Ultima modifica 18.07.2019

La vibrazione meccanica, usata in maniera corretta, dà indiscutibilmente effetti positivi  all'organismo. L'esecuzione delle posture in maniera altrettanto corretta cambia radicalmente l'effetto.

Vibrazione e PosturaPer raggiungere un risultato tangibile al fine della tonificazione muscolare, l'intensità di lavoro dev'essere elevata; inoltre, la richiesta del mercato era ed è proiettata verso un lavoro in cui l'intensità elevata è fondamentale, quasi da concezione biblica, per avere una sensazione di stanchezza ormai radicata nella mentalità dello sportivo. Usando un'intensità elevata, non si può sottovalutare la postura sulla pedana vibrante, onde evitare  i fastidi provocati soprattutto a livello lombare per gli uomini e cervico-lombare per le donne, nonché la sensazione di risonanza alla testa ("casi più frequenti"); senza mai dimenticare che il mantenimento fisiologico delle curve della colonna rappresenta  il miglior sistema di prevenzione. La tecnica posturale risultata più efficace per ovviare a queste problematiche, estrapolata in parte dal Pilates, si basa su delle posture in retroversione, con un lavoro in isometria volontaria a carico dell'addome, sia come contenimento delle viscere che come scarico parziale a livello lombare. In questo modo si ha un rinforzo del tronco, evitando posture in iperlordosi, che dà la possibilità di raggiungere delle intensità elevate, con conseguenti risultati evidenti, oltre che una riduzione praticamente totale dei dolori menzionati prima. Per ciò che concerne l'effetto di risonanza alla testa, è importante sviluppare le prime lezioni in modo che nelle posture in stazione eretta il peso sia distribuito esclusivamente sulla parte anteriore del piede, comunque, sempre completamente in appoggio sulla pedana. Con i nuovi clienti che si avvicinano alla vibrazione meccanica occorre inoltre dedicare sempre la prima lezione alla sensibilizzazione della respirazione "profonda e regolare", della contrazione isometrica costante a carico del tronco - durante le posture erette - degli addominali e della contrazione isometrica specifica del muscolo principale sotto vibrazione meccanica, oltre che allo scarico graduale del trapezio, prevalentemente riguardante le donne. La capacità tecnica di sfruttare la vibrazione meccanica, nel massimo delle sue potenzialità e in tutta la sicurezza di un'esecuzione perfetta, va ricercata come punto fondamentale nell'allenamento vibratorio.