Farmaci per la Cura dell'Acidità di Stomaco: quali sono?
Ultima modifica 05.01.2021
INDICE
  1. Definizione
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Farmaci per l'Acidità di Stomaco
  5. Rimedi Naturali
  6. Dieta e Alimentazione

Definizione

Che cos'è l'Acidità di Stomaco?

L'acidità di stomaco - definita anche come pirosi o acidità gastrica - è una particolare condizione caratterizzata, appunto, da un aumento dell'acidità a livello gastrico.

Generalmente, l'acidità di stomaco è un disturbo che può essere facilmente trattato, tuttavia, è bene non sottovalutarlo, poiché potrebbe rappresentare il sintomo di eventuali patologie di base non ancora diagnosticate.

Per approfondire: Acidità e Bruciore di Stomaco

Cause

Da cosa è provocata l'Acidità di Stomaco?

L'acidità di stomaco è una condizione che può essere provocata da diversi fattori aventi svariata origine e natura.

Se l'acidità di stomaco è un disturbo che si presenta in maniera sporadica, le cause scatenanti potrebbero essere: pasti troppo abbondanti, consumo di cibi difficilmente digeribili, consumo smodato di alcolicistress o assunzione di determinati tipi di farmaci.

In altri casi, invece, l'acidità di stomaco può costituire il sintomo di altre patologie, come, ad esempio, l'ulcera gastrica, l'ulcera duodenale, la malattia da reflusso gastroesofageo o l'ernia iatale.

Lo sai che...

L'acidità di stomaco è un disturbo comune anche durante la gravidanza. In simili casi, le principali cause sembrano essere correlate alla variazione dei livelli di ormoni femminili. Per maggiori informazioni, leggi l'articolo dedicato: Acidità e Bruciore di Stomaco in Gravidanza.

Sintomi

Come si manifesta l'Acidità di Stomaco?

Come si può facilmente intuire, il principale sintomo che caratterizza l'acidità di stomaco è una sensazione di bruciore, più o meno intensa, percepita proprio a livello gastrico.

In funzione della causa scatenante l'acidità di stomaco, possono presentarsi ulteriori sintomi, come, ad esempio, rigurgiti acididifficoltà digestiveeruttazionealitosi e vomito.

Per approfondire: Bruciori di stomaco - Cause e Sintomi

NOTA BENE

Le informazioni di seguito riportate sui farmaci per il trattamento dell'acidità di stomaco non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere farmaci per la cura dell'acidità di stomaco di qualsivoglia tipo.

Farmaci per l'Acidità di Stomaco

Trattandosi di un disturbo che può essere provocato da cause di varia origine e natura, il trattamento dell'acidità e del bruciore di stomaco può variare da paziente a paziente.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/01/05/farmaci-per-la-cura-dell-acidita-di-stomaco-orig.jpeg Shutterstock

Pertanto, appare chiaro quanto sia importante individuare innanzitutto quale sia la causa scatenante che ha portato all'insorgenza di questo disturbo.

Ad ogni modo, si può affermare che i principali farmaci utilizzati per la cura dell'acidità di stomaco sono i cosiddetti antiacidi. Tali farmaci espletano la loro attività attraverso la neutralizzazione temporanea dell'eccessiva acidità a livello dello stomaco, ma senza alterare la produzione dell'acido cloridrico da parte delle cellule gastriche. Per tale ragione, questo tipo di farmaci è utile perlopiù nei casi sporadici di acidità di stomaco, magari provocati da pasti eccessivamente abbondanti o dal consumo di cibi difficilmente digeribili.

Quando, invece, l'acidità di stomaco è provocata da patologie più gravi (vedi il paragrafo "Cause"), allora il medico potrebbe ritenere necessario il ricorso a farmaci in grado di interferire direttamente con la produzione dell'acido cloridrico a livello gastrico, oppure in grado di proteggere la parete dello stomaco dall'eccessivo ambiente acido. Più precisamente, stiamo parlando dei ben noti farmaci gastroprotettori, fra cui ritroviamo gli inibitori di pompa protonica, gli antistaminici H2 e gli agenti citoprotettori.

Per approfondire: Gastroprotettori

Nota Bene

Di seguito verranno riportati i farmaci maggiormente impiegati nel trattamento dell'acidità di stomaco. Tuttavia, sarà il medico a stabilire quale principio attivo il paziente dovrà assumere e in quale posologia, in funzione della gravità del disturbo, della sua causa scatenante e della risposta dello stesso paziente al trattamento.

Benché alcuni farmaci utili contro l'acidità di stomaco si possano liberamente acquistare senza ricetta medica, sarebbe comunque opportuno rivolgersi al medico prima di assumerli. Questa figura sanitaria potrà determinare la presenza di eventuali controindicazioni all'uso del farmaco e, in seguito a visite ed esami, potrà diagnosticare la causa scatenante l'acidità di stomaco, permettendo in questo modo di istituire un'idonea terapia per ciascun paziente.

Antiacidi

Come accennato, i farmaci antiacidi esplicano la loro azione neutralizzando temporaneamente l'acidità di stomaco e non influiscono in alcun modo sulla produzione di acido cloridrico.

Fra gli antiacidi maggiormente impiegati in terapia, ricordiamo:

  • Sodio bicarbonato: questo sale è uno dei prodotti maggiormente impiegati per contrastare l'acidità di stomaco. È disponibile in polvere o in granulato effervescente.
  • Idrossido di alluminio e idrossido di magnesio: questi composti vengono impiegati sempre in associazione. Sono disponibili in diverse formulazioni farmaceutiche, fra cui ricordiamo le compresse masticabili e la sospensione orale.
Per approfondire: Farmaci Antiacidi: Come e Quando Assumerli

Inibitori di Pompa Protonica

Come accennato, questi farmaci trovano impiego nel trattamento dell'acidità di stomaco soprattutto quando questa è provocata da patologie come ulcere gastrointestinalireflusso gastroesofageo o ernia iatale.

Fra i principi attivi maggiormente impiegati, ricordiamo:

  • Il lansoprazolo: il lansoprazolo è uno degli inibitori di pompa protonica maggiormente impiegati in terapia. È disponibile in formulazioni farmaceutiche sotto forma di capsule.
  • Il pantoprazolo: il pantoprazolo è disponibile sotto forma di compresse. La dose di farmaco da assumere e la durata del trattamento possono dipendere dal tipo di patologia che sta alla base dell'acidità di stomaco.
Per approfondire: Inibitori di Pompa Protonica: A Cosa Servono?

Antistaminici H2

Gli anatistaminici H2 (o antagonisti dei recettori istaminici H2, che dir si voglia), costituiscono anch'essi una classe di farmaci che viene largamente impiegata nel trattamento dell'acidità di stomaco causata da diversi tipi di patologie e disturbi.

Fra i diversi principi attivi appartenenti a questa classe, ricordiamo il capostipite cimetidina (oggi non più utilizzata), la famotidina e la nizatidina.

Per approfondire: Antagonisti dei Recettori H2 dell'Istamina: A Cosa Servono?

Agenti Citoprotettori

Gli agenti citoprotettori non sono farmaci impiegati per la cura dell'acidità di stomaco in sé, poiché non sono in grado né di inibire la sintesi di acido cloridrico né di neutralizzare l'ambiente eccessivamente acido che si viene a creare a livello gastrico. Tuttavia, grazie al loro meccanismo d'azione, agiscono proteggendo la mucosa dello stomaco dall'eccessiva acidità.

Fra i principi attivi appartenenti a questo gruppo, ricordiamo il sucralfato. Questo principio attivo, una volta raggiunto lo stomaco, è in grado di formare un gel che funge da barriera protettiva nei confronti della mucosa gastrica, ostacolandone in questo modo il contatto con l'acido cloridrico. Il sucralfato è disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche sotto forma di compresse, gel, polvere orale e sospensione orale.

Fra gli altri principi attivi dotati di funzione citoprotettiva ricordiamo il misoprostolo, il sodio alginato e l'acido alginico.

Per approfondire: Farmaci Citoprotettori: Cosa Sono e A Cosa Servono

Rimedi Naturali

Per il trattamento sintomatico dell'acidità di stomaco è altresì possibile ricorrere all'uso di rimedi naturali (naturalmente previo consulto con il proprio medico). Per maggiori informazioni in merito, leggi gli articoli dedicati:

Dieta e Alimentazione

Nell'ambito dell'acidità di stomaco e della sua risoluzione, un ruolo certamente importante è rivestito dall'alimentazione. Difattiu, anche se si è già in trattamento con farmaci specifici per questo disturbo, è opportuno adottare una dieta idonea per facilitarne la risoluzione e coadiuvarne il trattamento in corso. Per maggiori informazioni in merito, leggi gli articoli dedicati all'argomento:

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista