Epistrofeo: Cos'è? Anatomia, Ossificazione, Funzione e Patologie di Antonio Griguolo

Generalità

L'epistrofeo, o asse, è la seconda vertebra cervicale della colonna vertebrale.

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Unita all'atlante (prima vertebra cervicale) tramite l'articolazione atlo-epistrofeica, l'epistrofeo è una vertebra del tutto particolare; essa, infatti, presenta un corpo vertebrale di piccole dimensioni, da cui trae origine, sul lato superiore, una prominenza chiamata dente, la quale risulta assente in tutte le altre vertebre della colonna vertebrale.
Proprio grazie al dente, l'epistrofeo agisce da perno di rotazione per l'atlante: questo meccanismo permette all'essere umano di girare il collo e la testa con maggiore disinvoltura.
L'epistrofeo costituisce assieme all'atlante il segmento di colonna cervicale più soggetto a frattura; la frattura dell'epistrofeo è un infortunio molto temuto, perché può sfociare in paralisi permanente o, nei casi più sfortunati, nella morte di chi ne è vittima.

Cos'è l'Epistrofeo?

L'epistrofeo è la seconda vertebra cervicale della colonna vertebrale.

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L'epistrofeo è una vertebra singolare, con caratteristiche del tutto distintive, che deve la propria importanza anatomica al suo particolare rapporto con l'atlante, ossia la prima vertebra cervicale (rispetto all'epistrofeo, quindi, l'atlante si trova in posizione superiore).
L'epistrofeo è conosciuto anche con i nomi di: asse, vertebre dentata e vertebra C2 (dove la lettera C sta per "cervicale" e il numero 2 indica il posizionamento lungo il tratto cervicale della colonna vertebrale).

Per capire: ripasso della Colonna Vertebrale e delle Vertebre

  • La colonna vertebrale, o rachide, è la struttura ossea che:
    • Percorre verticalmente il centro della schiena;
    • Costituisce l'asse portante del corpo umano;
    • Ospita a protegge il midollo spinale (il quale, con l'encefalo, compone il sistema nervoso centrale).
  • Partendo dall'apice, la colonna vertebrale è suddivisibile in 5 segmenti (o tratti): il segmento cervicale, il s. toracico, il s. lombare, il s. sacrale e il s. coccigeo;
  • La colonna vertebrale è composta da 33-34 ossa irregolari sovrapposte, chiamate vertebre, le quali sono separate tra di loro da una sottile struttura di fibrocartilagine denominata disco intervertebrale;
  • Delle 33-34 vertebre costituenti il rachide, 7 appartengono al tratto cervicale, 12 al tratto toracico, 5 al tratto lombare, 5 al tratto sacrale e 4/5 al tratto coccigeo;
  • Sebbene la loro anatomia specifica vari in relazione al tratto di colonna vertebrale considerato, tutte le vertebre presentano:
    • Un elemento di forma cuboide in posizione ventrale, chiamato corpo vertebrale;
    • Una formazione arcuata in posizione dorsale, denominato arco vertebrale;
    • Un foro compreso tra l'arco e il corpo, il cui nome è foro vertebrale;
    • Una prominenza al centro del bordo esterno dell'arco, chiamata processo spinoso;
    • Una prominenza per ogni lato esterno dell'arco vertebrale, denominata processo trasverso.
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Anatomia

Congiunto all'atlante tramite la cosiddetta articolazione atlo-epistrofeica, l'epistrofeo è una vertebra del tutto particolare. Essa, infatti, si contraddistingue per un corpo di piccole dimensioni e con una morfologia anomala, da cui origina, sul lato superiore, una prominenza chiamata dente o processo odontoideo, la quale risulta assente in tutte le altre vertebre della colonna vertebrale.
Gli approfondimenti sulle particolarità dell'epistrofeo e i dettagli relativi a localizzazione, componenti e  muscoli e legamenti collegati saranno argomento delle prossime sezioni di questo capitolo.

Localizzazione dell'Epistrofeo

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L'epistrofeo risiede tra l'atlante (prima vertebra cervicale), superiormente, e la terza vertebra cervicale, inferiormente.
L'epistrofeo si trova nella parte posteriore alta del collo, poco più in alto del confine inferiore della mandibola.

Caratteristiche delle componenti dell'Epistrofeo

CORPO VERTEBRALE

Il corpo vertebrale dell'epistrofeo si sviluppa verso il basso, in direzione della terza vertebra cervicale. Come anticipato, non è una struttura di grandi dimensioni, come accade invece per le vertebre toraciche o le vertebre lombari.
Sulla superficie anteriore (o ventrale), in posizione centrale, il corpo dell'epistrofeo una cresta longitudinale, la quale s'interpone fra due aree depresse, su cui trovano aggancio i due cosiddetti muscoli lunghi del collo.
A livello della superficie inferiore, l'epistrofeo si presenta una concavità in posizione centrale e una convessità per ciascun lato.

DENTE O PROCESSO ODONTOIDEO

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Il dente è l'elemento anatomico più caratteristico dell'epistrofeo.
Esso si sviluppa verso l'alto a partire dalla superficie superiore del corpo vertebrale, assumendo l'aspetto di una prominenza arrotondata fino all'apice, la quale è invece appuntita.
Anteriormente, il dente è fornito di un'area ovale – chiamata in modo generico faccetta – che serve ad articolare l'epistrofeo all'arco vertebrale dell'atlante; posteriormente, invece, è dotato di una scanalatura poco profonda, che serve ad agganciare il cosiddetto legamento trasversale dell'atlante.

Il legamento trasversale dell'atlante è una spessa e forte banda di tessuto connettivo fibroso, che ha il compito di fortificare l'unione tra l'epistrofeo e l'arco vertebrale dell'atlante.

In posizione apicale, sulla punta, il dente presenta una zona che serve ad agganciare il cosiddetto legamento odontoideo apicale; poco più sotto, invece, dà spazio a due aree distinte, le quali hanno il compito di ancorare i due cosiddetti legamenti alari.

Il legamento odontoideo apicale (o legamento dell'apice dentale) e i due legamenti alari sono le bande di tessuto connettivo fibroso che congiungono, rispettivamente, l'apice del dente dell'epistrofeo e la zona appena sotto il suddetto apice all'osso occipitale (per la precisione, ai cosiddetti condili dell'osso occipitale).

Come il lettore avrà modo di approfondire più avanti, il dente contribuisce in maniera determinante alle funzioni dell'epistrofeo e al rapporto tra quest'ultimo e l'atlante.  

ARCO VERTEBRALE

Di norma, l'arco vertebrale di una generica vertebra cervicale è costituito da:

  • I due peduncoli, che corrispondono alle porzioni di arco immediatamente collegate al corpo vertebrale;
  • I due fori intervertebrali, che sono i canali adibiti al passaggio dei nervi spinali in uscita dal midollo spinale;
  • La lamina, che è il segmento osseo ricurvo che decorre da peduncolo a peduncolo e da cui traggono origine i processi trasversi e il processo spinoso;
  • I due processi articolari superiori, che sono due escrescenze emergenti dal lato superiore dell'arco vertebrale, con l'importante compito di unire la vertebra di appartenza alla vertebra superiore (tramite i processi articolari inferiori di questa);
  • I due processi articolari inferiori, che sono due escrescenze emergenti dal lato inferiore dell'arco vertebrale, con la fondamentale funzione di connettere la vertebra di appartenenza alla vertebra inferiore (tramite i processi articolari superiori di questa).

Nell'arco vertebrale dell'epistrofeo, i due peduncoli sono molto ampi, soprattutto sulla porzione anteriore, dove si connettono al corpo vertebrale e al dente; i fori intervertebrali sono nella norma e hanno il compito di garantire il passaggio al secondo paio di nervi spinali (N.B: i fori intervertebrali originano dalla sovrapposizione di due vertebre); la lamina è ampia e massiccia, ricalcando in buona parte l'aspetto dei peduncoli; i due processi articolari superiori e i due processi articolari inferiori, infine, sono di fatto, rispettivamente, una lieve estensione superiore e una lieve estensione inferiore dei due peduncoli.

Unendosi ai processi articolari inferiori dell'atlante, i processi articolari dell'epistrofeo contribuiscono in modo determinante all'articolazione atlo-epistrofeica, la quale congiunge appunto atlante ed epistrofeo.

PROCESSO SPINOSO

Con origine sul lato esterno dell'arco vertebrale, a metà strada tra i due peduncoli, il processo spinoso dell'epistrofeo è una proiezione ossea di grandi dimensioni, che a un certo punto della sua porzione inferiore si biforca dando origine a una scanalatura.
Il processo spinoso dell'epistrofeo serve, alla pari di quanto accade nelle altre vertebre della colonna vertebrale, all'ancoraggio di muscoli e legamenti della schiena.

In tutte le vertebre, epistrofeo compreso, il processo spinoso rappresenta la porzione ossea più ventrale.

PROCESSI TRASVERSI

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Collegati a importanti muscoli del collo, i processi trasversi dell'epistrofeo sono due piccole proiezioni laterali dell'arco vertebrale, che traggono origine più o meno in corrispondenza dei peduncoli e, con orientamento obliquo, si sviluppano leggermente verso il basso.
Come in tutte le vertebre cervicali, anche nell'epistrofeo, i processi trasversi sono forniti di un foro, chiamato foro trasversale (o foro trasversario), attraverso cui passano l'arteria vertebrale e la vena vertebrale.

Lo sapevi che…

Il foro trasversale è una particolarità delle vertebre cervicali; questo significa che solo i processi trasversi delle vertebre cervicali ne sono provvisti.

FORO VERTEBRALE

In linea con tutte le altre vertebre cervicali, l'epistrofeo possiede un foro vertebrale di dimensioni notevoli, in cui transita una delle primissime porzione di midollo spinale.

Muscoli e Legamenti collegati all'Epistrofeo

Volendo riassumere l'assetto dei muscoli e dei legamenti collegati all'epistrofeo, risulta che:

  • Sul dente trovano ancoraggio 4 importanti legamenti: il legamento trasversale dell'atlante, il legamento odontoideo apicale e i due legamenti alari. Questi legamenti fanno parte della già citata articolazione atlo-epistrofeica, la quale collega l'atlante all'epistrofeo;
  • Sui processi trasversi hanno inserzione parte dei muscoli elevatore della scapola, scaleno medio e splenio del collo, i quali giocano un ruolo fondamentale nel movimento di rotazione della testa;
  • Sul processo spinoso trovano inserzione parte del legamento nucale e parte dei muscoli semispinale del collo, retto posteriore maggiore della testa, obliquo inferiore, spinale del collo, interspinoso e multifido (N.B: questi muscoli contribuiscono alla muscolatura della sezione alta della schiena);
  • Sulla lamina trovano aggancio parte dei legamenti gialli, la cui funzione è consolidare il rapporto tra l'epistrofeo e le vertebre contigue.

Ossificazione

L'epistrofeo è un osso alla cui formazione definitiva contribuiscono 5 centri di ossificazione primari e 2 centri di ossificazione secondari:

  • Dei 5 centri di ossificazione primari, uno risiede laddove prenderà vita il corpo vertebrale; due risiedono laddove comparirà l'arco vertebrale; altri due sono situati laddove si formerà la base del dente;
  • Dei 2 centri di ossificazione secondari, uno prende posto laddove prenderà forma l'apice del dente, mentre l'altro laddove comparirà l'apice inferiore del corpo;
  • I primi di centri di ossificazione primari ad attivarsi sono i due presenti sull'arco vertebrale (tra la VII e l'VIII settimana di vita fetale); quindi seguono, nell'ordine, il centro di ossificazione primario presente sul corpo vertebrale (tra il IV e il V mese di vita fetale) e i due centri di ossificazione primari presenti alla base del dente (VI mese di vita fetale);
  • Dai centri di ossificazione primari dell'arco vertebrale dipende la formazione dell'arco vertebrale e dei vari processi collegati (processo spino, processi trasversi ecc.); dal centro di ossificazione primario del corpo vertebrale dipende la formazione del corpo, escluso l'apice inferiore; infine, dai centri di ossificazione primari presenti alla base del dente dipende la generazione del dente, escluso l'apice superiore;
  • Dai due centri di ossificazione secondari dipendono la formazione dell'apice superiore del dente e dell'apice inferiore del corpo.

Lo sapevi che…

Prima dell'ossificazione, il futuro dente dell'epistrofeo è in realtà il corpo dell'atlante.

Funzione

L'epistrofeo ricopre due funzioni:

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  • Grazie al dente, funge da perno di rotazione per il sovrastante atlante (o prima vertebra cervicale).
    La rotazione dell'atlante sul dente dell'epistrofeo è un meccanismo estremamente importante per l'essere umano, perché permette a quest'ultimo di girare la testa e il collo con maggiore disinvoltura;
  • Agisce da punto di aggancio per importanti muscoli del collo (che peraltro contribuiscono alla rotazione della testa e dello stesso collo) e per importanti muscoli della schiena;
  • Protegge un breve segmento di midollo spinale.

Patologie

L'epistrofeo costituisce con l'atlante il segmento di colonna cervicale più soggetto a fratture.

Frattura dell'Epistrofeo:  cos'è, cause e tipologie

La frattura dell'epistrofeo è un infortunio molto temuto, in quanto può sfociare in paralisi permanente o, nei casi peggiori, nella morte di chi ne è vittima.
Le cause più comuni di frattura dell'epistrofeo sono i traumi da urto violento al collo e i traumi da movimenti violenti della testa; queste due situazioni (traumi da urto violento al collo e traumi da movimenti violenti della testa) sono, nella maggior parte dei casi, il risultato di incidenti stradali.
Secondo la cosiddetta classificazione di Anderson-D'Alonzo, esistono tre tipologie di frattura dell'epistrofeo:

  • Il tipo I, che raggruppa tutte le fratture a carico dell'apice del dente dell'epistrofeo.
    Caratteristiche: è una frattura solitamente stabile;
  • Il tipo II, in cui rientrano tutte le fratture a carico della base del dente dell'epistrofeo.
    Caratteristiche: è una frattura solitamente instabile;
  • La frattura dell'epistrofeo di tipo III, che riunisce tutte le fratture a carico del corpo vertebrale dell'epistrofeo.
    Caratteristiche: può essere stabile o instabile.
Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza