Tensioattivi cationici di Redazione MyPersonalTrainer

I tensioattivi cationici presentano caratteristiche completamente diverse rispetto agli anionici. Dal punto di vista chimico, esibiscono una carica positiva facente parte della porzione idrofila. Come mostrato in figura, la carica positiva è conferita da un azoto quaternario.

Tensioattivi cationici

Questi tensioattivi non vengono utilizzati come detergenti, in quanto non sono dei buoni agenti lavanti e neppure dei buoni schiumogeni. L'utilizzo più comune è quello sostantivante, in particolare su substrati che presentano cariche negative (in genere avviene l'interazione tra le cariche negative presenti sulle proteine della pelle e dei capelli e la carica positiva del tensioattivo). Per tale motivo il loro impiego è limitato all'utilizzo in prodotti cosmetici ad effetto condizionante e sostantivante come i balsami per capelli; sono utili anche per eliminare l'elettrostaticità dei capelli dopo la detergenza.
Alcuni tensidi cationici, inoltre, hanno un elevato potere antimicrobico che deriva dalla possibilità di fissarsi, grazie alla loro carica positiva, alle membrane delle cellule batteriche, determinandone la rottura.
Da ricordare che i tensioattivi cationici possono causare delle irritazioni e che sono incompatibili con i tensioattivi anionici con i quali formano sali insolubili in acqua.
I più noti tensioattivi cationici sono il benzalconio cloruro e il cetiltrimetil ammonio bromuro.

benzalconio cloruro e cetiltrimetil ammonio bromuro