Spossatezza

Generalità

La spossatezza è una condizione di estrema stanchezza e di marcato affaticamento fisico e mentale.

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I pazienti spossati generalmente si sentono privi di energie e faticano a rimanere concentrati anche durante lo svolgimento delle attività più semplici e meno impegnative. La spossatezza può essere provocata da numerosissimi fattori di svariata origine. Questa condizione, pertanto, non è una malattia o un disturbo, bensì un sintomo che può manifestarsi in seguito a cause di varia natura. Appare chiaro, perciò, che la risoluzione del senso di spossatezza dipende sostanzialmente dalla risoluzione della causa che l'ha generata.

Che cos'è?

Che cos'è la Spossatezza?

Come accennato, la spossatezza è un sintomo che può originare da svariate cause. Esso si caratterizza per quella che viene definita come una stanchezza estrema, fisica e mentale. Il termine spossatezza viene spesso impiegato come sinonimo di astenia per indicare una generale mancanza di energie, una mancanza di forze e una riduzione della vitalità.

Ad ogni modo, indipendentemente dal modo in cui viene definita, la spossatezza può rappresentare un vero e proprio problema per il paziente che la manifesta, poiché può ostacolare e rendere difficile perfino lo svolgimento delle più comuni e normali attività quotidiane.

Cause

Quali sono le Cause di Spossatezza?

La spossatezza è un sintomo aspecifico che si manifesta in molteplici situazioni. Le condizioni che portano alla comparsa del sintomo possono essere di natura sia patologica che non patologica.

Cause Patologiche

La spossatezza rientra nella sintomatologia di moltissime malattie, fra queste ricordiamo:

Cause Non Patologiche

Fra le più comuni cause non patologiche che possono dare origine al sintomo spossatezza, invece, ritroviamo:

  • Cambi di stagione, l'insorgenza di una condizione di spossatezza è molto comune in prossimità dei cambi di stagione, in particolar modo, quando dai freddi mesi invernali si passa alle temperature miti tipiche della primavera. Non a caso, in simili situazioni, si parla più propriamente di "astenia primaverile".
  • Periodi di forte stress.
  • Periodi di intensa attività lavorativa e periodi di intenso studio (ad esempio, in prossimità degli esami scolastici e universitari).
  • Carenze non patologiche di sali minerali e vitamine: una dieta non esattamente equilibrata e povera di vitamine e sali minerali, così come un aumento del consumo di questi nutrienti da parte dell'organismo potrebbe portare ad una condizione di spossatezza.
  • Stile di vita irregolare (ad esempio, costante consumo di pasti fuori orario, insufficienza di sonno, ecc.).
  • Condizioni ambientali: climi molto caldi ed umidi favoriscono la comparsa di spossatezza, rendendo difficile il mantenimento della concentrazione e lo svolgimento di attività lavorative e scolastiche.
  • Gravidanza: la gravidanza è una condizione naturale che, pur tuttavia, può dare origine a spossatezza e grande affaticamento, in particolar modo durante il primo e il terzo trimestre.
  • Menopausa: così come avviene durante la gravidanza, anche la menopausa - processo del tutto normale e fisiologico nella vita di una donna - può favorire la comparsa di spossatezza.

Nota Bene

Vista la grande varietà di fattori che possono originare il sintomo in questione, è bene precisare che i suddetti elenchi non sono esaustivi, ma riportano solo alcune delle principali e maggiormente diffuse cause di spossatezza.

Sintomi Associati

Quali Sintomi possono Manifestarsi in Associazione alla Spossatezza?

La spossatezza si manifesta come un senso di stanchezza generalizzata che coinvolge sia il fisico che la mente del paziente, facendolo sentire letteralmente senza forze. Accanto a queste tipiche manifestazioni, possono presentarsi anche altri sintomi, fra cui ricordiamo:

Naturalmente, oltre ai suddetti sintomi - anch'essi aspecifici - è possibile che, in associazione alla spossatezza, si manifesti anche una sintomatologia tipica della causa scatenante.

Quando Preoccuparsi

Quando Preoccuparsi e Quando Rivolgersi al Medico?

Come si è visto, la spossatezza non sempre rappresenta il sintomo di una qualche patologia nascosta, ma talvolta può essere conseguenza di condizioni fisiologiche (ad esempio, gravidanza o menopausa), oppure conseguenza di uno stile di vita non troppo regolare o di un'intensa attività, lavorativa, scolastica o sportiva che sia.

Ferma restando l'importanza di rivolgersi al medico in qualsiasi situazione per individuare con esattezza la causa responsabile della spossatezza, il consulto con questa figura sanitaria si rende ancor più necessario quando il sintomo compare senza alcuna causa apparente e quando si manifesta in maniera intensa e improvvisa. A maggior ragione, l'intervento del medico è indispensabile quando la spossatezza si associa anche ad altri sintomi più o meno gravi (ad esempio, febbre, confusione mentale, svenimento, dolore in diversi distretti corporei, ecc.). In simili situazioni, il medico prescriverà l'esecuzione di tutte le analisi e gli esami del caso, al fine di porre una corretta diagnosi.

Cura e Trattamento

Cure, Trattamenti e Rimedi Contro la Spossatezza

Naturalmente, trattandosi di un sintomo, la risoluzione della spossatezza è indissolubilmente legata alla cura e al trattamento della causa di base che l'ha scatenata. Non sempre è necessario intervenire con trattamenti medici; talvolta, infatti, potrebbe essere sufficiente migliorare il proprio stile di vita.

Terapie Mediche

Il ricorso a terapie di tipo medico (farmacologiche, chirurgiche, psicologiche/psichiatriche, ecc.) si rende necessario in tutte quelle situazioni in cui la spossatezza è causata da disturbi e malattie. Ad esempio, in presenza di infezioni batteriche sarà necessario ricorrere all'uso di farmaci antibiotici; in presenza di patologie di tipo neoplastico, invece, può essere necessario intervenire sia attraverso terapia chirurgica (per l'eventuale asportazione del tumore), sia attraverso terapie farmacologiche e non (chemioterapia, radioterapia, ecc.); o ancora, in presenza di patologie psichiatriche, alla terapia farmacologica (antidepressivi, ansiolitici, ecc.) è possibile affiancare un adeguato supporto psicologico (ad esempio, psicoterapia cognitivo-comportamentale).

Naturalmente, ciascuna patologia prevede un proprio protocollo terapeutico che deve essere stabilito dal medico o dallo specialista in seguito all'esecuzione di una corretta diagnosi.

Integratori Alimentari

Molti individui, non appena avvertono il senso di spossatezza e affaticamento, tendono a ricorre immediatamente all'uso d'integratori alimentari di vitamine e sali minerali o integratori alimentari dall'azione energizzante nel tentativo di ritrovare la forza e la vitalità perdute. Tuttavia, è bene precisare che l'uso di simili prodotti può rivelarsi efficace solo se, effettivamente, vi è una mancanza dei suddetti nutrienti, dovuta, ad esempio, ad un'alimentazione non equilibrata o ad un aumentato consumo (come avviene, ad esempio, negli individui che praticano un'intensa attività sportiva).

Pertanto, in presenza di spossatezza, prima di assumere un qualsivoglia prodotto - anche se acquistabile liberamente come gli integratori di sopra menzionati - sarebbe bene chiedere sempre il consiglio preventivo del proprio medico di fiducia, affinché possa contribuire all'individuazione della causa scatenante il sintomo in questione.

Stile di Vita

Benché la spossatezza rappresenti il sintomo di diverse malattie, in molti casi, la causa scatenante è da ricercare in uno stile di vita sregolato. Pertanto, in simili situazioni, apportare qualche modifica alle proprie abitudini e adottare pochi e semplici accorgimenti potrebbe essere sufficiente per risolvere il problema della spossatezza. In questo senso, può essere utile:

  • Seguire una dieta sana ed equilibrata, evitando i cibi particolarmente grassi e i cosiddetti cibi spazzatura. A onor del vero, una corretta alimentazione risulta essere sempre la scelta migliore per garantire la salute dell'intero organismo, anche quando non vi è la presenza di spossatezza.
  • Per quanto possibile, cercare di ridurre l'intensità dell'attività lavorativa e di studio.
  • Ridurre lo stress, cercando di rilassarsi il più possibile o impiegando il proprio tempo in qualche hobby che consenta di svagarsi.
  • Cercare di regolarizzare le proprie abitudini (ad esempio, consumare i pasti ad orari regolari, assicurarsi di dormire almeno 7-8 ore per notte, preferibilmente, andando a dormire sempre alla stessa ora).

Se nonostante le corrette abitudini di vita, la spossatezza persiste, peggiora e/o si associa ad altri sintomi, è bene rivolgersi in maniera tempestiva al proprio medico che effettuerà tutti gli accertamenti del caso per individuare la causa scatenante, quindi il trattamento più idoneo per eliminare il sintomo in questione in ciascun paziente.