Droghe ad amari di Redazione MyPersonalTrainer

Il sapore amaro determina in ognuno di noi un riflesso nervoso che va a stimolare la secrezione salivare e gastrica, preparando l'apparato digerente ad accogliere il cibo e digerirlo. Questa proprietà appartiene ad ogni droga ad amari; anche la genziana fa parte di questa classe, ma la china risulta essere la droga ad amari per eccellenza. La china è, dal punto di vista farmacognostico riportato anche dalla Farmacopea, quella droga che presenta un sapore amaro talmente intenso da essere assunta come riferimento per valutare le altre droghe con simili caratteristiche. Il potere amaricante è una di quelle valutazioni farmacognostiche, utilizzate ed indicate nella Farmacopea, che ci permettono di valutare qualitativamente una droga sulla base del suo sapore amaro; questo aspetto è molto importante sul piano erboristico, proprio per l'aspetto aperitivo ed eupeptico che da esso deriva.

La china, o meglio il suo principio attivo più noto, la chinina, è presa come riferimento per il sapore amaro; arbitrariamente si dà un punteggio numerico ben preciso al sapore amaro di una soluzione di chinina ad una determinata concentrazione. Se ipoteticamente questa soluzione ha un valore amaro di 1000 unità amaricanti, questo punteggio funge da riferimento numerico per valutare altre droghe. Per assegnare questi valori viene selezionato un pool di persone estremamente sensibili al sapore amaro, ed in base alle loro risposte, espresse in seguito ad assaggio della soluzione, viene elaborato il valore numerico. Successivamente, queste stesse persone assaggiano soluzioni di altre droghe ad amari ad una determinata concentrazione nota e vi assegnano il valore numerico più adatto (per nulla amaro, poco amaro, molto amaro, amarissimo). Il rapporto tra i valori riscontrati per una droga e quelli ottenuti dall'assaggio della china fornisce un punteggio numerico che riflette la misura quantitativa del sapore amaro.

Ecco l'importanza della china, molto elevata per l'ambito salutistico, erboristico, liquoristico e anche tecnico, perché è droga di riferimento per un saggio valutativo delle droghe ad amari, categoria cui lei stessa appartiene.


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