Antrachinoni: Cosa sono e Proprietà
Ultima modifica 08.04.2021
INDICE
  1. Cosa sono
  2. Tipi e Classificazione
  3. Esempi di Piante ad Antrachinoni

Cosa sono

Antrachinoni Shutterstock

Gli antrachinoni sono molecole derivanti dalla via metabolica dell'acido malonico, catena polchetidica che, ripiegatasi, dà origine a una nuova molecola detta antracene, caratterizzata da tre anelli a sei termini condensati linearmente.

Gli antrachinoni sono contenuti all'interno di diverse piante, come senna, cassia, aloe, rabarbaro. Le droghe ottenute da queste piante che contengono i composti in questione sono note come droghe a glicosidi antrachinonici o ad antrachinoni.

Tipi e Classificazione

Questi composti antrachinonici possono avere differente classificazione, in particolare su base chimica: aloine, sennosidi ecc., e sulla base di sostituzioni sulla molecola antrachinonica in diverse posizioni.

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Aloe emodina - Struttura Chimica

A seconda dei diversi sostituenti in posizione C1, C9, C6 e C3, si classificano le differenti tipologie di antrachinoni. Sostanzialmente, i principali sostituenti sono ossidrili, chetoni, metili, metossili e carbossili.

In particolare, se sono presenti due idrogeni in C10, si parla di antrone; se invece sono presenti idrogeni in C10 e OH in C9, si parla di antranolo, importante perché gli antranoli vengono ossidati ad antroni e antrachinoni durante la lavorazione delle droghe.

Il processo di ossidazione degli antranoli ad antroni ed antrachinoni è estremamente importante, poiché determina il corretto impiego erboristico delle droghe. Gli antranoli, infatti, sono molecole estremamente irritanti per le mucose; per questo, la loro ossidazione determina un abbassamento del potere irritante, necessario per poter svolgere la loro corretta attività lassativa.

I composti antrachinonici possono presentare in forma glicosilata anche la forma dimerica, detta diantrone o diantrachinone o diantranoli, a seconda dell'origine delle due molecole che costituiscono il dimero.

Se i due monomeri sono uguali si parla di omodiantrachinoni, omodiantroni o omodiantranoli; se diversi, si parla di eterodiantrachinoni, eterodiantroni e eterodiantranoli. Esempi di molecole dintrichinoniche appartengono ad una droga che, curiosamente, pur essendo una droga ad antrachinoni, non ha proprietà lassative; questa è l'iperico.

L'Iperico ha, infatti, proprietà antidepressivecicatrizzanti.

Esempi di Piante ad Antrachinoni

Fra le piante contenenti antrachinoni dotate di attività lassativa, ritroviamo:

Aggiornamento: Nuovo Regolamento Europeo del 18 Marzo 2021

In data 8 aprile 2021 è entrato in vigore il divieto di commercializzare alimenti e integratori alimentari contenenti idrossiantraceni e loro derivati, una famiglia di molecole contenuta in diverse piante, come aloe, cassia, rabarbaro e senna.

Più nel dettaglio, il nuovo Regolamento Europeo del 18 marzo 2021 - entrato in vigore, per l'appunto, l'8 aprile 2021 - modifica l'allegato III del regolamento (CE) n. 1925/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specie botaniche contenenti derivati dell'idrossiantracene.

Il testo completo è consultabile cliccando qui. Tuttavia, possiamo riassumere i punti principali nel seguente modo:

  • Vengono aggiunte alla lista delle sostanze il cui impiego negli alimenti è vietato (allegato III parte A del suddetto regolamento):
    • Aloe-emodina e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza;
    • Emodina e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza;
    • Preparazioni a base di foglie di specie di Aloe contenenti derivati dell'idrossiantracene;
    • Dantrone e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza.
  • Vengono aggiunte alla lista delle sostanze il cui impiego negli alimenti è sottoposto alla sorveglianza della Comunità (allegato III parte C):
    • Preparazioni a base della radice o del rizoma di Rheum palmatum L., Rheum officinale Baillon e loro ibridi contenenti derivati dell'idrossiantracene;
    • Preparazioni a base di foglie o frutti di Cassia senna L. contenenti derivati dell'idrossiantracene;
    • Preparazioni a base di corteccia di Rhamnus frangula L. o Rhamnus purshiana DC. contenenti derivati dell'idrossiantracene.