Cosa Contiene una Sigaretta: Sostanze Tossiche e Cancerogene di A.Griguolo

Introduzione

Il fumo è una vera e propria piaga sociale, che, ogni anno nel Mondo, causa la morte di oltre 8 milioni di individui, 7 dei quali perché fumatori e poco più di un milione perché esposti al fumo passivo.

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Del resto, la combustione del tabacco presente nelle sigarette, nella pipa, nei sigari ecc. sprigiona una grande varietà di sostanze tossiche e cancerogene per l'essere umano e gli animali.
I danni causati dal fumo, compreso il fumo passivo, sono numerosi e riguardano principalmente: l'apparato cardiocircolatorio, l'apparato respiratorio, l'apparato digerente (esofago e stomaco in particolare), il cavo orale, il cervello, il cuoio capelluto, la pelle, le ossa e l'apparato genitale.
Non bisogna dimenticare, inoltre, che il fumo è dannoso per le donne in gravidanza, grava in modo non trascurabile sulle risorse economiche del fumatore e può essere motivo di aspri litigi fra familiari e amici.

In base alle statistiche, in Italia:

  • I fumatori sono più di 11,6 milioni, ossia il 22% della popolazione; di questi 11,6 milioni di fumatori, l'11,1% appartiene alla popolazione giovanile di età compresa tra i 14 e i 17 anni.
  • Le morti annuali per i danni del fumo sono tra le 70.000 e le 83.000; di questi decessi, il 25% è costituito da individui di età compresa tra i 35 e i 65 anni.

Cosa Contiene una Sigaretta?

Cosa contiene una sigaretta è da sempre un tema d'interesse e notevolmente dibattuto, e non potrebbe essere altrimenti considerati i gravi danni del fumo nei confronti dell'organismo umano.
In questi anni, numerosi studi hanno dimostrato che la combustione di una sigaretta sprigiona un'ampia varietà di sostanze tossiche, alcune delle quali anche cancerogene.

Contenuto

Le sigarette contengono del tabacco essiccato sottoposto a specifica lavorazione.
Indispensabile per migliorare la biodisponibilità e il sapore del tabacco (che altrimenti sarebbe amaro), questa lavorazione comporta l'immissione volontaria e involontaria, nello stesso tabacco, di sostanze nocive per la salute. Per esempio, durante la lavorazione, il tabacco sviluppa involontariamente, a seguito di una reazione biologica naturale, le cosiddette nitrosammine specifiche del tabacco, mentre si arricchisce, per un'azione volontaria del produttore, di sostanze come l'ammoniaca e l'acetaldeide.

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Ma non è tutto.

Durante la sua coltivazione, il tabacco usato per le sigarette acquisisce dal terreno, dall'aria e dai fertilizzanti altre sostanze, che, una volta sottoposte a combustione, risultano tossiche per l'organismo umano.

Cosa Rilascia la Combustione di una Sigaretta

Le evidenze più recenti sostengono che la combustione del tabacco presente in una sigaretta produca ben 7000 sostanze circa, di cui almeno 250 tossiche/irritanti per l'organismo umano e 69 non solo tossiche ma anche dal comprovato potere cancerogeno per l'essere umano e gli animali.

Quando si fuma una sigaretta, se è esposti a 69 sostanze che possono causare il cancro.

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Tra le sostanze esclusivamente tossiche/irritanti sprigionate dalla combustione di una sigaretta, meritano una citazione: la nicotina, il monossido di carbonio, l'acido cianidrico, il toluene, l'acetone, buona parte del catrame, l'ammoniaca, l'acroleina, l'acrilonitrile, il cianuro di idrogeno e la metilammina.

Tra le sostanze tossiche e cancerogene prodotte dalla sigaretta che brucia, invece, spiccano: le ammine aromatiche, le già citate nitrosammine specifiche del tabacco, la formaldeide, gli idrocarburi aromatici policiclici del catrame, l'1-3 butadiene, il benzene, il cumene, il cadmio, l'acetaldeide, l'arsenico, il cromo, il berillio, l'ossido di etilene, il nichel, il polonio-210 e il cloruro di vinile.

Sostanze Tossiche

Nicotina

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La nicotina è la sostanza più rappresentativa del tabacco, compreso il tabacco contenuto nelle sigarette; si tratta di un alcaloide moderatamente tossico che, a dosi molte elevate, può essere anche letale per l'essere umano.

Quando si fuma, la nicotina contenuta nelle sigarette ha l'effetto di innalzare la pressione sanguigna e aumentare la frequenza cardiaca.

Inoltre, in caso di una sua assunzione continuativa (che è quanto si verifica nei fumatori), la nicotina è una sostanza che causa dipendenza fisica, allo stesso modo dell'eroina e della cocaina; pertanto, per chi fuma, la privazione di nicotina comporta una sindrome da astinenza – la cosiddetta sindrome da astinenza da nicotina – i cui sintomi principali sono: desiderio irrefrenabile di fumare, ansia, crampi allo stomaco, nausea, mal di testa, collera, irritabilità, depressione e mancanza di concentrazione.

Lo sapevi che…

In genere, la fase acuta dell'astinenza da nicotina comincia 3 giorni dopo l'ultima sigaretta e dura per circa 2-3 settimane.

È doveroso segnalare che, rispetto ad altre componenti del tabacco contenuto nelle sigarette, la nicotina è decisamente meno pericolosa; non a caso, la nicotina trova impiego, come ingrediente, nella realizzazione di prodotti, quali cerotti, gomme da masticare e pastiglie, che servono a chi sta cercando di smettere di fumare.

Monossido di Carbonio

Il monossido di carbonio è un gas inodore e incolore, che, una volta inalato e all'interno dell'organismo umano, ha potere di legarsi all'emoglobina al posto dell'ossigeno; l'esposizione al monossido di carbonio, quindi, comporta una riduzione dei livelli di ossigeno ematico, ossigeno ematico che serve a mantenere in vita i vari organi del corpo umano.

Il monossido di carbonio è un prodotto della combustione delle sigarette; questo vuol dire che si origina nel momento in cui la sigaretta brucia.
Secondo alcuni evidenze scientifiche, il monossido di carbonio rappresenterebbe il 3-5% della quota di prodotti generati durante la combustione di una sigaretta.

Nei fumatori, il monossido di carbonio sprigionato dalla combustione delle sigarette è un fattore favorente l'ischemia del miocardio (angina pectoris di infarto); nelle donne in gravidanza, inoltre, può compromettere la normale crescita del feto (riducendo i livelli di ossigeno ematico, fa sì che una minore quantità di quest'ultimo raggiunga il futuro nascituro).

Lo sapevi che…

Il monossido di carbonio è il gas tipicamente rilasciato dai tubi di scarico delle automobili.

Catrame

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Con il termine "catrame" (o "tar" in inglese) s'intende un gruppo di circa 90 sostanze tossiche e, talvolta, anche cancerogene, che traggono origine tipicamente con la combustione di una sigaretta.

Una volta raffreddatosi, il catrame condensa e assume una colorazione giallo-marrone e un aspetto appiccicoso.

Nei fumatori, il catrame "si attacca" sui denti e sulle dita che sostengono la sigaretta, colorandoli di giallo-marrone, e si accumula sui polmoni, dove ha i suoi effetti peggiori.

La quantità di catrame contenuta nelle sigarette varia in base al brand: esistono, infatti, marchi di sigarette che contengono più catrame gli altri.

Ammoniaca

Utilizzata soprattutto nella realizzazione di prodotti per la pulizia, l'ammoniaca è un composto dell'azoto che si presenta come un gas incolore, tossico e dall'odore pungente. 

L'ammoniaca una sostanza aggiunta volontariamente alle sigarette durante la fase di lavorazione del tabacco, in quanto stabilizza la nicotina e ne migliora la biodisponibilità (cioè la quota assorbile), una volta all'interno dell'organismo umano.

Lo sapevi che…

I sostenitori delle campagne antifumo accusano le aziende produttrici di sigarette di aggiungere l'ammoniaca, per favorire il fenomeno della dipendenza da nicotina; del resto, come detto pocanzi, l'ammoniaca ha il compito di migliorare la biodisponibilità, favorendone così l'assorbimento (maggiore è l'assorbimento e più sostenuta è la dipendenza).

Acetone

L'acetone è un liquido incolore, infiammabile e con un caratteristico odore fruttato, che trova impiego come solvente.

Composto uguale a quello utilizzato in cosmetologia per la rimozione dello smalto dalle unghie, l'acetone presente nelle sigarette agisce da irritante per le vie respiratorie e per gli occhi.

Toluene

Il toluene è un liquido volatile, altamente tossico e dal caratteristico odore, che trova tipicamente impiego in campo industriale nella realizzazione di vernici, oli, resine, adesivi, lacche, inchiostri, gomme, coloranti ed esplosivi.

Il toluene contenuto nelle sigarette sembra essere nocivo per l'apparato cardiovascolare, l'apparato gastrointestinale, il fegato, i reni, il sistema nervoso, il sistema immunitario, la pelle e l'apparato genitale.

Acroleina

L'acroleina è un'aldeide insatura fortemente tossica per l'essere umano.

In particolare, l'acroleina contenuta nelle sigarette e sprigionata con la combustione irrita la mucosa delle cavità nasali e la mucosa gastrica, causa lacrimazione oculare e danneggia in modo importante i polmoni.

È da segnalare che, in passato, diversi ricercatori hanno ipotizzato che l'acroleina avesse anche un potere cancerogeno; gli studi scientifici a riguardo, tuttavia, non hanno confermato la suddetta teoria, pertanto l'acroleina rimane nell'elenco delle sostanze esclusivamente tossiche contenute nelle sigarette.

Lo sapevi che…

  • L'acroleina trova impiego in ambito industriale nella realizzazione di biocidi.
  • L'acroleina si forma durante la frittura dei cibi, quando l'olio utilizzato supera il punto di fumo.

Cianuro di Idrogeno

Conosciuto anche come acido prussico, il cianuro di idrogeno è un liquido volatile estremamente velenoso, i cui vapori hanno l'odore delle mandorle amare.

Il cianuro di idrogeno contenuto nelle sigarette reca danno ai vasi sanguigni e al cuore; inoltre, danneggia le ciglia dell'epitelio che riveste internamente gli organi respiratori e che ha l'importante compito di bloccare e favorire l'espulsione degli agenti nocivi (batteri, virus, inquinanti ecc.) diretti ai polmoni.

Lo sapevi che…

Nei fumatori, la comprensione delle ciglia appartenenti all'epitelio respiratorio innesca il fenomeno della tosse; la tosse, infatti, serve a sostituire l'azione protettiva-espulsiva svolta dalle ciglia.

Sostanze Cancerogene

Formaldeide

La formaldeide è un composto chimico appartenente alla categoria delle aldeidi, dal notevole potere battericida; non caso, il suo impiego principale è nella realizzazione di prodotti disinfettanti per l'ambiente.

La formaldeide è tossica e cancerogena per l'essere umano; la conferma del potere cancerogeno arriva anche dall'AIRC, l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

La formaldeide contenuta nelle sigarette è responsabile di irritazione oculare e delle vie respiratorie ed esplica la propria cancerogenicità andando a favorire il carcinoma della rinofaringe (o carcinoma nasofaringeo), un tumore della gola, e la leucemia.

Lo sapevi che…

La formaldeide trova impiego anche in occasione di alcune tecniche di imbalsamazione e nella conservazione di materiale biologico.

Benzene

Capostipite dei composti aromatici, il benzene un liquido volatile, incolore e dal caratteristico odore intenso; caratterizzato da elevato a stabilità infiammabilità, il benzene scarsamente presenti in natura, tranne che nel petrolio e durante processi di combustione quali incendi ed eruzioni vulcaniche.

Per l'essere umano, le principali di esposizione al benzene sono il fumo di sigaretta e l'aria contaminata dal gas di scarico delle macchine.

Secondo attendibili studi, il benzene contenuto nelle sigarette svolge un'azione tossica e cancerogena nei confronti dell'organismo umano e animale; in particolare, compromette la salute del sangue e del tessuto osseo, e favorisce, complice il danneggiamento del DNA cellulare, la comparsa di vari tumori, tra cui il tumore alla bocca, il tumore alle cavità nasali, il carcinoma squamoso della pelle (o carcinoma spinocellulare), il tumore al polmone, il tumore al seno, il tumore al fegato, linfomi e leucemie

Idrocarburi Aromatici Policiclici del Catrame

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Noti anche con la sigla PAH, gli idrocarburi aromatici policiclici rappresentano la componente cancerogena del catrame; studi scientifici, infatti, hanno ampiamente dimostrato che questi composti chimici favoriscono la comparsa, prima di tutto, del tumore al polmone e del tumore alla gola e, secondariamente, dei carcinomi cutanei, del tumore alla vescica e del tumore al rene.

Tra gli idrocarburi aromatici policiclici del catrame presente nelle sigarette, il principale è il benzopirene. 

Nitrosammine Specifiche del Tabacco

Le nitrosammine specifiche del tabacco sono un derivato degli alcaloidi presenti nella pianta di tabacco e il cui principale rappresentante è la nicotina. La loro formazione è frutto di una reazione di nitrosazione che ha luogo, in modo spontaneo, durante l'essiccazione e la lavorazione del tabacco destinato alle sigarette.  

Diverse evidenze scientifiche hanno rilevato che le nitrosammine specifiche del tabacco sono cancerogene; più precisamente, sono fattori favorenti il tumore al polmone, il tumore al pancreas, il tumore alla bocca, il tumore all'esofago e il tumore al fegato.

Acetaldeide

L'acetaldeide è un composto chimico che a temperatura ambiente è un liquido volatile, infiammabile e dall'odore molto pungente e irritante.

Ingrediente delle sigarette che serve ad addolcire il sapore del tabacco, l'acetaldeide è capace di danneggiare DNA favorendo i processi di carcinogenesi.

Arsenico

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L'arsenico è un semimetallo estremamente tossico e dal comprovato potere cancerogeno sull'essere umano.

Le sigarette contengono piccole quantità di arsenico; tale arsenico danneggia cuore, vasi sanguigni, sistema nervoso e apparato digerente, e interferisce con la capacità di riparazione del DNA propria dell'organismo umano e che rappresenta un meccanismo di difesa contro i tumori.

Lo sapevi che…

I topicidi sono tipicamente a base di arsenico.

Cromo

Il cromo è un metallo duro, lucido, di colore grigio acciaio e resistente alla corrosione e alla fusione, che trova in vari settori industriali, compresi quelli destinati alla realizzazione di smalti e vernici.

Quando è nello stato di ossidazione nota come cromo esavalente, il cromo assume proprietà fortemente tossiche e cancerogene.  

Il cromo contenute nelle sigarette è associato a bronchite, disturbi gastrointestinali, asma, laringite, tumore al polmone e tumore dei seni paranasali.

Cadmio

Il cadmio è un metallo alquanto raro, che trova impiego tipicamente nelle pile ricaricabili e nella realizzazione di intonaci.

Ad alte dosi, il cadmio è tossico e, secondo diversi studi, anche potenzialmente cancerogeno per l'essere umano (pare che interferisca alcuni meccanismi di riparazione del DNA).

Il cadmio contenuto nelle sigarette è fonte di danni per i vasi sanguigni, i reni, il sistema nervoso e il sistema immunitario; inoltre, indebolisce le ossa (favorendo così le fratture), altera la fertilità e sembrerebbe associato a un maggior rischio di tumore al polmone. 

Approfondimento

L'esposizione naturale al cadmio non è nociva per l'essere umano, in quanto la quota di metallo presente in natura è tale che il nostro organismo riesce a eliminarla attraverso i reni senza complicazioni; se, però, all'esposizione naturale si aggiunge l'apporto di cadmio associato al consumo abituale di sigarette le cose cambiano drasticamente: la quota di cambio, infatti, diviene tale che i reni non riescono più a eliminare tutto il metallo dall'organismo.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza