Articolazione della Spalla: Anatomia, Movimenti e Infortuni di A.Griguolo

Generalità

L'articolazione della spalla, o articolazione scapolo-omerale, è l'articolazione sinoviale pari del corpo umano che unisce l'arto superiore al tronco.

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L'articolazione della spalla, infatti, è l'elemento di raccordo tra la testa dell'omero e la cavità glenoidea della scapola.
Esempio di enartrosi, l'articolazione della spalla comprende varie componenti strutturali, tra cui: le due superfici articolari, la capsula articolare, la cartilagine articolare, legamenti, borse sinoviali, tendini e muscoli; l'articolazione della spalla, inoltre, presenta una fine innervazione ed è vascolarizzata.
Grazie all'anatomia delle sue superfici articolari, l'articolazione della spalla è dotata di estrema mobilità.
l'articolazione della spalla può essere vittima di varie patologie e infortuni, come per esempio la periartrite alla spalla, la lussazione della spalla e la lesione della cuffia dei rotatori.

Cos'è l'Articolazione della Spalla?

L'articolazione della spalla è l'articolazione sinoviale pari del corpo umano che congiunge l'arto superiore al tronco. L'articolazione della spalla, infatti, unisce l'omero – ossia l'osso del braccio – alla scapola – cioè l'osso piatto posto nella regione latero-postero-superiore del tronco.
Esempio di diartrosi a sfera (o enartrosi), l'articolazione della spalla è detta più propriamente articolazione scapolo-omerale o articolazione gleno-omerale; la definizione di articolazione della spalla le deriva dal fatto di essere l'articolazione principale della regione anatomica corrispondente alla spalla.

Spalla: un breve ripasso di Anatomia

  • In anatomia umana, il termine spalla identifica la regione pari del corpo umano con sede nella porzione latero-superiore del tronco e che segna l'incontro tra tre ossa molto importanti: la clavicola, la scapola e l'omero.
  • La regione della spalla comprende ben 5 articolazioni: l'articolazione scapolo-omerale – argomento di questo articolo - ), l'articolazione acromioclavicolare, l'articolazione sternoclavicolare, l'articolazione scapolotoracica e l'articolazione sottodeltoidea.

Anatomia

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L'articolazione della spalla comprende varie componenti strutturali, tra cui:

  • Le due superfici articolari, una appartenente all'omero e una alla scapola;
  • La capsula articolare, la quale è stretto contatto con il periostio delle ossa coinvolte nell'articolazione;
  • La cartilagine articolare, che ricopre le superfici articolari;
  • Legamenti e borse sinoviali.

L'articolazione della spalla, inoltre, è finemente innervata e vascolarizzata, ed è strettamente correlata al muscolo bicipite brachiale e ai muscoli della cosiddetta cuffia dei rotatori.

Superfici articolari, capsula articolare e cartilagine articolare sono componenti caratteristiche di tutte le cosiddette articolazioni sinoviali (o diartrosi).
Oltre all'articolazione della spalla, altre articolazioni sinoviali del corpo umano sicuramente note ai più sono: il gomito, il polso, l'anca, il ginocchio e la caviglia.

Superfici Articolari

L'articolazione della spalla è un'enartrosi (o diartrosi a sfera); le enartrosi sono articolazioni sinoviali particolari, in cui c'è una superficie articolare a forma di palla sferica che alloggia perfettamente all'interno di una superficie articolare concava altrettanto sferica.

Nell'articolazione della spalla, a ricoprire il ruolo di superficie articolare a forma di palla sferica è la cosiddetta testa dell'omero; a svolgere, invece, il ruolo di superficie articolare a forma di incavo sferico è la cosiddetta cavità glenoidea.

La testa dell'omero è la peculiare protuberanza sferica, proiettata in direzione mediale, che contraddistingue l'estremità prossimale dell'omero.
La cavità glenoidea della scapola, invece, è l'area depressa, di forma sferica, tipicamente presente lungo il margine laterale della scapola.

È doveroso segnalare che tutt'attorno al margine della cavità glenoidea trova posto un anello di fibrocartilagine, chiamato labbro glenoideo (o cercine glenoideo), il quale ha sostanzialmente due compiti:

  • Contribuire a mantenere in sede la testa dell'omero;
  • Dare inserzione al tendine del capo lungo del bicipite brachiale.

Capsula Articolare

In tutte le articolazioni sinoviali, compresa l'articolazione della spalla, la capsula articolare è la struttura di tessuto connettivo fibroso denso, che circonda e contribuisce a tenere insieme le due superfici articolari, e che si occupa della produzione di liquido sinoviale, un fluido che serve a lubrificare e nutrire l'articolazione stessa.  

Alla luce di quanto appena fermato, la capsula articolare dell'articolazione della spalla è l'elemento strutturale che tiene insieme omero e scapola; più precisamente, procedendo in direzione latero-mediale (cioè dall'esterno verso l'interno del corpo umano), si estende dal collo dell'omero (il collo dell'omero è la porzione che sorregge la sopra descritta testa dell'omero) alla cavità glenoidea e al labbro glenoideo.

La capsula articolare dell'articolazione della spalla gioca un ruolo fondamentale nel congiungere l'omero alla scapola; tuttavia, senza i legamenti e i muscoli di cui si parlerà in seguito – in altre parole, da sola – non sarebbe in grado di provvedere al congiungimento delle suddette ossa.

È da segnalare che, poiché comprende anche il labbro glenoideo, la capsula articolare racchiude al proprio interno anche parte del tendine della testa lunga del bicipite brachiale.  

Curiosità

Studi scientifici hanno dimostrato che la forza complessiva della capsula articolare dell'articolazione della spalla è strettamente dipendente dall'età: più l'età di un individuo è avanzata e più debole la capsula articolare.

Cartilagine Articolare

Come per tutte le enartrosi e più in generale le diartrosi, la cartilagine articolare dell'articolazione della spalla è una cartilagine di tipo ialino; questo vuol dire che è liscia, scivolosa e dotate di proprietà ammortizzanti.

La cartilagine articolare serve a ridurre l'attrito e le frizioni tra le varie componenti dell'articolazione della spalla, durante il movimento di quest'ultima.

Borse Sinoviali

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Le borse sinoviali sono sacche ripiene di liquido sinoviale, dotate di proprietà ammortizzanti, che, in virtù di un loro posizionamento strategico, impediscono la frizione di alcuni elementi articolari con ciò che li circonda.

L'articolazione della spalla conta 5 borse sinoviali:

  • La borsa subacromiale. È la borsa sinoviale che trova posto tra l'acromion della scapola, un processo osseo a forma di uncino proiettato in direzione laterale, e la capsula articolare.
    La borsa subacromiale è la borsa sinoviale più importante, anche sotto l'aspetto clinico, dell'articolazione della spalla.
  • La borsa sottoscapolare. È la borsa sinoviale che trova sede tra la capsula articolare e il tendine del muscolo sottoscapolare, il quale è uno dei 4 muscoli della cosiddetta cuffia dei rotatori.
  • La borsa sottocoracoidea. È la borsa sinoviale che risiede tra la capsula articolare e il processo coracoideo della scapola, un altro processo osseo a forma di uncino orientato in direzione laterale.
  • La borsa coracobrachiale. È la borsa sinoviale con sede tra il già citato muscolo sottoscapolare e il muscolo coracobrachiale.
  • La borsa sottodeltoidea. È la borsa sinoviale che trova posto tra la capsula articolare e il muscolo deltoide.

Legamenti

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Un legamento è una fascia di tessuto connettivo fibroso, dotato di una certa flessibilità e ad alto contenuto di collagene, che unisce due ossa o due parti distinte di uno stesso osso.

L'articolazione della spalla comprende in tutto 6 legamenti:

  • I legamenti gleno-omerali superiore, medio e inferiore. Sono i legamenti che decorrono dall'omero alla cavità glenoidea e che aiutano in modo determinante la capsula articolare a tenere insieme le superfici articolari.
    In particolare,
    • Il legamento gleno-omerale superiore: con origine dalla cavità glenoide e inserzione sul collo dell'omero, limita la rotazione esterna e la traslazione inferiore della testa dell'omero;
    • Il legamento gleno-omerale medio: con origine dalla cavità glenoide e inserzione sul collo dell'omero, limita la rotazione esterna e la traslazione anteriore della testa dell'omero;
    • Il legamento gleno-omerale inferiore: con origine dalla cavità glenoide e inserzione poco oltre il tubercolo minore dell'omero (è una piccola prominenza immediatamente successiva al collo dell'omero), limita la rotazione esterna, la rotazione interna e la traslazione superiore e anteriore della testa.
  • Il legamento coraco-omerale. È il legamento che collega il processo coracoideo dalla scapola al tubercolo maggiore dell'omero (è una grande prominenza immediatamente successiva al collo dell'omero).
    I suoi compiti sono: supportare la parte superiore della capsula articolare; limitare la traslazione inferiore e posteriore della testa dell'omero; aiutare a sostenere il peso del braccio a riposo.
  • Il legamento omerale trasverso. È il legamento che decorre dal tubercolo maggiore al tubercolo minore dell'omero, e che il compito di mantenere nel solco presente tra i due tubercoli sopraccitati il legamento il tendine della capo lungo del muscolo bicipite brachiale.
  • Il legamento coraco-acromiale. È il legamento che corre dall'acromion della scapola al processo coracoideo della scapola e che forma una caratteristica struttura ad arco, chiamata arco coraco-acromiale.
    Il suo compito è prevenire lo spostamento in direzione superiore della testa dell'omero.

Curiosità

Secondo alcune descrizioni anatomiche, l'articolazione della spalla comprenderebbe un settimo legamento: il cosiddetto legamento coraco-clavicolare; tale legamento decorre dalla clavicola al processo coracoideo della scapola il compito di mantenere il corretto allineamento della clavicola rispetto alla scapola. 

Muscoli

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Dal punto di vista strutturale, l'articolazione della spalla comprende anche 5 muscoli.
Fondamentali nel garantire la stabilità dell'articolazione in questione (non a caso sono conosciuti anche con il nome di muscoli stabilizzatori della spalla) nonché la caratteristica mobilità, questi 5 muscoli sono: il muscolo bicipite brachiale e 4 muscoli della cuffia dei rotatori, ossia il muscolo sottoscapolare, il muscolo sovraspinato, il muscolo piccolo rotondo e il muscolo sottospinato.

MUSCOLO BICIPITE BRACHILE

Il muscolo bicipite brachiale contribuisce alla stabilità dell'articolazione della spalla attraverso il tendine del capo lungo: inserendosi sul margine superiore del labbro glenoideo, tale tendine esercita una pressione sulla testa dell'omero tale per cui concorre a mantenere quest'ultima all'interno della cavità glenoidea.

Muscolo principale della porzione anteriore del braccio, il muscolo bicipite brachiale è costituito da due capi (o teste): il capo lungo e il capo breve.

MUSCOLI DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

La cuffia dei rotatori contribuisce sia alla stabilità che alla mobilità dell'articolazione della spalla; più precisamente, stabilizza l'articolazione attraverso i tendini – i quali non a caso sono collegati alla capsula articolare – mentre favorisce la mobilità articolare mediante i muscoli (sovraspinato, sottospinato e piccolo rotondo aiutano l'abduzione e la rotazione esterna della spalla; il sottoscapolare, invece, aiuta nella rotazione interna dell'omero).

Innervazione

L'innervazione dell'articolazione della spalla spetta a tre nervi derivanti dal plesso brachiale: il nervo soprascapolare, il nervo ascellare e il nervo pettorale laterale.

Vascolarizzazione

L'afflusso di sangue ossigenato all'articolazione della spalla spetta alle branche (o ramificazioni) di:

  • Le arterie circonflesse dell'omero anteriore e posteriore;
  • L'arteria soprascapolare (o sovrascapolare);
  • L'arteria circonflessa della scapola (o arteria circonflessa scapolare).

Funzione

Grazie all'anatomia delle loro superfici articolari, le enartrosi sono le articolazioni sinoviali del corpo umano dotate di maggiore mobilità, in quanto enartrosi, quindi, l'articolazione della spalla è molto mobile.

Quali sono i Movimenti dell’Articolazione della Spalla?

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L'articolazione della spalla ha la funzione di permette i movimenti di:

  • Abduzione dell'omero. Consiste nell'elevare l'omero lungo il piano frontale, di modo che risulti perpendicolare alla direzione della colonna vertebrale.
  • Adduzione dell'omero. Consiste nell'avvicinare l'omero al piano sagittale, di modo che sia parallelo alla colonna vertebrale. 
  • Flessione dell'omero. Consiste nel sollevare l'omero in avanti, da una posizione di partenza che è parallela al tronco.
  • Estensione dell'omero. Consiste nel sollevare l'omero all'indietro, da una posizione di partenza che è parallela al tronco.
  • Rotazione interna dell'omero. Consiste nel ruotare il braccio verso l'interno, con il gomito piegato a 90° e la mano parallela al suolo.
  • Rotazione esterna dell'omero. Consiste nel ruotare il braccio verso l'esterno, con il gomito piegato a 90° e la mano parallela al suolo.
  • Adduzione scapolare. È il gesto per cui la scapola tende ad avvicinarsi il più possibile al piano sagittale.
  • Abduzione scapolare. È il gesto per cui la scapola tende ad allontanarsi il più possibile dal piano sagittale.
  • Circonduzione dell'omero. È la combinazione dei gesti di flessione, estensione, abduzione e adduzione dell'omero.

Patologie e Infortuni

Le patologie e gli infortuni che possono interessare l'articolazione della spalla sono numerosi; tra questi meritano sicuramente una citazione: la periartrite della spalla, la lussazione della spalla e le lesioni a carico della cuffia dei rotatori.

Periartrite alla Spalla

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Conosciuta anche con i nomi di spalla congelata e capsulite adesiva della spalla, la periartrite alla spalla è una condizione fastidiosa e debilitante dell'articolazione scapolo-omerale, caratterizzata dall'infiammazione cronica e dall'irrigidimento della capsula articolare.
La periartrite alla spalla è un'affezione che insorge gradualmente e che in genere ha un'evoluzione benigna, anche se – è bene precisarlo – il processo di guarigione è molto lungo e richiede pazienza.
Favorita da varie condizioni (tra cui principalmente la prolungata immobilità dell'articolazione della spalla, il diabete, le malattie cardio-polmonari, le malattie della tiroide, la tubercolosi e il morbo di Parkinson), la periartrite alla spalla si manifesta tipicamente con dolore e senso di rigidità articolare.

Lussazione della Spalla

La lussazione della spalla è l'infortunio dell'apparato locomotore, caratterizzato dalla fuoriuscita permanente della testa dell'omero dalla cavità glenoidea della scapola.
La lussazione della spalla può essere di due tipologie: anteriore e posteriore. Nelle lussazioni anteriori della spalla, l'omero sguscia fuori dalla sua sede muovendosi in avanti; nelle lussazioni posteriori della spalla, invece, l'omero fuoriesce dalla sua sede con un movimento all'indietro.
Raramente, la lussazione della spalla è un fenomeno isolato; spesso, infatti, si associa a danni a carico di legamenti, ossa, cartilagini e muscoli.
Le lussazioni della spalla hanno un'elevata incidenza, soprattutto tra le persone giovani e attive.

Lesioni della Cuffia dei Rotatori

Le lesioni della cuffia dei rotatori consiste nella lacerazione parziale o totale di uno o più tendini che uniscono i muscoli sottoscapolare, sovraspinato, piccolo rotondo e sottospinato alle strutture ossee. 
A causare tali infortuni possono essere traumi diretti alla spalla, ma anche movimenti ripetuti che provocano il progressivo deterioramento della struttura tendinea (è quanto accade nei nuotatori che, per il continuo movimento delle braccia, sviluppano la cosiddetta "spalla del nuotatore").
In genere, il muscolo maggiormente interessato è il sovraspinato, il quale risiede sulla superficie posteriore della scapola, sopra la cosiddetta spina scapolare.
Le lesioni della cuffia dei rotatori sono infortuni all'articolazione della spalla che riguardano soprattutto persone attive di età superiore ai 40 anni.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza