Come è fatta la Caviglia e quali funzione svolge?

Come è fatta la Caviglia e quali funzione svolge?
Ultima modifica 21.05.2024
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è la caviglia?
  3. Com'è fatta la caviglia?
  4. Quali funzioni svolge?
  5. Quali sono le cause di dolore alla caviglia?

Generalità

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La caviglia è l'articolazione sinoviale del corpo umano, localizzata alle estremità distali di perone e tibia (ossa della gamba) e all'estremità prossimale del talo (uno dei 7 elementi ossei tarsali del piede).
La caviglia presenta un complesso sistema di legamenti: i legamenti mediali, che sono in tutto 4, e i legamenti laterali, che sono in tutto 3.
Queste strutture, assieme al sinergismo perone-tibia-talo, permettono al piede di compiere due movimenti opposti: dorsiflessione e plantarflessione.
La dorsiflessione è quando si sollevano i piedi e si cammina sui talloni; la plantarflessione, invece, è quando ci si alza sulle punte dei piedi.
Infortuni molto comuni all'articolazione della caviglia sono le distorsioni. A seguito di una distorsione, i legamenti della caviglia possono subire uno stiramento o rompersi.

Cos'è la caviglia?

La caviglia è l'articolazione sinoviale del corpo umano, situata tra gamba e piede, esattamente nel punto d'incontro di tre ossatibiaperone e talo (o astragalo).

La tibia e il perone sono le due ossa che costituiscono la gamba; il talo, invece, è una delle sette ossa che formano il gruppo tarsale del piede.

La caviglia è un esempio di articolazione mobile o diartrosi. Queste articolazioni permettono un ampio range di movimento, in una o più direzioni dello spazio.
Altri esempi di diartrosi sono il ginocchio, la spalla e le dita.

Com'è fatto il piede?

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Gli anatomisti suddividono le ossa del piede in tre gruppi: le ossa tarsali (o del gruppo tarsale), le ossa metatarsali (o del gruppo metatarsale) e le falangi.
Nel loro insieme, le ossa tarsali sono 7 e compongono una struttura chiamata tarso. Sono classificate come ossa larghe. Da una parte, sono collegate con la tibia e il perone; dall'altra, con le ossa metatarsali.
Le ossa metatarsali sono 5, disposte parallelamente l'una all'altra. Sono ossa lunghe, alla cui estremità si articolano le falangi.
Infine, le falangi sono 14 e formano le dita dei piedi. Tranne l'alluce che è costituito da 2 falangi, tutte le altre dita dei piedi ne possiedono 3 per ciascuno.

Cosa si intende veramente per caviglia?

La definizione di caviglia fornita poc'anzi è quella nota ai più e che si utilizza nel parlare comune.

Tuttavia, è bene precisare che, nel linguaggio puramente medico-anatomico, il termine caviglia identifica l'insieme di tre articolazioni:

  • l'articolazione talocrurale (o tibio-tarsica),
  • l'articolazione sottotalare e
  • l'articolazione tibio-fibulare inferiore (o tibio-peroneale inferiore).

Di questi tre elementi articolari, l'articolazione talocrurale corrisponde alla caviglia nel linguaggio comune; infatti è conosciuta anche caviglia propriamente detta.

Com'è fatta la caviglia?

L'articolazione della caviglia connette le estremità distali della tibia e del perone con l'estremità prossimale del talo:

  • Tenute insieme dai legamenti tibio-fibulari inferiori (anteriore e posteriore), le estremità di tibia e perone formano, sul margine inferiore, uno zoccolo concavo, chiamato mortaio e ricoperto di cartilagine.
  • Il talo s'inserisce all'interno del mortaio con una sua regione, che prende il nome di corpo.
    Il corpo del talo ha forma conica; infatti, è largo sul davanti (anteriormente) e stretto di dietro (posteriormente).

A stabilizzare questo accomodamento osseo, sono una serie di legamenti (che si tratteranno a parte) e i due malleoli, il tibiale e il peroneale.

Il malleolo tibiale e il malleolo peroneale sono due processi ossei, situati, rispettivamente, sul margine mediale della tibia e sul margine laterale del perone. Non è un caso che il malleolo tibiale prenda anche il nome di malleolo mediale, mentre il malleolo peroneale assume anche la seconda dicitura di malleolo laterale.

Quali sono i legamenti della caviglia?

A tenere insieme le estremità ossee costituenti la caviglia, sono due gruppi di legamenti:

  • legamenti mediali o deltoidei. I legamenti mediali sono quattro elementi separati, che uniscono il malleolo tibiale/mediale al talo in due punti (legamenti talo-tibiale anteriore e talo-tibiale posteriore), al calcagno (legamento tibio-calcaneale) e all'osso navicolare (legamento tibio-navicolare).
  • legamenti laterali. I legamenti laterali sono tre elementi separati, che uniscono il malleolo peroneale/laterale al talo in due punti (legamenti talo-fibulare anteriore e talo-fibulare posteriore) e al calcagno (legamento calcaneo-fibulare).
Per approfondire: Legamenti della Caviglia

Quali sono i tendini della caviglia?

A dare supporto alla caviglia, partecipano diversi tendini. Dal punto di vista strutturale, un tendine assomiglia molto a un legamento; l'unica (e sostanziale) differenza da quest'ultimo è che collega un muscolo a un osso (N.B: un legamento mette in comunicazioni due ossa).
I tendini a stretto contatto con l'articolazione della caviglia sono:

  • Il tendine d'Achille. Collega i muscoli del polpaccio (i due gemelli e il soleo) all'osso calcaneale. È fondamentale per camminarecorrere e saltare. La sua rottura limita fortemente le capacità motorie di una persona.
  • Il tendine tibiale anteriore. Collega il muscolo tibiale anteriore a un osso tarsale del piede, situato in posizione mediale.
  • Il tendine tibiale posteriore. Unisce il muscolo tibiale posteriore alle ossa tarsali.
  • tendini peronei. Uniscono i muscoli peronei alle ossa laterali della regione tarsale del piede. Scorrono lateralmente alla caviglia.

Quali nervi passano per la caviglia?

Accanto alla caviglia passano almeno tre nervi.

Il più importante è il nervo tibiale, una derivazione (o branca) del nervo sciatico che percorre il compartimento posteriore della gamba e raggiunge la pianta del piede.

Gli altri due nervi passano, uno, davanti alla caviglia e, un altro, sul suo margine laterale.

Quali funzioni svolge?

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La caviglia permette al piede di effettuare due movimenti fondamentali e opposti: la plantarflessione e la dorsiflessione.

La plantarflessione è il movimento che permette di puntare il piede verso il pavimento. L'essere umano compie un movimento di plantarflessione quando prova a camminare sulle punte. La dorsiflessione, invece, è il movimento che consente di sollevare il piede e camminare sui talloni.

Entrambi questi movimenti richiedono il coinvolgimento di diversi muscoli; nella fattispecie:

  • Per il movimento di plantarflessione, servono i muscoli gemelli (del polpaccio), il muscolo soleo (del polpaccio), il muscolo plantare e il muscolo tibiale posteriore.
  • Per il movimento di dorsiflessione, servono il muscolo tibiale anteriore, il muscolo estensore dell'alluce e il muscolo estensore delle dita.

*Nota bene: il lettore può notare come alcuni dei muscoli interessati nei movimenti della caviglia sono gli stessi citati in precedenza, quando si è parlato dei tendini.

Movimenti laterali della caviglia

In realtà, grazie ai suoi legamenti, la caviglia gode anche di una certa mobilità laterale. Questa proprietà garantisce all'essere umano di camminare su superfici irregolari.
Chiaramente, ha dei limiti, che, se superati, possono causare lo stiramento o il danneggiamento dei legamenti della caviglia.

Quali sono le cause di dolore alla caviglia?

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Le più comuni problematiche che possono interessare la caviglia sono lo stiramento e la rottura dei legamenti che uniscono le varie parti ossee, coinvolte nell'articolazione.
Queste due condizioni prendono il nome generale di distorsione della caviglia, con riferimento al fatto che, spesso, lo stiramento e la rottura dei legamenti è conseguenza di un movimento anomalo dell'articolazione.
I legamenti maggiormente coinvolti nelle distorsioni sono i legamenti laterali, in quanto quest'ultimi sono più deboli dei legamenti mediali.

In cosa consiste la frattura della caviglia?

Un altro importante infortunio che può subire la caviglia - anche se meno frequentemente delle distorsioni - è la cosiddetta frattura bimalleolare o trimalleolare di Pott.
Nelle fratture bimalleolari di Pott, la rottura ossea interessa il malleolo mediale e il malleolo laterale; nelle fratture trimalleolare di Pott, invece, la rottura è triplice: a livello dei due malleoli e a sulla regione distale della tibia.
In genere, questo infortunio alla caviglia è frutto di un marcato movimento di eversione del piede.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza