di più preoccupante, è sempre meglio che venga diagnosticato e trattato il prima possibile.

Prosegui con la lettura di: Capezzoli - Struttura, Funzioni e Malattie

Autore

Giulia Bertelli

Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici