Il Personal Trainer come "Posturologo"

A cura del Dottor Antonio Parolisi


Un ultimo esempio è quello delle alterazioni corporee ben compensate come mostrato in figura, dove nonostante una evidente alterazione delle curve del rachide, i triangoli, superiore ed inferiore, sono in linea.



Corpo in linea alla Verticale di Barrè <

 

In questa situazione siamo di fronte ad una condizione di "autonoma strategia di compenso del corpo" che secondo molti Esperti non andrebbe toccato, oltre al fatto di dare mobilità alle strutture che lo richiedono.
A questo punto, una volta avuto la linee sulla quale indirizzarci, si può indagare il recettore che aveva presentato i possibili problemi. Tornado alla problematica proveniente dall'alto, si potranno eseguire dei test per il recettore oculare ed in caso di anomalia rimandare il soggetto dallo specialista.
Da tenere ben presente che ciò che fa il Trainer non è una "visita medica", ma dei semplici test per quel recettore che dà la positività di disturbo posturale ed in tal caso rimandare il cliente dal "professionista clinico".
Non ci interessa la patologia o la problematica medica inerente quel recettore, ma semplicemente dobbiamo prendere visione del fatto che in esso si può nascondere la causa primaria della perturbazione; quindi è bene che lo specialista in questione risolva eventuali problemi a carico di quel parametro che secondo la valutazione posturale dava la positività.
Andando a valutare la componente oculare, un semplice test da provare è quello del punto prossimo di convergenza (PPC). In questo test si valuta il bilanciamento funzionale dei muscoli motori dell'occhio, che per un discorso di catene muscolari e connessione con il tratto cervicale, hanno un'influenza posturale davvero notevole.



Muscoli Oculari

 

Si esegue chiedendo al soggetto di seguire con gli occhi un oggetto da una distanza di 50 cm circa per poi lentamente arrivare fino alla punta del naso. L'occhio che non riesce a seguire l'oggetto fino all'arrivo alla punta del naso, va indagato. In questo caso è bene procedere rimandando il soggetto da un oculista.



Punto Prossimo Convergenza oculare

 

Altro test interessante è il "Cover Test" dove si copre un occhio e con l'altro si chiede di osservare un oggetto ad una distanza di circa 20 cm; poi di colpo si scopre l'occhio e si osserva se l'occhio appena scoperto rientra nel focus oppure è rimasto immobile come l'altro. Si ripete il tutto dall'altro lato. L'occhio che "rientra" appena lo si scopre, va indagato.



Cover Test

Inerente, sempre, al triangolo superiore si dovrebbe valutare anche l'ATM, quindi si chiede al soggetto di serrare i denti e aprire la bocca in modo tale da apprezzare la linea centrale delle arcate superiori dei denti con quella inferiore e si valuta la loro corrispondenza.

 


Verifica della Corrispondenza della Linea Interincisiva Superiore-Inferiore

 

In caso contrario (come nella figura) non c'è congruenza, infatti, le linee sono parallele tra loro e  potremmo essere di fronte ad un "Cross Bite" o Morso incrociato che può essere causa di perturbazione. Si procede poi, a valutare degli eventuali click all'apertura e chiusura della bocca o quando si serrano forte i denti si potrebbe apprezzare una differenza di tensione tra i muscoli masticatori. In tal caso, si rimanderà il cliente ad un ortodontista.

 

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