Cistite Maschile: Cos'è? Cause, Sintomi, Diagnosi e Terapia di Antonio Griguolo

Generalità

Cistite maschile è l'espressione medica che indica l'infiammazione della vescica nell'uomo.

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Meno comune della cistite nella donna, la cistite maschile può essere batterica (cioè dovuta a batteri), farmaco-indotta, da radioterapia (ossia dovuta alla radioterapia), da corpo estraneo (in questo caso, la causa è solitamente l'utilizzo del catetere vescicale), chimica (ovverosia dovuta all'esposizione a sostanze chimiche tossiche) oppure interstiziale (cause sconosciute).
La cistite maschile produce una serie di sintomi caratteristici, tra cui: bisogno impellente e persistente di urinare, bruciore durante la minzione, pollachiuria (minzione frequente, ma con emissione di piccole quantità di urina), disuria (difficoltà a urinare).
Solitamente, la diagnosi di cistite maschile e delle sue cause si basa sulle informazioni provenienti da: l'esame obiettivo, l'anamnesi e alcuni test più specifici, come l'esame delle urine, la cistoscopia e l'ecografia all'addome inferiore.
La terapia della cistite maschile varia in funzione della causa scatenante; ciò spiega per quale motivo, nel corso della diagnosi, i medici si sforzano di capirne il preciso fattore causale.

Cos'è la Cistite Maschile?

La cistite maschile è l'infiammazione della vescica nell'uomo.
La cistite maschile è un disturbo curioso, in quanto insolito: infatti, rispetto alla cistite nella donna, è decisamente meno comune.
Al di là delle differenze di incidenza, la cistite maschile e la cistite nella donna sono sostanzialmente sovrapponibili: le due condizioni condividono le stesse cause, gli stessi sintomi generici, lo stesso iter diagnostico per la loro rilevazione, la stessa terapia e le stesse misure di prevenzione.

Cos'è la Cistite?

"Cistite" è il termine medico indicante l'infiammazione della vescica.
Nella maggior parte dei casi, questa condizione di natura infiammatoria ha un'origine infettiva; più raramente, dipende dall'assunzione di certi farmaci, dall'esposizione a certe sostanze chimiche o alle radiazioni ionizzanti, dalla presenza di un corpo estraneo nella vescica o, infine, da cause non riconoscibili (la cosiddetta cistite interstiziale).
La cistite è più comune nelle donne; ciò è dovuto alle caratteristiche dell'uretra femminile: quest'ultima, infatti, è, rispetto all'uretra maschile, più corta e più vicina all'ano (il quale è una possibile fonte di batteri infettanti).

Breve richiamo anatomico della Vescica

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Conosciuta anche come vescica urinaria, la vescica è un organo cavo, muscolomembranoso e impari, che serve alla raccolta dell'urina prodotta nei reni e pronta all'eliminazione tramite il meccanismo della minzione.
La vescica trova sede nella regione anteriore del bacino, appoggiata al pavimento pelvico, dietro la parete addominale e la sinfisi pubica, davanti al retto e sopra la prostata nell'uomo, davanti a utero e vagina nella donna.

Cause

La cistite maschile riconosce varie cause; in particolare, può essere la conseguenza di:

  • Un'infezione batterica (cistite batterica). Il principale batterio responsabile di cistite maschile è Escherichia coli (E. Coli), un microrganismo normalmente presente a livello dell'intestino umano.
    Nell'uomo, così come nella donna, il raggiungimento della vescica da parte dei batteri infettanti avviene tramite l'uretra, la quale presenta un'apertura verso l'esterno (il meato urinario) finalizzata all'espulsione delle urine.
    La cistite maschile successiva a un'infezione batterica è un esempio di infezione urinaria (o infezione alle vie urinarie).
  • L'assunzione di determinati farmaci (cistite indotta da farmaci). Nel sostare in vescica prima dell'espulsione delle urine in cui è contenuta, la componente filtrata di alcuni farmaci può risultare lesiva per la parete vescicale interna, causandone l'infiammazione.
    Nello specifico, i farmaci con queste caratteristiche sono soprattutto i chemioterapici, come per esempio la ciclofosfamide e l'ifosfamide.
  • L'esposizione alle radiazioni ionizzanti (cistite da radioterapia). Se concentrate sull'area pelvica del corpo umano, le radiazioni ionizzanti della radioterapia possono infiammare i tessuti della vescica.
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  • L'utilizzo prolungato del catetere vescicale (cistite da corpo estraneo). L'uso a lungo termine del catetere vescicale può creare dei danni alla parete interna della vescica, irritandola e infiammandola.
  • L'esposizione a certe sostanze chimiche (cistite chimica). Per alcuni individui, le sostanze che compongono certi detergenti intimi e bagnoschiuma rappresentano una sorta di allergeni, capaci di irritare e infiammare la vescica.
  • Cause sconosciute (cistite interstiziale).

Le potenziali cause di cistite maschile sono le stesse della cistite nella donna.

Fattori di Rischio della Cistite Maschile

A favorire l'insorgenza di cistite nell'uomo sono fattori quali:

La cistite maschile, inoltre, è più comune negli uomini sessualmente attivi e negli anziani.

Sintomi e Complicazioni

La cistite produce la stessa sintomatologia sia nell'uomo che nella donna; questo vuol dire che la cistite maschile è responsabile degli stessi sintomi causati dalla cistite femminile.

Sintomi e Segni della Cistite Maschile: Quali Sono?

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Entrando maggiormente nello specifico, i sintomi e i segni più comuni della cistite maschile sono:

  • Bisogno impellente di urinare, anche se lo si è fatto da poco;
  • Bruciore durante la minzione;
  • Minzione frequente, ma con emissione di piccole quantità di urina (pollachiuria);
  • Difficoltà a urinare (disuria).

Se la cistite maschile è particolarmente severa, ai disturbi sopraccitati si aggiungono:

Lo sapevi che…

Soltanto le forme infettive (batteriche) di cistite causano il sintomo della febbre; questo vuol dire che, quando la cistite non è di natura infettiva, non è mai motivo di alterazioni della temperatura corporea.

Complicazioni della Cistite Maschile

In assenza di trattamenti tempestivi e appropriati, nella cistite maschile di origine batterica, i patogeni responsabili dell'infezione possono raggiungere i reni e infettarli a loro volta, dando luogo a una condizione nota come pielonefrite.

La pielonefrite è l'infezione dei reni; questo disturbo rappresenta un importante pericolo per la salute renale, in quanto, se non curato adeguato, può danneggiare permanentemente i reni, compromettendone in maniera definitiva le funzioni.

Se i trattamenti sono tempestivi e adeguati, è raro che la cistite maschile di origine batterica sfoci in complicanze.

Condizioni Associate a Cistite Maschile

Quando è dovuta a batteri, la cistite maschile si associa molto spesso a prostatite batterica.

La prostatite batterica è l'infiammazione della prostata dovuta a batteri.

A giustificare questa frequente associazione è la vicinanza tra la vescica e la prostata, vicinanza che facilita lo spostamento dei batteri da un organo all'altro.

Quando rivolgersi al medico?

Gli esperti in materia di cistite maschile consigliano di rivolgersi a un medico in presenza di sintomi, quali:

  • Ematuria (cioè urina con sangue);
  • Dolore ai fianchi o alla schiena (è una manifestazione tipica della pielonefrite, l'infezione ai reni);
  • Febbre associata a brividi;
  • Nausea e vomito (sono altre due manifestazioni della pielonefrite);
  • Minzione frequente, urgente e/o dolorosa, che perdura per diverse ore.

Diagnosi

Per formulare la diagnosi di cistite maschile (così come di cistite nella donna) e stabilire le cause all'origine del processo infiammatorio, sono fondamentali le informazioni che provengono dall'analisi dei sintomi riportati dal paziente (esame obiettivo), dall'anamnesi (storia clinica) e da test più specifici, tra cui l'esame delle urine, la cistoscopia e/o l'ecografia dell'addome inferiore.

Esame delle Urine

L'esame delle urine è il test di laboratorio per la ricerca di batteri o altri agenti patogeni in un campione di urina.

In un contesto di cistite maschile, l'esame delle urine permette di stabilire se l'infiammazione è o meno dovuta a un'infezione batterica e, nel caso di infiammazione a origine infettiva, qual è il preciso patogeno infettante.

L'eventuale risposta negativa alla ricerca di batteri nelle urine è motivo di approfondimenti diagnostici, approfondimenti che includono la già citata cistoscopia o l'ecografia dell'addome inferiore.

Cistoscopia

 

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La cistoscopia è l'esame endoscopico che permette di valutare lo stato di salute della vescica, attraverso l'osservazione di quest'ultima dall'interno e, talvolta, la raccolta di un campione di parete vescicale da sottoporre a successive analisi di laboratorio.

In un contesto di cistite maschile, la cistoscopia rappresenta un test utili all'individuazione dei segni del processo infiammatorio in atto e al riconoscimento delle cistiti batteriche che sono risultate negative al controllo delle urine.

Lo sapevi che…

Per effettuare la cistoscopia, il diagnosta introduce nell'uretra, per poi portarlo fin dentro alla vescica, un lungo tubo flessibile, dotato di una telecamera e una fonte luminosa.

Ecografia dell'Addome Inferiore

L'ecografia dell'addome inferiore è un esame di imaging che consente di osservare gli organi e i tessuti molli della regione pelvica.

In un contesto di cistite maschile, l'ecografia dell'addome inferiore permette un'analisi degli organi e dei tessuti circostanti la vescica, al fine di capire se questi hanno un qualche ruolo sul processo infiammatorio in corso.

È da segnalare che questo esame, nel percorso diagnostico che porta all'individuazione della cistite maschile (così come della cistite nella donna), rappresenta una pratica poco comune.

Diagnosi di Cistite Maschile: Importanza della Cause

Il riconoscimento delle precise cause della cistite maschile è fondamentale per la pianificazione del piano terapeutico più appropriato.
Senza informazioni sulla natura dell'infiammazione in corso, infatti, è impossibile stabilire una cura efficace.

Terapia

La terapia della cistite maschile varia in funzione della causa scatenante.

Cura della Cistite Maschile Batterica

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Quando la cistite maschile è dovuta a un'infezione batterica, la terapia prevede:

  • La somministrazione di un antibiotico, per contrastare il patogeno responsabile del processo infiammatorio;
  • L'assunzione di un antidolorifico (in genere, un FANS come l'ibuprofene), per placare il dolore e attenuare lo stato infiammatorio;
  • L'assunzione di molta acqua, per favorire, tramite una maggiore diuresi, l'eliminazione dei batteri infettanti;
  •  Un'accurata attenzione all'igiene personale, per sostenere l'organismo del paziente nella lotta ai batteri infettanti.

Il caposaldo di questo percorso terapeutico è, senza dubbio, la cura antibiotica: senza di essa, infatti, il sistema immunitario del paziente riscontrerebbe grosse difficoltà a eliminare i batteri responsabili dell'infiammazione.

Cura della Cistite Maschile Non Infettiva

  • La cistite maschile di tipo interstiziale è una condizione per la quale non esistono cure specifiche, ma soltanto cure sintomatiche (ossia con la sola capacità di attenuare la sintomatologia); il motivo di ciò è da ricercarsi nella scarsa conoscenza delle fattori scatenanti questa particolare forma di infiammazione della vescica.
    Tra i trattamenti sintomatici della cistite maschile di tipo interstiziale, figurano: farmaci antidolorifici e antinfiammatori (es: ibuprofene, paracetamolo e amitriptilina), farmaci contro l'incontinenza urinaria (es: tolterodina), farmaci antistaminici (es: loratadina), farmaci capaci di stimolare la riparazione della parete vescicale interna (es: polisolfato di pentosano sodico), la tecnica di stimolazione nervosa nota con l'acronimo TENS (Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea), la fisioterapia per il rilassamento dei muscoli pelvici e una serie di tecniche chirurgiche più o meno invasive (sono indicate esclusivamente quando tutti i trattamenti precedentemente citati sono risultati inefficaci).
  • La cistite maschile di tipo radioattivo e la cistite maschile da chemioterapia guariscono con l'interruzione della radioterapia, nel primo caso, e dell'assunzione di chemioterapici, nella seconda circostanza.
    Per accelerare la guarigione e attenuare la sintomatologia dolorosa, chi soffre di una di queste due varianti di cistite maschile può assumere un farmaco antidolorifico e antinfiammatorio da banco (es: paracetamolo o un FANS).
  • La cistite maschile di tipo chimico e la cistite maschile da corpo estraneo guariscono, rispettivamente, evitando l'utilizzo di quei prodotti per l'igiene personale che favoriscono l'infiammazione della vescica e interrompendo l'utilizzo del catetere vescicale.
    Come nel caso precedente, per favorire la guarigione e placare il dolore, chi è affetto da una di queste due tipologie di cistite maschile può assumere un farmaco antidolorifico e antinfiammatorio da banco.

Prevenzione

Le principali regole consigliate dai medici ai fini della prevenzione della cistite maschile sono:

  • Bere molto e spesso. Il consumo di acqua aiuta a prevenire la cistite, in quanto evita il ristagno dell'urina all'interno della vescica;
  • Evitare di trattenere troppo a lungo il bisogno di urinare. Trattenere volontariamente il bisogno di urinare sembra agevolare la moltiplicazione batterica;
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata, evitare lo stress concedendosi delle pause rilassanti e praticare esercizio fisico con regolarità. Questi comportamenti sono fondamentali per il benessere del sistema immunitario;
  • Avere cura dell'igiene personale. Particolarmente importante è la pulizia della parti intime, dopo la defecazione;
  • Appena se ne ha la possibilità, urinare dopo i rapporti sessuali e lavare le parti intime;
  • Evitare l'utilizzo comune di asciugamani e biancheria intima, a casa, in hotel o in qualsiasi altra condizione;
  • Preferire la doccia al bagno in vasca. Il bagno in vasca è un fattore favorente la cistite, specie nelle persone a rischio di cistite chimica.

Prognosi

Se il trattamento è tempestivo e appropriato, la cistite maschile tende ad avere una prognosi benevola.
Di norma, se sono rispettate le condizioni sopraccitate relative al trattamento, la cistite maschile – specie nelle sue forme meno severe – può guarire anche in pochi giorni.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza