Testosterone: aumenta il rischio di cancro alla prostata?

Testosterone: aumenta il rischio di cancro alla prostata?
Ultima modifica 27.05.2024
INDICE
  1. Revisione del 2015 sulla patogenesi e sul rischio oncologico
  2. Il doping aumenta il rischio di cancro alla prostata?

L'utilizzo di testosterone esogeno come steroide anabolizzante androgeno si accompagna una serie di effetti collaterali.

Tra questi, c'è anche il possibile aumento del rischio di cancro alla prostata.

Il testosterone esogeno è tuttavia anche impiegato nella terapia ormonale sostitutiva per l'ipogonadismo.

In questo breve articolo cercheremo di capire meglio la relazione tra testosterone esogeno e cancro alla prostata.

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Revisione del 2015 sulla patogenesi e sul rischio oncologico

L'approfondimento più recente sul legame tra testosterone e cancro alla prostata è una review sulla patogenesi e sul rischio oncologico basato sulle evidenze di vari studi - Testosterone and prostate cancer: an evidence-based review of pathogenesis and oncologic risk - Jason E Michaud, Kevin L Billups, Alan W Partin - Ther Adv Urol . 2015 Dec;7(6):378-87. doi: 10.1177/1756287215597633.

Di seguito la traduzione dell'abstract, disponibile in originale presso il sito pubmed.gov.

"Il testosterone svolge un ruolo centrale nello sviluppo fiscio e nella salute maschile.

La carenza di androgeni, o ipogonadismo, è associata a una varietà di sintomi tra cui diminuzione dell'energia, della libido, disfunzione erettile ecc.

I livelli di androgeni maschili diminuiscono costantemente con l'età e, come osservato in un sottogruppo di uomini anziani sintomatici, possono provocare ipogonadismo ad esordio tardivo (ate-onset hypogonadism - LOH).

Nell'ultimo decennio, una maggiore consapevolezza dell'ipogonadismo ha portato a un aumento significativo dell'uso della terapia sostitutiva del testosterone (TRT) per l'ipogonadismo e, soprattutto, nel LOH.

Alla luce di quanto esposo sopra, vi sono comprensibili timori che la TRT possa promuovere effetti avversi di natura cardiovascolare tumorale per la prostata.

"L'ipotesi degli androgeni" afferma che lo sviluppo e la progressione del cancro alla prostata siano guidati dal testosterone; la TRT portebbe quindi essere motivo di aumentato rischio.

In questa revew sono stati esaminati i dati esistenti sulla correlazione tra testosterone e cancro alla prostata.

Nei sistemi sperimentali, ci sono prove significative che gli androgeni promuovano il cancro alla prostata. Tuttavia, non ci sono prove chiare che aumenti dei livelli di testosterone endogeno promuovano lo sviluppo del cancro alla prostata negli esseri umani.

Come risultato dei dati sperimentali e storici sulla progressione del cancro alla prostata in seguito a TRT, si è diffusa la convinzione che la TRT promuova la progressione della malattia nei pazienti con cancro alla prostata.

Nonostante questi timori, un numero crescente di studi non dimostra alcun aumento dell'incidenza del cancro alla prostata tra gli uomini in TRT.

Inoltre, negli studi che hanno coinvolto un piccolo numero di pazienti, non vi è stato alcun aumento distinguibile della progressione della malattia nei pazienti con cancro alla prostata in TRT.

Sebbene i dati di studi ampi, prospettici, randomizzati e controllati siano assenti, la TRT in pazienti selezionati con cancro alla prostata è probabilmente sicura.

L'uso della TRT nei pazienti con cancro alla prostata è comunque ancora valutato come sperimentale e dovrebbe essere proposto solo dopo una valutazione condivisa, a posteriori di una corretta informazione, e con un attento monitoraggio.

Il doping aumenta il rischio di cancro alla prostata?

Ad oggi non si possiedono dati sufficienti per trarre alcun tipo di conclusione a riguardo.

In alcune zone del Mondo (soprattutto USA), l'abuso di steroidi anabolizzanti è diventato quasi epidemico e non è limitato agli atleti.

Sebbene sia stato suggerito un aumento del rischio di cancro alla prostata, non sono stati condotti studi epidemiologici e si conoscono solo alcuni casi di cancro alla prostata negli utilizzatori di steroidi anabolizzanti.

Ciò detto, molti bodybuilder e sportivi professionisti che fanno uso di AAS, possono godere di uno stretto monitoraggio e del supporto di medici endocrinologi. Diverso è per chi ne fa un uso auto-terapico, che potrebbe essere potenzialmente ad alto rischio di complicazioni.

Non possiamo escludere che il rischio di cancro alla prostata legato all'assunzione di testosterone esogeno possa essere legato a fattori ad oggi non ancora valutabili; come la densità e la sensibilità recettoriale, il metabolismo tessutale dell'androgeno, altri mediatori chimici correlati ecc.

Non dimentichiamo, inoltre, che esistono molti altri fattori di rischio per questa patologia tumorale, e che ne andrebbe valutato l'impatto nei soggetti che fanno uso di testosterone esogeno.

Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer