Ultima modifica 24.12.2015

Gli alcaloidi sono quei composti caratterizzati dall'avere una via biogenetica diretta, derivata dagli aminoacidi, e una via indiretta, legata all'amminazione.

Gli alcaloidi sono molecole che hanno differente caratterizzazione: l'amminazione di un terpene, ad esempio, potrebbe portare ad un alcaloide di natura terpenica, detto anche protoalcaloide o pseudoalcaloide, se l'azoto che viene legato a questo composto terpenico ha le caratteristiche chimiche di un azoto con un doppietto elettronico libero, che permetta quindi la reattività alcalina.

Ricapitolando, esistono quindi due vie biogenetiche che possono portare una molecola secondaria a caratterizzarsi come alcaloide: una primaria legata agli aminoacidi, l'altra secondaria o mista, legata fondamentalmente all'amminazione di molecole che hanno tutt'altra via biogenetica. Quello che interessa è che la molecola che presenta un gruppo amminico acquisisce anche funzionalità alcaline per il fatto che l'azoto espone un doppietto elettronico libero.

Gli alcaloidi sono una grande famiglia di composti e all'interno di essa sono divisi in gruppi chimici caratterizzanti: alcaloidi di natura terpenica (biogenesi mista), alcaloidi purinici (presentano un gruppo purinico), e molti altri. Prendiamo ora in considerazione le droghe ad alcaloidi; esse sono droghe che hanno generalmente un'espressione funzionale farmaceutica, ma anche erboristica, tra le quali troviamo:

Boldo

Belladonna

Altre droghe alcaloidee sono la CHINA ed il CAFFÈ; la caffeina, infatti, ha proprietà stimolanti il sistema nervoso centrale e la funzionalità cardiaca; è una droga diuretica, stimola la digestione ed ha azione vasocostrittrice, mentre la chinina è un composto amaro, importante nella formulazione di prodotti digestivi, e dotata di un effetto antimalarico e febbrifugo. Tutto questo anche se la chinina e la caffeina sono sostanze molto diverse dal punto di vista molecolare.

Anche in altre droghe, come CACAO, GUARANÀ e MATÈ, è presente la caffeina.

Accenniamo adesso ad altre due fonti di importanza farmaceutica legate al mercato erboristico, poiché inserite nelle terapia omeopatica.

Papavero da oppio

Segale cornuta

 


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