Ultima modifica 22.02.2017

A cura del Dottor Antonio Parolisi


Un punto da tener ben presente, è che non dobbiamo ricercare necessariamente alterazioni della statica in tutti i soggetti che valutiamo. Ci sono persone che nonostante un atteggiamento scoliotico notevole, ed altre alterazioni corporee, non richiedono interventi da parte di specialisti perché non lamentano sofferenze (vedi le scoliosi compensate). Questo accade perché quel corpo ha trovato il suo adattamento e vive "tranquillo" in quella condizione. Il corpo è ben compensato!
L'osservazione del cliente anche su un piano sagittale ritorna importante al fine di valutare un'accentuazione o riduzione delle curve del rachide; in modo particolare da questa angolazione si può apprezzare un eventuale "postura anteriore" come mostrato in figura A, oppure una "postura posteriore" come mostrato in figura B.


A (soggetto a postura anteriore) B (soggetto a postura posteriore)

Principali tipi di posture (Anteriore-Posteriore)

Sia l'una che l'altra rappresentano dei casi estremi, infatti esistono tanti tipi di posture intermedie tra queste. In "linea generale", un atteggiamento di postura anteriore denota una retrazione della catena posteriore mentre nella postura posteriore una retrazione della catena anteriore, dello Psoas e del tendine centrale. C'è da ricordare, comunque, che difficilmente sarà così evidente un tipo di postura, ma è bene avere in mente queste considerazioni in modo particolare, quando il Trainer sviluppa un programma di allenamento e nello specifico con riferimento alle sedute di allungamento muscolare.
Continuando nella valutazione, un altro strumento che si presenta assai utile ed indicativo è il rapporto su di un piano frontale, rispetto ad un filo a piombo, alla Verticale detta  "di Barrè". Essa ci permette di inquadrare, orientativamente, la provenienza del problema.
Attraverso l'osservazione del soggetto in questi termini, riusciamo ad indirizzarci verso una problematica che viene dell'alto (discendente), proveniente dal basso (ascendente), a componente mista (ascendente-discendente) o di tipo traumatico.
I riferimenti anatomici saranno lo spazio tra i calcagni, il triangolo sacrale ed il triangolo occipitale.
Se i suddetti parametri sono allineati alla verticale ciò non denota perturbazioni importanti della statica almeno a questo tipi di valutazione e in questo caso il soggetto è "ben allineato"

.

Classificazioni alla Verticale di Barrè

Se, invece, ci troviamo nella situazione come in A, del disegno, è possibile ricondurre il problema a carico del triangolo superiore; infatti il triangolo del sacro è in linea con i piedi ma la parte occipitale è traslata a sinistra e questo denota un origine superiore. Qui si può indagare ulteriormente su occhio, mandibola, orecchio, problemi cranio sacrali, vertebrali alti, arti superiori e problemi viscerali alti.
Se ci troviamo nella situazione come in B, è possibile ricondurre il problema a carico del triangolo inferiore; infatti il triangolo del sacro non è in linea con i piedi e la testa. In questo caso si può indagare sul bacino, quadrante viscerale basso, anca, ginocchio, caviglia e piede.
Se ci troviamo nella situazione C, è possibile ricondurre il problema ad una componente mista, sia dal basso che dall'alto; bisognerà solo stabilire la priorità nel senso di capire quale informazione è più perturbante.
Se ci troviamo nella situazione D, invece, è possibile ricondurre il problema ad un evento traumatico tipico dei colpi di frusta (whiplash) che altera la statica corporea. Spesso, questi tipi di presentazioni possono verificarsi anche in situazioni di problemi emozionali, tipo traumi o shock.

 


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