Stomatite Aftosa: Cos'è? Cause, Sintomi, Diagnosi, Terapia e Prognosi di Antonio Griguolo

Generalità

La stomatite aftosa è la comune malattia della bocca, tipica dei giovani e dei giovani adulti, che comporta la ripetuta comparsa di ulcere benigne sulla mucosa orale.

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La precisa causa della stomatite acuta è sconosciuta; gli esperti, tuttavia, sono propensi a pensare che questo disturbo risulti dalla combinazione di un insieme di fattori concomitanti.
In genere, i sintomi della stomatite aftosa si limitano alle ulcere sulla mucosa orale; raramente, però, la comparsa di queste lesioni può associarsi anche a sintomi sistemici, quali febbre o malessere.
Dotate di un aspetto del tutto caratteristico, le ulcere prodotte dalla stomatite aftosa vanno incontro a risoluzione spontanea solitamente nel giro di 1-2 settimane.
Di norma, la diagnosi della stomatite aftosa è clinica, cioè fondata sull'esame obiettivo e sull'anamnesi.
Per il momento, non esiste una cura definitiva per la stomatite aftosa; tuttavia, i pazienti possono contare su diversi rimedi sintomatici; inoltre, con l'invecchiamento, la malattia tende a ridurre gradatamente la frequenza con cui produce le lesioni orali.

Cos'è la Stomatite Aftosa?

La stomatite aftosa è una comune condizione della bocca, caratterizzata dalla ripetuta formazione di ulcere dolorose, ma benigne (afte), sulla mucosa interna di labbra o guance, o sulla mucosa di lingua o faringe.
Tipica dei giovani e dei giovani adulti, la stomatite aftosa non è una malattia contagiosa, pertanto chi ne è affetto non la trasmette alle persone sane nelle vicinanze o che hanno contatti con lui.

Significato delle parole Stomatite e Aftosa

In medicina, il termine "stomatite" indica qualsiasi infiammazione acuta o cronica a carico della cavità orale; la parola "aftosa", invece, è un richiamo alle afte della bocca, le quali sono lesioni benigne di tipo ulceroso della mucosa orale ("mucosa orale" è l'espressione aspecifica usata per descrivere la mucosa che riveste le componenti interne della bocca).

Stando quindi al significato letterale dei suddetti termini, la stomatite aftosa è l'infiammazione della cavità orale caratterizzata dalla presenza di afte sulla mucosa orale.

Epidemiologia

Le statistiche dicono che la stomatite aftosa colpisce tra il 5% e il 66% della popolazione generale; questo dato numerico la pone in testa alla classifica delle più comuni malattie della cavità orale.

La stomatite aftosa è diffusa in tutto il Mondo; tuttavia, è più facile osservarla nei Paesi sviluppati.

Per ragioni ancora poco chiare, la stomatite aftosa interessa più spesso le persone appartenenti a un ceto socioeconomico elevato.

La stomatite aftosa insorge solitamente in giovane età, per la precisione tra i 10 e 19 anni di vita; questa condizione non predilige un sesso particolare, il che significa che affligge maschi e femmine in uguale misura.

Stando a quanto osservato negli Stati Uniti – un Paese fortemente multietnico – la stomatite aftosa avrebbe una predilezione per le persone di razza bianca.

Lo sapevi che…

Secondo alcune ricerche statistiche, nell'80% delle persone che ne sono interessate, la stomatite aftosa insorgerebbe prima dei 30 anni.

Cause

La precisa causa della stomatite aftosa è sconosciuta.
Gli esperti, tuttavia, sono propensi a pensare che questa comune condizione della bocca abbia un'origine multifattoriale, cioè sia il risultato di un insieme di fattori.

Quali sono i Fattori Favorenti la Stomatite Aftosa?

In base alle ricerche svolte, tra i fattori la cui combinazione sembrerebbe avere un ruolo chiave nella comparsa della stomatite aftosa figurano:

  • L'indebolimento o il cattivo funzionamento del sistema immunitario. Studi sull'argomento hanno evidenziato che molti casi di stomatite aftosa sono caratterizzati da una risposta immunitaria impropria, i cui protagonisti sono i linfociti T e le citochine IL-2, IL-10 e TNF-alfa;
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Lo sapevi che…

Da alcuni studi scientifici sulla stomatite aftosa è emerso che lo stato di gravidanza, l'uso dei contraccettivi orali e la nicotina hanno una funzione di protezione contro la formazioni di nuove afte in bocca.

Sintomi e Complicazioni

La stomatite aftosa si caratterizza, di norma, per un unico sintomo: la ripetuta formazione di ulcere (o afte) dolorose all'interno della bocca, principalmente sulla mucosa della lingua, delle labbra, delle guance e della faringe.
Raramente – ma capita veramente a pochi pazienti – può associarsi a qualche sintomo sistemico, come malessere o febbre.

Caratteristiche delle Ulcere (o Afte)

Le ulcere (o afte o ulcere aftose) prodotte dalla stomatite aftosa sono in genere piccole (dell'ordine di qualche millimetro), anche se in alcuni casi possono arrivare a misurare più di un centimetro; possono essere tonde oppure ovoidali; nella maggior parte delle circostanze, sono isolate, ma potrebbe capitare che si presentino anche in modalità multipla; normalmente, sono dotate di un centro necrotico, ricoperte da una pseudomembrana giallo-grigia e contornate da un sottile alone rosso; possono essere rialzate ai margini; soprattutto nei primi giorni, sono responsabili di un dolore molto fastidioso, il quale si acutizza nel momento in cui si mangia; sono sempre lesioni di natura benigna; infine, sono temporanee: infatti, tranne qualche caso sporadico in cui persistono per oltre un mese, scompaiono in modo naturale nel giro di 7-14 giorni.

TIPI DI ULCERE

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Volendo essere più precisi, la stomatite aftosa può produrre tre tipi diversi di ulcere aftose della bocca:

  • Le ulcere aftose minori. Rappresentano la tipologia più comune: si osservano, infatti, nell'85% dei casi di stomatite aftosa.
    In genere, misurano 2-3 millimetri; in ogni caso, non sono mai più grandi di 8 millimetri.
    Hanno una predilezione per la mucosa interna delle labbra, per le porzioni laterale e ventrale della lingua, e per la mucosa della faringe.
    Di norma, guariscono in circa 10 giorni.
  • Le ulcere aftose maggiori. Caratterizzano il 10% dei casi di stomatite aftosa, il che fa di loro la seconda più diffusa tipologia di ulcere aftose.
    Rispetto alle ulcere aftose minori, sono più grandi (possono raggiungere dimensioni superiori al centimetro), più durature nel tempo (possono impiegare anche più di un mese per guarire) e più dolorose.
    Per quanto concerne le sedi di formazione, tendono a interessare soprattutto la mucosa interna delle labbra, la mucosa del palato molle e la mucosa della faringe.
    Le ulcere aftose maggiori, infine, si segnalano per la loro possibile associazione a sintomi sistemici, quali febbre e/o malessere generale.
  • Le ulcere aftose herpetiformi. Costituiscono la tipologia meno comune di ulcere aftose: contraddistinguono, infatti, il restante 5% dei casi di stomatite aftosa.
    Simili alle lesioni provocate dall'herpes virus (il che ne giustifica il nome), esordiscono come tanti piccoli spot di 1-2 millimetri, che nel giro di qualche giorno si uniscono in un'unica ulcera di dimensioni importanti.
    Capaci di durare fino a 2 settimane, le ulcere aftose herpetiformi sono più diffuse tra le donne (il motivo di ciò è ignoto) e, rispetto alle altre tipologie di ulcere aftose, tendono a colpire persone di età leggermente più avanzata.

Ogni quanto si formano le Ulcere?

La frequenza con cui la stomatite aftosa determina la comparsa di un'ulcera sulla mucosa orale varia da paziente a paziente: per qualcuno, questo fastidioso fenomeno avviene 2-4 volte all'anno; per qualcun altro, invece, è molto più frequente, tanto che a volte può capitare di assistere alla formazione di una nuova lesione laddove sta ancora guarendo quella precedente.

Importante!

Chi soffre di stomatite aftosa è soggetto alla formazione periodica di un'ulcera sulla mucosa orale.
Questo significa che la stomatite aftosa tende a ripresentarsi con una certa cadenza.

Sintomi Prodromici

Si ricorda ai lettori che i sintomi prodromici sono le manifestazioni cliniche non specifiche che precedono il quadro sintomatologico tipico di una certa malattia o condizione medica.

Nella stomatite aftosa, capita spesso a preannunciare la comparsa di un'ulcera in bocca siano una dolenzia e un fastidioso senso di bruciore laddove comparirà la futura lesione orale.
In genere, questi sintomi prodromici della stomatite aftosa si verificano 1-2 giorni prima della sintomatologia vera e propria.

Evoluzione della Stomatite Aftosa in età adulta

La stomatite aftosa è considerata un disturbo della giovane età; con l'invecchiamento, infatti, la comparsa delle ulcere aftose a essa correlata diviene sempre meno frequente, fino a non verificarsi praticamente più (salvo rare eccezioni).

La frequenza con cui la stomatite aftosa produce ulcere sulla mucosa orale comincia a diminuire attorno ai 30 anni.
In genere, in età avanzata, la stomatite aftosa non dà più manifestazioni di sé; in un certo senso è come se, con l'invecchiamento, guarisse.

Diagnosi

In genere, la diagnosi di stomatite aftosa è clinica, ossia fondata sull'esame obiettivo e sull'anamnesi (si veda approfondimento); può però capitare che tale approccio sia insufficiente/carente e che, per la conferma diagnostica della condizione in corso, servano le informazioni fornite da:

  • Esami del sangue. È utile quando il medico sospetta che l'ulcera aftosa presente possa dipendere da una qualche condizione sistemica.
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  • Analisi colturale dell'ulcera aftosa dopo tampone buccale. Serve al medico quando ha il dubbio che la lesione sia dovuta a un herpes virus orale (si ricorda al lettore che alcune ulcere aftose possono avere l'aspetto delle lesioni prodotte dall'herpes virus).
  • Biopsia dell'ulcera. Consiste nell'analisi di laboratorio di un piccolo campione di cellule prelevato dall'ulcera.
    Permette di stabilire l'esatta natura della lesione e individuarne tutte le particolarità.
    Praticata di rado, serve quando il medico ha il dubbio che l'ulcera sia il segno di un carcinoma squamoso della pelle.

Approfondimento: l'esame obiettivo e l'anamnesi

L'esame obiettivo consiste nell'osservazione del paziente al fine di constatare i sintomi e i segni che quest'ultimo lamenta ed esibisce
In caso di stomatite aftosa, l'esame obiettivo è spesso determinante per la diagnosi, in quanto le ulcere hanno aspetto caratteristico e sono facilmente riconoscibili a un occhio esperto, come quello di un medico.

L'anamnesi è lo studio critico dei sintomi osservati durante l'esame obiettivo e dei fatti di interesse medico raccolti attraverso specifiche domande (riguardanti non solo la sintomatologia, ma anche lo stato di salute generale, le abitudini, la malattie ricorrenti in famiglia ecc.).
In caso di stomatite aftosa, l'anamnesi può essere determinante ai fini diagnostici, poiché permette di capire i possibili fattori scatenati al formazione delle afte.

Come individuare un Cibo responsabile di Stomatite Aftosa

Qualora dalle indagini diagnostiche emerga che la stomatite aftosa sia collegata a una qualche allergia alimentare, il modo migliore per individuare il cibo responsabile della sintomatologia è attuare una dieta di eliminazione: questo approccio consiste nell'eliminare in sequenza dall'alimentazione quotidiana i cibi che potrebbero scatenare la sintomatologia, così da individuar l'alimento la cui sospensione coincide con la scomparsa del disturbo.

Terapia

Attualmente, chi soffre di stomatite aftosa può contare soltanto su una terapia di tipo sintomatico, in quanto la comunità medica non è ancora riuscita a mettere a punto un trattamento in grado di curare definitivamente la condizione in questione.

Con il passare degli anni, la stomatite aftosa tende a diminuire gradatamente la frequenza con cui produce le ulcere sulla mucosa orale.

Terapia Sintomatica della Stomatite Aftosa: lo scopo

La terapia sintomatica della stomatite aftosa ha l'obiettivo di attenuare il dolore provocato dalle ulcere, in attesa che quest'ultime vadano incontro alla loro naturale risoluzione (si ricorda ai lettori che le afte prodotte dalle stomatite aftose si risolvono in modo spontaneo in un arco temporale di 1-2 settimane, per i casi meno gravi, e di oltre un mese, per i casi più severi).

La risoluzione delle ulcere prodotte dalla stomatite aftosa è solo questione di tempo.
Nel mentre, il paziente più attenuare la dolenzia derivante da tali lesioni, ricorrendo a una terapia di tipo sintomatico.

Terapia Sintomatica della Stomatite Aftosa: in cosa consiste?

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Venendo agli aspetti pratici, la terapia sintomatica della stomatite aftosa comprende:

  • L'aumento dell'assunzione di liquidi.
    L'assunzione di liquidi favorisce l'idratazione della mucosa orale; l'idratazione della mucosa orale attenua le dolenzia delle ulcere;
  • L'esclusione temporanea dalla dieta dei cibi piccanti e/o salati, e delle bevande acide.
    Quando i cibi piccanti e/o salati, e le bevande acide entrano a contatto con le ulcere aftose, il dolore associato a quest'ultime si acutizza e diviene ancora più fastidioso; con l'abolizione di questi cibi fino a quando non scompaiono le ulcere, il paziente evita l'inconveniente appena descritto;
  • La ripetizione di lavaggi con colluttorio alla cloredixina.
    L'igiene orale garantita dall'uso del colluttorio alla cloredixina riduce la dolenzia delle ulcere.
    Il colluttorio alla cloredixina è una preparazione farmacologica; pertanto, i pazienti devono farne uso soltanto su indicazione del medico curante;
  • L'applicazione, direttamente sulla lesione, di un farmaco corticosteroide (corticosteroide a uso topico).
    I corticosteroidi sono dei farmaci antinfiammatori.
    L'applicazione di un corticosteroide sulle ulcere prodotte dalla stomatite aftosa ha l'effetto di attenuare l'infiammazione e, conseguentemente, il dolore.
    La gestione della stomatite aftosa attraverso il ricorso a un corticosteroide è riservata ai casi clinici più severi, in cui il dolore è molto intenso e la permanenza delle ulcere prolungata.
    L'uso di qualsiasi corticosteroide deve avvenire soltanto su prescrizione medica, in quanto è una categoria farmacologica ricca di effetti collaterali (specie nel momento in cui il suo impiego è improprio).

È importante segnalare che la maggioranza delle persone con stomatite aftosa riesce a controllare la dolenzia delle ulcere soltanto attraverso la correzione temporanea della dieta e l'idratazione della mucosa orale, quindi senza doversi affidare a farmaci.

Prognosi

La stomatite aftosa è una condizione fastidiosa, ma non grave; sebbene produca lesioni orali dolorose, infatti, è una malattia benigna e che, nel corso degli anni, tende a essere sempre meno di disturbo.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza