Emulsioni, fase grassa ed idrocarburi di Redazione MyPersonalTrainer

Per completare l'argomento delle emulsioni, è fondamentale citare e descrivere la fase grassa impiegata per produrre l'emulsione.

La fase grassa impiegata in un'emulsione è composta da lipidi. Questi ultimi sono tutte quelle sostanze che non sono solubili in acqua. Dal punto di vista chimico, possono essere considerati lipidi:

  • idrocarburi paraffinici con almeno 10 atomi di carbonio;
  • cicloparaffine;
  • idrocarburi terpenici;
  • polidimetilsilossani lineari, ciclici e derivati;
  • esteri glicerici (trigliceridi, digliceridi);
  • esteri non glicerici (oli e cere);
  • alcoli grassi fluidi
  • acidi grassi.

Dall'elenco sopra citato vengono presi in considerazione solo alcuni lipidi, come gli idrocarburi, gli esteri glicerici e quelli non glicerici, gli alcoli grassi fluidi ed infine gli acidi grassi.

Gli idrocarburi

Gli idrocarburi sono dei composti organici che contengono solamente elementi di carbonio ed idrogeno. cera microcristallinaGli atomi di carbonio vanno a formare il cosiddetto scheletro della molecola, mentre quelli di idrogeno sporgono dalla catena carboniosa.

Al giorno d'oggi sono stati calcolati circa 133 mila tipi di idrocarburi. A seconda delle condizioni ambientali e molecolari, come pressione, temperatura e peso molecolare, gli idrocarburi possono presentarsi sotto forma di gas, liquidi o cere.

Nonostante gli idrocarburi saturi siano molto reattivi con l'ossigeno ed infiammabili, possiedono una bassa inerzia chimica. Proprio per questa loro caratteristica vengono anche chiamati paraffine (dal latino parum affinis “poco reattivi”). Molto più reattivi di quelli saturi sono gli idrocarburi insaturi, la cui elevata reattività è dovuta alla presenza di doppi o tripli legami lungo la catena carboniosa.
Gli idrocarburi possono essere classificati in base alle loro caratteristiche chimiche; pertanto possiamo avere:

  • IDROCARBURI FLUIDI. I due prodotti più comuni sono l'olio minerale pesante e leggero. L'olio minerale pesante è citato in molte farmacopee, disponibile in gradi altamente purificati e a vario peso molecolare. La denominazione INCI in Europa è Paraffinum Liquidum, invece quella INCI Americana è Mineral Oil. Tipicamente questi prodotti sono apolari, inodori, incolori ed inerti.
  • IDROCARBURI SEMISOLIDI. Tra gli idrocarburi semisolidi ritroviamo la vaselina (nome INCI Petrolatum), una miscela complessa di idrocarburi saturi con numero di carboni superiore a 25. La vaselina si presenta come una massa semisolida giallo-biancastra, non presenta odori e non reagisce con le altre sostanze. Anche la vaselina, al pari dell'olio minerale, è reperibile sul mercato con diversi gradi di purezza. L'olio minerale e la vaselina sono delle strutture definite poco eudermiche, però sono molto impiegate nelle formulazioni perché particolarmente sicure e stabili.
  • IDROCARBURI SOLIDI. Tra gli idrocarburi solidi ritroviamo la paraffina, la cera microcristallina, l'ozokerite e la ceresina. Ciò che differenzia questi composti idrocarburici è la temperatura di fusione. Infatti, mano a mano che ci si sposta dalla paraffina alla ceresina il punto di fusione tende ad aumentare. Maggiore è il punto di fusione, maggiore è la consistenza del prodotto realizzato. Pertanto, se si vuole ottenere un prodotto fluido si deve impiegare un idrocarburo con un punto di fusione basso; se invece si vuole ottenere una crema, quindi un formulato un po' più consistente, si impiegherà un composto che avrà un punto di fusione alto.

La paraffina (nome INCI Paraffin) è una miscela ottenuta da frazioni di petrolio, i cui idrocarburi saturi hanno un numero di carboni superiore a 20. Si presenta come una massa cerosa con un colore bianco traslucido o incolore. Chimicamente, la paraffina è un materiale inerte con punto di fusione di 50-60° C.
La Cera Microcristallina (nome INCI EU Cera Microcristallina, INCI USA Microcrystalline Wax) è una miscela di idrocarburi saturi, lineari e ramificati. Il punto di fusione è compreso tra 54 e 82 °C. La cera microcristallina viene impiegata per rendere più elastiche altre cere e per ridurre i fenomeni di interazione con altri componenti della formulazione.
L'Ozokerite (nome INCI Ozokerite) è chiamata anche cera minerale. È un prodotto di natura bituminosa, ottenuto per trattamento delle scorie bituminose con acido solforico. Il punto di fusione varia da 58 a 80° C. L'Ozokerite si presenta come una massa di colore bianco-giallo, fino ad arrivare ad una sfumatura verde-brunastra (il colore può variare a seconda del trattamento sbiancante effettuato). L'Ozokerite viene impiegata nelle formulazioni come succedaneo della cera d'api e per diminuire le possibilità di fenomeni di sineresi.
La Ceresina (nome INCI Ceresin) è il prodotto ottenuto dalla purificazione dell'Ozokerite. Si presenta come una massa cerosa di colore bianco-giallo, con punto di fusione compreso tra 61 e 78 gradi centigradi. La ceresina viene impiegata per ridurre i fenomeni di sineresi tra gli oli.

 

PUNTO DI FUSIONE

COMPOSTO

TEMPERATURA DI FUSIONE

Paraffina

50 - 60 °C

Cera Microcristallina

54 - 82 °C

Ozokerite

50 - 80 °C

Ceresina

61 - 78 °C