Talidomide: Cos'è, Effetti Collaterali e Controindicazioni

Talidomide: Cos'è, Effetti Collaterali e Controindicazioni
Ultima modifica 22.02.2022
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni Farmacologiche
  5. Effetti Collaterali
  6. Come Funziona?
  7. Modalità d'uso e Posologia
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni
  10. Talidomide e Teratogenicità

Generalità

Che cos'è la Talidomide e Caratteristiche generali

La talidomide è un principio attivo attualmente impiegato nel trattamento del mieloma multiplo.

Talidomide - Struttura Chimica Shutterstock
Talidomide - Struttura Chimica

Più precisamente, nella terapia farmacologica del suddetto tumore maligno, la talidomide viene utilizzata in associazione ad altri due principi attivi: il melfalan (un farmaco antitumorale appartenente alla classe degli agenti alchilanti) e il prednisone (farmaco corticosteroide).

La talidomide presenta un centro chirale; difatti, in ambito clinico, si utilizza una miscela degli enantiomeri (R)-(+)-talidomide e (S)-(-)-talidomide.

Per poter espletare la sua azione, la talidomide deve essere somministrata per via orale; i farmaci che la contengono possono essere dispensati solo dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile limitativa (farmaci vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti).

Fra le controindicazioni della talidomide sicuramente spicca l'uso durante la gravidanza, assolutamente vietato a causa degli effetti teratogeni che è in grado di indurre. Paradossalmente, la talidomide fu immessa in commercio negli anni cinquanta con indicazioni per il trattamento della nausea gravidica. I danni indotti dall'assunzione del farmaco furono considerevoli e portarono alla nascita di migliaia di bambini con malformazioni congenite di vario tipo (in particolare neonati focomelici).

Esempi di Medicinali contenenti Talidomide

  • Talidomide Accord®
  • Thalidomide Bms®

A Cosa Serve

Indicazioni Terapeutiche della Talidomide

La talidomide è attualmente utilizzata - in associazione a melfalan e prednisone - nel trattamento del mieloma multiplo (un particolare tipo di tumore maligno che colpisce alcuni tipi di cellule del sistema immunitario, le plasmacellule).

Generalmente, la talidomide viene utilizzata nel trattamento di prima linea di pazienti con età uguale o superiore ai 65 anni di età. Tuttavia, essa può essere impiegata anche in pazienti con età inferiore ai 65 anni, ma solo se questi non possono essere trattati con chemioterapia a dosi elevate.

Lo sapevi che…

Prima di iniziare il trattamento con talidomide, il medico darà al paziente tutte le informazioni necessarie, soprattutto quelle inerenti agli effetti collaterali e all'uso in gravidanza. A questo proposito, il medico fornirà ai pazienti del materiale informativo mettendoli al corrente dell'esistenza di un particolare programma noto come "Programma di Prevenzione della Gravidanza". Tale programma dovrà essere seguito dalle donne in età fertile che devono sottoporsi alla terapia con talidomide e dalle donne in età fertile il cui partner di sesso maschile deve sottoporsi alla medesima terapia farmacologica (difatti, la talidomide può essere escreta nel liquido seminale).

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di prendere la Talidomide

Prima di iniziare il trattamento con talidomide, le donne in età fertile devono necessariamente adottare misure contraccettive nelle 4 settimane precedenti il trattamento, per tutta la durata dello stesso e nelle 4 settimane che seguono la fine del trattamento. A questo proposito, il medico fornirà tutte le indicazioni necessarie.

A scopo precauzionale, anche i pazienti di sesso maschile devono utilizzare adeguate misure contraccettive (preservativo) prima, durante e dopo il trattamento con talidomide. Difatti, la talidomide viene escreta nel liquido seminale, pertanto, è necessario usare metodi contraccettivi di barriera allo scopo di evitare la possibile insorgenza di gravidanze.

Oltre a quanto sopra affermato, prima di iniziare la terapia con talidomide, è necessario informare il medico se si soffre - o si è sofferto in passato - di una o più delle seguenti malattie e condizioni:

In qualsiasi caso, prima di assumere medicinali a base di talidomide, è sempre opportuno parlare al medico delle proprie condizioni di salute e informarlo dell'eventuale presenza di qualsivoglia tipo di disturbo o malattia, anche se non riportato nel soprastante elenco.

Infine, si ricorda che la somministrazione di talidomide non è raccomandata nei bambini e negli adolescenti con età inferiore ai 18 anni.

Nota Bene

La talidomide può causare effetti collaterali (capogiri, stanchezza, sonnolenza, ecc.) in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari. Pertanto, si raccomanda estrema cautela.

Interazioni Farmacologiche

Interazioni Farmacologiche fra la Talidomide e Altri Farmaci o Prodotti

Prima di iniziare la terapia a base di talidomide, è necessario informare il medico se si stanno assumendo altri farmaci, quali:

In qualsiasi caso, prima di iniziare ad assumere il paracetamolo, è necessario informare il medico se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si potrebbe assumere farmaci o prodotti di qualsiasi tipo, inclusi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc.

Talidomide con Alcol

Durante il trattamento con la talidomide il consumo di alcol deve essere evitato.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare la Talidomide?

La talidomide, così come qualsiasi altro principio attivo, può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco, manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandone affatto.

Di seguito saranno riportati alcuni degli effetti collaterali che potrebbero manifestarsi nel corso del trattamento con talidomide. Per informazioni più specifiche, leggere il foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.

L'assunzione della talidomide va immediatamente interrotta e il medico subito informato se compaiono i seguenti effetti indesiderati gravi:

Effetti Indesiderati Molto Comuni

  • Capogiri;
  • Stanchezza, sonnolenza;
  • Tremori;
  • Stipsi;
  • Sensibilità ridotta o anomala;
  • Gonfiore di mani e piedi;
  • Conta delle cellule ematiche ridotta (ciò può esporre al rischio di infezioni e altri problemi).

Effetti Indesiderati Comuni

Effetti Indesiderati Non Comuni

Effetti Indesiderati a Frequenza Non Nota

Sovradosaggio da Talidomide

In caso di sovradosaggio - accertato o presunto - da talidomide, è necessario contattatre subito il medico o rivolgersi al più vicino pronto soccorso portando con sé, se possibile, la confezione del medicinale contenente talidomide che è stato assunto. Non esiste un antidoto specifico contro il sovradosaggio da questo principio attivo, pertanto, i trattamenti messi in atto sono generalmente sintomatici e di supporto.

Come Funziona?

Meccanismo d'Azione della Talidomide

La talidomide viene utilizzata in associazione ad altri principi attivi nel trattamento del mieloma multiplo, un particolare tipo di tumore maligno che interessa alcune cellule del sistema immunitario, le plasmacellule.

Più nel dettaglio, la talidomide è in grado di esercitare attività immunomodulante, antinfiammatoria e antineoplastica. Tali attività sembrano essere correlate alla capacità del principio attivo di sopprimere l'iperproduzione del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α) - coinvolto nella proliferazione delle cellule tumorali - e alla sua capacità di inibire l'angiogenesi. Grazie a queste attività, perciò, la talidomide è in grado di ostacolare lo sviluppo delle cellule tumorali e ostacolare la crescita di vasi sanguigni all'interno del tumore (angiogenesi).

Infine, si ricorda che la talidomide è altresì capace di esercitare un'azione sedativo-ipnotica a livello centrale.

Modalità d'uso e Posologia

Come si Somministra la Talidomide e in Quali Dosi?

La talidomide è disponibile in forma di capsule per uso orale. Le capsule devono essere deglutite intere con un bicchiere d'acqua. In nessun caso, le capsule devono essere aperte, rotte o masticate.

La dose esatta di principio attivo da assumere verrà stabilita dal medico su base strettamente individuale per ciascun paziente e varia in funzione dell'età dello stesso. Pertanto, è assolutamente necessario attenersi alle indicazioni fornite da questa figura sanitaria.

È consigliabile assumere il farmaco la sera, prima di coricarsi.

Per il corretto modo d'uso del farmaco, far riferimento a quanto riportato sul foglietto illustrativo e seguire le indicazioni del medico.

Per qualsiasi dubbio, così come in caso ci si dimentichi di assumere una dose di talidomide, rivolgersi al medico, all'infermiere o al farmacista.

Gravidanza e Allattamento

La Talidomide può essere utilizzata durante la Gestazione e nelle Madri che Allattano al Seno?

L'uso della talidomide durante la gravidanza è controindicato. Difatti, questo principio attivo è in grado di esercitare un effetto teratogeno e di portare alla morte del feto o alla nascita di bambini affetti da gravi malformazioni congenite (focomelia, malformazioni agli occhi, malformazioni al cuore, ecc.). Tali malformazioni possono rivelarsi talvolta fatali.

Gli studi condotti hanno dimostrato che anche l'assunzione di una sola capsula di talidomide durante il cosiddetto "periodo critico" (stimato fra i 20 e i 36 giorni dopo la fecondazione o tra i 34 e i 50 giorni dopo l'ultimo periodo mestruale) è capace di causare malformazioni congenite nel 50% delle gravidanze.

Le donne in età fertile, inoltre, devono adottare apposite misure contraccettive sia prima che durante e dopo il trattamento con il principio attivo in questione.

Se si sospetta di essere rimaste incinta durante l'assunzione della talidomide è necessario contattare subito il medico.

Qualora dovesse insorgere una gravidanza durante il trattamento con talidomide, è necessario contattare immediatamente il proprio medico, mentre l'assunzione del principio attivo dovrebbe essere subito interrotta.

Non è noto se la talidomide viene escreta nel latte materno. Tuttavia, a scopo precauzionale, l'allattamento al seno durante la terapia con questo principio attivo deve essere evitato.

Controindicazioni

Quando la Talidomide Non deve essere Utilizzata

L'uso della talidomide è controindicato nei seguenti casi:

  • Allergia nota alla stessa talidomide e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale che si deve utilizzare;
  • Durante la gravidanza;
  • Nelle donne in età fertile che stanno programmando una gravidanza;
  • Nelle donne o negli uomini in età fertile che non sono in grado di seguire o attenersi alle misure anticoncezionali raccomandate durante il trattamento con talidomide.

NOTA BENE

In questo articolo si è cercato di riassumere le principali caratteristiche dei medicinali contenenti talidomide. Tuttavia, per informazioni più dettagliate, si rimanda al consulto del foglietto illustrativo del prodotto.

In caso di dubbi, rivolgersi al medico.

Talidomide e Teratogenicità

Uso della Talidomide ed Effetti Teratogeni Connessi

Come accennato, l'uso della talidomide non è indicato durante la gravidanza a causa dell'effetto teratogeno che il principio attivo in questione è in grado di esercitare.

Purtroppo, la teratogenicità della talidomide è stata scoperta solo diversi anni dopo la sua entrata in commercio.

La talidomide fece la sua comparsa sul mercato farmaceutico negli anni cinquanta - dapprima in Germania e poi in molti altri paesi, Italia compresa - all'interno di farmaci utilizzati come sedativo-ipnoitici e all'interno di farmaci utilizzati contro la nausea gravidica. I test condotti in vivo prima dell'immissione in commercio del principio attivo non furono mai effettuati su animali in stato di gravidanza, cosicché la correlazione fra teratogenicità e assunzione di talidomide durante la gravidanza fu messa in evidenza solamente nel 1960, dopo la nascita di moltissimi neonati focomelici o affetti da altre mutazioni congenite.

Nel 1961 i farmaci contenenti talidomide furono ritirati dal mercato tedesco, mentre in Italia rimasero ancora in vendita per alcuni anni, nonostante gli avvertimenti da parte delle autorità sanitarie straniere.

Indennizzo per Pazienti con Malformazioni Congenite causate dalla Talidomide

Attualmente, sono diverse le persone in Italia con malformazioni congenite le cui madri hanno assunto talidomide come farmaco anti-nausea durante la gestazione. Nel 2009, il Ministero della Salute Italiano ha riconosciuto un indennizzo ai pazienti affetti da malformazioni causate dalla talidomide nati fra il 1959 e il 1965. Nel 2017 il Ministero della Salute ha esteso la possibilità di ricevere un indennizzo ai nati fra il 1958 e il 1966 e ai pazienti nati al di fuori di questo intervallo di tempo che presentano malformazioni compatibili con quella che viene definita come sindrome da talidomide (ovvero, una sindrome provocata dall'omonimo farmaco nelle forme dell'amelia, dell'emimelia, della focomelia e della micromelia).

Per ottenere l'indennizzo è necessario presentare un'apposita domanda che deve essere accompagnata dalla documentazione necessaria e inviata alla Direzione Generale della Vigilanza sugli Enti e della Sicurezza delle Cure del Ministero della Salute (informazioni più dettagliate sono riportate nel sito internet ufficiale).

Lo sapevi che…

In Italia, esiste un'associazione di pazienti vittime della talidomide che, fra le varie attività svolte, si propone di tutelare i diritti e di fornire informazioni utili ad altri pazienti affetti da malformazioni congenite causate dal principio attivo in questione.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista