Echinacea in Erboristeria: Proprietà dell'Echinacea

Echinacea in Erboristeria: Proprietà dell'Echinacea
Ultima modifica 28.05.2020
INDICE
  1. Nome Scientifico
  2. Famiglia
  3. Parti Utilizzate
  4. Costituenti Chimici
  5. Proprietà dell'Echinacea in Erboristeria
  6. Interazioni Farmacologiche
  7. Effetti Collaterali
  8. Controindicazioni

Nome Scientifico

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Le specie di interesse sono tre: Echinacea angustifoliaEchinacea pallidaEchinacea purpurea

Famiglia

Asteraceae (Compositae)

Parti Utilizzate

Droga data dalle radici ottenute da tutte e tre le specie principali (Echinacea angustifoliaEchinacea pallida ed Echinacea purpurea).

Dell'E. purpurea, però, si può utilizzare anche l'intera pianta.

Costituenti Chimici

I principi attivi contenuti all'interno delle diverse specie di echinacea possono variare dal punto di vista sia qualitativo, sia quantitativo. Ad ogni modo, si può affermare che i principali costituenti chimici contenuti in tutte e tre le principali specie di echinacea, sono:

Proprietà dell'Echinacea in Erboristeria

Le tre specie principali di echinacea (d'ora in poi, definite semplicemente con il termine "echinacea") presentano proprietà antivirali ed immunostimolanti dovute alle glicoproteine, alle alchilamidi, ma soprattutto al gruppo dei polisaccaridi (arabinogalattani ed arabinoxilani). Delle proprietà antibatteriche è invece responsabile l'olio essenziale, ricco in terpeni, presente tuttavia in scarsa quantità.

Possiamo quindi dire che le principali proprietà dell'echinacea sono di stimolazione e di potenziamento del sistema immunitario - soprattutto contro le malattie da raffreddamento - batteriostatiche, virustatiche e antinfiammatorie.

Per uso esterno, l'echinacea sembra esibire proprietà dermopurificanti e alcuni sostengono che possa essere utile nell'esercitare un'azione antirughe.

Attività Biologica

Come accennato, l'echinacea è una pianta dotata di numerose proprietà, fra cui spiccano quelle antinfiammatorie, antibatteriche, antivirali e immunostimolanti.

Le proprietà antinfiammatorie sono ascrivibili ai polisaccaridi e, soprattutto, alle alchilamidi contenute in questa pianta. Uno studio ha, infatti, dimostrato come le alchilamidi polinsature presenti all'interno dell'Echinacea angustifolia siano in grado di esercitare un'azione antiflogistica attraverso un meccanismo che prevede l'inibizione degli enzimi ciclossigenasi e 5-lipossigenasi, ossia gli enzimi responsabili della sintesi dei mediatori chimici dell'infiammazione.

L'attività immunostimolante, invece, è da attribuirsi principalmente ai polisaccaridi e alle glicoproteine contenuti nella pianta. A tal proposito, diversi sono stati gli studi condotti da cui è emerso che gli estratti alcolici di radici di echinacea esercitano un'azione immunostimolante attraverso l'incremento dell'attività fagocitaria e attraverso la promozione dell'attività delle linfochine.

Inoltre, è stata svolta anche un'interessante ricerca su un particolare polisaccaride presente all'interno dell'echinacea: l'arabinogalattano. Da tale ricerca è emerso che questo polisaccaride è in grado di promuovere l'azione citotossica dei macrofagi nei confronti di alcune tipologie di cellule maligne e nei confronti di microorganismi come la Leishmania enriettii.

I derivati dell'acido caffeico, invece, hanno dimostrato di possedere proprietà antiossidanti. Più nel dettaglio, è stata condotta una ricerca che ha evidenziato come l'echinacoside e l'acido cicorico possano essere utili nel prevenire la degradazione del collagene di tipo III dai danni provocati dai radicali liberi.

Nonostante i risultati positivi ottenuti, quest'ultime applicazioni mediche dell'echinacea non sono ancora state approvate, poiché ulteriori studi clinici sono necessari.

Come aumentare le Difese Immunitarie con l'Echinacea

L'echinacea trova impiego soprattutto come rimedio per rafforzare le difese immunitarie, in particolar modo durante i mesi freddi quando iniziano ad arrivare le cosiddette malattie da raffreddamento.

L'echinacea per aumentare le difese immunitarie è disponibile all'inerno di numerosi integratori alimentari in forma di capsule, gocce o soluzioni. Naturalmente, in questi prodotti, non è contenuta la pianta tal quale, bensì suoi estratti. In commercio, tuttavia, è altresì possibile reperire il succo di echinacea ottenuto dalle parti aeree fresche della pianta.

A questo proposito, si ricorda che, quando si decide di acquistare prodotti contenenti echinacea, è importante rivolgersi sempre e solo a rivenditori seri ed affidabili.

NOTA BENE

Prima di assumere l'echinacea per rafforzare le difese immunitarie o per trattare qualsiasi altro disturbo, è necessario consultare il medico allo scopo di individuare la presenza di eventuali controindicazioni all'uso della pianta, dei suoi derivati o dei prodotti che la contengono. Il consulto del medico deve essere richiesto in particolar modo se si soffre di particolari disturbi o patologie, se si è in gravidanza, se si sta allattando al seno o se si stanno seguendo terapie farmacologiche.

Echinacea contro il raffreddore e le affezioni delle vie respiratorie

Grazie all'azione antivirale, antibatterica, immunostimolante e antimicrobica svolta dalle alchilamidi, dai polisaccaridi, dalle glicoproteine e dai derivati dell'acido caffeico presenti all'interno dell'echinacea, l'utilizzo di questa pianta sembra costituire un grande aiuto in caso di comparsa di raffreddore e suoi sintomi, febbre e affezioni delle vie respiratorie, come tosse e bronchiti.

Per trattare i sopra citati disturbi, l'echinacea può essere assunta in diverse forme e preparazioni.

Ad esempio, per trattare il raffreddore, se si utilizza l'estratto liquido di E. pallida 1:5 (utilizzando come solvente di estrazione l'etanolo al 50% v/v), generalmente si consiglia di assumere 25 gocce di prodotto cinque volte al dì.

Echinacea contro le infezioni del tratto urinario

L'Echinacea purpurea sembrerebbe utile anche in caso di lievi infezioni delle vie urinarie, grazie all'azione antibatterica, antinfiammatoria e immunostimolante esercitata dalle sostanze attive in essa contenute.

A titolo indicativo, se si utilizza un succo fresco ottenuto per spremitura dalle foglie di Echinacea purpurea, la dose solitamente consigliata è di circa 6-8 ml di prodotto, da somministrarsi in dosi frazionate nell'arco della giornata.

Echinacea per favorire la guarigione delle ferite

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, antivirali, antinfiammatorie ed antiossidanti l'echinacea può anche essere applicata localmente per favorire la guarigione di quelle ferite che stentano a risolversi da sé.

Ad ogni modo, questo utilizzo sembra non essere particolarmente diffuso.

NOTA BENE

Quando l'echinacea viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi (polisaccaridi ed echinacoside), poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze attive che si stanno assumendo.

Quando si utilizzano preparazioni a base di echinacea, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.

In qualsiasi caso, prima di assumere per scopi terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente echinacea, ribadiamo nuovamente l'importanza di rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Echinacea nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare dei Nativi Americani, l'echinacea veniva impiegata esternamente per trattare le scottature, le punture di insetti e perfino i morsi di serpente.

Internamente, invece, i Nativi Americani utilizzavano la pianta per contrastare il dolore e, in particolar modo, per trattare il mal di stomaco e il mal di testa, oltre che come rimedio contro la gonorrea e il morbillo.

In ambito omeopatico, invece, l'echinacea possiede indicazioni per il trattamento di disturbi quali tonsilliticelluliteforuncoli e punture d'insetto; inoltre, trova impiego anche come rimedio per rafforzare le difese immunitarie.

Nota Bene

Le applicazioni dell'echinacea per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Interazioni Farmacologiche

L'echinacea è in grado di inibire alcuni citocromi e potrebbe interferire con l'attività di farmaci, quali:

Effetti Collaterali

Anche se i prodotti contenenti echinacea sembrano essere ben tollerati dalla maggior parte delle persone che li assumono, non si può escludere del tutto la comprsa di effetti indesiderati. Ad esempio, potrebbero manifestarsi disturbi a carico del tratto gastrointestinale. Da non dimenticare, poi, la comprsa di reazioni allergiche in individui sensibili.

Controindicazioni

Non assumere echinacea in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, o di eritema nodoso.

Inoltre, a causa della sua attività stimolante sul sistema immunitario, l'utilizzo di questa pianta non dovrebbe essere effettuato in pazienti con un sistema immunitario iperattivo, ossia nei pazienti affetti da patologie autoimmuni (come, ad esempio, HIVleucemiesclerosi multipla, ecc.).

Infine, a scopo precauzionale, si sconsiglia l'utilizzo dell'echinacea in gravidanza e durante l'allattamento.

Per qualsiasi dubbio, invitiamo nuovamente al consulto con il proprio medico.

 

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Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista