Tireostimolanti: Cosa Sono? A Cosa Servono? Fanno Dimagrire?

Tireostimolanti: Cosa Sono? A Cosa Servono? Fanno Dimagrire?
Ultima modifica 13.09.2019
INDICE
  1. Cosa sono
  2. A Cosa Servono
  3. Quali sono
  4. Efficacia
  5. Sicurezza d'uso
  6. Controindicazioni

Cosa sono

Cosa sono i Tireostimolanti?

Il termine tireostimolanti viene utilizzato per indicare prodotti e sostanze che dovrebbero essere capaci di stimolare la funzione tiroidea, favorendo la secrezione di ormoni da parte di questa ghiandola e promuovendo, di conseguenza, tutte le attività de essi mediate.

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Spesso, quando si parla di tireostimolanti, ci si riferisce a integratori alimentari il cui compito dovrebbe essere quello di sostenere la funzionalità tiroidea in determinate condizioni. In particolare, i tireostimolanti, secondo coloro che ne sostengono l'impiego, dovrebbero rivelarsi rimedi utili durante il processo di dimagrimento.

Come si vedrà nel corso dell'articolo, non tutti sono concordi con l'utilità di simili prodotti, la cui efficacia, tra l'altro, è soggetta a variabili di diverso tipo.

Breve Riassunto: Tiroide, Ormoni Tiroidei e Funzioni

Prima di approfondire l'argomento sui tireostimolanti e sulla loro presunta utilità nel processo di dimagrimento, è utile capire cos'è la tiroide, quali ormoni produce e quel'è il loro ruolo nell'organismo.

La tiroide è una piccola ghiandola dalla caratteristica forma "a farfalla" situata alla base del collo. Essa è responsabile della sintesi di ormoni, quali: triiodotironina (o T3), tiroxina (o T4) e calcitonina. Quest'ultima mantiene in equilibrio i livelli di calcio, mentre T3 e T4 esercitano numerosi ruoli, fra cui la regolazione del metabolismo dell'intero organismo. Nel dettaglio, gli ormoni tiroidei sono in grado di stimolare l'utilizzazione dell'energia e di regolare le riserve energetiche, stimolandone sintesi o degradazione a seconda delle loro concentrazioni.

Tali capacità di regolazione vengono esercitate anche sul metabolismo lipidico: in caso di iperattività della tiroide - quindi alta concentrazione di T3 e T4 - si può andare incontro ad un incremento della lipolisi (scissione dei grassi di riserva in acidi grassi liberi pronti ad essere utilizzati); al contrario, in presenza di ridotti livelli di ormoni tiroidei, si attiva la lipogenesi (sintesi di tessuto adiposo).

A Cosa Servono

Tireostimolanti: a cosa servono? Perché si utilizzano?

Basandosi su quanto finora detto e sull'azione che gli ormoni tiroidei possono avere sul metabolismo energetico e lipidico, la funzione dei tireostimolanti dovrebbe essere non una diretta azione dimagrante - come molti erroneamente ritengono - ma un'azione sul metabolismo mediata dagli ormoni tiroidei, a loro volta prodotti da una tiroide la cui funzione dovrebbe essere stimolata dall'assunzione di queste sostanze.

Sostenendo la funzionalità tiroidea, pertanto, i tireostimolanti dovrebbero:

Nota: è importante sottolineare che l'aumento della funzionalità tiroidea e quindi l'incremento dei livelli di T3 e T4 che ci si aspetta dall'assunzione di integratori tireostimolanti dovrebbe essere contenuto entro i limiti ritenuti normali. Per maggiori informazioni in merito, si invita a consultare l'articolo dedicato: Esami del Sangue della Tiroide.

Quali sono

Quali sono i Tireostimolanti?

In commercio è possibile reperire numerosi integratori alimentari che vengono descritti come prodotti in grado di supportare la funzione della ghiandola "a farfalla"; di solito contengono oligoelementi e/o estratti di piante caratterizzati da principi attivi che dovrebbero promuovere la funzionalità della tiroide.

Vengono considerate tireostimolanti sostanze come:

  • Iodio: si tratta di un elemento molto importante in quanto entra a far parte della struttura degli stessi ormoni prodotti dalla tiroide. Carenze di questo oligoelemento, anche se lievi, possono comportare diversi problemi alla ghiandola in questione e all'organismo (per approfondire: Carenza di Iodio).
  • Alghe brune - come laminaria e fucus - e loro estratti: si tratta di alghe naturalmente ricche di iodio, per questo vengono considerate come tireostimolanti al pari dello stesso elemento.
  • Tirosina: è un importantissimo aminoacido con un ruolo chiave sia nella sintesi di neurotrasmettitori, come la dopamina e la noradrenalina, che nella sintesi degli ormoni tiroidei.
  • Forskolina: è una sostanza presente negli estratti di radice della pianta Coleus forskohlii, le vengono attribuite proprietà tireostimolanti che porterebbero ad un'aumentata secrezione di ormoni T3 e T4 (in realtà, per poter confermare una simile proprietà, sarebbe necessario compiere studi più dettagliati e approfonditi rispetto a quelli attualmente disponibili).
Per approfondire: Coleus forskohlii e Forskolina Per ulteriori dettagli: Forskolina
  • Guggulsteroni: si tratta di composti di natura steroidea presenti nella gommo-oleoresina che si ottiene dalla pianta Commiphora mukul, anche nota come guggul. Alcuni studi avrebbero dimostrato che i guggulsteroni sono in grado di stimolare la tiroide favorendo l'incremento dei livelli di T3 e T4 che, a loro volta, dovrebbero favorire e stimolare il metabolismo energetico e lipidico, quindi il processo di dimagrimento. Anche in questo caso, tuttavia, è opportuno sottolineare che studi e trials clinici condotti in merito non sono sufficienti a determinare la reale efficacia dei guggulsteroni in questo campo.
Per approfondire: Commiphora mukul e Guggulsteroni

Infine, anche il selenio rientra di frequente nei cosiddetti integratori tireostimolanti, in quanto si tratta di un cofattore di alcune deiodasi, enzimi coinvolti nell'attivazione e disattivazione degli ormoni tiroidei e dei loro metaboliti. Carenze di selenio, inoltre, vengono associate a quadri di ipotiroidismo e tutto ciò dovrebbe giustificarne l'uso all'interno di integratori che si prefiggono l'obiettivo di supportare e stimolare la funzione della tiroide.

Efficacia

Tireostimolanti: funzionano davvero?

Pur ammettendo che tutte le sostanze riportate nel soprastante capitolo siano effettivamente in grado di esercitare un'azione stimolante sulla tiroide, quindi sul metabolismo, è opportuno precisare che una simile attività è strettamente correlata alla concentrazione cui vengono utilizzate. Oltre a ciò, l'eventuale efficacia di un'integrazione con sostanze di questo tipo nel favorire, seppur indirettamente, il processo di dimagrimento è legata ad una serie di variabili quali: le caratteristiche dell'individuo, il tipo di disturbi o malattie che lo affliggono, la quantità di tireostimolanti somministrata, la durata del  trattamento, il regime dietetico adottato e il livello di attività fisica. Proprio a questo proposito, non bisogna dimenticare che l'assunzione di un qualsiasi integratore alimentare per coadiuvare il dimagrimento deve essere necessariamente associata ad una dieta adeguata e a regolare attività fisica.

Ad ogni modo, se da un lato non mancano i sostenitori dell'efficacia dei tireostimolanti, dall'altro lato sono numerosi coloro che non ritengono questi prodotti così utili nel coadiuvare la perdita di peso corporeo. Non sorprende, quindi, che - viste le opinioni contrastanti - il dibattito sui tireostimolanti rimanga ancora piuttosto acceso.

In qualsiasi caso, qualora si decida di ricorrere all'uso di integratori di questo tipo, il consiglio è quello di chiedere sempre il parere preventivo del proprio medico.

Sicurezza d'uso

I Tireostimolanti sono sicuri da utilizzare? Comportano dei Rischi?

Gli integratori alimentari - anche a base di sostanze definite tireostimolanti - devono sottostare ai criteri dell'attuale normativa vigente in merito al tipo e alle concentrazioni delle sostanze attive contenute. Essi, pertanto, possono essere considerati come prodotti sicuri da utilizzare, ma ciò non significa che il loro uso sia assolutamente privo di rischi.

In funzione delle sostanze contenute, infatti, essi potrebbero interferire con l'azione terapeutica di eventuali farmaci che si stanno assumendo (interazioni farmacologiche). Inoltre, se gli integratori tireostimolanti vengono utilizzati in maniera impropria - ad esempio eccedendo con le dosi o protraendo troppo a lungo l'assunzione - le conseguenze potrebbero essere gravi e portare a serie compromissioni della salute.

Da non dimenticare, infine, la possibile comparsa di effetti indesiderati e reazioni allergiche in individui sensibili.

Controindicazioni

Quando gli Integratori Tireostimolanti NON devono essere usati

L'uso di integratori tireostimolanti potrebbe non essere indicato in determinate situazioni (ad esempio, presenza di condizioni fisiologiche o parafisiologiche particolari, presenza di malattie, ecc.). Chiaramente, le controindicazioni possono variare in funzione della tipologia di integratori tireostimolanti impiegati; nonostante ciò, è possibile affermare che tutti questi prodotti NON devono essere usati nelle persone con allergia nota ad uno o più delle sostanze in essi contenuti, in gravidanza e durante l'allattamento al seno. Anche le persone affette da disfunzioni o patologie tiroidee non dovrebbero assumere integratori tireostimolanti, a meno che non vengano prescritti dallo stesso medico o dallo specialista.

In qualsiasi caso, si ribadisce ancora una volta l'importanza di chiedere consiglio al proprio medico prima di assumere prodotti di questo tipo, mettendolo a conoscenza della presenza di particolari condizioni, disturbi, malattie o eventuali terapie farmacologiche in atto.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista