Incubazione della Scarlattina: Cos'è? Durata e Caratteristiche di Antonio Griguolo

Generalità

Il tempo di incubazione della scarlattina è il lasso temporale che separa il momento dell'esposizione al patogeno responsabile della scarlattina dal momento della comparsa dei primi sintomi dell'infezione appena citata.

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Il tempo di incubazione della scarlattina può variare da un minimo di un giorno a un massimo di 7 giorni; nella maggior parte dei casi, tuttavia, dura tra 2 e 5 giorni.
Esempio di malattia esantematica, la scarlattina è l'infezione acuta risultante dall'azione del batterio Streptococco beta-emolitico di gruppo A, la cui presenza determina caratteristici punti e/o chiazze rosse su quasi tutto il corpo, febbre, mal di gola, dolori addominali, formazione di una patina biancastra sulla lingua, cefalea e tachicardia.

Definizione

Cos'è il Tempo di Incubazione della Scarlattina?

Il tempo di incubazione della scarlattina è il periodo che intercorre da quando c'è stata l'esposizione al patogeno responsabile della scarlattina a quando compaiono i primi sintomi della suddetta infezione.
Nell'essere umano, bambino o adulto che sia, il tempo di incubazione della scarlattina è lungo solitamente tra i 2 e i 5 giorni; in rari casi, però, può capitare che duri di meno (1 giorno) o di più (fino a 7 giorni).
Pertanto, ricapitolando, il tempo incubazione della scarlattina può variare tra 1 e 7 giorni, anche se, nella maggior dei casi, è compreso tra 2 e 5 giorni.

Per capire: ripasso della Scarlattina

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  • La scarlattina è una malattia infettiva acuta, che insorge per l'azione di un batterio chiamato Streptococco beta-emolitico di gruppo A o Streptococcus pyogenes;
  • La scarlattina è una delle più note e diffuse malattie esantematiche; con l'espressione "malattie esantematiche" i medici intendono tutte quelle condizioni di origine infettiva, che producono un esantema (o eruzione cutanea), ossia segni sulla pelle come, per esempio, macchie, arrossamenti, vescicole, papule e/o pustole;
  • La scarlattina colpisce soprattutto i bambini; più in particolare, ha una predilezione per i soggetti di età compresa tra i 3 e i 10 anni;
    La tendenza della scarlattina ad affliggere la popolazione giovane si spiega con la presenza, nell'essere umano di 3-10 anni, di un sistema immunitario immaturo e incapace di fronteggiare al meglio un batterio come lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A;
  • La scarlattina può colpire anche i lattanti, gli adolescenti e gli adulti, nonostante questi individui siano tutti in possesso, per motivi diversi, di efficienti difese immunitarie;
  • Contrarre la scarlattina non dà immunità permanente (quindi è possibile ri-ammalarsi di scarlattina) in quanto esistono tantissimi ceppi diversi (cioè tante varianti differenti) di Streptococco beta-emolitico di gruppo A.

Lo sapevi che…

Nell'essere umano, oltre alla scarlattina, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A può provocare forme di faringite e condizioni della pelle come, per esempio, l'impetigine, l'erisipela, la cellulite e la fascite necrotizzante.

Incubazione e Contagio

Il tempo di incubazione della scarlattina inizia al momento del contagio (ossia quando c'è l'esposizione allo Streptococco beta-emolitico di gruppo A).
Il contagio da Streptococco beta-emolitico di gruppo A può avvenire:

  • Attraverso l'inalazione delle goccioline di saliva (aerosol) emesse, in occasione di colpi di tosse, starnuti, ecc., da una persona infettata dal suddetto batterio, oppure
  • Attraverso il contatto con oggetti contaminati dall'agente infettivo sopraccitato, in quanto passati nelle mani di un individuo infetto.

Come prevenire la scarlattina?

Poiché non esiste ancora un vaccino contro la scarlattina, gli adulti, è possibile controllare il rischio di sviluppare le infezioni da streptococco beta-emolitico di gruppo A soltanto attraverso accortezze e precauzioni, come:

  • Evitare la condivisione degli utensili da cucina e del cibo. Tale accortezza trova giustificazione nel fatto che lo streptococco beta-emolitico di gruppo A sopravvive a lungo sugli oggetti da lui contaminati.
  • Provvedere alla pulizia di tutto ciò che un malato di scarlattina o di un'altra infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A può aver toccato.
  • Curare l'igiene personale, soprattutto quella delle mani. Aver cura dell'igiene personale è un comportamento ideale non solo per prevenire la scarlattina, ma per prevenire qualsiasi infezione in qualunque tipo di paziente.

Cosa Accade?

Durante il Tempo di Incubazione della Scarlattina il futuro malato è contagioso?

Durante tutto il tempo di incubazione della scarlattina e, in assenza di un'adeguata terapia antibiotica, per l'intera durata della stessa scarlattina, l'individuo infetto è contagioso, cioè è capace di trasmettere ad altri individui la scarlattina.
Questo spiega per quale motivo, un malato di scarlattina e, più in generale, i soggetti che hanno contratto una qualche infezione da Streptococco beta-emolitico di gruppo A dovrebbero rispettare una sorta di isolamento, al fine di evitare la trasmissione dell'infezione a altre persone.

Lo sapevi che…

Un'appropriata terapia antibiotica contro la scarlattina azzera già dopo 24-48 ore il grado di contagiosità  della malattia.

Sintomi

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Con quali Sintomi Termina il Tempo di Incubazione della Scarlattina?

Il tempo di incubazione della scarlattina termina nel momento in cui quest'ultima produce i primi sintomi associati alla sua presenza nell'essere umano.
Di norma, le manifestazioni della scarlattina immediatamente successive al periodo di incubazione sono:

  • Febbre;
  • Esantema diffuso (cioè su un po' tutto il corpo), caratterizzato da puntini o chiazzette di colore rosso scarlatto;
  • Formazione sulla lingua di una patina biancastra;
  • Mal di gola e ipertrofia delle tonsille (tonsille ipertrofiche);
  • Dolori addominali;
  • Tachicardia;
  • Cefalea.

Qual è la terapia della scarlattina?

La terapia della scarlattina prevede:

  • La somministrazione di un antibiotico per almeno 10 giorni. L'antibiotico è fondamentale per eliminare dall'organismo l'agente batterico che ha provocato l'infezione;
  • Il riposo assoluto fino al termine dello stato febbrile;
  • L'isolamento del malato, specie durante i primi giorni della malattia, per evitare la trasmissione dell'agente infettivo ad altre persone;
  • L'attuazione di una serie di cure sintomatiche, soprattutto contro febbre e mal di gola, tra cui: l'assunzione di farmaco antipiretico e antinfiammatori, bere molta acqua, umidificare l'ambiente in cui soggiorna il paziente, consumare cibi di consistenza tenera o semi-solida ed evitare l'esposizione a sostanze irritanti.

Variabilità

Da cosa dipende il Tempo di Incubazione della Scarlattina?

La durata del tempo di incubazione della scarlattina varia da persona a persona, in relazione ad alcuni fattori, tra cui:

  • Carica infettante;
  • Presenza o meno di altre patologie;
  • Livello di efficienza del sistema immunitario;
  • Livello di stress psico-fisico.

Età e Gravidanza incidono sul Tempo di Incubazione della Scarlattina?

Il tempo di incubazione della scarlattina non risente né dell'età del soggetto infetto né, in caso di pazienti di sesso femminile, di un eventuale stato di gravidanza; questo vuol dire che il tempo di incubazione della scarlattina presenta la stessa durata sia che il malato sia un bambino, sia che sia un lattante, un adulto o una donna in gravidanza.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza