Colecistite Acuta: Cos'è? Cause, Sintomi, Diagnosi, Terapia e Prognosi di A.Griguolo

Generalità

La colecistite acuta è l'infiammazione della cistifellea, che si sviluppa nell'arco di poco tempo, solitamente a causa di calcoli biliari.

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La colecistite acuta produce un dolore addominale lancinante, che dura diverse ore; inoltre, può provocare: nausea, vomito, febbre, perdita di peso, ittero, gonfiore addominale, sudorazione e feci chiare.
In genere, per formulare la diagnosi di colecistite acuta, sono sufficienti l'esame obiettivo, l'anamnesi, gli esami del sangue e l'ecografia addominale; può capitare, tuttavia, che il medico voglia approfondire le ricerche con esami più specifici, come la risonanza magnetica all'addome, la TAC addominale, la scintigrafia epatobiliare e/o la colangiografia.
La colecistite acuta impone il ricovero ospedaliero, perché attraverso questo il paziente può sperare in una guarigione ottimale.

Breve ripasso di cos'è la Colecisti o Cistifellea

Appartenente all'apparato digerente, la cistifellea (o colecisti) è un piccolo organo cavo, situato tra torace e addome, sulla metà destra del corpo umano, che ha l'importante compito di immagazzinare e rilasciare nell'intestino tenue, al momento del bisogno, la bile, ossia il liquido giallo-verdastro secreto dal fegato, da cui dipende la digestione dei grassi.
Chiaramente, per poter adempiere alle suddette funzioni, la cistifellea è in collegamento sia con il fegato (da cui proviene la bile) che con l'intestino tenue (che è la sede di scarico della bile); a sancire tale collegamento sono i cosiddetti dotti biliari (o vie biliari).

Cos'è la Colecistite Acuta?

Colecistite acuta è l'espressione medica che descrive l'infiammazione della cistifellea a insorgenza brusca e repentina.

Cause

La colecistite acuta riconosce diverse cause.
Nella maggior parte dei casi (95% delle circostanze), è dovuta alla presenza di calcoli biliari (o calcolosi biliare); più raramente, è la conseguenza di un tumore della cistifellea o delle vie biliari, un trauma lesivo a carico dei dotti biliari o della stessa cistifellea, un grave stato di malnutrizione, una grave infezione (es: AIDS) o una malattia vascolare, tale per cui la cistifellea non riceve il giusto apporto di sangue.

Per definire in generale la prima situazione (in cui la causa è la calcolosi biliare), i medici usano l'espressione colecistite acuta calcolosa, mentre, per descrivere in generale la seconda situazione (in cui la causa è una condizione diversa dai calcoli biliari), utilizzano l'espressione colecistite acuta acalcolosa (o non-calcolosa).

Come i Calcoli Biliari causano Colecistite Acuta Calcolosa

I calcoli biliari (o calcoli della cistifellea o calcolosi biliare) sono piccoli aggregati solidi, che si formano all'interno della cistifellea, dopo un anomalo processo di precipitazione di alcune sostanze costituenti la bile.
I calcoli biliari divengono causa di colecistite acuta, nel momento ostruiscono il dotto cistico (cioè il canale per la fuoriuscita della bile dalla colecisti) e comportano il ristagno della bile all'interno della cistifellea.

Lo sapevi che…

  • Esistono 2 tipi di calcoli biliari: i calcoli biliari di colesterolo, che caratterizzano più dell'80% dei casi clinici, e i calcoli biliari pigmentati, che contraddistinguono la rimanente percentuale dei casi clinici.
    Nei calcoli biliari di colesterolo, gli aggregati frutto dell'anomalo processo di precipitazione sono – com'è facilmente intuibile – a base di colesterolo; nei calcoli biliari pigmentati, invece, le aggregazione insoliti contengono bilirubina, il pigmento che dà colore alla bile e che deriva dalla degradazione dell'emoglobina;
  • I calcoli biliari sono molto comuni; secondo le statistiche, infatti, ne è affetta una persona ogni 10.

Fattori di Rischio di Colecistite Acuta

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Soffrire di calcoli biliari rappresenta il principale fattore di rischio di colecistite acuta.
L'insorgenza dei calcoli biliari riconosce diverse condizioni favorenti, tra cui:

Sintomi e Complicazioni

Il sintomo più caratteristico della colecistite acuta è un dolore lancinante, trafiggente, con sede nella parte alta dell'addome di destra; questa intensa sensazione dolorosa si protrae, di solito, per diverse ore, tende a peggiorare con i respiri profondi e, in molti pazienti, finisce per interessare anche la spalla destra e/o la schiena.

Lo sapevi che…

Il dolore addominale prodotto dalla colecistite acuta tende ad acutizzarsi temporaneamente dopo i pasti.

Gli altri Sintomi della Colecistite Acuta

Talvolta, al dolore sopraccitato, la colecistite acuta può aggiungere altri sintomi, tra cui:

Complicazioni

In assenza di cure appropriate e tempestive, la colecistite acuta può sfociare in varie complicanze, tra cui:

  • Infezione della cistifellea. È correlata soprattutto agli episodi di colecistite acuta calcolosa, in particolare al ristagno della bile prodotto da tali circostanze;
  • Necrosi di parte della cistifellea. Significa che il tessuto biliare è andato incontro a morte;
  • Lacerazione della cistifellea. Può essere la conseguenza di un trauma alla cistifellea.

Quando rivolgersi al medico?

Qualsiasi dolore addominale che compare improvvisamente e che pare perdurare nel tempo merita di essere comunicato a un medico nel più breve tempo possibile.
La diagnosi precoce di colecistite acuta è fondamentale per evitare le complicanze e raggiungere la guarigione.

Diagnosi

In genere, per formulare la diagnosi di colecistite acuta, sono sufficienti:

  • L'esame obiettivo e l'anamnesi. Comprendono lo studio approfondito dei sintomi (anche con manovre) e la ricerca dei possibili fattori favorenti.
    Una manovra medica molto utile, ai fini della diagnosi di colecistite acuta, è il test di Murphy; quest'ultimo prevede che il medico chieda al paziente di respirare profondamente, mentre gli preme la parte destra dell'addome, appena sotto la gabbia toracica (la presenza di colecistite acuta comporta dolore, nel momento in cui, durante l'inspirazione, la colecisti rientra nella zona di pressione stabilita dalla mano del medico);
  • Gli esami del sangue, in particolare il dosaggio della PCR (Proteina C Reattiva). Servono per identificare nel sangue eventuali molecole associate all'infiammazione;
  • L'ecografia addominale. Permette di visionare gli organi addominali, cistifellea compresa, e capirne lo stato di salute.
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Può capitare, tuttavia, che il medico voglia approfondire le ricerche con esami più specifici, come:

  • Una risonanza magnetica o una TAC addominale. Forniscono ulteriori immagini della cistifellea;
  • La scintigrafia epatobiliare. È un procedura di medicina nucleare che, mediante l'uso di un radiofarmaco, consente di analizzare non solo lo stato di salute, ma anche la funzionalità delle vie biliari e degli organi interessati dalla circolazione della bile (quindi fegato, cistifellea e intestino tenue);
  • La colangiografia. È test di imaging ai raggi X, che permette di visionare i dotti biliari e la cistifellea. Esistono diverse varianti di colangiografia, tra cui la colangiopancreatografia diagnostica e la colangiografia transepatica percutanea.

Terapia

La terapia della colecistite acuta comporta sempre il ricovero in ospedale, perché solo così il paziente può ricevere tutte le cure adeguate alla circostanza.
Il più classico dei trattamenti ospedalieri per chi soffre di colecistite acuta prevede:

  • Il digiuno da cibo e, talvolta, da fluidi, in modo da lasciar a riposo la cistifellea, durante la fase più acuta dell'infiammazione;
  • La somministrazione di fluidi per via endovenosa. Serve a evitare che un'eventuale digiuno da fluidi provochi disidratazione nel paziente;
  • La somministrazione di antidolorifici. Questi farmaci permettono di ridurre il dolore, fino a quando l'infiammazione non è terminata;
  • La somministrazione di antibiotici. La terapia antibiotica è utile a prevenire le infezioni della cistifellea o a curarle;
  • La rimozione dei calcoli biliari, ammesso che siano questi la causa della colecistite acuta. La tecnica più adottata per la rimozione dei calcoli biliari è la colangiopancreatografia terapeutica;
  • La rimozione chirurgica della cistifellea, se le funzioni di quest'ultima sono irrimediabilmente compromesse o se la colecistite acuta è un fenomeno ricorrente. Conosciuto anche come colecistectomia, l'intervento chirurgico di rimozione della colecisti prevede anche il congiungimento del fegato all'intestino tenue, in modo tale che sia comunque possibile il rilascio della bile in occasione della digestione dei grassi.
    Attualmente, esistono 2 approcci per eseguire una colecistectomia: tramite laparoscopia e tramite laparotomia.

Lo sapevi che…

Con la rimozione dei calcoli biliari, una colecistite acuta calcolosa si risolve nel giro di 2-3 giorni.

È possibile condurre una vita normale senza la Cistifellea?

Questa è una delle questioni che maggiormente interessano le persone che, a causa di una colecistite acuta, hanno dovuto o devono sottoporsi alla rimozione della cistifellea.
La risposta è: , è possibile condurre una vita normale anche senza cistifellea, in quanto la rimozione di quest'ultima non incide in alcun modo sulla produzione della bile da parte del fegato.

Prognosi

Per una prognosi favorevole in caso di colecistite acuta, sono fondamentali una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo della condizione.

Prevenzione

Perdere peso (in caso di obesità o sovrappeso) e mantenerlo nella norma, e adottare una dieta sana sono i 3 principali comportamenti che tutti i medici consigliano, quando parlano di prevenzione della colecistite acuta.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza