Nodulo Polmonare di A.Griguolo

Generalità

Un nodulo polmonare è una formazione anomala, generalmente isolata, rotonda oppure ovale, che ha sede d'origine su uno dei due polmoni.

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Un nodulo polmonare può avere una natura benigna oppure maligna; nel primo caso (natura benigna), presenta nell'elenco delle possibili cause condizione come la tubercolosi, l'istoplasmosi, l'aspergillosi, la sarcoidosi, l'artrite reumatoide e alcuni particolari tipi di tumore benigna; nel secondo caso (natura maligna), invece, è il risultato di processi cancerosi (è, cioè, un tumore maligno).
I noduli polmonari hanno la tendenza a essere asintomatici, tranne quando sono di grandi dimensioni.
Per identificare un nodulo polmonare, è fondamentale ricorrere alla diagnostica per immagini, in particolare all'RX-torace o alla TAC toracica.
L'approccio terapeutico a un nodulo polmonare varia in relazione alla natura della formazione: se per i noduli polmonari benigni non serve alcun trattamento specifico, per i noduli polmonari maligni è indispensabile ricorrere all'asportazione chirurgica.

Cos'è un Nodulo Polmonare?

Un nodulo polmonare, o nodulo al polmone, è una formazione anomala, generalmente isolata, di aspetto rotondo od ovale, che ha sede d'origine sul parenchima dei polmoni e può avere una natura benigna o maligna.
I noduli polmonari sono strutture di dimensioni solitamente contenute; di norma, infatti, il loro diametro si mantiene al di sotto dei 3 centimetri.

I medici hanno la tendenza a definire la presenza di un nodulo polmonare con l'espressione "nodulo polmonare isolato" o "nodulo polmonare solitario".

Nodulo Polmonare Benigno e Nodulo Polmonare Maligno: le differenze principali

A distinguere i noduli polmonari benigni dai noduli polmonari maligni sono:

  • Le dimensioni. I noduli polmonari benigni raramente superano i 3 centimetri di diametro; i noduli polmonari maligni, invece, presentano quasi sempre un diametro superiore ai 3 centimetri;
  • La velocità di crescita. I noduli polmonari benigni crescono molto lentamente; i noduli polmonari maligni, invece, sono capaci di raddoppiare le proprie dimensioni in un arco di tempo inferiore ai 30 giorni;
  • La frequenza di comparsa. I noduli polmonari benigni sono decisamente (e fortunatamente) più comuni dei noduli polmonari maligni.
  • Le conseguenze sulla funzionalità dei polmoni. I noduli polmonari benigni alterano assai di rado la funzione dei polmoni, mentre i noduli polmonari maligni la pregiudicano drasticamente.

Quindi, riassumendo, rispetto ai noduli polmonari maligni, i noduli polmonari benigni sono più piccoli, crescono molto lentamente, caratterizzano la maggior parte delle diagnosi di nodulo polmonare e compromettono solo in rari casi la funzione polmonare.

Puntualizzazione sulla denominazione dei noduli polmonari di grandi dimensioni

I noduli polmonari di diametro superiore ai 3 centimetri sono detti, più propriamente, masse polmonari.

Cause

La comparsa di un nodulo polmonare riconosce cause diverse, a seconda che la formazione sia benigna oppure maligna.

Cause di Nodulo Polmonare Benigno

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Tra le possibili cause dei noduli polmonari benigni, figurano:

Cause di Nodulo Polmonare Maligno

I noduli polmonari maligni sono sempre il risultato di processi tumorali maligni; essi, infatti, possono rappresentare l'esordio di forme cancerose, come l'adenocarcinoma polmonare, il linfoma polmonare, il carcinoide polmonare o il sarcoma polmonare, oppure il frutto di metastasi giunte al polmone da un tumore maligno insorto altrove.

Cos'è un tumore? Quando è benigno e quando, invece, è maligno?

Un tumore è una massa di cellule molto attive, in grado di dividersi e accrescersi in maniera incontrollata.

  • Un tumore è detto benigno, quando la crescita della massa cellulare non è infiltrativa (cioè non invade i tessuti circostanti) e neppure metastatizzante.
  • Un tumore è detto, invece, maligno (o cancro o neoplasia maligna), quando la massa anomala di cellule ha la capacità di crescere molto velocemente e di diffondersi nei tessuti circostanti e nel resto dell'organismo.

CHI È PIÙ A RISCHIO DI SVILUPPARE UN NODULO POLMONARE MALIGNO?

Statistiche alla mano, le persone in cui è più frequente riscontrare un nodulo polmonare maligno sono i fumatori (N.B: il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio del cancro al polmone), le persone anziane e coloro che, per vari motivi, sono stati esposti per lunghi periodi all'asbesto o ad altre sostanze cancerogene.

Epidemiologia

  • Nella maggior parte dei casi, la comparsa di un nodulo polmonare ha un'origine benigna;
  • La probabilità che un nodulo polmonare sia maligno aumenta con le dimensioni della formazione; infatti, secondo le più attendibili stime, se è maligno solo il 10% dei noduli polmonari di diametro inferiore ai 2 centimetri, è invece maligno ben il 40-50% dei noduli polmonari di diametro superiore ai 3 centimetri;
  • In base ad alcuni studi, i noduli polmonari maligni sono, nel quasi 50% dei casi, esempi di adenocarcinoma polmonare;
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  • Il rischio di rintracciare un nodulo polmonare maligno in una persona cresce parallelamente all'età; infatti, tale rischio è pari al 3%, per i soggetti di età inferiore ai 39 anni; raggiunge il 15%, per gli individui di età compresa tra i 40 e i 49 anni; supera il 50%, per coloro che hanno più di 60 anni;
  • Il riscontro di un nodulo polmonare maligno è più frequente nei fumatori e negli anziani.

Sintomi e Complicazioni

In linea generale, la presenza di un nodulo polmonare non è associata in modo diretto ad alcun sintomo, tranne quando le dimensioni della formazione anomala sono notevoli.
In altri termini, i noduli polmonari tendono a mantenersi asintomatici, fintanto che sono di dimensioni contenute.
La mancanza di una sintomatologia associata ai noduli polmonari è un aspetto negativo di tali formazioni, in quanto ne ostacola la diagnosi (ciò è particolarmente pericoloso, quando un nodulo polmonare ha una natura maligna).

Importante!

Se è vero che i noduli polmonari tendono a essere asintomatici, è altrettanto vero che molte delle loro cause sono condizioni caratterizzate da precisi quadri sintomatologici.
Per esempio, la tubercolosi è responsabile di febbre, calo dell'appetito, sudorazione notturna, brividi, perdita di peso e tendenza a stancarsi facilmente.
I sintomi delle condizioni tipicamente correlate alla comparsa di un nodulo polmonare isolato sono di enorme aiuto nel sospettare la presenza di quest'ultimo e andarne alla ricerca con esami diagnostici specifici.

Quando è più probabile osservare un Nodulo Polmonare Sintomatico?

La probabilità di imbattersi in un nodulo polmonare sintomatico è maggiore, quando la formazione ha una natura maligna. Ciò è collegato alla tendenza generale, da parte dei noduli polmonari maligni, di avere dimensioni maggiori, rispetto ai noduli polmonari benigni.

Possibili Manifestazioni di un Nodulo Polmonare Sintomatico

I sintomi che possono scaturire da un nodulo polmonare sono pochi e consistono, sostanzialmente, in: tosse, tosse con produzione consistente di espettorato, emottisi (ossia tosse con emissione di sangue) ed emoftoe (cioè presenza di sangue nell'espettorato).

Complicazioni

La presenza di un nodulo polmonare può dar luogo a complicanze, quando la natura della formazione è maligna.
Nello specifico, in tali circostanze, le complicazioni possibili sono una compromissione profonda delle facoltà respiratorie e dello stato di salute generale, e la diffusione di metastasi in altre parti del corpo (es: cervello od ossa).

Le complicanze associate ai noduli polmonari maligni sono il risultato di un'evoluzione di tali formazioni, evoluzione che ne ha aumentato le dimensioni e ne ha fatto disperdere parte delle sue cellule costituenti (metastasi).

Diagnosi

Per la diagnosi di un nodulo polmonare, sono fondamentali degli esami radiologici riferiti al torace, come l'RX-torace (o radiografia del torace) o la TAC toracica (o TAC al torace).
Questi test strumentali, infatti, sono in grado di fotografare gli organi toracici interni (quindi, ossa, cuore, polmoni, grandi vasi ecc.) e riprodurli, attraverso una o più immagini dettagliate, su un film apposito (la cosiddetta lastra radiologica).

RX-torace e TAC toracica a confronto

  • L'RX-torace è meno efficace della TAC toracica nell'identificare un nodulo polmonare; tuttavia, espone il paziente a quantitativo decisamente minore di radiazioni ionizzanti nocive.
  • L'RX-torace è in grado di identificare i noduli polmonari grandi almeno 1 centimetro; la TAC toracica, invece, riesce a mostrare noduli polmonari di anche 1-2 millimetri;
  • Di un nodulo polmonare, l'RX-torace fornisce un'immagine poco dettagliata, da cui si intuiscono soltanto caratteristiche come forma, posizione e dimensione; la TAC, invece, assicura una riproduzione ricca di informazioni, tanto che il medico è in grado, talvolta, di stabilire la densità interna della formazione.

Lo sapevi che…

Soltanto un RX-torace su 500 porta alla luce un nodulo polmonare, in persone che ne sono portatrici.

Qual è il passo successivo all'individuazione di un Nodulo Polmonare?

È prassi che, subito dopo il riscontro di un nodulo polmonare, abbiano inizio tutte le quelle indagini diagnostiche che sono utili a stabilire la causa della formazione anomala e la sua natura.
L'elenco delle indagini diagnostiche in questione comprende sicuramente l'anamnesi, l'esame obiettivo, le analisi del sangue e un secondo esame radiologico a distanza di qualche tempo dal primo, e, in situazioni particolari, potrebbe includere anche la PET e una biopsia polmonare.

ANAMNESI ED ESAME OBIETTIVO

In un contesto di nodulo polmonare, l'anamnesi e l'esame obiettivo servono a fare chiarezza su due aspetti:

  • Se il paziente soffre o ha sofferto in passato di sintomi che possono in qualche modo essere collegati a una delle possibile cause di nodulo polmonare (es: una storia recente di febbre, sudorazione notturna, stanchezza ecc. potrebbe essere la conseguenza di un'infezione sostenuta da Mycobacterium tuberculosis).
  • Se il paziente rientra in una qualche categoria a rischio di noduli polmonari maligni (es: è un fumatore, è un anziano ecc.).

A COSA SERVE UN SECONDO ESAME RADIOLOGICO?

Un secondo esame radiologico al torace effettuata qualche tempo dopo il primo (es: un mese) serve a vedere se il nodulo polmonare si è ingrandito o ha modificato il proprio aspetto.

Lo sapevi che…

I noduli polmonari maligni non sono solo più grandi dei noduli polmonari benigni, ma hanno anche una forma maggiormente irregolare.
L'analisi della forma di un nodulo polmonare rientra tra le indagini utili a capire la natura della formazione.

BIOPSIA POLMONARE

La biopsia polmonare consiste nel prelievo e nell'analisi in laboratorio di un campione di tessuto polmonare sospetto.
La biopsia polmonare effettuata su un nodulo polmonare permette di stabilire con precisione la natura della formazione; in tal senso, è il test più accreditato.
Il ricorso alla biopsia polmonare per lo studio della natura dei noduli polmonare avviene soltanto quando gli esami precedenti sono stati poco esaustivi e permangono ancora dei dubbi.

Terapia

Il trattamento di un nodulo polmonare varia a seconda che la formazione sia benigna oppure maligna.
Per i noduli polmonari benigni, non è prevista alcuna terapia specifica, ma soltanto la gestione della condizione scatenante (chiaramente, quando questa è ancora in atto).

Un nodulo polmonare benigno non è generalmente sottoposto a rimozione chirurgica o ad altri trattamenti medici che lo riguardino direttamente.
L'unico indicazione medica vigente in tali circostanze è curare la condizione scatenante.

Per i noduli polmonari maligni, invece, è indispensabile provvedere all'asportazione della formazione anomala, mediante intervento chirurgico.

Tecniche Chirurgiche di Asportazione di un Nodulo Polmonare Maligno

Attualmente, esistono varie tecniche per l'asportazione di un nodulo polmonare maligno; tra queste tecniche, meritano una citazione:

  • La toracotomia. È un'operazione chirurgica "a cielo aperto" (quindi invasiva), che prevede l'incisione del torace e la rimozione della porzione di polmone su cui risiede il nodulo polmonare.
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  • La toracoscopia video-assistita. È una procedura minimamente invasiva, che basa l'asportazione del nodulo polmonare sull'introduzione nella cavità toracica di uno strumento chiamato toracoscopio.
    La toracoscopia si fonda sugli stessi principi dell'artroscopia (piccole incisioni, utilizzo di uno strumento tubulare dotato di telecamera ecc.).

Prognosi

La prognosi in caso di nodulo polmonare dipende dalla natura della formazione; per i noduli polmonari benigni, tende a essere benevola; per in noduli polmonari maligni, invece, c'è un rischio non trascurabile che possa essere infausta.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di comparsa di un nodulo polmonare maligno (il più temuto) è molto importante non fumare.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza