Donazione di Sangue: requisiti, come funziona e quantità

Donazione di Sangue: requisiti, come funziona e quantità
Ultima modifica 15.06.2022
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Chi può Donare il Sangue?
  4. Come si diventa Donatori di Sangue
  5. Come si svolge
  6. Dopo il Prelievo
  7. Impieghi del Sangue Donato
  8. Altri tipi di Donazione
  9. Domande frequenti

Generalità

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La donazione di sangue è la procedura medica che prevede il prelievo di sangue da un donatore sano, per poi metterlo a disposizione di un ricevente bisognoso di sangue o di una sua componente.
La donazione di sangue è un atto volontario, un gesto di piccolo sforzo ma di grande solidarietà; il sangue dei donatori, infatti, è una risorsa preziosa dal punto di vista terapeutico, in quanto moltissimi interventi chirurgici e tantissime malattie richiedono trasfusioni di sangue, talvolta anche ingenti.
Prima di poter donare il sangue, un individuo deve superare una serie di controlli ed esami accurati, al fine di valutare l'idoneità del suo stato di salute e l'assenza di qualsiasi pericolo per il ricevente.
La donazione di sangue è una procedura sicura, semplice e quasi del tutto esente da effetti collaterali.
Il sangue donato è raccolto come tale o, più spesso, separato nelle sue componenti principali.

Cos'è

Donazione di Sangue: in cosa consiste?

La donazione di sangue consiste nel prelievio di un certo volume di sangue intero da un donatore sano, per poi trasfonderlo in un soggetto ricevente bisognoso di sangue o di sue componenti.

Le donazioni di sangue rappresentano una parte essenziale del sistema sanitario di una nazione, in quanto, senza il sangue proveniente dai donatori volontari, molte procedure terapeutiche non potrebbero avvenire e non si potrebbero salvare molte vite.

Da cosa è composto il Sangue?

Il sangue è formato da un insieme di cellule, gli emociti, e da una parte liquida, chiamata plasma.

Il plasma costituisce il 55% del sangue ed è composto da acqua, sali minerali e proteine colloidali.

In sospensione nel plasma, gli emociti, invece, rappresentano il restante 45% del sangue e includono tre diversi elementi cellulari:

  • globuli rossi (o eritrociti) conducono l'ossigeno ai tessuti e agli organi del corpo.
  • globuli bianchi (o leucociti) fanno parte del sistema immunitario e difendono l'organismo dai patogeni e da ciò che può recarvi danno.
  • Le piastrine sono tra gli attori principali della coagulazione.

Il sangue scorre, attraverso il nostro corpo, all'interno di un complicato (ma molto preciso) sistema di vasi arteriosi (arterie) e venosi (vene).

Gruppi Sanguigni

Il sangue umano non è tutto uguale, ma si contraddistingue per alcune caratteristiche.

Tali caratteristiche - che di fatto corrispondono ai noti gruppi sanguigni - sono state classificate in sistemi.
I sistemi più noti e comuni sono il sistema AB0 e il sistema Rh.

Alla luce di ciò, il sangue di ciascun individuo dipende dal gruppo sanguigno e può essere compatibile, uguale oppure totalmente diverso da quello di un'altra persona.

Quante Donazioni di Sangue avvengono in Italia ogni anno?

Nel suo sito ufficiale, l'AVIS (Associazioni Volontari Italiani Sangue) riporta che può contare su circa 1.300.000 donatori volontari iscritti all'associazione e su circa 2.000.000 donazioni complessivo nell'arco di un anno (dati relativi al 2021).

Chi può Donare il Sangue?

Possono candidarsi a diventare donatori di sangue tutti coloro che hanno tra i 18 e i 60 anni, pesano più di 50 chilogrammi, curano il proprio stile di vita e sono sani e in buona salute.

Non potranno, invece, mai diventare dei donatori di sangue coloro che:

  • Assumono droghe;
  • Sono alcolisti;
  • Hanno rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (per esempio, rapporti occasionali, promiscui ecc.);
  • Soffrono cronicamente di epatite o ittero;
  • Soffrono di una malattia sessualmente trasmessa;
  • Sono risultati positivi al test della sifilide;
  • Sono risultati positivi al test dell'AIDS (HIV);
  • Sono risultati positivi al test dell'epatite C (anti-HCV);
  • Sono risultati positivi al test dell'epatite B (HBsAg);
  • Hanno avuto rapporti sessuali con persone affette da una delle condizioni precedenti.

Requisiti per Donare il Sangue

  • Età: minima, 18 anni; massima, 60 anni (questa è la fascia di età idonea per candidarsi a diventare donatori di sangue intero, con deroghe a giudizio del medico)
  • Età fino alla quale si può donare: 65 anni (questa è l'età età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici, con deroghe a giudizio del medico).
  • Peso: non inferiore ai 50 chilogrammi.
  • Pulsazioni: comprese tra 50/100 battiti per minuto (N.B: chi pratica determinati sport ha una frequenza cardiaca anche inferiore; tuttavia questi individui possono comunque fare i donatori).
  • Pressione arteriosa: tra 110 e 180 mm di mercurio, la massima (o sistolica); tra 60 e 100 mm di mercurio, la minima (o diastolica).
  • Stato di salute: la persona deve essere sana e in buono, se non perfetto, stato di salute.
  • Stile di vita: sano e nessun comportamento a rischio che possa compromettere la salute del candidato donatore e di chi eventualmente riceverà il sangue.

Quando sospendere temporaneamente la Donazione di Sangue?

In alcuni frangenti, per il bene di coloro che necessitano di trasfusioni di sangue, occorre autosospendersi in modo temporaneo dall'attività di donatore.

Per esempio, l'autosospensione temporanea va presa in considerazione se, negli ultimi quattro mesi, ci si è sottoposti a operazioni cosmetiche, tipo tatuaggi, piercing, orecchini; se nei giorni precedenti o nel giorno stesso della donazione, si soffre di raffreddore o di un'altra infezione virale simile (per esempio, un'influenza); se si stanno assumendo antibiotici; ecc.

Alla luce di ciò, è abbastanza chiaro il concetto che donare il sangue non è solo un atto di generosità, ma richiede anche senso di responsabilità e assennatezza.

Di seguito, è riportato un elenco delle situazioni più comuni che richiedono l'autosospensione temporanea.

  • Quando ci si è sottoposti, di recente, a un serio intervento chirurgico.
  • Quando ci si è sottoposti a un intervento dentistico. L'autosospensione, in questi casi, varia in base al tipo di operazione: può essere di sole 24 ore, per una semplice otturazione, oppure di 7 giorni, per un'estrazione dentaria.
  • Quando si è entrati in contatto, per motivi lavorativi o familiari, con individui affetti da malattie infettive più o meno gravi. Per esempio, il personale medico e infermieristico dei centri ospedalieri, può dover curare malati di AIDS o epatite C. Sebbene esistano tutte le protezioni del caso, è bene comunque aspettare del tempo prima di riprendere a donare il sangue, ed, eventualmente, sottoporsi di nuovo alle analisi del sangue.
  • Quando, nell'arco dei dodici mesi precedenti una donazione, si è sofferto di ittero o epatite A.
  • Quando si è in stato di gravidanza o si è partorito di recente (l'interruzione vale fino a 6 mesi).
  • Quando, nei giorni vicini a quello della donazione, si era sotto terapia antibiotica.
  • Quando, nei 4 mesi precedenti una donazione, ci si è vaccinati contro qualche malattia infettiva.
  • Quando, in prossimità o nel giorno stesso della donazione, si è sofferto o si soffre di raffreddoremal di golainfluenza e altre malattie infettive di grado simile.
  • Quando, negli ultimi 4 mesi, ci si è sottoposti a operazioni cosmetiche, come tatuaggipiercing e orecchini.
  • Quando si è visitato di recente (massimo 6 mesi) un paese, in cui la malaria è endemica (cioè tipica di un determinato territorio).
  • Quando si soffre di anemia temporanea. L'anemia, infatti, non è sempre un disturbo cronico, ma può anche essere una condizione passeggera (per esempio, lo stato anemico delle donne con ingenti mestruazioni).

Per qualsiasi informazione ulteriore, riguardante l'autosospensione, basta rivolgersi al centro trasfusionale più vicino.

Come si diventa Donatori di Sangue

Questionario relativo allo stato di salute

Prima di poter donare il sangue, l'aspirante donatore deve, innanzitutto, compilare un questionario volto a far chiarezza sul suo stato di salute, presente e passato, e sul suo stile di vita.

Colloquio col medico

Dopo il questionario, segue un colloquio con un medico del centro trasfusionale donatori, al fine di approfondire quanto affermato dall'aspirante donatore.

Esami e controlli

Infine, l'ultimo passaggio per diventare donatore è fornire, tramite semplice prelievo, un campione di sangue da far analizzare nel laboratorio del centro trasfusionale.
Lo scopo dell'analisi è valutare l'idoneità del sangue e del donatore, e l'assenza di rischi per chi eventualmente lo riceverà.

Dove recarsi per Donare il Sangue?

Se si vuole diventare donatori di sangue, bisogna recarsi in un centro trasfusionale donatori.
L'AVIS dispone di oltre 3.300 sedi dislocate nel territorio nazionale italiano.

Come si svolge

Come avviene la Donazione di Sangue?

La donazione di sangue è una procedura molto semplice, di facile esecuzione e bassissimo rischio, che dura complessivamente qualche minuto.

Il luogo della donazione è un centro trasfusionale riconosciuto, in cui opera uno staff sanitario adeguatamente formato (è consigliabile recarsi sempre presso il centro trasfusionale in cui si è ricevuta la primissima idoneità).

Per garantire elevati livelli di qualità e sicurezza del sangue, e per tutelare la salute non solo di chi riceverà il sangue ma anche del donatore (si vedrà poi perché), a ogni donazione sono previsti:

  • Il questionario mirato a indagare lo stato di salute attuale e presente del donatore;
  • La valutazione medica delle risposte fornite nel questionario;
  • Le analisi del sangue del donatore.

Per il donatore alla prima donazione, l'iter sopra descritto è leggermente differente: servono, infatti, alcuni esami ematici aggiuntivi.

Cosa si chiede nel questionario?

In genere, le domande presenti sul questionario pre-donazione vogliono sapere se l'aspirante donatore:

  • Sta bene ed è in buona salute.
  • Ha sofferto di qualche malattia negli ultimi mesi. Se sì, quale.
  • Si è sottoposto a interventi chirurgici, dentistici, di cosmetica ecc.
  • Ha avuto, negli ultimi mesi, rapporti sessuali occasionali o con un nuovo partner.

È richiesta, ovviamente, la massima onestà.

Prima della Donazione di Sangue

Alla mattina del prelievo per la donazione, è preferibile presentarsi a digiuno o, al più, avendo consumato una colazione leggera (per esempio a base di frutta fresca, spremuta, tè o caffè poco zuccherati).

Nota abbastanza scontata: è severamente vietato presentarsi alla donazione avendo consumato alcolici prima del prelievo.

Nota Bene: si fa riferimento al mattino e alla colazione, perché in genere le donazioni di sangue si svolgono nella prima parte della giornata.

Quali esami si fanno prima della Donazione di Sangue

Esami per tutti effettuati a ogni Donazione

A ogni donazione, il sangue prelevato dal donatore è sottoposto a:

  • Esame emocromocitometrico completo (emocromo completo).
  • Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti di seguito elencati:
    • HBsAg (antigene di superficie del virus dell'epatite virale B);
    • Anticorpi anti-HCV (anticorpo contro il virus dell'epatite virale C);
    • Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV (anticorpo contro il virus
      dell'AIDS) 1-2 e antigene HIV 1-2;
    • Anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico (contro la sifilide);
    • HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza dei virus de lle epatiti virali B, C e dell'AIDS).

Esami svolti soltanto alla prima Donazione

Alla prima donazione, sul sangue prelevato si eseguono anche esami per la determinazione dei gruppi sanguigni; in altre parole:

  • Fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto;
  • Fenotipo Rh completo;
  • Determinazione dell'antigene Kell e, in caso di positività dello stesso, ricerca dell'antigene Cellano;
  • Ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari.

Controlli periodici per i Donatori di Sangue periodici

Il donatore periodico è sottoposto, con cadenza almeno annuale, anche ai seguenti controlli ematochimici: glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, proteinemia (o proteidemia) totale, ferritinemia.

Come avviene il Prelievo per la Donazione di Sangue

Una volta stabilito che il donatore è sano e sta bene, e che non sussistono controindicazioni alla donazione, ha luogo al prelievo.

Per prima cosa, l'addetto del centro trasfusionale che si occupa dei prelievi lega, attorno a un braccio del donatore, un laccio di gomma (laccio emostatico), che serve a ingrossare e a mettere meglio in risalto la vena, dalla quale si preleverà il sangue.

Dopodiché, pulisce la cute da perforare con alcol apposito e, proprio in corrispondenza della vena ingrossata di proposito, introduce un ago sterile; quindi, ferma quest'ultimo con un po' di nastro adesivo medico e lo collega a un tubicino flessibile, detto deflussore.

Fatto ciò, collega a sua volta il deflussore a una sacca o a un contenitore, che servirà a contenere il sangue prelevato.

Solo dopo quest'ultima operazione, dà inizio all'aspirazione del sangue.

Quanto Sangue viene prelevato durante una Donazione?

Il volume di sangue prelevato (in altre parole, la quantità) in occasione di una donazione è pari a 450 millimetri (che corrisponde al 10% del sangue circolante nell'organismo umano).
Si tratta di un parametro stabilito per legge.

Quanto dura la Donazione di Sangue

Una donazione di sangue per un donatore abituale dura tra i 10 e i 15 minuti.

Dopo il Prelievo

Cosa fare dopo una Donazione di Sangue?

Conclusa il prelievo per la donazione, è consigliabile stare a riposo per le 24 ore successive; in altre parole, sono da evitarsi sforzi fisici eccessivi.

Nel frattempo, è indicato anche bere acqua a sufficienza e, se c'è la possibilità, consumare cibi ricchi di acqua (frutta e verdura di stagione, minestre ecc.).

Come ci si sente dopo aver Donato il Sangue?

Dopo una donazione di sangue, soprattutto nelle prime ore, il donatore potrebbe avvertire stanchezza e senso di stordimento: sono tutte sensazioni passeggere, che non devono allarmare.

Effetti collaterali e rischi della Donazione di Sangue

La donazione di sangue è una procedura sicura; tuttavia, in alcuni casi, può comportare effetti collaterali di diversa entità. Ecco quali:

  • Comparsa di un livido nella zona cutanea, dove è avvenuto il prelievo. Capita a una persona ogni 4 circa;
  • Braccio dolorante. Avviene in un caso ogni 10 circa;
  • Vertigini e svenimento. Succede a un donatore ogni 15 circa.

La comparsa di complicazioni più gravi di quelle sopraccitate è davvero molto rara e avviene in un donatore ogni 3.500.

Impieghi del Sangue Donato

Grazie al sangue raccolto dai donatori, si possono salvare tantissime vite umane.

Le cosiddette trasfusioni di sangue, infatti, sono previste in tantissimi interventi chirurgici e nella cura di moltissime malattie del sangue.

Il sangue può essere usato così come lo si è raccolto (sangue intero), oppure dopo averlo separato in alcune sue componenti: è possibile utilizzare, infatti, solo il plasma, solo i globuli rossi o solo le piastrine, in base ai casi che si presentano di volta in volta.

A differenza di un tempo, oggi, la trasfusione di sangue intero è molto rara, in quanto quella di una sola componente è molto più comoda ed efficace.

Come si separano le componenti del Sangue?

La scomposizione del sangue, nelle sue componenti liquide e cellulari, avviene per mezzo di separatori appositi, che lavorano secondo il principio della centrifugazione.

Addirittura, esiste la possibilità di prelevare, durante una donazione, soltanto una componente sanguigna, restituendo, al donatore, tutte le altre; questa operazione, chiamata genericamente aferesi, si effettua nel seguente modo: si preleva il sangue, come fosse una normale donazione, ma, anziché conservarlo tutto in una sacca, lo si fa passare subito attraverso un separatore; trattenuta e raccolta a parte la componente desiderata, ciò che rimane del sangue viene restituito al donatore.

Tipi di aferesi

La plasmaferesi è la separazione del plasma, ovvero la parte liquida del sangue, dalle componenti cellulari.

La piastrinoaferesi è la separazione delle piastrine dal plasma e dalla restante componente cellulare.

L'eritroaferesi è la separazione dei globuli rossi dal plasma e da ciò che rimane delle altre cellule.

Nota Bene: esiste anche la leucoaferesi, che è la separazione dei globuli bianchi dal resto delle componenti sanguigne, ma è una pratica effettuata molto di rado.

Quando servono i Globuli Rossi?

La conservazione e l'uso dei soli globuli rossi serve per il trattamento di alcune forme di anemia, come l'anemia falciforme (o anemia a cellule falciformi), e in tutti quei casi in cui un individuo ha perso grandi quantità di sangue (per esempio, dopo un parto, un incidente stradale, un intervento chirurgico di trapianto d'organo ecc.).
I globuli rossi contengono ossigeno; pertanto, la loro infusione serve a ristabilire parte della quota d'ossigeno persa.

Quando serve il Plasma?

Il plasma contiene tantissime proteine fondamentali (per esempio, l'albumina), mantiene costante il volume di sangue circolante e porta con sé degli elementi nutritivi, che alimentano i tessuti e le cellule dell'organismo.
Trova impiego, molto spesso, dopo un parto o dopo un intervento chirurgico al cuore.
Per essere conservato, il plasma va congelato: in questo stato, può durare anche 12 mesi.

Quando servono le Piastrine?

Le piastrine, grazie al loro potere coagulante, vengono somministrate quando un individuo soffre di emorragie, provocate da un danno del midollo osseo.
Il midollo osseo è un tessuto molle, che ha il compito di produrre tutte le cellule del sangue.
L'infusione di piastrine è particolarmente adatta ai malati di leucemia.

Altri tipi di Donazione

Accanto alla descritta donazione di sangue venoso, ne esiste un'altra che va a prelevare il sangue della placenta di una madre o del cordone ombelicale di un neonato, al momento del parto.
Che scopo ha la donazione di sangue ombelicale o placentare?
Placenta e cordone ombelicale contengono, oltre ai tradizionali elementi sanguigni (emociti e plasma), una certa quota di cellule straordinarie, le cosiddette cellule staminali ematopoietiche.

Domande frequenti

La Donazione di Sangue è pericolosa?

La donazione di sangue non comporta alcun rischio per il donatore: tutta la procedura, infatti, si svolge in assoluta sterilità e comporta il prelievo del proprio sangue.

Ogni quanto tempo si può fare una Donazione di Sangue?

Almeno 12 settimane per l'uomo e almeno 16 per la donna; tuttavia, a volte, non si fa alcuna distinzione tra maschi e femmine e si parla, per entrambi i sessi, di 90 giorni.

Quante Donazioni di Sangue si possono fare all'anno?

La frequenza annua varia in base al sesso: l'uomo non deve sforare le 4 donazioni all'anno, mentre la donna in età fertile non deve superare le 2 donazioni all'anno.

La Donazione di Sangue è controindicata nelle donne?

No, non c'è alcun tipo di controindicazione, a patto che venga rispettata la frequenza annuale.
Più di due donazioni all'anno, infatti, potrebbero provocare carenze di ferro ed emoglobina (anemia).
Se una donatrice è soggetta a mestruazioni abbondanti, può sempre ricorrere alla plasmaferesi.

I fumatori possono Donare il Sangue?

Sì, ma dovrebbero evitare di fumare al mattino, prima della donazione, e nelle prime ore successive al prelievo.

Perché è importante che ci siano tanti Donatori?

Più donatori di sangue ci sono, più c'è sangue a disposizione per le trasfusioni a scopo terapeutico.
Tuttavia, sarebbe limitativo dire che questo è l'unico vantaggio: infatti, la possibilità di contare su tanti donatori garantisce una disponibilità maggiore di sangue diverso, appartenente anche a gruppi sanguigni rari.

Le associazioni per la Donazione di Sangue ricercano donatori periodici. Cosa vuol dire?

I donatori di sangue periodici sono quelli che si recano a o hanno intenzione di donare il sangue a intervalli regolari.
Chi dona il sangue periodicamente è un individuo molto più controllato e molto più affidabile del donatore occasionale.
Le associazioni per la donazione di sangue cercano e si avvalgono di donatori periodici per garantire un servizio sicuro e tutelare le persone riceventi.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza