Fermenti Lattici: Cosa Sono e A Cosa Servono

Fermenti Lattici: Cosa Sono e A Cosa Servono
Ultima modifica 07.05.2020
INDICE
  1. Cosa Sono
  2. Azione Probiotica
  3. A Cosa Servono
  4. Meccanismo d’Azione
  5. Effetti Terapeutici

Cosa Sono

Cosa sono i fermenti lattici?

Fermenti lattici "vivi" è il nome comunemente, ma imprecisamente, associato all'intero insieme dei batteri lattici – un gruppo di microrganismi capaci di metabolizzare il lattosio, lo zucchero solubile più abbondante del latte (disaccaride composto da galattosio + glucosio).

fermenti lattici Shutterstock

Questa caratteristica è in realtà comune a numerosi batteri, ma solo pochi sono in grado di compiere processi di trasformazione utili all'uomo.

Quali sono i fermenti lattici migliori?

Tra tutti, i fermenti lattici vivi migliori sono quelli che producono prevalentemente acido lattico e in minima parte altre sostanze.

Parliamo di batteri appartenenti soprattutto ai generi: Lactobacillus, Lactococcus, Leuconostoc, Pediococcusm e una specie di Streptococcus.

I fermenti lattici rientrano nell'insieme dei cosiddetti probiotici, anche se i due sostantivi non dovrebbero essere utilizzati come sinonimi; vediamo perché.



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Per approfondire: Probiotici

Azione Probiotica

Quali sono i fermenti lattici probiotici e come sceglierli?

Il Lactobacillus acidophilus è ospite abituale dell'intestino umano. Appartiene al gruppo dei fermenti lattici probiotici ma non è di norma presente negli yogurt.

Rientrano in questa categoria numerosi altri fermenti lattici, alcuni dei quali sono stati resi noti dalla pubblicità:

  • LC1;
  • Lactobacillus gasseri;
  • Lactobacillus casei;
  • Bifidobacterium.

Nella scelta dei vari prodotti sul mercato, dovrà quindi essere approfondito il profilo colturale dei fermenti lattici specifici, in modo da ottenere l'effetto probiotico sperato.

A Cosa Servono

A cosa servono i fermenti lattici probiotici?

Questi fermenti lattici, tutti di origine umana e abbastanza resistenti all'azione digestiva, quando assunti per bocca e a stomaco vuoto (ad esempio, con Enterogermina) hanno la capacità di raggiungere integri l'intestino, dove possono riprodursi, migliorandone la salute. Se invece si assumono mediante i cibi, come lo yogurt, il kefir, il latticello, certi formaggi molli, i crauti, i cetriolini fermentati ecc, gran parte di essi viene eliminata dalla barriera gastrica – pH molto acido, per la presenza di acido cloridrico.

I fermenti lattici appartenenti a questa categoria sono utilizzati per equilibrare le funzioni intestinali, rinforzare le difese immunitarie e contrastare gli effetti collaterali dei farmaci antibiotici.

È inoltre particolarmente diffusa la prescrizione di probiotici come "appoggio" terapeutico in caso di disfunzioni dell'apparato digerente, anche se non sempre a ragion veduta – esistono circostanze nelle quali l'assunzione di questi microorganismi può peggiorare la situazione.

Il largo utilizzo dei probiotici è giustificato dal fatto che questi possono influenzare positivamente diverse condizioni patologiche, non solo locali, ma anche generali. Nonostante in proposito vi siano pareri e studi discordanti, è infatti probabile che i fermenti lattici probiotici esplichino un'azione benefica anche in caso di patologie apparentemente "lontane dall'intestino", come infezioni alle vie respiratorie e urinarie, sindromi infiammatorie e allergie alimentari.



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Meccanismo d’Azione

Come agiscono i probiotici?

Il tratto finale dell'intestino (colon) è colonizzato da miliardi di microorganismi che, nel loro insieme, vanno a costituire la cosiddetta flora batterica fisiologica intestinale (un vero e proprio microbiota, composto non solo da batteri ma anche da lieviti).

Questi compiono processi fermentativi e putrefattivi che partono dai residui della digestione; soprattutto: fibre, carboidrati, amminoacidi e ciò che rimane di alcune molecole lipofile.

Come "scarto metabolico", la flora batterica intestinale è in grado di sintetizzare modeste quantità di fattori nutrizionali molto utili, come biotina (vitamina H o B8), vitamina B12 (cobalamina), diverse forme di menachinone (vitamina K2), acidi grassi a catena corta (SCFA).

La fermentazione dei piccoli frammenti di cibo non digeriti produce anche gas, normalmente in quantità di 500 ml / die; se in eccesso, questo può scatenare disagio e sintomi dolorosi addominali (vedi flatulenza, meteorismo e distensione addominale).

In seguito ad una semplice abbuffata, o per l'assunzione di quantità eccessive di fibre, o a causa di varie condizioni morbose, la quantità di residui indigesti aumenta e con essa i processi metabolici del microbiota.

Inoltre, nel caso si vada a instaurare una condizione sfavorevole il normale equilibrio tra "batteri buoni", detti eubiotici, e quelli "potenzialmente dannosi", detti patogeni, si assiste ad una alterazione che pregiudica lo stato di salute.

In simili circostanze è consigliabile una terapia a base di probiotici, la quale può contribuire al riequilibrio della flora batterica fisiologica. Questi fermenti lattici hanno infatti la capacità di arrivare vivi sino all'intestino crasso e di aderire agli enterociti, cellule che costituiscono la mucosa intestinale.

I microrganismi probiotici ostacolano, in una certa misura, la proliferazione dei ceppi batterici patogeni sottraendo il loro nutrimento, occupando i possibili siti di adesione alle pareti intestinali e producendo sostanze antibiotiche attive che ne inibiscono la replicazione. Ciò nonostante, se la dieta non è bilanciata e troppo a favore dei grassi e delle proteine (quindi carente in fibre e carboidrati), la condizione del lume intestinale può volgere a favore dei patogeni o anche semplicemente dei putrefattivi. Sarebbe pertanto inutile o poco intelligente fare ricorso ad una terapia di fermenti lattici probiotici senza prima aver corretto simili abitudini.

I nutrienti e i fattori nutrizionali che promuovono la crescita del microbiota fisiologico fanno parte dei cosiddetti prebiotici. Vista la loro importanza, ad una eventuale terapia probiotica, si consiglia sempre di associare un complemento prebiotico.

Sottolineiamo che una scelta simile dovrebbe essere presa solo dopo la consulenza medica, onde evitare un possibile peggioramento, visto che gli stessi sintomi possono comparire a causa della risalita del microbiota nell'intestino tenue. Anche questa condizione può insorgere a seguito di una dieta sbilanciata, sta volta a favore dei carboidrati e delle fibre, ragione per la quale si possono trarre buoni giovamenti da una modifica provvisoria della ripartizione nutrizionale – restringendo la quantità di glucidi.

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Effetti Terapeutici

La somministrazione dei probiotici solleva molto interesse a causa dei numerosi effetti potenzialmente terapeutici; in sintesi:

Indicazioni terapeutiche dei fermenti lattici

L'efficacia di tali microrganismi può comunque variare in relazione al tipo di batteri utilizzati e alla risposta individuale.

Indicazioni terapeutiche dimostrate

  • Diarrea associata ad antibiotici;
  • Enterite e diarrea da Rotavirus;
  • Rinforzamento delle difese immunitarie intestinali;
  • Intolleranza al lattosio.

Indicazioni terapeutiche possibili

Per approfondire: Yogurt, Fermenti Lattici e Prebiotici

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer