Aloperidolo: a cosa serve, effetti collaterali, come funziona

Aloperidolo: a cosa serve, effetti collaterali, come funziona
Ultima modifica 14.06.2023
INDICE
  1. Che cos'è l'Aloperidolo e caratteristiche generali
  2. A cosa serve l'Aloperidolo?
  3. Avvertenze e precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti indesiderati
  6. Sovradosaggio da Aloperidolo
  7. Aloperidolo meccanismo d'azione
  8. Come si usa e posologia
  9. Uso in gravidanza e allattamento
  10. Controindicazioni

Che cos'è l'Aloperidolo e caratteristiche generali

L'aloperidolo è un farmaco antipsicotico appartenente alla classe dei butirrofenoni, di cui è il capostipite.

Fu sintetizzato negli anni '50 dal ricercatore Paul Janssen e fu introdotto in Europa per il trattamento delle psicosi nel 1958.

È dotato di un alto potere antipsicoticosedativo ed ha anche attività antiemetica.

L'aloperidolo è disponibile in diversi farmaci adatti alla somministrazione orale e parenterale per la dispensazione dei quali è necessario presentare apposita ricetta medica.

Esempi di medicinali contenenti Aloperidolo

  • Aloperidolo GS®
  • Aloperidolo Pensa®
  • Aloperidolo Salf®
  • Haldol®
  • Haldol Decanoas®
  • Serenase®
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Aloperidolo - Struttura chimica

A cosa serve l'Aloperidolo?

Indicazioni terapeutiche dell'Aloperidolo: quando si usa?

L'utilizzo dell'aloperidolo è indicato per il trattamento di disturbi che influiscono sul modo di pensare, di sentire e sul comportamento, quali ad esempio, disturbi bipolari, schizofrenia e disturbi del comportamento.

Simili malattie possono essere causa di deliri, allucinazioni, paranoie, eccessiva eccitazione e agitazione, aggressività, ostilità e violenza.

Allo stesso tempo, l'aloperidolo - nelle opportune formulazioni e alle opportune dosi - può essere utilizzato per:

  • Aiutare il controllo dei movimenti nella malattia di Huntington;
  • Aiutare nel controllo dei movimenti o dei suoni che non si è in grado di controllare (tics), come avviene, per esempio, nella sindrome di Tourette grave;
  • Prevenire o trattare la nausea e il vomito dopo intervento chirurgico;
  • Il trattamento dei dolori intensi, generalmente in associazione ad analgesici oppioidi.

Aloperidolo decanoato

L'aloperidolo decanoato è un derivato dell'aloperidolo introdotto come formulazione ritardo il cui uso è riservato a quei pazienti con malattie psichiatriche precedentemente trattati con aloperidolo per uso orale.

Il farmaco viene iniettato per via intramuscolare ogni 4 settimane, in questo modo si ottiene la stessa efficacia terapeutica che si otterrebbe con la somministrazione quotidiana di aloperidolo per via orale.

Il dosaggio somministrato è strettamente individuale e deve essere stabilito dal medico in funzione della gravità della patologia e in funzione della dose orale di aloperidolo che era necessaria al mantenimento del paziente prima di iniziare il trattamento con l'aloperidolo decanoato.

Avvertenze e precauzioni

Cosa è bene sapere prima di iniziare un trattamento con Aloperidolo

Prima di iniziare ad assumere l'aloperidolo, è necessario informare il medico se si soffre o si è sofferto di:

Inoltre, durante il trattamento con aloperidolo è importante essere consapevoli del fatto che possono insorgere effetti indesiderati gravi che richiedono un rapido intervento medico, come:

  • Sindrome neurolettica maligna (in tal caso, il trattamento deve essere immediatamente sospeso);
  • Problemi al cuore;
  • Perdita di controllo dei movimenti degli arti e del corpo;
  • Coaguli di sangue;
  • Reazioni allergiche.

Allo stesso tempo, è opportuno sapere che l'uso di aloperidolo da parte di pazienti anziani e/o affetti da demenza può aumentare il rischio di eventi cerebrovascolari e morte. Pertanto, se ci si trova in simili circostanza, il medico deve essere prontamente avvisato.

Prima, durante e dopo il trattamento, il medico può decidere di sottoporre il paziente a controlli ed analisi, come ad esempio, elettrocardiogramma, valutazione dei livelli sanguigni di magnesio e potassio.

NOTA BENE

  • In funzione del medicinale a base di aloperidolo preso in considerazione, il suo uso potrebbe non essere indicato in bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età. Tuttavia, vi sono alcuni medicinali a base di aloperidolo che - agli opportuni dosaggi e per specifiche indicazioni terapeutiche - possono essere impiegati in bambini con età superiore ai 6 anni.
  • L'aloperidolo può causare effetti indesiderati in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari, come ad esempio, sedazione e diminuzione dell'attenzione. Qualora simili sintomi dovessero manifestarsi, le suddette attività devono essere evitate.

Interazioni

Interazioni farmacologiche fra l'Aloperidolo e altri farmaci

L'utilizzo dell'aloperidolo deve essere evitato in pazienti che stanno assumendo:

I seguenti farmaci, invece, possono influenzare il modo in cui l'aloperidolo agisce o possono creare problemi cardiaci:

L'aloperidolo, dal canto suo, può influenzare l'attività di farmaci quali:

Infine, ricordiamo che se si stanno utilizzando litio e aloperidolo in concomitanza e si sviluppa qualcuno dei sintomi di seguito elencati, il medico deve essere immediatamente avvisato e il trattamento con entrambi i farmaci subito sospeso:

In qualsiasi caso, prima di iniziare la terapia con aloperidolo in qualsiasi sua forma farmaceutica (per uso orale o per uso parenterale), è necessario informare il medico se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti, o si potrebbero assumere, farmaci o prodotti di qualsiasi tipo - anche se non riportati nei soprastanti elenchi - inclusi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, gli integratori alimentari, i prodotti omeopatici, ecc.

Aloperidolo con cibi, bevande e alcol

Quando si assumono medicinali a base di aloperidolo è necessario prestare molta attenzione a quanto alcol si beve. È quindi importante discutere con il medico di questo e della possibilità o meno di continuare a bere alcolici durante la terapia con il principio attivo.

Effetti indesiderati

Aloperidolo effetti collaterali: quali sono?

Come qualsiasi altro farmaco, anche l'aloperidolo può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione dei farmaci, manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandone affatto.

Di seguito saranno riportati solo alcuni degli effetti indesiderati che possono manifestarsi in seguito all'assunzione dell'aloperidolo; per informazioni più dettagliate consultare il medico e il foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.

Poiché potrebbe essere necessario un trattamento urgente, il medico deve essere immediatamente informato qualora si manifesti qualcuno dei seguenti effetti collaterali gravi, quali:

Altri possibili effetti indesiderati

Per conoscere nel dettaglio tutti gli effetti indesiderati di un dato medicinale a base di aloperidolo, si rinnova l'invito alla lettura del suo foglietto illustrativo e al consulto con il medico.

Sovradosaggio da Aloperidolo

I sintomi che si possono manifestare in caso di sovradosaggio da aloperidolo consistono in un'esacerbazione degli effetti collaterali, fra questi ricordiamo: gravi reazioni extrapiramidali, ipotensione e sedazione.

Non esiste un antidoto specifico in caso di sovradosaggio da aloperidolo.

Qualora si sospetti di aver assunto/ricevuto una dose eccessiva di farmaco, è necessario avvertire immediatamente il medico o recarsi nel più vicino centro ospedaliero.

Aloperidolo meccanismo d'azione

Come agisce Aloperidolo?

L'aloperidolo è in grado di svolgere la sua azione antipsicotica grazie al suo antagonismo nei confronti dei recettori D2 della dopamina (DA). Si ritiene, infatti, che questa monoamina endogena sia implicata nell'eziologia delle patologie psichiatriche. Alle dosi raccomandate, inoltre, l'aloperidolo possiede anche una bassa attività alfa-1 adrenergica, mentre è privo di attività antistaminica o anticolinergica.

Grazie al blocco del segnale dopaminergico a livello della via mesolimbica, l'aloperidolo riesce a controllare allucinazioni e deliri. Oltre a ciò, il principio attivo esercita un effetto sedativo psicomotorio, che spiega anche l'azione favorevole sulla mania e su altre sindromi da agitazione.

Infine, l'effetto antidopaminergico sulla Chemoreceptor trigger zone (CTZ) spiega l'attività contro nausea e vomito.

Come si usa e posologia

Come somministrare Aloperidolo?

L'aloperidolo è disponibile per la somministrazione orale, sotto forma di compresse e gocce orali, e per la somministrazione intramuscolare, in forma di soluzione iniettabile.

La posologia di aloperidolo deve essere stabilita dal medico su base strettamente individuale per ciascun paziente in funzione del tipo di disturbo o malattia che si necessita trattare e in funzione dell'età e delle condizioni del paziente. Si raccomanda, pertanto, di seguire scrupolosamente tutte le indicazioni fornite da questa figura sanitaria, sia per quel che riguarda dose e modo d'suo corretto dei medicinali a base di aloperidolo, sia per quel che riguarda frequenza delle somministrazioni e durata del trattamento. A proposito di quest'ultimo punto, a meno che il medico non decida diversamente, il trattamento dovrà essere sospeso in maniera graduale e non brusca, poiché possono insorgere sintomi da sospensione (come ad esempio, nausea, vomito, disturbi del sonno) o si può incorrere in una ricaduta psicotica.

Uso in gravidanza e allattamento

L'Aloperidolo può essere usato durante la gestazione e nelle madri che allattano al seno?

Qualora sia necessario iniziare una terapia a base di aloperidolo, le donne in gravidanza - accertata o presunta - e le madri che allattano al seno devono necessariamente informare il medico della loro condizione. Sarà questa figura sanitaria a stabilire se la terapia può essere iniziata o meno, poiché il principio attivo può avere effetti sul neonato.

Si ricorda, tuttavia, che alcuni medicinali a base di aloperidolo sono espressamente controindicati durante la gravidanza e l'allattamento al seno.

Controindicazioni

Quando non usare l'Aloperidolo

L'utilizzo dell'aloperidolo risulta controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota allo stesso aloperidolo e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale che si deve assumere;
  • In pazienti fortemente depressi da alcool o da altre sostanze attive sul SNC;
  • In pazienti affetti dal morbo di Parkinson;
  • Nei pazienti affetti da demenza a corpi di Lewy;
  • In pazienti con paralisi sopranucleare progressiva;
  • In pazienti affetti da prolungamento dell'intervallo QT o da qualsiasi altro disturbo o malattia del ritmo cardiaco;
  • Nei pazienti con insufficienza cardiaca o che hanno recentemente avuto un attacco di cuore;
  • In pazienti con ipopotassiemia non trattata;
  • Nei pazienti che stanno assumendo farmaci che non devono essere assunti con l'aloperidolo e riportati nel capitolo "Interazioni".

Inoltre, alcuni medicinali a base di aloperidolo risultano altresì controindicati:

  • In pazienti che soffrono di astenie, nevrosi e stati spastici dovuti a lesioni dei gangli della base;
  • In gravidanza, accertata o presunta;
  • Durante l'allattamento al seno;
  • In bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età (controindicazione di alcuni medicinali per uso parenterale).

NOTA BENE

In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche dell'aloperidolo e dei medicinali che lo contengono. Tali caratteristiche, tuttavia, potrebbero variare in funzione del medicinale preso in considerazione e della via di somministrazione impiegata. Perciò, per informazioni più specifiche e dettagliate, si rimanda nuovamente alla lettura del foglietto illustrativo del medicinale che si deve impiegare.

Per qualsiasi dubbio, rivolgersi al medico.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista