Lordosi: Cos'è e principali Alterazioni Posturali

Lordosi: Cos'è e principali Alterazioni Posturali
Ultima modifica 01.02.2022
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. A Cosa Serve
  4. Lordosi Cervicale
  5. Lordosi Lombare
  6. Alterazioni Posturali
  7. Lordosi nei Bambini
  8. Lordosi in Gravidanza

Generalità

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/02/01/lordosi-orig.jpeg Shutterstock

Lordosi è il termine anatomico che indica le curvature a concavità posteriore della colonna vertebra.
La colonna vertebrale dell'essere umano presenta due lordosi fisiologiche: la lordosi cervicale e la lordosi lombare.
Assieme alle cifosi (toracica e sacrale), le lordosi permettono una distribuzione omogenea dei carichi a livello del rachide, un migliore assorbimento degli shock, maggiore solidità e maggiore flessibilità.
Il grado di lordosi può subire delle alterazioni, sia in eccesso che in difetto: quando la lordosi diviene più accentuata, si parla di iperlordosi; quando invece la lordosi si riduce, si parla di ipolordosi.

Cos'è

Lordosi: Cos'è?

Lordosi è il termine anatomico che descrive le curvature a concavità posteriore della colonna vertebrale (o rachide).

Lordosi si contrappone a cifosi, parola che si riferisce alle curvature a concavità anteriore della colonna.

Si immagini di osservare la colonna vertebrale in visione laterale: si noterà che, partendo dall'alto, il rachide si presenterà con una concavità posteriore a livello cervicale (lordosi cervicale), una concavità anteriore a livello toracico (cifosi toracica), un'altra concavità posteriore a livello lombare (lordosi lombare) e un'altra concavità anteriore a livello sacrale (cifosi sacrale).

Si tratta di lievi curvature, del tutto fisiologiche.

I termini lordosi e cifosi, quindi, non indicano alcuna anomalia o alterazione posturale.
Tuttavia, spesso si sentono espressioni del tipo "soffro di lordosi" o "soffro di cifosi" per indicare, in realtà, un'eccessiva lordosi o un'eccessiva cifosi di un tratto della colonna vertebrale.

Proseguendo nella lettura, il lettore avrà modo di approfondire ulteriormente perché l'uso di "lordosi" per identificare un'alterazione della postura è del tutto errato: esistono, infatti, sia l'eccesso di lordosi (iperlordosi) che il suo difetto (ipolordosi).

A Cosa Serve

Lordosi e Cifosi: Quali Funzioni hanno?

L'alternanza tra lordosi e cifosi conferisce alla colonna vertebrale una serie di proprietà fondamentali; ecco quali:

  • Assorbimento degli shock;
  • Sostegno al peso della testa;
  • Allineamento della testa col bacino;
  • Distribuzione omogenea dei carichi sull'intera struttura del rachide;
  • Solidità e flessibilità.

Se la colonna vertebrale fosse dritta, i carichi graverebbero esclusivamente alla sua base, il che esporrebbe questo tratto a una più veloce degenerazione; sarebbe poi difficile piegarsi in avanti per raccogliere un oggetto da per terra; allo stesso modo, infine, sarebbe complesso portare le braccia completamente sopra la testa (per questo movimento è fondamentale la cifosi toracica).

Alla luce di quanto detto, le curve fisiologiche della colonna vertebrale sono anche funzionali alla postura e agli schemi motori del corpo umano; un loro appiattimento o una loro accentuazione, invece, potrebbe comportare, nel lungo periodo, l'insorgenza di dolori e altre problematiche al collo e/o alla schiena.

Lordosi e Cifosi: Come le Curve della Colonna Vertebrale si influenzano a vicenda

Pensare di analizzare esclusivamente un tratto della colonna vertebrale (es: la lordosi lombare) è un approccio scorretto, in quanto poco esaustivo ai fini delle informazioni fornite.

Per una visione completa, è fondamentale considerare il rachide nella sua interezza, questo perché le sue curve spesso si influenzano a vicenda: per esempio, un'esasperazione della lordosi cervicale è tipicamente associata a un'accentuata cifosi toracica (in questi frangenti, l'iperlordosi cervicale è un adattamento che permette all'individuo di mantenere lo sguardo dritto).

Lordosi Cervicale

Costituita dalle vertebre cervicali, la lordosi cervicale è la lordosi del collo.

Il tratto cervicale della colonna vertebrale è suddivisibile in due sezioni, definite cervicale alta e cervicale bassa; chiaramente, gli aggettivi "alta" e "bassa" ne descrivono la posizione.

Grazie a tale disposizione, il capo risulta ben allineato con il resto della colonna e lo stress a carico di muscoli e articolazioni del collo è ridotto al minimo.

Di contro, un'alterazione di questa postura potrebbe avere ripercussioni sulla salute muscolare e articolare.

Il condizionale è d'obbligo poiché la letteratura più recente ha ampiamente dimostrato come le alterazioni posturali non sono sempre associate a un quadro clinico doloroso: ci sono persone con una lordosi cervicale accentuata (iperlordosi) che stanno bene e individui con una lordosi cervicale pressoché fisiologica che soffrono di dolore al collo.

Con la flessione della cervicale (sia alta che bassa) il soggetto china il capo in avanti, fino a rivolgere lo sguardo sul pavimento; con l'estensione della cervicale (sia alta che bassa), invece, l'individuo piega il capo all'indietro, fino a rivolgere lo sguardo verso il cielo.

Lordosi Lombare

Costituita dalle vertebre lombari, la lordosi lombare è la caratteristica lordosi presente a livello della bassa schiena, prima dell'inizio del profilo gluteo.

Sul tratto lombare della colonna vertebrale grava gran parte del peso del corpo e dei carichi sollevati; questo spiega perché quelle lombari siano le vertebre dal corpo più voluminoso: un corpo di grandi dimensioni permette loro di supportare meglio i carichi (maggiore resistenza e maggiore superficie di distribuzione del peso).

La fisiologica lordosi lombare è indispensabile a preservare l'integrità del rachide nonché a fornirvi maggiore resistenza, soprattutto durante tutte quelle attività sportive e non che prevedono il sollevamento di carichi.

L'assetto lordotico del tratto lombare protegge la colonna stessa da fenomeni quali ernie e protrusioni discali; a tal proposito, non è un caso che sia più facile riscontrare le problematiche suddette (ernie e protrusioni) in soggetti con lordosi lombare ridotto o appiattita (genericamente, ipolordosi lombare) che non in individui con una lordosi lombare accentuata (iperlordosi lombare).

A livello lombare, l'atteggiamento lordotico o anche leggermente iperlordotico è sempre preferibile a quello ipolordotico, specie durante il sollevamento di carichi.

Mantenere la lordosi lombare quando si solleva un peso impegna tutti quei muscoli della schiena (erettori, trasversospinali, interspinali e intertrasversali) che servono anche a inarcare la colonna vertebrale, favorendo un movimento di estensione della stessa.

L'estensione della colonna vertebrale inarca la schiena e accentua la lordosi lombare.

Alterazioni Posturali

Le lordosi della colonna vertebrale possono subire delle alterazioni: se diventano più accentuate, si parla di iperlordosi; se invece la curvatura si riduce, si è innanzi a un fenomeno di ipolordosi o lordosi appiattita.

L'iperlordosi e l'ipolordosi possono associarsi a un quadro clinico caratterizzato da dolore e deficit funzionali; come già affermato in precedenza, è doveroso parlare in termini di evenienza, poiché ci sono molti individui iperlordotici e ipolordotici (a livello cervicale o lombare) che stanno bene e conducono una vita senza disturbi fisici.

È doveroso precisare che persone con un discreto controllo degli schemi motori sono in grado di assumere volontariamente gli atteggiamenti di iperlordosi e ipolordosi; banalmente, per ricercare l'iperlordosi lombare è sufficiente inarcare la colonna vertebrale e mandare in antiversione il bacino.
Alla luce di ciò, considerare iperlordosi e ipolordosi due condizioni patologiche non è corretto: sono più esattamente alterazioni del fisiologico assetto rachideo, che si associano a caratteristiche disfunzioni e che potrebbero essere responsabili di dolore e altri sintomi.

Iperlordosi Cervicale

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/02/01/iperlordosi-iperlordosi-cervicale-orig.jpeg Shutterstock

L'iperlordosi cervicale consiste in un'accentuazione della lordosi cervicale; questo significa che la concavità posteriore caratteristica del rachide cervicale è più accentuata rispetto alla normalità.

In presenza di iperlordosi cervicale, si assiste di fatto a una perdita del giusto assetto tra cervicale alta e cervicale bassa: la cervicale alta, infatti, accentua il grado di estensione (dovrebbe essere in leggera estensione), mentre la cervicale bassa finisce in flessione (anch'essa dovrebbe essere in leggera estensione).

La conseguenza di tutto ciò è una protrazione del capo consolidata.

Con protrazione del capo si intende una traslazione anteriore della testa rispetto al tronco, traslazione dovuta a una cervicale alta in iper-estensione e a una cervicale bassa in flessione.

Ipolordosi Cervicale

L'ipolordosi cervicale consiste in una riduzione della lordosi cervicale; questo si traduce in una concavità posteriore del rachide cervicale meno profonda rispetto alla normalità.

In presenza di ipolordosi cervicale, il tratto cervicale tende ad appiattirsi, con la cervicale bassa e la cervicale alta che perdono il fisiologico atteggiamento di leggera estensione.

In letteratura, l'ipolordosi cervicale è anche nota come cifosi cervicale, dove il termine "cifosi" sta a indicare, in modo un po' enfatico, la rettilineizzazione del tratto cervicale.

Iperlordosi Lombare

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/02/01/iperlordosi-iperlordosi-lombare-orig.jpeg Shutterstock

L'iperlordosi lombare consiste in un'accentuazione della lordosi lombare; questo significa che la concavità posteriore caratteristica del rachide lombare è più accentuata rispetto alla normalità.

Il soggetto con iperlordosi lombare si presenta con un tratto lombare più inarcato del normale e un profilo gluteo più evidente; il profilo gluteo più evidente è da imputarsi a uno spiccato atteggiamento in antiversione del bacino.

A testimonianza di come i segmenti del rachide si influenzino a vicenda, non di rado l'iperlordosi lombare si associa anche a un'accentuazione della cifosi toracica (ipercifosi).

Ipolordosi Lombare

L'ipolordosi lombare consiste in una riduzione della lordosi cervicale; questo si traduce in una concavità posteriore del rachide cervicale è meno profonda rispetto alla normalità.

L'individuo con ipolordosi lombare si presenta con una curva lombare meno accentuata (lombare appiattita) e un profilo gluteo meno evidente; il profilo gluteo meno evidente è connesso a uno spiccato atteggiamento in retroversione del bacino.

Anche in questo frangente, l'alterazione del tratto lombare potrebbe combinarsi a una variazione della curva toracica; per l'esattezza, potrebbe osservarsi una diminuzione della cifosi toracica (ipocifosi).

Le informazioni presenti in letteratura suggeriscono l'atteggiamento di ipolordosi lombare durante il sollevamento di pesi rappresenti un importante fattore di rischio per fenomeni quali ernie e protrusioni del disco intervertebrale.

Postura Cifo-Lordotica

La postura cifo-lordotica è una particolare alterazione delle curve del rachide, caratterizzata da un'accentuazione della cifosi toracica (ipercifosi toracica), un aumento della lordosi lombare (iperlordosi lombare) e un atteggiamento del bacino in antiversione.

Postura Sway Back

La postura sway back è una particolare alterazione delle curve della colonna vertebrale, contraddistinta da una riduzione della cifosi toracica (ipocifosi toracica), una riduzione della lordosi lombare (ipolordosi lombare) e un atteggiamento del bacino in retroversione.

Lordosi: Cause delle Alterazioni Posturali

Nella maggior parte dei casi, gli atteggiamenti di iperlordosi e ipolordosi sono fortemente dipendenti dallo stile di vita: il tipo di lavoro (sedentario o in piedi), le abitudini giornaliere e il livello e la tipologia di attività fisica sono tra i principali fattori associati alle alterazioni delle curve del rachide.

Del resto, il mantenimento prolungato di determinate posizioni (seduto o in piedi) e una povertà/ristrettezza di stimoli motori pregiudicano la performance e il trofismo muscolare, irrigidiscono alcune componenti articolari, alterano gli schemi corporei e la propriocezione di specifiche regioni del corpo.

In termini più semplici, alcuni muscoli si indeboliscono mentre altri si accorciano; le articolazioni diventano meno mobili; l'individuo perde la capacità di controllare i movimenti fini di alcune regioni corporee.

Prendendo come esempio esplicativo l'attività lavorativa, le evidenze suggeriscono che le persone che svolgono lavori sedentari (molte ore trascorse seduti a una scrivania) tendono a sviluppare un'ipolordosi lombare e un'iperlordosi cervicale, mentre quelle ricoprono attività lavorative in cui sono spesso in piedi (es: imbianchini, elettricisti ecc.) sono più a rischio un'iperlordosi lombare.

Altri Fattori di Rischio di Iper- e Ipolordosi

Altri fattori che secondo la letteratura favorirebbero l'alterazione delle fisiologiche lordosi della colonna vertebrale sono:

Come si manifestano Iperlordosi e Ipolordosi: i Sintomi

Vizi posturali come iperlordosi e ipolordosi potrebbero comportare debolezza, rigidità o accorciamento di muscoli, la perdita di flessibilità di tendini o legamenti, usura articolare ecc.

Tutti questi fenomeni potrebbero essere causa di dolore: ecco allora che, per esempio, l'individuo con iperlordosi cervicale potrebbe lamentare dolore al collo, spesso combinato a rigidità e talvolta a una sintomatologia dolorosa irradiata a una spalla e all'arto superiore collegato; il soggetto con un'ipolordosi lombare, invece, potrebbe avvertire dolore al tratto lombare della colonna vertebrale (lombalgia), associato spesso a rigidità.

Il condizionale è obbligatorio, poiché, come già sottolineato, la letteratura ha ampiamente dimostrato che non sempre l'iperlordosi o l'ipolordosi sono responsabili di sintomi (ci sono persone con gravi iperlordosi che sono perfettamente asintomatiche e individui con lievi iperlordosi che provano molto dolore).

Alterazioni della Lordosi e Discopatie

Alcune alterazioni delle lordosi del rachide sono fattore di rischio per le discopatie, ossia le malattie del disco intervertebrale.

In particolare, il riferimento è all'ipolordosi lombare: con l'esecuzione ripetuta di determinati movimenti e in presenza di una degenerazione discale (dovuta per esempio all'età), questa condizione potrebbe esercitare uno stress anomalo sul nucleo polposo, il quale potrebbe così andare a forzare l'anulus, cioè la struttura deputata a contenerlo all'interno del disco intervertebrale.

Le discopatie, tra cui rientrano ernie discali, protrusioni, bulging ecc., potrebbero evocare, oltre al dolore, sintomi di natura neurologica, quali per esempio formicolio e senso di intorpidimento lungo gli arti inferiori.

Lordosi nei Bambini

Iperlordosi Lombare nel Giovane

L'iperlordosi lombare potrebbe interessare anche i bambini.

Nella maggior parte, questa accentuazione della curva lombare è una condizione temporanea, collegata allo sviluppo muscolo-scheletrico, che tende a risolversi spontaneamente con la crescita.
Gli esperti descrivono tali forme di iperlordosi lombare con l'espressione di iperlordosi giovanile benigna, dove "benigna" sta a indicare proprio il decorso benevolo dell'alterazione.

Molto più raramente, l'iperlordosi lombare nel giovane è connessa a cause clinicamente rilevanti quali:

Lordosi in Gravidanza

Iperlordosi in Gravidanza

Molte donne incinte sviluppano, specie nei mesi più avanzati della gravidanza, un certo grado di iperlordosi lombare, combinata a un'accentuazione del profilo gluteo (il sedere sporge maggiormente).

Secondo gli esperti, questo cambiamento farebbe parte di una risposta adattativa dell'organismo finalizzata a compensare l'aumento di peso nella parte anteriore del corpo (la pancia che diventa sempre più grande cambia il centro di gravità: l'iperlordosi lombare permette al corpo di adattarsi a queste variazioni).

Dopo il parto, la lordosi lombare accentuata e la sintomatologia connessa (lombalgia) si risolvono spontaneamente nel giro di poco tempo.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza